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6.000 ciliegi a mezz’ora dal Duomo: il frutteto urbano del Parco Nord di Milano è la nuova gita green

6.000 ciliegi a mezz’ora dal Duomo: il frutteto urbano del Parco Nord di Milano è la nuova gita green

foto di Grazia.it Grazia.it — 26 Maggio 2026
ciliegi
A pochi minuti dal centro di Milano, un grande frutteto urbano con migliaia di ciliegi offre una nuova gita green tra natura, raccolta e biodiversità.

Mezz’ora di metro dal Duomo, uscita dal cemento, ed eccovi in una distesa di ciliegi dove l’unico “shopping” previsto è quello con il cestino in mano. Si chiama CiliegiaMi ed è il nuovo frutteto urbano dove le ciliegie non si comprano sugli scaffali, si staccano dai rami.

Siamo nel Parco della Balossa, tra Novate Milanese e Cormano, dentro l’area del Parco Nord Milano: dieci ettari, circa 6.000 alberi e una ventina di varietà di ciliegie che maturano scalate da metà maggio a metà giugno. Un pezzo di campagna infilato nel nord dell’hinterland, pensato per chi vuole un’idea di gita senza affrontare ore di auto.

Un frutteto urbano da 6.000 ciliegi alle porte di Milano

CiliegiaMi nasce come progetto di agricoltura urbana: i terreni sono pubblici, l’azienda agricola La Balossa li gestisce con un contratto pluriennale e li ha trasformati in un grande ceraseto aperto ai cittadini. Secondo chi si occupa di filiera corta, iniziative così sono il ponte più concreto tra città e campagna.

I numeri danno l’idea della scala: 6.000 piante su 10 ettari, 20 varietà selezionate tra quasi 200 provate negli anni, fino a 25 milioni di fiori a pieno regime durante la fioritura primaverile. Nelle giornate limpide si vede Milano sullo sfondo, ma in mezzo ai filari il mood è decisamente meno urbano.

Dalla Bergamasca al Parco Nord: la storia di CiliegiaMi

Per capire perché questo frutteto funziona bisogna tornare indietro di 35 anni, a Bolgare, in provincia di Bergamo. Lì Romano Micheletti, fondatore dell’azienda Il Frutteto, si trovò con tanta frutta sugli alberi e offerte bassissime dai grossisti. Decise di aprire i cancelli al pubblico: ognuno raccoglieva e pagava solo ciò che portava via.

«Mio papà ha inventato questo metodo di raccolta. Siamo stati i primi in Italia a farlo con le ciliegie», racconta oggi il figlio Nicola Micheletti, 28 anni, laureato in Agrotecnologie e alla guida dell’azienda di famiglia. Da quell’intuizione Il Frutteto è cresciuto fino a 35 ettari tra Bergamo e Lodigiano, specializzandosi in ciliegie, pesche, albicocche e trasformati, sempre con l’auto-raccolta al centro.

Cinque anni fa Nicola incontra un altro agricoltore bergamasco, Matteo Locatelli, titolare dell’azienda Sant’Anna. Cercava di replicare lo stesso modello vicino a Bergamo, sono diventati amici e insieme hanno pensato più in grande: portare il frutteto da auto-raccolta alle porte di Milano. Con il supporto della Regione Lombardia individuano l’area della Balossa, firmano un affitto ventennale e nel 2022 iniziano a piantare i ciliegi. La prima vera stagione aperta al pubblico è quella del 2026.

Come funziona l’auto-raccolta tra i filari di CiliegiaMi

CiliegiaMi apre ai visitatori nei fine settimana della stagione delle ciliegie, in genere da metà maggio a circa metà o fine giugno, con orari indicativi 9-12.30 e 14-18. Gli organizzatori chiedono sempre di controllare sito e social prima di partire, perché meteo e maturazione possono cambiare i piani all’ultimo momento.

All’ingresso vi accoglie lo staff, che spiega in pochi minuti come raccogliere senza stressare le piante: niente rami tirati, frutti staccati con il picciolo, attenzione a non calpestare le radici vicino ai tronchi. Poi si entra tra i filari indicati come “pronti”, diversi ogni weekend grazie alle varietà precoci e tardive.

Per accedere al frutteto ogni persona deve acquistare un cestino: 10 euro per gli adulti, con circa 1 chilo di ciliegie, 5 euro per i bambini con un cestino da circa 500 grammi. La regola è almeno un cestino a testa per chi ha più di tre anni. Zaini e borse grandi restano fuori, via libera a marsupi e tracolle piccole.

In un paio d’ore si riesce a fare tutto con calma: passeggiata, raccolta, qualche assaggio direttamente dall’albero, foto d’ordinanza e rientro in città con la scorta di frutta per la settimana. L’atmosfera è molto family friendly, ma il posto funziona anche per coppie e gruppi di amici che vogliono un’alternativa al solito brunch.

Per la logistica, in auto da Milano centro ci si impiega intorno alla mezz’ora, a seconda del traffico, con possibilità di parcheggio nelle vie vicine alla Balossa. Con i mezzi si combinano treno o metropolitana verso nord e un breve tratto in autobus o a piedi: meglio organizzare il percorso con le app di navigazione, perché collegamenti e fermate cambiano spesso. Una volta lì, potete allungare la giornata con una passeggiata nel Parco Nord.

ciliegie

Fioritura da hanami lombardo e progetti futuri

Il ceraseto non vive solo di ciliegie mature. In primavera, prima della raccolta, la fioritura trasforma l’area in una nuvola bianca continua. Con milioni di fiori aperti contemporaneamente, l’effetto ricorda i paesaggi giapponesi dell’hanami, ma con skyline milanese sullo sfondo.

Nicola Micheletti ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare sempre di più questo momento, organizzando eventi dedicati: «Vorremmo creare un festival della fioritura, con picnic sull’erba, catering a tema, magari qualche aperitivo al tramonto». L’idea è far diventare CiliegiaMi uno spazio multifunzionale, dove Milano possa vivere la natura in modo informale: attività per famiglie, serate estive tra i filari, iniziative di educazione ambientale.

Chi si appassiona all’esperienza può anche seguire il filo rosso dell’auto-raccolta nelle altre realtà legate alla famiglia Micheletti, che in stagione aprono i frutteti di pesche e albicocche in provincia di Bergamo. La filosofia resta la stessa: uscire dalla logica del supermercato, rimettere le mani sulla frutta e portarsi a casa, oltre a un cestino pieno, qualche ora di aria buona.

© Riproduzione riservata

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