Vintage & second hand: la rivincita passa da Instagram

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Da “nicchia” a fenomeno su Instagram e Tik Tok: il modo del vintage e del “pre-loved” sta conoscendo una nuova giovinezza grazie anche alla Gen Z e ai social

Considerare oggi il mondo del vintage e del “second hand” come una nicchia radical chic e demodé fatta di mercatini dell’antiquariato, piccole boutique e negozietti dell’usato non potrebbe essere più sbagliato e lontano dalla realtà. Basta fare un giro online per ritrovarsi davanti un universo sconfinato e quanto mai variegato di opportunità e occasioni, soprattutto se parliamo di un settore ben preciso, quello della moda.

Che il settore stia vivendo una seconda "giovinezza" lo sappiamo bene, anche grazie allo "zampino" dell'online.
In principio fu Vestiaire Collective, prima piattaforma a proporre la vendita online di capi e accessori firmati vintage, un vera miniera di “chicche” a prezzi molto interessanti, l'ideale per scovare vere occasioni griffate.

Poi sono arrivate Depop e Vinted, app facili e veloci per comprare, vendere e persino scambiare capi in pochi click (alle quali si è aggiunta da poco più di un mese in Italia anche la nuovissima Wallapop).

Persino l’ecommerce tedesco Zalando ha lanciato lo scorso mese una sezione speciale per permettere ai propri utenti di mettere in vendita capi di seconda mano (acquistati sul sito ma non solo) in condizioni ottimali e "vagliati" da un team apposito in cambio di credito da spendere sulla piattaforma.

In tutto questo ci sono anche i “big names” della moda che hanno compreso le potenzialità del mondo del vintage e del “pre-loved” e con furbizia e molta lungimiranza li hanno accolti nel “sistema”.
Come Gucci, che all’interno della piattaforma Vault, lanciata lo scorso settembre, ha dedicato un’ area specifica solo a capi e accessori vintage della maison fiorentina, rimessi a nuovi e rielaborati, e che vanno regolarmente sold out nel giro di poche, pochissime ore. O Valentino che per il 2022 darà la possibilità di acquistare nelle proprie boutique e in alcuni vintage shop selezionati capi cult “pre-loved” delle passate stagioni.

Ma in tutto questo ai giovani il vintage piace? Sembrerebbe di sì e anche parecchio. Da una ricerca citata in un articolo dell’Huffingotn Post sul nuovo successo di vintage e seconda mano (realizzata da BVA Doxa per Subito), il fenomeno spopola tra i ragazzi della Gen Z soprattutto nella fascia 18-24 anni (69%) che sceglie l’online per vendere e comprare, a caccia di occasioni per risparmiare in prima battuta (77%) ma anche con un occhio di riguardo alla sostenibilità.

E sui social? Se su Tik Tok assistiamo al “re-vamp” degli anni 90 e 2000, su Instagram si è spalancato un vero e proprio mondo tutto dedicato al vintage in cui scoprire "dove, come e quando" ma anche fare shopping!

Abbiamo deciso di raccontare il fenomeno attraverso le parole dei "protagonisti" di questa "r-evolution" del mondo vintage...


" A qualcuno piace vintage", soprattutto su Instagram

Come Cecilia Cottafavi (su Ig è @maert.ens), classe 1997, studentessa di Archeologia che nel 2019 ha aperto un profilo Instagram curato e competente che guida i suoi follower nei meandri del “settore”: i luoghi dove fare shopping, come destreggiarsi tra taglie e misure, itinerari “ da weekend” e appuntamenti da non perdere, insomma tutto quello che serve sapere ai “vintage lovers” anche alle prime armi.

Cecilia, che nel frattempo ha "allargato" la sua squadra (lavorano con lei altre tre persone), ha appena pubblicato un libro "A qualcuno piace vintage" (edito da Bookabook) una guida dettagliata agli indirizzi della sua citta, Milano, in cui dà indicazioni anche su come orientarsi e acquistare:

Com'è nata questa passione?
Penso si possa dire che esiste da sempre. I miei genitori sono appassionati di antiquariato e quando ero bambina, insieme ai miei zii e ai miei cugini, passavamo l’agosto in case sperdute nella campagna francese, da dove andavamo alla ricerca di paesi medievali e antiquari. L'amore per l’abbigliamento vintage è arrivato dopo e ne è stato una naturale evoluzione.

A lungo il mondo del vintage è stato considerato una "nicchia" un po' "demodé" e "polverosa"; oggi, anche grazie ai social, sembra essere stato riscoperto soprattutto da giovani e giovanissimi... Cos'è che li  attrae così tanto?
Negli ultimi due anni il vintage è diventato per i giovani un ottimo modo per vestirsi alla moda senza spendere troppo. Ovviamente c’è vintage e vintage, alcuni negozi sono molto costosi, altri alla portata di tutti. A me piace pensare che questo avvicinamento sia dovuto anche a un maggior riguardo nei confronti dell'ambiente, dopo tutto è al momento la scelta più sostenibile che si possa fare.

Come hanno influito i social
Sicuramente hanno aiutato a diffondere informazioni sul settore, dalla  differenza tra vintage e second hand, alla diffusione e comprensione di  termini come new old stock, fino all'aver reso noti piccoli negozi o mercatini ancora poco conosciuti. Certo, ne è seguita anche un po’ di confusione. Per alcuni, questa nuova popolarità ha causato un aumento dei prezzi, tempi di attesa più lunghi e un aumento dei "competitors" alla ricerca di offerte e pezzi particolari. Considerando tutto, io sono contenta del successo meritato che hanno trovato tante piccole realtà.. L'unica cosa negativa forse è stato l’affiorare di tanti venditori di vintage online decisamente improvvisati, (ovviamente mi riferisco a coloro che si propongono come negozianti e non a tutti i ragazzi che svuotano l'armadio!).

Tra le pagine del tuo libro racconti che preferisci acquistare "dal vivo"  piuttosto che online. Cosa consiglieresti a una persona che si approccia all'acquisto del vintage online per la prima volta? Non è semplice. Quando si inizia la cosa migliore è trovare dei seller affidabili (guardate sempre le recensioni lasciate dai clienti). Tenete a mente che le taglie del passato non coincidono quasi mai con quelle attuali, bisogna sempre chiedere le misure effettive dei capi. Io ho sempre a portata di mano quelle di spalle, seno, vita e fianchi. Infine, chiedete sempre il materiale del capo che si sta acquistando, non sempre le etichette sono arrivate fino a noi!


Vintage e social: il fenomeno dei reseller

Strettamente legato a Instagram è il fiorire sul social della figura del "vintage & second hand reseller". Non parliamo di rivenditori e negozi (o almeno, non solo loro) ma persone che su IG hanno creato una vera e propria community attorno al proprio profilo, fidelizzata grazie a drop ovvero piccole selezioni di capi e accessori, scelti tra mercatini, new old stock e fornitori e opportunamente “rimessi in forma".
Post editorialmente molto curati, drop super selezionati, uno styling più contemporaneo sono gli ingredienti del successo dei profili di Clio Bargellini, Sarah Pilloni (@sasimbvintage) o Sillabe Collection giusto per fare qualche nome, capaci di “svecchiare” quello che per molti è ancora un mondo un po’ vetusto, legato a un target più alto in fatto di età e capacità di spesa e che oggi invece si è aperto a un pubblico sempre più giovane e curioso, impaziente di aggiudicarsi un pezzo di qualità ma anche unico e non facilmente “replicabile” come il fast fashion ci ha abituato negli ultimi anni. 

Abbiamo fatto quattro chiacchiere proprio con Clio Bargellini, 20mila follower su IG e uno shop personale su cui trovare piccoli "tesori". 

Cosa fa esattamente un reseller?
Un reseller fa tantissima ricerca, seleziona i capi e si occupa del loro stato (come controllare eventuali difetti, assicurarsi che venga igienizzato opportunamente). Nel mio caso mi occupo anche dello styling, della fotografia, della messa online dei capi e infine della spedizione.

Come scegli i capi da proporre alle tue acquirenti/follower?
Mi affido molto al mio gusto personale e al mio stile, non metterei mai in vendita qualcosa che io stessa non indosserei.

I contenuti che produci per Instagram (foto e video) sono curatissimi, lo styling dei tuoi look è fresco e contemporaneo e interagisci moltissimo con la tua community. Come ti organizzi? Hai qualcuno che ti aiuta? 
Per adesso no, sto continuando a lavorare come agli inizi quindi senza aiuti anche se in effetti il lavoro è cresciuto parecchio. Sono una perfezionista, amo quello che faccio e so di avere un seguito che apprezza molto quando pubblico delle novità e ci sono giorni in cui non mi fermo fino a che non ho scattato l'intero drop, preso le misure e messo online l’intera selezione. 


Oltre allo shop online, ti occupi anche di altro? 
Sono una content creator, lavoro molto anche su Instagram. 

Nel mio sito si può prenotare una consulenza di stile con me che può essere utile per occasioni specifiche come cerimonie in generale (nel 2021 soprattutto matrimoni) o per rifare l’armadio. Attraverso una chiacchierata informale via call raccolgo gli elementi necessari per selezionare capi chiave e costruire i look. Infine invio una mail che contiene consigli e link diretti per acquistare i capi necessari.

Sei stata tra le prime in questo settore, com'è cambiato il panorama in questi anni in cui il fenomeno è esploso un po' ovunque sui social secondo te?
Per fortuna negli ultimi anni i più giovani hanno cambiato approccio verso il vintage e il pre-loved, rendendolo straordinariamente cool.
Quando ho iniziato (quasi per gioco) diversi anni fa la percezione era molto diversa, grazie a IG  ho potuto proporre il vintage mixandolo a capi nuovi, proponendo degli styling attuali e accattivanti e sono così riuscita ad avvicinare a questo mondo anche persone che in principio erano molto scettiche. Ora ci sono tantissimi shop e reseller, penso sia bellissimo e importante anche per un discorso di sostenibilità.  

Ami acquistare soprattutto nei negozi vintage e nei vari marketplace o compri anche tu vintage online? 
Acquisto soprattutto da fornitori per quanto riguarda lo shop ma a volte acquisto per me in negozi e mercatini oppure per borse e scarpe mi piace molto cercare pezzi vintage su app come Vestiaire Collective.


A proposito di negozi "fisici"...

Il fascino dell’acquisto "dal vivo" resta e anzi cresce notevolmente: in un periodo complicato come quello della pandemia, il gruppo Humana Vintage ha aperto nell'ultimo anno tre nuovi store a Milano, Roma e Bologna, un qualcosa di quasi impensabile nei lunghi mesi trascorsi in lockdown...

Molte piccole e grandi realtà del settore si sono guardate intorno e aperte al mondo dell’online, alcune sfruttando anche la potenza dei social.

Come lo store milanese Ambroeus Milano, nato nel 2015 nel cuore del quartiere Isola, attento al tema della sostenibilità e "forte" di una selezione estremamente accurata, il negozio già prima dello scoppio della pandemia, aveva un profilo social molto attivo.

Grazie ai loro post che propongono look contemporanei e di tendenza, studiati dal team dei tre soci fondatori (Ettore, Massimo e Giorgia), il passo dal like al click sul loro shop è praticamente immediato!

Ma davvero i social "convertono" economicamente in guadagni per gli store fisici? L'abbiamo chiesto direttamente a loro: 

Quando avete aperto la vostra pagina su Instagram?
Abbiamo creato l'account ancora prima di aprire le porte del negozio! Conoscevamo già il potenziale dell'app e soprattutto delle immagini, per cui da subito abbiamo cominciato a proporre i pezzi più speciali del momento. Il modo in cui lo facciamo è in continua evoluzione, cerchiamo di sfruttare al meglio il canale adattando gli strumenti a disposizione al nostro modo di essere.

Com'è la vostra clientela? I social hanno incentivato il target più giovane o era comunque già "abituato" a frequentare il negozio?
La nostra clientela è sempre stata molto varia, passa dalla fascia di età under 20 a quella over 50, con un solo comune denominatore: la curiosità e l'amore per il mondo del vintage. I social hanno sicuramente aiutato il passaparola, che è comunque avvenuto in maniera molto spontanea - ogni volta che un nuovo cliente torna da noi accompagnato da amici è per noi una bella soddisfazione.

Nel vostro caso, quanto è importante Instagram in termini di vendita dei prodotti (se sono dati che potete monitorare e in che percentuale)? Instagram ha un grande vantaggio: da una parte dà a noi la possibilità di allertare chi ci segue sulle ultime novità e suggerire modi per integrare il vintage in look da indossare nella vita quotidiana, e dall'altra parte permette ai clienti di avere una sorta di preferenza sui capi che postiamo - pezzi unici e irripetibili! Quello che postiamo è comunque una piccola parte del nostro rifornimento, per cui in negozio si trovano ancora più chicche da scoprire.

La maggior parte delle vendite avviene sul vostro store online o comunque in negozio?
Lo shop online è partito forte da subito, durante il lockdown poi le spedizioni hanno avuto un incremento abbastanza fisiologico e sono tuttora in costante crescita, Instagram ci ha permesso di arrivare a clienti fuori Milano - spesso chi viene in negozio solo di passaggio, sia che abiti in altre regioni che in altri paesi europei, poi torna da noi via web: dei fantastici aficionados digitali!
I "local" invece preferiscono di norma passare dal negozio anche quando acquistano dal sito, un po’ per affetto e un po’ per essere più sostenibile evitando le spedizioni in città


Si ringrazia Valentina Mauri per il supporto e la consulenza 
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Questi sono i modelli di pantaloni perfetti da comprare con i saldi (prima che vadano sold-out!)

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Dal tailoring rilassato al denim che slancia: i saldi sono il momento perfetto per investire nei pantaloni giusti (e farli durare tutto l’anno).

C’è un momento preciso dell’anno (uno dei nostri preferiti), in cui lo shopping diventa una vera strategia di stile. Ed è proprio questo: il periodo dei saldi.

Chi non ama cercare i propri pezzi del cuore a prezzi più leggeri, con una scelta ancora ampia e la possibilità di portarsi a casa quei capi chiave che normalmente faremmo fatica ad acquistare a prezzo pieno? Tra tutti, i pantaloni sono l’investimento più intelligente: versatili, trasversali alle stagioni e capaci di definire (o rivoluzionare) qualsiasi look.

Ma quali modelli vale davvero la pena comprare adesso? Vi aiutiamo noi in questa scelta difficile! Sì perché di proposte ce ne sono davvero tantissime.

A vita alta, gamba dritta o leggermente wide, in tonalità neutre come nero, grigio, beige o blu. I pantaloni dal taglio sartoriale sono un passe-partout assoluto: perfetti con blazer e camicia, ma altrettanto cool con una t-shirt e sneakers.

Sono ovunque e continueranno a esserlo: i pantaloni ampi, fluidi e morbidi slanciano la figura e rendono chic anche il look più semplice.

Da scegliere in versioni estive leggere o in tessuti più strutturati da sfruttare anche nei mesi freddi, in tonalità neutre o simil gessato.

In breve? I saldi non sono solo una corsa all’affare, ma un’occasione per costruire un guardaroba più consapevole e tremendamente chic! E i pantaloni, oggi più che mai, sono il punto di partenza perfetto.

Ora è il momento giusto per voi per scegliere bene, investire meglio e indossare questi modelli tutto l’anno!

Pantaloni: i modelli da acquistare adesso approfittando dei saldi

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&OTHER STORIES

Credits: stories.com

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COS

Credits: cos.com

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SANDRO PARIS

Credits: sandro-paris.com

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MANGO

Credits: mango.com

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THE FRANKIE SHOP

Credits: thefrankieshop.com

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RESERVED

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ZARA

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PULL&BEAR

Credits: pull&bear.com

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H&M

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MARELLA

Credits: marella.com

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Freddo non ti temiamo! Ecco 6 look caldi, cozy e molto cool da copiare quest’inverno

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Zero idee su come vestirsi con il freddo? Lasciatevi ispirare da questi outfit, glamour e a prova di gelo, scovati su Instagram.

In una stagione come questa, in cui vento, pioggia, neve e temperature polari ci fanno venire voglia di uscire di casa direttamente con la tuta da sci, riuscire a coniugare nello stesso look comfort, stile e calore può rivelarsi tutt’altro che facile. 

Eppure basta poco per riuscire ad affrontare anche le giornate più glaciali senza dover rinunciare a tutti costi al glamour.

Dalla scelta di capispalla caldi e avvolgenti al layering strategico fino alla selezione degli accessori giusti: sono tanti i piccoli accorgimenti che si possono mettere in atto per trasformare anche l’outfit più banale in una mise cool e a prova di gelo.

E chi meglio delle trend setter può aiutarci a fare il pieno di ispirazione e a trovare nuove idee su come vestirsi con il freddo!

Noi scorrendo il nostro feed di Instagram abbiamo già individuato almeno un paio di look (cold-weather approved) che ci piacerebbe replicare nelle prossime settimane. Eccone 6 che vorrete copiare subito anche voi.

6 idee da Instagram su come vestirsi con il freddo

In città, per affrontare il freddo a colpi di stile, bisogna solo giocare d’astuzia e selezionare i pezzi giusti. E un piumino corto con imbottitura in faux fur può rivelarsi un ottimo alleato nel quotidiano. Provate a mixarlo a due grandi basic del guardaroba, come un maglione grigio con lo scollo a v e dei jeans stretti. Basterà poi aggiungere un accessorio più stiloso, come ad esempio degli stivali alti a stampa cocco, per dare un twist al look.

In quei giorni in cui le temperature sono così gelide da costringerci a stratificare i look, ecco un’idea per il tempo libero o il weekend. Dovete solo indossare un piumino smanicato con dei pantaloni joggers grigi infilati dentro a degli stivali alti in pelle marrone. E poi completare il tutto con una pelliccia lunga quasi fino ai piedi.

Come vestirsi con il freddo in un’occasione più formale? Partite da un maglione in lana o cashmere, da abbinare a dei pantaloni in maglia dal fondo svasato. Insieme a un cappotto dal taglio elegante, una maxi sciarpa e un berretto di lana, può aiutarvi a risolvere al volo qualsiasi problema look.

Per un outfit più audace (e in linea con le tendenze del momento), invece, può farvi comodo un cappotto lungo in faux fur dai motivi animalier. Potete provarlo semplicemente con i vostri jeans preferiti, una maglia calda, delle ballerine e dei guanti in pelle.

Se le previsioni meteo prevedono forti nevicate anche in città, non dovete far altro che tirare fuori dalla scarpiera i vostri scarponcini da neve. Si sposano alla perfezione con dei pantaloni neri a gamba dritta, un maglione in stile nordico e una pelliccia ecologica.

E per una resa ancora più chic, optate per un look total white composto da giacca bianca in faux fur, pantaloni in maglia dello stesso colore e accessori beige. il risultato sarà un outfit caldissimo, super stiloso e a prova di neve!

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Buon compleanno Kate Middleton! Scoprite con noi i suoi ultimi (e nuovissimi) look

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Il 9 gennaio la principessa del Galles spegne 44 candeline: le auguriamo un buon compleanno rivedendo insieme i suoi ultimi look, che hanno segnato un cambio di stile

Nata il 9 gennaio 1982, Kate Middleton, o per meglio dire Catherine la principessa del Galles, festeggia i suoi primi 44 anni.

Sinonimo di eleganza e rigore sì, ma con un piglio contemporaneo, il suo stile ispira quotidianamente molte donne nel mondo: misurato, lontano da scivoloni imprevisti, denso di citazioni e simboli, il suo guardaroba è spesso – e volentieri diremmo noi – argomento di conversazione.

Dopo averla vista meno nel 2024, quando complice la malattia che l'ha colpita a fine 2023 si è dovuta assentare a lungo da incarichi e impegni pubblici, negli ultimi dodici mesi Catherine è tornata progressivamente a riempire la sua agenda ufficiale e a quella routine che abbiamo imparato a conoscere bene da quando è divenuta uno dei membri di spicco della Royal family inglese. Una routine alla quale è tornata però con un look tutto nuovo.

Il 2025 infatti ha portato alla separazione tra Middleton e la sua storica stylist, Natasha Archer, che ha lasciato il posto dopo quindici anni a Ginnie Chadwyck-Healey. Un nome non nuovo (aveva già collaborato con lei anni fa) che seppur non dato per certo, sembra aver portato un tocco di contemporaneità in più nei look della principessa, attraverso il colore, le fantasie e alcuni piccoli elementi più vicini al vestire quotidiano comune.

Sempre ricco di richiami al dress code royal e condito di piccole analogie con quello che fu lo stile dell'amatissima Lady Diana Spencer, oltre che per una grande attenzione per il riuso, vi raccontiamo il nuovo guardaroba di Catherine per augurarle uno splendido compleanno.

2025: inizio e fine... con lo stesso cappotto!

Kate Middleton blaze coat

Con un cappotto Blazé Milano a gennaio (a sinistra) e in occasione della messa di Natale il 25 dicembre.
Credits: Getty Images

Partiamo con due look che rappresentano alla perfezione la tendenza che si è fatta strada sempre più negli ultimi anni nel guardaroba della principessa del Galles ovvero quella di indossare più volte lo stesso capo, un gesto del tutto naturale per noi, ma, almeno in passato, insolito secondo l'etichetta reale. Il 2025 di Kate Middleton è iniziato con un cappotto marrone a fantasia, firmato dal marchio italiano Blazé Milano, che abbiamo poi rivisto a fine anno, in occasione della messa natalizia. Stesso capospalla, due interpretazioni diverse e originali.

La sua palette? Di verdi e marroni

Kate Middleton look casual 2025

Una selezione di look meno formali sfoggiati in alcune occasioni ufficiali.
Credits: Getty Images

I primi due look che abbiamo appena visto sopra hanno svelato una piccola tendenza che ha fatto breccia nell'armadio della Principessa negli ultimi mesi, quella delle tonalità marroni e verdi. In varie sfumature, dalla più accesa alla più profonda, questi colori sono diventati prassi nei suoi look sia per le occasioni ufficiali più eleganti che per quelle più casual.

Kate Middleton 2025 look Barbour

Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 verde acido

Con una completo verde firmato Victoria Beckham indossato in due modi e in due occasioni diverse - Con un cappotto verde militare.
Credits: Getty Images


Kate Middleton 2025 verde

Alla Royal Albert Hall con un abito in velluto firmato Talbot Runhof - Con un cappotto di Catherine Walker al tradizionale evento di dicembre Together At Christmas - Con un cappotto Alexander McQueen in occasione delle celebrazioni di San Patrizio.
Credits: Getty Images

Gessato, tartan e pois (come Lady D)

Kate Middleton 2025 look fantasie tartan

Un'altra tendenza che ha preso molto piede nel suo guardaroba negli ultimi mesi? Quella delle fantasie. In particolare quelle gessate, quadrettate, dal tartan al (ovviamente) Principe di Galles, fino al pied-de-poule: preferibilmente in tonalità sobrie e con un design delicato.

Kate Middleton giacca gessata

Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 completo

Credits: Getty Images


Una delle fantasie che ha forse attirato più l'attenzione però è stata questa: un pois nero sottile, su base bianca (pattern che in svariati colori indossa spesso) firmato Alessandra Rich, che nella mente di molti ha evocato un celebre look indossato da Diana Spencer nel 1986.

Kate Middleton abito pois lady diana

Credits: Getty Images

Bianco, giallo, blu, rosso (e un po' di rosa!)

Kate Middleton 2025 look bianco

Con un completo di Self-Portrait (già sfoggiato nel 2022) indossato in due occasioni diverse con accessori diversi.
Credits: Getty Images


Nell'armadio reale però non ci sono stati solo colori scuri e fantasie, anzi. Come da tradizione sono state molte le tonalità che hanno trovato spazio in agenda: bianco e giallo tenue, rosa confetto, rosso, burgundy e blu, arrivando al nero, opzione prevista solo in caso di commemorazioni e funzioni solenni.

Kate Middleton 2025 look giallo

Da sinistra: a Wimbledon in Self-Portrait - Al Garden Party di Buckingham Palace in Emilia Wickstead - Al banchetto organizzato per la visita di Donald Trump in Phillipa Lepley.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025

Durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron in Dior - Con una blusa rosa abbinata a un cappotto grigio.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 rosso

In total look rosso firmato Catherine Walker in occasione del Commonwealth Day - Con un cappotto rosso di Alexander McQueen in occasione del St. David’s Day lo scorso 1 marzo - Al castello di Windsor in total look bordeaux con borsa Chanel abbinata.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 blu

A Wimbledon con un abito Roksanda - In Jenny Packham in occasione del banchetto per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier - Con un cappotto Alexander McQueen precedentemente indossato nel 2023.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 in nero

In Catherine Walker in occasione dell'Armistice Day - In Catherine Walker al funerale della duchessa di Kent. Credits: Getty Images

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Brr, che freddo! È il momento di tirare fuori dall’armadio i piumini (e questi sono i più cool da acquistare in saldo)

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Caldi, morbidi e avvolgenti: i piumini non possono mancare nel guardaroba invernale. Ecco i più trendy da puntare approfittando degli sconti.

Fino ad oggi, complice un meteo più indulgente del previsto, ce la siamo cavata benissimo con trench, parka e cappotti. Ma ora che l’inverno è entrato ufficialmente nel vivo e le temperature sono scese sotto lo zero, è arrivato il momento di rispolverare dei capispalla più pesanti.

E cosa c’è di meglio dei piumini per affrontare al massimo dello stile anche le giornate più gelide!

Capo perfetto per unire nello stesso look comfort, calore e protezione, i piumini presenti nelle collezioni FW25 di grandi e piccoli brand sono la soluzione ideale per fronteggiare qualsiasi impegno in agenda senza dover rinunciare al glamour. E adesso che sono iniziati i saldi abbiamo un motivo in più per puntare nuovi modelli da regalarci approfittando di offerte e promozioni.

Quali piumini acquistare con gli sconti quest’inverno? In effetti la scelta è così ampia e variegata che è difficile districarsi tra le tantissime proposte che ci sono in circolazione.

Le più freddolose dovrebbero sicuramente aggiungere alla shopping list un piumino lungo fino ai piedi, meglio ancora se a collo alto o dotato di cappuccio imbottito. Tra i modelli in saldo ce ne sono diversi, realizzati in tessuti tecnici resistenti all’acqua e al vento, che si rivelano un’ancora di salvezza anche in caso di condizioni meteo avverse.

Per un look altrettanto caldo, ma ben più pratico, potete optare anche per i piumini corti o di media lunghezza: anche loro proposti in un’infinità di stili, materiali e colori.

Dal finish lucido o opaco, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una mini selezione di piumini che vi conviene tenere d’occhio adesso che ci sono i saldi invernali.

Piumini: i modelli da puntare approfittando dei saldi

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MAX MARA Piumino nero in taffetà antigoccia

Credits: it.maxmara.com

Herno

HERNO Piumino in nylon resistente all’acqua

Credits: herno.com

Woolrich

WOOLRICH Piumino lungo con cappuccio dal finish opaco

Credits: woolrich.com

Mango

MANGO Piumino a collo alto in tessuto water repellent

Credits: shop.mango.com

Bomboogie

BOMBOOGIE Piumino corto con imbottitura in piuma d’oca

Credits: bomboogie.com

the-north-face

THE NORTH FACE Piumino lungo con cappuccio imbottito

Credits: thenorthface.com

Zara

ZARA Piumino a collo alto effetto lucido

Credits: zara.com

puntododici

PUNTODODICI Piumino lungo con cappuccio e trapuntatura asimmetrica

Credits: puntododici.com



Foto in apertura: GettyImage