Arriva W’re! La nuova collezione del brand W’hispr

L’unione fa la forza. E chi meglio delle donne lo sa? Quel “Noi” che combatte contro ogni ostacolo, che non si lascia fermare né abbattere diventa il sussurro che si trasforma in messaggio concreto nella nuova collezione di WHISPR, il brand attivista che propone capsule periodicizzate, ma svincolate dai tempi della moda, legate a tematiche di attualità e all’azione sociale.
W’re, il nome della collezione primaverile, porta con sé proprio il significato delle parole Woman, Whispr e We, un plurale collettivo ricco di sfumature alla base del quale c’è un importante progetto in collaborazione con le studentesse del corso di Entrepreneurship and Strategic Innovation in the Fashion Industry dell’Università Luigi Bocconi di Milano, tenuto dalle professoresse Stefania Saviolo ed Elisabetta Marafioti.
Quindici giovani donne ambiziose e motivate che frequentano il corso hanno contribuito a sviluppare la strategia del marchio, lavorando con WHISPR sulla collezione primaverile: dall’ideazione creativa fino alla campagna fotografica (che vedete qui) scattata da Irene Iovane alla quale hanno partecipato come modelle sei delle studentesse coinvolte, diventando anche testimonial del messaggio del brand e del loro stesso lavoro strategico.
In alcuni scatti compare anche un ragazzo, perché solo con la solidarietà e la collaborazione l’umanità potrà davvero dirsi alla pari e progettare un futuro migliore.
Tre sono le parole chiave attorno alle quali girano i capi della collezione:
BELIEVERS, linea in maglia a costina double in cotone biologico ed ecoviscosa. Qui trovate il messaggio simbolo della collezione, W’re, associato alle parole Free, Fearless e Powerful.
GENTLE FIGHTERS, con la canotta crop e il miniabito canotta in rete di cotone biologico al 100% che riprendono lo stile delle maglie da basket mixandolo con il gusto retro del crochet. Bold e Brave sono i messaggi che scorrono ripetuti sul fondo dei capi.
ACTIVISTS, la linea in felpa di jersey di cotone composta da un crop top e da un maxi abito al ginocchio a righe irregolari dal gusto sportivo. Gender Equality Revolution è il chiaro messaggio che questi due capi lanciano.
Ma i sussurri non si perderanno nell’aria. Infatti chi acquisterà un pezzo della collezione WHISPR riceverà in regalo un test attitudinale elaborato da LaborPlay, azienda specializzata in valutazione e sviluppo delle competenze, per orientarsi nella scelta delle opportunità professionali. Un ultimo progetto che concretizza ulteriormente l’ambizione del brand di aiutare le giovani donne fornendo uno strumento che le aiuti a trovare la propria strada una volta terminato il percorso di studi.
La collezione è in vendita solo online, sul sito www.whispr2030.com
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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È Napoleon Jacket mania! Ecco i modelli da puntare per seguire uno dei primi grandi trend del 2026
È nata come uniforme degli ussari, i soldati della cavalleria ungherese del XVII secolo, oggi è uno dei pezzi più cool del guardaroba: la Napoleone jacket è uno dei capi più chiacchierati del momento.
L’iconica giacca dalla silhouette strutturata, impreziosita da passamaneria, bottoni dorati e alamari, nelle ultime settimane sta praticamente spopolando dappertutto. E ci sono ottimi motivi per credere che sarà uno dei grandi must-have della primavera 2026.
Amatissima da Napoleone Bonaparte, che l’ha resa celebre, trasformandola quasi in un vero e proprio simbolo dell’Impero Francese, la Napoleon Jacket ha iniziato a spopolare tra gli anni ’70 e ’80, grazie a grandi leggende del mondo della musica, come i Beatles o Michael Jackson, che hanno iniziato a sfoggiarla sul palco.
Poi, dopo il revival dei primi anni Duemila, è sparita un po’ dalla circolazione, salvo ricomparire negli ultimi tempi conquistando nuovamente passerelle, red carpet e gli armadi dei trend setter più influenti.
Giusto qualche giorno fa, l’abbiamo notata durante lo show di Dior Homme e non ci sono proprio dubbi: è proprio questo il pezzo su cui vale subito la pena mettere gli occhi.
Sugli scaffali dei negozi cominciano già a fare capolino tante Napoleon jacket, declinate in diversi materiali, fit e colori.
E visto che noi siamo già pronte ad accoglierle a braccia aperte nella nostra cabina armadio, abbiamo già iniziato la ricerca dei modelli su cui fare un pensierino.
In denim, in pelle, in velluto: ecco una mini selezione di proposte da non perdere di vista.
Napoleon jacket: 7 modelli da mettere in wishlist
OTRAVEZ Napoleon jacket con passamaneria oro
Credits: otravezcollection.com
RALPH LAUREN Giacca in stile napoleonico in lana double-face
Credits: ralphlauren.it
THE KOOPLES Napoleon jacket in denim
Credits: zalando.it
CHLOÉ Giacca cropped in velluto
Credits: modaoperandi.com
ALL SAINTS Giacca cropped in pelle
Credits: allsaint.com
ANDIATA Blazer in lana con bottoni e dettagli gold
Credits: zalando.it
ZADIG&VOLTAIRE Giacca in stile napoleonico con ricami sul colletto
Credits: farfetch.com
Foto: GettyImage
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La fashion combo perfetta per l’inverno? Abito e stivali, of course!

Tra gli abbinamenti must della stagione fredda, quello che mette insieme abito e stivali resta una certezza.
Non è difficile intuirne il motivo: semplice da indossare ma sempre d’effetto, questo mix sa dimostrarsi all’altezza di qualsiasi occasione, dalla quotidianità ai momenti speciali.
Una outfit formula - per dirla in gergo fashion - davvero infallibile, capace di dare un twist al nostro stile anche nelle giornate più uggiose.
Il suo vero plus? Le tante, tantissime combinazioni e declinazioni possibili. Dallo slip dress che va a nozze con i boots stringati all’abito mini da portare con i cuissardes alti al ginocchio, fino al vestito dal piglio romantico da portare con stivali in stile equestre, ce n'è davvero per tutti i gusti.
E se vi abbiamo fatto venir voglia di cimentarvi con questa combo, ecco qualche idea (stilosissima) con vestito e stivali da cui lasciarvi ispirare.
Abito sottoveste + stivali stringati
Cominciamo con un look che ruota attorno agli stivali più virali del momento: quelli stringati con tacco midi- un po' à la Bella Baxter per intenderci - accostati a un altro grande must delle ultime stagioni, ossia lo slip dress. Aggiungete un cardigan vaporoso, meglio se a tinte pastello, ed ecco pronto un look facile ma ad alto tasso di coolness.
Cardigan in blend di alpaca SOMEDAY, slip dress satinato con dettagli in pizzo ZARA, stivale stringato con tacco midi MIISTA
Credits: zalando.it, zara.com, miista.com
Abito in denim + cuissardes in camoscio
Pratico, trasversale e tutt’altro che noioso: il mini dress di jeans trova nei cuissardes scamosciati l’alleato perfetto. Una soluzione che si rivelerà strategica anche durante la mezza stagione, quando finalmente potremo archiviare il capitolo “calze e collant”. Extra style tip: bilanciate l’insieme con una borsa capiente dalle linee morbide ma ben definite.
Tote bag con chiusura magnetica CHARLES & KEITH, minidress in denim delavé BA&SH, stivali con gambale alto in camoscio JONAK
Credits: charleskeith.eu, ba-sh.com, it.jonak-paris.com
Abito lungo + stivali in stile equestre
Come abbinare abito lungo e stivali? Giocando con i contrasti. L’idea vincente è scegliere un paio di boots da cavallerizza, con gambale largo e linea pulita, perfetti per riequilibrare i volumi dell’abito. Per rendere l’outfit ancora più eclettico, concentratevi sui dettagli puntando, ad esempio, su una clutch a motivo animalier.
Pochette in pelle stampata YOUMNA, abito asimmetrico con arricciatura e bottoni MARANT ÉTOILE, stivale al ginocchio con punta affusolata e tacco a blocco REFORMATION
Credits: youmna.co, net-a-porter.com, thereformation.com
Abito corto + stivali animal print
E a proposito di animalier, perché non osare un po’ di più scegliendo proprio un paio di stivali dalla stampa decisa? I nostri preferiti sono quelli firmati Paris Texas con tacco a zeppa, ideali per sdrammatizzare anche il più classico dei little black dress.
Dolcevita in maglia fine ROBERTO CAVALLI, mini abito a trapezio con bottoni COS, stivali in cavallino stampato con tacco a zeppa PARIS TEXAS
Credits: robertocavalli.com, cos.com, paristexasbrand.com
Abito in maglia + stivali con tacco midi
La coppia “abito in maglia e stivali” è un classico della winter season che non delude mai. Per darle una svolta inaspettata e super contemporanea, sostituite i soliti stivali neri con un paio di boots minimalisti in suede chiaro e completate l'insieme con un dettaglio trendy, come un paio di orecchini a forma di fiocco (altro tormentone fashion da tenere d’occhio).
Orecchini a fiocco in ottone dorato FERRAGAMO, abito midi in maglia stretch a costine PATRIZIA PEPE, stivali in suede con punta squadrata AQUAZZURA
Credits: ferragamo.com, patriziapepe.com, mytheresa.com
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Dior: 7 pezzi della collezione uomo Inverno 2026-2027 che vorremmo avere nel guardaroba anche noi
È andata in scena ieri al Musée Rodin, nel corso della nuova edizione della settimana della moda di Parigi, la sfilata di Dior Homme che ha svelato la nuova collezione Inverno 2026-2027 firmata dal direttore creativo Jonathan Anderson.
Ispirata allo stilista Paul Poiret, la nuova collezione della Maison è dedicata a una nuova generazione di giovani parigini che si muovono per la città come moderni flâneurs, con i loro capelli gialli e i loro look improbabili.
Tra top tempestati di paillettes, maglie impreziosite da spalline metallizzate e cappotti con le maniche di peluche, l'elenco dei look di questa nuova collezione uomo che ci hanno conquistato al primo sguardo è già lunghissimo.
E noi abbiamo già messo nero su bianco una lista di quei pezzi che abbiamo visto ieri in passerella e che indosseremmo volentieri anche noi il prossimo inverno.
7 pezzi della collezione uomo Inverno 2026-2027 di Dior che vorremmo anche noi nell'armadio
Il top di paillettes
In cima alla lista dei nostri pezzi preferiti della sfilata, c'è il top di paillettes. Proposto con un profondo scollo a V e declinato in un'audace sfumatura di viola, si porta con nonchalance a qualsiasi ora del giorno, anche solo con un paio di jeans delavé e degli stivaletti animalier.
I colletti plissé
I colletti plissettati sono l’accessorio perfetto per trasformare con un solo gesto qualsiasi look. Sulla catwalk li abbiamo visti indossare sopra ad abiti in maglia caldi e avvolgenti ma anche sulle camicie dal taglio più elegante, abbinate ai nuovi completi sartoriali.
Le spalline argentate
Un altro dettaglio molto cool notato ieri sulla catwalk? Le spalline argentate che danno un twist alle polo colorate e, come visto in passerella, si possono anche applicare su camicie a stampa check e maglioni.
La cappa imbottita
Calda e sofficissima, la nuova cappa imbottita con il cappuccio è il capospalla che può fare la differenza, specialmente nelle giornate più gelide. Da portare da sola o sopra a un piumino dal peso più leggero, è il pezzo giusto su cui puntare per non dover più temere il freddo.
Il foulard in broccato
Il maxi foulard in broccato indossato sopra a un cappotto dai colori neutri può diventare la scelta giusta per aggiungere un tocco extra di personalità a ogni look: l’accessorio da non sottovalutare per completare in modo diverso gli outfit invernali.
La Napoleon jacket
Già avvistata anche nelle collezioni femminili, la Napoleon jacket, la celebre giacca con gli alamari e i ricami in corda, è stato uno dei pezzi chiave della collezione Winter 2026 di Dior Homme. La nuova versione proposta da Jonathan Anderson, una giacca militare con il retro a palloncino, è uno di quei capi che metteremmo subito in wishlist.
I manicotti di pelliccia
E per un look invernale ancora più scenografico, ecco il cappotto con i manicotti di pelliccia: i perfetti alleati per trasformare anche il capospalla più classico in un capo decisamente più sorprendente.
Foto: GettyImage / Courtesy of press office
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