Questa rom-com è il film più visto del momento (e tutti ne sono ossessionati per questo preciso motivo)
C'è un film che tutti stanno guardano: si tratta della rom-com di Prime Video The Love Hypothesis, in italiano Il teorema dell’amore. Secondo i dati di JustWatch, il titolo resta stabilmente tra i più visti in Italia in questi giorni, e sfiora le 4,5 stelle su 5 nelle recensioni degli utenti.
**Cosa guardare su Amazon Prime Video - catalogo aggiornato**
Non si tratta solo di un’altra commedia romantica: è l’adattamento del bestseller di Ali Hazelwood, neuroscienziata italiana nata a Trento, che con questo romanzo ha dominato le classifiche del New York Times e fatto esplodere il fenomeno BookTok.
Perché "Il teorema dell’amore" è davvero il film del momento
La spinta principale è l’effetto combinato di hype da adattamento e comfort viewing.
Chi ha amato il libro vuole vedere come hanno reso il famigerato la storia di Olive e Adam, chi non lo conosce cerca una rom-com nuova ma non troppo impegnativa, e l’algoritmo fa il resto. Anche la critica internazionale, pur con qualche riserva, si assesta su voti medio-alti: intorno al 7 su 10 tra siti di recensioni e aggregatori.
C’è poi un altro fattore: si tratta infatti una storia di donne nelle STEM (scritta, tra l'altro da una vera scienziata italiana), ambientata alla Stanford University e centrata sul lavoro di ricerca della protagonista. In mezzo a tante commedie romantiche generiche, qui i pipetti e le centrifughe non sono semplice scenografia, ma motore della trama e occasione per parlare di disparità di genere senza perdere leggerezza.
Per chi sta già programmando la visione: il film dura poco meno di due ore, è incluso nell’abbonamento a Prime Video, disponibile doppiato in italiano e classificato per un pubblico adolescenziale e adulto, anche per la presenza di una scena di sesso esplicita ma gestita con gusto.
(Continua sotto la foto)
Trama e differenze con il romanzo bestseller
La protagonista è Olive Smith (Lili Reinhart), dottoranda in biologia a Stanford, senza famiglia alle spalle e con una discreta ossessione per il suo progetto di ricerca. Condivide l’appartamento con Malcolm, miglior amico gay, e ha nell’ambiziosa Anh la confidente numero uno. Olive ha una cotta segreta per Jeremy, collega gentile e brillante; peccato che a lui piaccia proprio Anh.
Quando scopre che Anh rifiuta Jeremy solo per non ferirla, Olive inventa una finta relazione e, per rendere credibile la bugia, bacia il primo che passa nel corridoio del laboratorio. Quel “primo che passa” è Adam Carlsen (Tom Bateman), professore di successo, soprannominato “Dottor Male” dagli studenti per il suo carattere glaciale. Da quell’impulso nasce un patto di fake dating: lei lo aiuta a sembrare stabile e radicato al college per ottenere i fondi di cui il suo laboratorio ha bisogno, lui le permette di convincere Anh di essere davvero andata oltre Jeremy.
Il film segue quindi tutti i passaggi obbligati del trope: appuntamenti finti che diventano sempre più reali, scambi di sguardi in laboratorio, una conferenza scientifica decisiva, l’inevitabile tensione fisica che esplode nella scena hot centrale. Chi conosce il libro ritrova le tappe principali della relazione, anche se in versione più compatta e lineare.
Proprio sul rapporto libro‑film si giocano molte discussioni tra fan. Manca del tutto Holden, migliore amico di Adam nel romanzo e love interest di Malcolm: la sua assenza toglie una parte di ironia e di cuore queer alla storia, alleggerendo il gruppo di amici. Anche Tom, collega di Adam e antagonista della vicenda, nel film risulta meno tossico e meno devastante per la carriera di Olive rispetto alla pagina scritta.
Il cambiamento più discusso riguarda però Adam stesso. Nel romanzo, viene rivelato che è innamorato di Olive da anni, prima ancora che lei sappia chi sia. Nel film, invece, si vede quasi il momento preciso in cui inizia a provare qualcosa per lei. Una scelta che rende la dinamica forse più credibile per chi arriva vergine alla storia, ma toglie un po’ di quel romanticismo da “amore di lunga data” che ha fatto impazzire le lettrici del libro.
Scienza, ansia e desiderio: cosa rende speciale questa rom-com
Uno degli elementi più interessanti del film è come porta in scena la imposter syndrome nel mondo accademico. Olive è brillante, ma si sente continuamente fuori posto, teme di non meritare le borse di studio e di essere smascherata al primo errore.
Lili Reinhart è il vero asso nella manica del film: rende Olive buffa senza infantilizzarla, credibile quando balbetta davanti ai baroni universitari e intensa nelle scene più intime. Tom Bateman, nei panni di Adam, a volte appare un po’ rigido, ma la chimica tra i due cresce scena dopo scena e trova il suo apice in quella sequenza di sesso tanto attesa dalle fan del libro, che il film riesce a rendere sensuale senza scadere nel gratuito.
Nel complesso, The Love Hypothesis - Il teorema dell’amore resta una storia rassicurante: prevedibile, sì, e con i temi femministi e scientifici un po’ addolciti rispetto al romanzo, come hanno notato diversi critici, ma perfetta per una serata sul divano in cui cercate battute carine, baci appassionati e un laboratorio di biologia trasformato nel set romantico più commentato del momento.
© Riproduzione riservata