I trend non esistono più - lunga vita ai trend

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Le editor e le collaboratrici del sito di Grazia analizzano quelle che saranno le micro e macro tendenze della prossima stagione

Ha ancora senso parlare di trend nella moda?

Per un sito che sui trend (oltre che ovviamente sulla ricerca spontanea) basa le proprie analisi e le proposte che ogni giorno seleziona per i propri lettori e le proprie lettrici, la domanda non risulta per nulla banale.

In un biennio in cui sempre più ci siamo interrogati sul rapporto tra quantità e qualità dei nostri capi acquistati, il termine “tendenza” ha assunto in molti casi un’accezione negativa, di spreco, moda passeggera e non necessaria, spesso condizionata da fattori superficiali e assolutamente inconciliabile con il concetto di sostenibilità

Se quindi ogni volta che si parla di trend viene naturale arricciare il naso, dall’altro capo a far specchio alle cattive tendenze troviamo invece i capi “everlasting”, i guardaroba capsule fatti di pochi pezzi combinabili tra loro e la rivalutazione del vintage e second-hand che, soprattutto grazie ai social, stanno vivendo un vero momento di gloria.

Come sempre la verità sta nel mezzo. Da un certo punto di vista è vero che a causa dei social media che hanno portato a una sovraesposizione di look, abbinamenti e oggetti, e del fast fashion, con i continui drop di nuovi items, la durata delle tendenze come le conoscevamo e venivano concepite dai brand sembra essere sempre più breve, d’altra parte però nella moda come nella vita in generale non è possibile prescindere dal concetto di tendenza, inteso come mutazione, evoluzione, direzione che il mondo, la società e quindi anche la moda, - che ne è riflesso e risultato - stanno prendendo e acquisiranno negli anni a venire. 

In aiuto arriva la distinzione tra micro e macro tendenze, le prime di solito più fugaci (ma anche no), le seconde più radicali. Una macro tendenza può essere ad esempio il ritorno degli anni 2000, che sicuramente ci accompagnerà - con buona pace di tutti noi che li abbiamo già vissuti e certo non fremevamo dalla voglia di recuperare i nostri pantaloni Miss Sixty a vita bassa - per più di una stagione e andrà a fondersi con il presente e trasformarsi, mentre una microtendenza il Cabincore (grazie Sadi Sabahu che ce l’hai fatta scoprire) o ancora, più legato a un capo del momento, il balaclava

In questo scenario le sfilate hanno sempre rappresentato un momento importante per le tendenze, per capire esattamente come i cambiamenti nel mondo venissero tradotti nel nostro guardaroba dalla sensibilità dei designer o anche semplicemente come ricettore di novità che proprio dalle passerelle partivano per poi andare a svilupparsi e diffondersi nei mercati di tutto il mondo.

Anche se le influenze ora arrivano da ogni dove (leggi soprattutto i social come TikTok che hanno preso il posto dello streetstyle) creando spesso un effetto stile ‘è nato prima l’uovo o la gallina?’, abbiamo pensato di chiedere alle nostre editor e collaboratrici che quotidianamente si occupano proprio di scoprire quale sarà la “next big thing” e di tradurre quello che vediamo durante le varie Fashion Week, quale sia la tendenza (macro o micro) e quali le sfilate che più le hanno colpite per la prossima stagione primavera-estate 2022. 

È un lungo excursus nel futuro, se a lungo o a breve termine lo scopriremo presto, per cui mettetevi comode e comodi e buona lettura!

NORMCORE DI LUSSO
Sara Moschini

Ann Demeulemeester : Runway – Paris Fashion Week – Womenswear Spring Summer 2022

Ann Demeulemeester primavera-estate 2022

La ricerca del guardaroba perfetto, quello che si apre et voilà magicamente ci propone capi tutti abbinabili tra loro e di qualità è il Sacro Graal del prossimo anno. Complice la consapevolezza degli sprechi causati dallo shopping compulsivo che si è fortemente sviluppata (per fortuna aggiungerei) negli ultimi due anni e una spinta necessaria verso scelte di vita più sostenibili che ci hanno portato a rivedere il nostro modo di acquistare, la macro tendenza che si sta diffondendo è quella di un ritorno al sartoriale di lusso

Capi che durino per sempre, o almeno il più possibile, tessuti preziosi meglio se ottenuti con nuove tecniche di riciclaggio (‘deadstock’ e ‘preloved’ sono termini ormai entrati nel vocabolario fashion quotidiano), forme che non rispecchino trend troppo transitori e riconoscibili e palette che rispondano alle regole dell’armocromia. È un nuovo take sul Normcore targato 2014 che però ci voleva vestiti American Apparel intenti ad ascoltare indie-rock, e se è vero che né l’uno né l’altro esistono più, la voglia di avere uno ‘stile-non-stile’ sembra essere ancora forte. 

Come ovviare però al rischio di annoiarsi e quindi di tornare a comprare abiti inutili? Il suggerimento è di scegliere dei capi dal taglio tradizionale ma con un dettaglio in più, il famoso ‘twist’ che rende il look speciale. Può essere il maglione con un piccolo cut-out o il collo particolare, dei gioielli speciali per svariati motivi (statement, vintage, colorati) o il completo nero di Ann Demeulemeester della primavera-estate 22 con le frange che danno movimento. 

Non perderete il divertimento di vestirvi e giocare al celebre mix&match ma vi assicurerete un armadio longevo e prezioso.

BACK TO THE NINETIES
Rossella Malaguarnera

Max Mara – Runway – Milan Fashion Week – Spring / Summer 2022

Max Mara primavera-estate 2022

Se da un lato le passerelle di settembre hanno sancito il successo dello stile "bold", spregiudicato e coloratissimo dei favolosi primi Duemila (vedi trend successivi - ndr), dall'altra parte abbiamo trovato anche il suo contraltare, ovvero il minimalismo e l'essenzialità degli anni Novanta.

Quello reso celebre da stilisti come Donna Karan, Calvin Klein e, in Italia, Armani e Prada, e interpretato dalle super top di quegli anni: da Amber Valletta a Shalom Harlow fino a lei, la mitica e unica Kate Moss.

Un trend dai tagli puliti fino quasi all'eccesso (altro che "less is more"!), rigoroso, composto da abiti con lo scollo halter (detto anche ‘all’americana, più accollato sul davanti ma con piccole spalline), camicie bianche ed essenziali, giacche e pantaloni dal fitting perfetto.

Uno stile che ho rivisto, ad esempio, sulla passerella di Max Mara in uno dei look finali indossato da Irina Shayk: crop top, gonna sopra il ginocchio e blazer lungo in pelle: impeccabile ma molto seducente nella sua estrema semplicità.

OVER THE BLAZER
Valentina Mauri

Dolce Gabbana – Runway – Spring/Summer 2022 Milan Fashion Week

Dolce&Gabbana primavera-estate 2022

Ho sempre avuto un debole per il blazer: è il pezzo chiave su cui costruisco tutti i miei look preferiti, day&night. Per me si tratta di un vero e proprio jolly del guardaroba in grado di rendere più speciale all’istante anche la mise più basica. 

Ovviamente lo indosso tutto l’anno (sì, anche in pieno inverno sotto a capospalla rigorosamente oversize per stratificare ad hoc), ma la stagione in cui diventa davvero protagonista è senz’altro la primavera-estate. Perfetto per completare la mia “divisa fashion” di tutti i giorni, ossia jeans + t-shirt (o camicia) bianca. Ma anche portato con gli abiti più chic e femminili ha davvero un fascino speciale. 

Quest’anno tornano ancora le silhouette dall'allure anni 80 con spalle esagerate, maniche arrotondate e punto vita ben evidenziato. Da indossare anche a mo’ di minidress, proprio come ci suggerisce la passerella di Dolce&Gabbana

LA MINI FIRST-REACTION-SHOCK
Chiara Da Col

Miu Miu : Runway – Paris Fashion Week – Womenswear Spring Summer 2022

Miu Miu primavera-estate 2022

La prima reazione alla minigonna a vita bassa-molto bassa che Miuccia Prada ha pensato per la collezione primavera-estate 2022 di Miu Miu è stata un momentaneo shock. 

La seconda è stata questa: «Ok, se ci sono ancora i must-have questo è il prossimo». Perché, volendo o no, il ritorno della vita esageratamente bassa che - diciamolo - in fondo non sta bene a nessuna persona, e che ci ricorda gli anni 2000 e i look di Britney Spears e Christina Aguilera alias Xtina, è la vera notizia-fashion della nuova stagione

E dopo anni di mom jeans un po’ di voglia di mostrare l’ombelico ci sta.  

P.s. Non è detto che ce la sentiremo di indossarla (di nuovo), ma ci piace un casino

HEY SEXY LADY
Bianca Luna Santoro

Gucci Love Parade – Runway

GUCCI ‘Love Parade’

Anche s-coprirsi è un’arte.

Per questo uno dei miei trend preferiti della primavera estate 2022 è la riappropriazione della parola ‘sexy’, un’esplosione di sensualità sapientemente declinata in chiave couture.

Come esaltare al meglio questa tendenza “coraggiosa”? La parola d’ordine è osare e pensare che (quasi) tutto quello che solitamente viene coperto da strati, può ora essere esposto all’occhio senza remore.

Proprio come le autoreggenti azzurre (attenzione: tra i colori più hot del prossimo anno!), abbinate all’abitino lingerie della sfilata “Love Parade” di Gucci a Hollywood, uno dei momenti fashion più iconici che ci ha riservato il 2021 (tanto che farà ritorno anche nell’analisi di un altro dei nostri trend - ndr).

Oltre le gambe c’è di più perché il trend sexy prevede anche splendide bralette, pizzi, spacchi e trasparenze. Tutto vedo non vedo, anzi, vedo eccome!

OBIETTIVO SOSTENIBILE
Francesca Crippa

Chloe – Runway – Spring/Summer 2022 Paris Fashion Week

Chloé primavera-estate 2022

La premessa è doverosa: questo è l’unico trend che vorremmo ritrovare ogni stagione finché non sarà assimilato e diventato la norma, qualcosa da dare per scontato. Augurandoci anche che ciò avvenga nel minor tempo possibile.

Dal 95% di materiali dichiarati sostenibili e in parte riciclati della primavera-estate 2022 di Balenciaga a una certezza di lunga data come Stella McCartney che ha lanciato la prima borsa realizzata in Mylo, pelle vegana creata dall’apparato vegetativo dei funghi, il micelio. Si aggiunge la collezione di Chloé disegnata da Gabriela Hearst in cui i look in passerella da 50 sono diventati 31, e agli editor è toccata una sana - e sacrosanta - lettura di un documento di ben nove pagine sui materiali riciclati utilizzati e sulla lavorazione manuale dei capi da parte di diversi artigiani.

Plus: c’erano persino delle flip flop recuperate dagli oceani grazie alla collaborazione con Ocean Sole. Come a dire che meno è meglio - l’unica filosofia 100% esente da greenwashing - e se fatto con materiali riutilizzati e lavorati da mani esperte, lo è ancora di più.


SENSUALE-NON-SENSUALE
Valeria Ricca

Prada Womenswear Spring / Summer 2022 – Milan And Shanghai

Prada primavera-estate 2022

Mi ha colpito l’eleganza semplice di questo mini dress firmato Prada primavera-estate 2022, un abito dalla doppia anima: casto sul davanti, sensualissimo sul retro.


A prima vista è così castigato da risultare quasi banale e noioso, in realtà nasconde una profonda scollatura sulla schiena e un maxi fiocco bon ton che regalano l’effetto sorpresa e lo rendono speciale. Essenziale nelle linee, raffinato nel colore, privo di qualsiasi ornamento: quest’abito (così come l’intera collezione primavera-estate 2022) è la prova che semplicità non è affatto sinonimo di sciatteria e che il femminile si può esprimere in tanti modi, non necessariamente con top “vedo non vedo” o abiti da sera sontuosi. Anche un mini dress dallo stile minimal, dai colori pastello e con qualche dettaglio inaspettato, può diventare il miglior alleato possibile per svelare il proprio lato più sensuale.  E questa nuova idea di sensualità, ben diversa da quella a cui siamo abituate e sempre più lontana dai vecchi stereotipi, mi piace molto.

Y2K DA TIKTOK ALLE SFILATE
Sarah Misciali

Blumarine – Runway – Milan Fashion Week – Spring / Summer 2022

Blumarine di Nicola Brognano primavera-estate 2022

Figlio degli innumerevoli e velocissimi trend che emergono simultaneamente su TikTok, il Y2k (che sta per Year 2000) è stato forse quello che maggiormente ha contaminato le sfilate primavera-estate 2022. Un ritorno ad un’era che fino a poco tempo fa eravamo ben felici di aver superato. 

Impossibile non notare l'iconica maglia con inserti in pelliccia sul collo, come quando compri delle scarpe nuove e subito hai la sensazione che tutti le abbiano addosso. Il ritorno del ‘fuzzy’, del pile e della ciniglia nelle forme e dimensioni più disparate. Palette che ricordano Austin Powerspare che negli ultimi due anni le persone si siano rifugiate nella pura nostalgia nel tentativo di distogliere l'attenzione da un presente incerto.

E così non sentiamo quasi più il bisogno di comprare nuovo ma la necessità di vendere, di liberarsi dei frutti cheap del fast fashion per rivalutare il vecchio e dar spazio a qualità e individualità.

I punti di vista sembrano coesistere con diversi stili nonostante siano sempre tendenze. L’iper stimolazione dei social media si riflette costantemente nella cultura e nel vestire, ricca di novità ma tutte destinate a scadere.

A RITMO DI FRANGE
Maria Alvuela Franco

Gucci Love Parade – Runway

Gucci ‘Love Parade’

È ormai assodato: la moda urla frange! Insomma, un bell’anticipo di primavera, che rimanda a un arcobaleno di colori briosi per spezzare finalmente la monotonia dell’inverno.

E se c’è uno stilista che spicca non solo per l’uso dei colori accesi ma anche per la sua capacità di travalicare epoche e confini, rivisitando il tutto in chiave contemporanea è proprio lui: Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci.

La sfilata “Love Parade” primavera-estate 2022 svoltasi sulla glamour Hollywood Boulevard a Los Angeles per celebrare il centenario della maison, è una “pellicola” che sembra quasi girata a colori, di cui Michele, movie maker d’eccezione, dà il ciak a un amarcord di tendenze che spaziano dai ruggenti anni 20 fino allo spudorato mannish anni 40.

Tra lustro, lustrini e piume da gran diva, a infiammare il catwalk-show è il mini abito a frange, realizzato con sfavillanti cascate di filamenti pettinati nelle tonalità metal rainbow. Uno scrigno di eleganza che avvolge, a ogni passo, in uno shot energico e dinamico di fluttuanti fili iridescenti tutta la silhouette, lasciando così intravedere la sensualissima guêpière in pizzo nero, in un seducente gioco di vedo non vedo.

La mise sembra quasi ispirata a una perfetta e disinvolta Millennial Flapper, che non ha paura di ostentare e brillare: bastano infatti un paio di mary jane ai piedi e una sfilza di frange, dal piglio scenografico, per esaltare l’effetto shimmer e lasciare sicuramente il segno.

Le frange, da semplice dettaglio, diventano protagoniste in molte altre collezioni e vengono interpretate stilisticamente in una versione più bohémienne, declinate su fringe-dress multicolor, oppure, più contemporanee e minimal con maxi lembi di tessuto lasciati cadere, quasi per caso, ai lati del pantalone stile grunge. Infine, merita sicuramente menzione, la tendenza (cut-out) a taglio vivo, che viene realizzato soprattutto su abiti e accessori con lunghissime e fluttuanti frange in pelle.

Insomma, le frange, aggiungeranno al guardaroba della bella stagione un particolare in più con un effetto ‘shaking on’ in movimento.

CUISSARDES MON AMOUR
Henriqueta Mendes

Fendi – Runway – Milan Fashion Week – Spring / Summer 2022

Fendi by Kim Jones primavera-estate 2022

Tra le sfilate che mi hanno colpita maggiormente quest’anno c’è sicuramente la collezione primavera-estate 2022 di Fendi disegnata da Kim Jones. Ho amato l’idea di celebrare una visione di femminilità moderna e dinamica. Da amante degli stivali alti non potevo non notare i cuissardes che hanno rubato la scena. Sono semplici, ma i disegni di Antonio Lopez danno un tocco accattivante rendendoli unici e semplicemente stupendi, abbinabili con look più basici e dando davvero personalità.

Indossarli può dare quel tanto di self-confidence in più che a volte può essere necessaria (soprattutto in un periodo come questo). Questo tipo di calzatura - che ogni anno i designer cercano di arricchire con particolari sempre più stravaganti - sono amati anche da celebrities e artiste come Beyoncè, Rihanna e Ariana Grande e diventano prop perfetto per le loro performance.

Sono sicura che le ritroveremo ancora tra le tendenze più forti del 2022.

CORSETTO 2000
Sadi Sabahu

FASHION-FRANCE-ACNE STUDIOS

Acne Studios primavera-estate 2022

Come ben sappiamo, la moda si ispira al passato nella ricerca di tessuti decorazioni e fantasie, ma il legame storico più evidente riguarda la forma degli abiti.

La fascinazione per le forme estreme è ancora viva, e la rappresentazione più concreta di questa tendenza è l’utilizzo sempre più ricorrente del corsetto che (fortunatamente) si evolve diventando più leggero e confortevole.

Considerato costrittivo e artificioso, il corsetto diventa ora simbolo di emancipazione e culto della bellezza femminile. Grazie al suo potere di celebrazione delle curve, è sempre stato oggetto di studio da parte di designer come Paul Poiret e Madeleine Vionnet, fino ad arrivare alla veterana della moda punk-chic Vivienne Westwood ed a Jean Paul Gaultier che l’hanno reso un capo iconico e sensuale. 

Per la primavera-estate 2022 lo ritroviamo in chiave più sportiva e contemporanea nella sfilata di Acne, ma per chi cerca dei capi speciali suggerisco di guardare le creazioni di _Dennj_,giovane designer emiliano che utilizza tessuti vintage, che ha fatto del corsetto e della sostenibilità i suoi punti di forza.

IL TAILLEUR MINIGONNA
Marilina Curci

Chanel  : Runway – Paris Fashion Week – Womenswear Spring Summer 2022

Chanel primavera-estate 2022

Dopo stagioni dominate da completi à la garçonne e divise in stile business woman, stiamo assistendo al ritorno prepotente del tailleur minigonna

Una combo che mi colpisce perché, in un certo qual modo, incarna alla perfezione il mix di sentimenti e desideri che ci stanno accompagnando in questi tempi complicati: la ricerca nei decenni passati di quella normalità che davamo per scontata e che ora ci manca così tanto, il desiderio di tornare a vestire panni più eleganti e sofisticati, la voglia di ritrovare spensieratezza e nonchalance.

Il brand cardine di questa tendenza? Chanel, che con la primavera-estate 2022 ha proprio voluto portare in passerella una ventata di energia e positività. E ora ne abbiamo davvero tanto bisogno.

SECONDA PELLE
Sara Cislaghi

Prada Womenswear Spring / Summer 2022 – Milan And Shanghai

Prada primavera-estate 2022

Nella moda, come nella vita, ci sono punti fermi che non si discutono. Tra questi c’è - per l’appunto - indiscutibilmente la giacca in pelle, alleata di mille battaglie e mille look per molte persone since1980.


Beh, ritrovare tante leather jacket (dal blazer al long coat) sulle passerelle della primavera-estate 2022 (specie su quelle di Nostra Signora della Moda Miuccia Prada) mi ha fatto attivare in un attimo il countdown che porterà ad archiviare piumini e faux fur in favore di un bel chiodo oversize.


Come portarlo? Come Miuccia insegna: leather on leather, in modo sexy e disinvolto (o magari con la bralette che fa capolino, se proprio vogliamo indossare il nostro capospalla in modo più comodo e citare contemporaneamente un altro trend, la lingerie in bella vista).


Insomma, la macro-tendenza “second skin” mi piace perché è un accento senza tempo in termini di pezzi, ma qualcosa di molto contemporaneo nel modo di reinventare un grande classico. E poi diciamocelo: esiste forse qualcosa di più sensuale e carico di coolness?

AUTUNNO IN PRIMAVERA 
Sumaia Saiboub

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Alberta Ferretti primavera-estate 2022

Dopo due anni passati a cercare di rimanere negative e negativi nei tamponi (ma con lo spirito positivo) e in cui gli unici colori a contare davvero sono stati quelli delle zone in cui il paese è stato diviso a seconda del numero dei contagi; non potevo non notare i toni del marrone, arancione, rosa, ocra e nero sulla passerella di Alberta Ferretti – ma anche Fendi, Ferragamo, Max Mara – lo scorso settembre.

La prima impressione è stata quella di nostalgia per una stagione, o meglio un tempo che non si è potuto vivere a pieno e che non ci verrà restituito

Da allora non sono più riuscita a togliermi dalla testa l’idea di questa combinazione di colori che risulta più autunnale che primaverile e non ho potuto fare a meno di pensare a come anche i designer sulle passerelle abbiano voluto ricordarci che forse nulla è perso per sempre, se siamo disposti a trasformarlo.

VEDO FUCSIA
Vittoria Zerbini

David Koma – Runway – LFW September 2021

David Koma primavera-estate 2022

Le passerelle della primavera-estate 2022 hanno portato nuovi trend estivi ma ne hanno anche confermati alcuni che avevano già fatto capolino durante la stagione precedente, come il total look ‘hot pink’ (Jacquemus stiamo guardando te).

Ciò a cui Simon Porte Jacquemus diede il via, è stato ripreso da David Koma in particolar modo nel look 8 della sua primavera-estate 2022, dove questo fucsia acceso sale un gradino più in alto nella scala dei colori diventando un bellissimo luccichio abbagliante grazie all’aggiunta di paillette che lo rendono ancora più estivo. La power suit di Koma può essere sfoggiata sulla promenade abbinandola con un reggiseno del costume (sempre con paillette fucsia), oppure al dopo cena davanti a un cocktail.

Paura eh?

Il fucsia è un colore estivo che non ci aspettavamo ma che è diventanto ciò di cui avevamo davvero bisogno per portare aria fresca e allegria nella prossima stagione. Non importa dove indosseremo il nostro total look hot pink, l’importante è averlo pronto nell’armadio per la prossima estate. E se ci aggiungiamo dei glitter è ancora meglio.

IL CUT OUT DELLA LIBERTÀ
Cecilia Falovo

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AC9 primavera-estate 2022

Cut-out significa “ritaglio”. Forse è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Un nuovo anno che passa porta con sé il desiderio di nuove consapevolezze e la volontà di riscoprire e ritagliare l’autenticità nascosta dietro colori audaci, trasparenze esagerate, lette secondo un preciso linguaggio estetico.

È questo secondo me uno dei trend (più seducenti aggiungerei) della prossima stagione che si ‘allunga’ (come capita ormai a quelle tendenze più resistenti) dall’inverno precedente. Aperture sulla schiena, sul ventre o sulle spalle, metafora di una richiesta di libertà. Gli stilisti hanno interpretato le nostre necessità concretizzando in passerella tagli geometrici, morbidi e tondeggianti che esaltano la sinuosità delle forme rendendo la silhouette più dinamica.

Ho scelto questa tendenza (qui la vedete nella collezione di AC9 che ha debuttato a settembre a Milano) perché credo rifletta una delle numerose possibilità creative che va ad esaltare un’eleganza anticonvenzionale dove la pelle diventa la vera protagonista in questi giochi di sovrapposizione dal risultato avanguardistico. 

  • IN ARRIVO

Nuovo anno, nuove working bags! Ecco i modelli da aggiungere subito alla shopping list

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Dalle tote alle borse a spalla: una selezione di working bags perfette per affrontare il ritorno in ufficio in grande stile. 

Con l’arrivo di gennaio abbiamo cominciato a guardarci intorno e iniziato la ricerca delle nuove it-bag che vogliamo avere al nostro fianco in questo nuovo anno.

E dopo aver messo gli occhi sui modelli delle nuove collezioni SS26 da sfruttare nel quotidiano, nel tempo libero e nelle occasioni speciali, adesso è arrivato il momento di concentrare la nostra attenzione anche sulle working bags.

Eh sì, in un mese in cui solitamente ne approfittiamo per rinnovare il nostro guardaroba per l’ufficio, scegliere qualche nuova borsa da sfoggiare a lavoro non può che essere un’ottima idea.

Del resto, nessun office look è mai davvero completo senza una borsa capace di unire perfettamente funzionalità e stile. E la buona notizia è che i modelli che si trovano adesso in circolazione sono la soluzione ideale per accompagnarci con disinvoltura dalla scrivania agli impegni post-ufficio.

Chi mette la praticità sempre al primo posto, dovrebbe subito aggiungere alla shopping list un paio di working bags di medie dimensioni che consentono di portare con sé giusto l’essenziale ma che in quanto a comodità non hanno proprio rivali.

Se, invece, fate parte di quella lunga schiera di persone che escono di casa al mattino e vi fanno ritorno solo di sera, meglio valutare l’acquisto di working bags più grandi e capienti che ben si adattano ai ritmi serrati della quotidianità e permettono di avere a disposizione tutto ciò che serve per stare fuori anche tutto il giorno.

Da portare a spalla o a mano, in pelle o in suede, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una selezione di working bags da tenere d’occhio durante la prossima sessione di shopping.

Working bags: i modelli delle nuove collezioni da puntare ASAP

Valextra

VALEXTRA Borsa in pelle con doppio manico color cioccolato

Credits: valextra.com

Gianni_Chiarini

GIANNI CHIARINI Borsa a spalla dalla silhouette a tulipano

Credits: giannichiarini.com

Orciani

ORCIANI Borsa a spalla in pelle liscia

Credits: orciani.com

Mango

MANGO Bowling bag in similpelle

Credits: shop.mango.com

Francesco_Biasia

FRANCESCO BIASIA Borsa a mano in pelle

Credits: francescobiasia.com

Furla

FURLA Borsa a spalla in pelle liscia e scamosciata

Credits: furla.com

Zara

ZARA Shopper con doppio manico da portare a spalla

Credits: zara.com

Sandro

SANDRO Borsa in pelle liscia con tracolla removibile

Credits: it.sandro-paris.com

Polene

PÒLENE Borsa a spalla dalla silhoutte scultorea

Credits: it.polene-paris.com

Saint_Laurent

SAINT LAURENT Shopping bag in pelle nera

Credits: ysl.com

&_Other_Stories

& OTHER STORIES Tote bag in pelle color kaki

Credits: stories.com

Coccinelle

COCCINELLE Borsa a spalla con il manico intrecciato

Credits: coccinelle.com

Demellier

DEMELLIER Borsa in pelle scamosciata

Credits: demellierlondon.com

COS

COS Tote bag in pelle scamosciata

Credits: cos.com

Sézane

SÉZANE Tote bag a stampa animalier

Credits: sezane.com

  • IN ARRIVO

"Glamoratti": l’estetica massimalista degli anni ’80 torna ufficialmente sotto i riflettori

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Bye bye minimalismo, è il momento del "Glamoratti"! Ecco i capi e gli accessori da avere nell’armadio per seguire il nuovo trend di stagione.

Il minimalismo anni ’90 è stato uno dei trend più forti delle ultime stagioni, ma a quanto pare il nuovo anno segna già una netta inversione di rotta

Proprio così: preparatevi a dire addio a capi e accessori dalle linee essenziali e dai colori sobri e delicati. Le nuove tendenze, infatti, parlano chiaro: l’estetica massimalista degli anni ’80 è pronta a riprendersi la scena.

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Come conferma “Pinterest Predicts”, il report annuale di Pinterest che svela in anteprima i nuovi trend da tenere d’occhio, l’era dell’opulenza sta per tornare sotto ai riflettori. E sarà il "Glamoratti", un trend fatto di volumi audaci, texture scintillanti e un glamour senza compromessi, la nuova tendenza da seguire.

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"A guidare questo ritorno al massimalismo sono soprattutto Gen Z e Millennials, sempre più attratti da un’estetica forte, espressiva e dichiaratamente glam” come riporta il report di Pinterest. 

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E in effetti lo si era già intuito osservando le passerelle, tra le giacche strutturate e le bluse dalla spalle importanti di Saint Laurent, le pellicce vistose di Fendi e gli audaci completi animalier di Chanel, che il "Glamoratti" era destinato a diventare uno dei codici chiave delle prossime stagioni.

Le trend setter, che sono sempre sul pezzo, hanno già abbracciato questa estetica, offrendoci diversi spunti interessanti su come creare dei look in perfetto stile "Glamoratti". 

E se anche voi vi state chiedendo come cavalcare il trend, beh, sappiate che l’imperativo è uno solo: esagerare. L’epoca del Quiet Luxury, infatti, è ormai solo un ricordo lontano. Adesso, a qualsiasi ora del giorno e della sera, si indossano con nonchalance look sopra le righe, audaci e assolutamente eccessivi.

I pezzi che non possono mancare nel guardaroba di una "Glamoratti Girl"? Bluse dai riflessi metallizzati, giacche dalle spalle esagerate, pellicce, stivali animalier, spille in formato XXL e orecchini chunky: ecco una mini selezione di capi e accessori che dovreste avere a portata di mano per seguire la tendenza.

"Glamoratti": i capi e gli accessori per calvare la tendenza

Maje

MAJE Cappotto corto in ecopelliccia

Credits: it.maje.com

Cras

CRAS Blusa con il fiocco sul collo dai riflessi metallizzati

Credits: zalando.it

Sodini

SODINI Spilla dalla forma quadrata con cristallo circondato da zirconi

Credits: sodini.com

Sportmax

SPORTMAX Pencil skirt in pelle bordeaux

Credits: it.sportmax.com

Jimmy_Choo

JIMMY CHOO Stivali al ginocchio a stampa zebrata

Credits: mytheresa.com

The_Frankie_Shop

THE FRANKIE SHOP Blazer gessato con le spalline

Credits: eu.thefrankieshop.com

Parfois

PARFOIS Maxi orecchini a ventaglio

Credits: parfois.com

Foto: GettyImage / Chanel

  • IN ARRIVO

Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

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Non è un bug di sistema ma l'ultimo (pazzo) trend dal mondo dei social: il 2026 è il nuovo 2016 o meglio la moda, e i suoi protagonisti di dieci anni fa sono tornati sulla cresta dell'onda

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.

Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.

Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.

Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.

La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.

Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).

Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?

1. Le sfilate di Victoria's Secret

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Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images


Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.

2. Coachella: the place to be

coachella

Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images

C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.

3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior

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Gucci Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images

Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.

Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.

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Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images

4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate

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Alexa Chung nel 2016.
Credits: Getty Images

Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.

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Olivia Palermo nel 2016.
Credits: Getty Images

Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.

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La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
Credits: Getty Images


5. I jeans? A vita alta (e skinny!)

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Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images

Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.

6. Borse: tutte con la tracolla

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Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images

Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.

7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans

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Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
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Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.

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Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
Credits: Getty Images

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Un paio di sneakers Vans.
Credits: Getty Images

8. Influencer sì, ma niente di serio

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Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
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Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.

Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.

9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella

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Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
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Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.

Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.

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Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
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Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
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10. Il ritorno del cappotto cammello

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Uno scatto street style del 2016.
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Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.

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Sono una fashion editor freddolosa e questi sono i maglioni e cardigan più carini (e in saldo) che comprerei subito!

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10 maglioni caldi e morbidi da cui farsi abbracciare subito!

Tra le cose che amiamo noi persone che amiamo l'inverno (sì, esatto, c'è gente che ama la stagione fredda, sarà strano ma il surriscaldamento terreste fa anche capitare queste cose) c'è il guardaroba invernale.
C'è chi ama l'estate, il caldo, i vestitini leggeri e i sandali aperti e chi, come noi, nonostante le basse temperature, adora le giacche pesante, i cappotti e gli strati da sovrapporre (in gergo fashion lo chiamiamo "layering"). Tra tutti questi capi un capitolo a parte lo dedicheremmo ai pullover: maglie e cardigan, soffici e caldi, il morbido abbraccio da cui farsi avvolgere nelle giornate più grigie, in compagnia di un buon libro (o una serie tv) e una bella tazza fumante.

Noi winter girls amiamo i maglioni, sono il nostro feticcio: con scollo a V, a girocollo, in versione polo, super virale al momento sui social e ovviamente i cardigan con bottoni, l'importante è che abbiano una buona percentuale di lana o cashmere da cui farsi tenere al caldo.

E se, come la sottoscritta, non siete eccessivamente "calorose", allora  il maglione diventa il vostro principale alleato di stile per tutti i lunghi mesi invernali. 

E potevo non approfittare dei saldi per stilare la nostra wishlist dedicata proprio a loro? Ovviamente! Ecco dunque la selezione di 10 pezzi, tra pullover e cardigan, super cute da non lasciarsi assolutamente sfuggire! 

Dal modello con maxi colletto romantico a quello color block, da quello a quadri alla versione decorata con piume che eleva e rende speciale anche il più basico dei look, eccovi i favolosi 10 in saldo che andrebbero messi subito "in carrello" (ma bisogna sbrigarsi perché alcune taglie e colori sono già sold out!)


Maglioni e cardigan in saldo da acquistare subito!

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& OTHER STORIES Cardigan con maxi colletto (prezzo scontato 55 euro nella colorazione in bianco o burro)

Credits: stories.com


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COS Maglione a quadri in alpaca (prezzo scontato 78 euro)

Credits: cos.com 


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ZARA Cardigan con scollo a barchetta e spalle scoperte (prezzo scontato 12,95 euro)

Credits: zara.com 


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MANGO Pullover decorato con piume (prezzo scontato 35,99 euro)

Credits: mango.com 


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SOPHIE + LUCIE Cardigan color block in misto lana (prezzo scontato 170 euro) 

Credits: sophieandlucie.com


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H&M Maglione a maniche corte in cashmere spazzolato (prezzo in saldo 89,90 euro) 

Credits: hm.com 


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RESERVED Cardigan in misto lana e mohair (prezzo scontato 55,99 euro) 

Credits: reserved.com 


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ARKET Maglione con colletto polo in lana cotta e cotone (prezzo scontato 49,50 euro)

Credits: arket.com 


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DESIGUAL Cardigan con stampa rose (prezzo scontato 59,50 euro)

Credits: desigual.com