MFW Day 4: il meglio del quarto giorno di sfilate PE 2024

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In attesa dell'ultima giornata della Milano Fashion Week, ecco un recap delle sfilate che sono andate in scena durante la quarta giornata

È stata una settimana impegnativa tra un’infinità di eventi, show e presentazioni.

Ma non è ancora arrivato il momento di fermarsi: la Milano Fashion Week non si ferma qui, le sfilate continuano e anche il calendario della quarta giornata è stato ricco di appuntamenti imperdibili.

La prima parte della giornata è stata animata dalle sfilate di Ferrari, Ermanno Scervino e Ferragamo.

Poi è stata la volta di Dolce&Gabbana, seguito da Jil Sander e Missoni. Per poi concludere la serata con il tanto atteso debutto di The Attico e con le sfilate di Bottega Veneta e Philipp Plein.

Ferrari porta alla luce il desiderio come sentimento senza tempo

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E' il desiderio a spingere il Direttore Creativo Rocco Iannone verso una nuova dimensione di complessa semplificazione e di pura sublimazione per Ferrari. Perché sono i sentimenti, prima ancora degli oggetti, a guidare il percorso di emozione, evoluzione ed elevazione di una collezione che emana, attraverso la moda, tutto il fascino e la potenza di Ferrari.

I codici stilistici del brand – racing, workwear, tailoring - sono filtrati, sintetizzati e amplificati per portare il corpo al centro assoluto della scena, esaltandone la bellezza e la sensualità attraverso l’essenza della forma, del colore e della materia.

Le silhouette si accorciano, si allungano e si dilatano attraverso le linee curve, le maniche arrotondate, i tagli anatomici e i volumi esagerati. Tra aderenze massime e proporzioni voluttuose, nasce un nuovo linguaggio del corpo.

La palette produce una sequenza di stratificazioni cromatiche in un continuo crescendo.
Il bianco abbagliante apre la sfilata, il nude distingue la pelle lavorata con traforature camouflage, che solo a uno sguardo più attento rivelano il motivo del Cavallino Rampante, così come la maglieria sottile e trasparente, avvolta intorno al corpo come un bozzolo di garza.
Il denim sperimentale esplora i lavaggi più sofisticati, presentando giochi di discromie verticali che esaltano la ricchezza delle sue trame. Il blu navy introduce le drappeggiature della lana tecnica dalla mano iper-lussuosa, mentre la sfumatura carta da zucchero appare sulla maglieria intrecciata e sul nylon froissé tattile e serico.

Ermanno Scervino e la sua lettera d'amore alla sapienza artigiana

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Per la collezione primavera/estate 2024, Ermanno Scervino distilla l’essenza dell’abbigliamento, costruendo un guardaroba di pezzi unici che sono espressione della maestria dell’atelier Scervino e dei suoi artigiani, cultori dell’abilità sartoriale.

Abiti sensuali nella loro linearità, abiti bustier che segnano la figura diventando tele disegnate con ricami floreali. Rouche plissettate come petali che ondeggiano fino a toccare il suolo scivolano su abiti a corpetto. Le sottovesti sofisticate bordate in pizzo, gli abiti in maglia a coste beige e in organza nera, sono rivelatori, immacolati e maliziosi.

Piccoli petali in organza prendono vita ornando la maglieria, tra cui cardigan dai volumi generosi, e parka indossati con lingerie in camoscio. Gli stessi petali anche su trench oversize in gabardina di cotone o camoscio, insistono sul contrasto tra forza e delicatezza, protagonista del vocabolario stilistico di Ermanno Scervino. Il tailleur di stagione, una giacca doppiopetto decostruita abbinata a micro-short, è in colori pastello, pieni ma delicati, come l’azzurro luce, colore iconico del marchio.

Celebrando la sapienza artigiana, Ermanno Scervino esalta la forza degli abiti come strumento di autodeterminazione, la vera essenza della moda.

Ferragamo e il dialogo continuo tra equilibrio e tensione

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Per la Primavera-Estate 2024, Maximilian Davis esplora ed evolve i codici di Ferragamo infondendo la sua estetica distintiva in una visione fluida e organica, fondata su un dialogo continuo tra equilibrio e tensione.

Oltre al parallelismo tra i codici italiani e quelli caraibici, la collezione si ispira anche ai contrasti rappresentati dal movimento italiano dell’Arte Povera, che spesso accostava materiali naturali ed elementi industriali, elevando la quotidianità attraverso una profonda riflessione concettuale. In questa collezione, i lini e i cotoni semplici sono abbinati con eleganza e rigore, accoppiati sui rasi delle cappe o trattati per assumere l’aspetto della pelle. Gli accessori e i dettagli scultorei in legno sono lucidati alla perfezione, le silhouette severe sono tagliate in tessuti naturali.

Questo sentimento è particolarmente evidente anche nel design delle calzature: le forme in nappa latex e gaucho Iak richiamano l’impronta estetica di Davis ricorrendo alla maestria degli atelier di Ferragamo per garantire comfort e praticità. Un modello d'archivio del 1955, Calipso, ispira il tacco-gabbia a banana stampato in 3D e impreziosito con una finitura oro. 

Allo stesso modo, le borse riprendono le linee grafiche e i profili geometrici delle scorse stagioni: la borsa Hug, emblema del classico contemporaneo, diventa una pouch luminosa in un arcobaleno di tonalità sature - proposta anche nelle varianti in canvas e pelle.

La lussuosa borsa Fiamma, caratterizzata da una patta che distorce le simmetrie e da una chiusura ispirata a un accendino dell’archivio Ferragamo, appare ovunque, mentre la borsa frame è rivisitata con un decoro di frange di perline di legno. Il modello Star completa i look uomo con la sua essenza discreta, la costruzione meticolosa e l’assenza di dettagli metallici per una forma più morbida e leggera.

La spontaneità e la leggerezza di Missoni

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Incarnare l'altrove - un altro luogo, tempo, stato d'animo – è un'utopia che la moda rende possibile giorno dopo giorno: all'infinito, con spontaneità e leggerezza.

Lo svolazzare di una balza, il ritmo di una stampa mettono l’atto di vivere il momento sotto la lente di un caleidoscopio e il risultato è sempre diverso. Questa collezione primavera estate 2024 giocosa nasce da una domanda divertita: how to enjoy reality? La risposta si concretizza nell’esplorare le gioie della materia, della forma e del colore.

Il tutto in una tavolozza di colori sorbetto, freschi ed estivi mescolati a bianchi e neutri. In definitiva, si tratta di creare una forma di put together senza peso. Che è quanto suggerisce l’intera sfilata, riflessa nelle sfere giganti create dall’artista Shawn Kolodny che distorcono le proporzioni ed accentuano i colori affievolendoli allo stesso tempo.

La sensualità black and white di Dolce&Gabbana

La sensualità è l'elemento chiave che contraddistingue da sempre le collezioni di Dolce&Gabbana, che anche per la primavera estate 2024 non hanno deluso le nostre aspettative.

I look sono audaci, con underwear in bella vista; culotte, bralette, reggicalze, body, vengono mostrati con fierezza e consapevolezza, sotto abiti in pizzo trasparenti e con ampie scollature. I look sono la maggior parte caratterizzati da calze parigine, elemento stilistico iconico, indossato da tutte le modelle tra cui Naomi Campbell che chiude lo show. 

Gli unici colori che prevalgono in questa collezione sono il nero ed il bianco in un turbino di pizzi, tulle e seta. Colori potenti, come l'animalier, portato ancora una volta in passerella da Domenico Dolce e Stefano Gabbana. 

Bottega Veneta e la visione globale dell'artigianalità

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Il viaggio di Bottega Veneta prosegue con il direttore creativo Matthieu Blazy che, attraverso la collezione primavera estate 2024, ha portato alla luce una collezione che si caratterizza per una visione globale dell'artigianalità.

La semplicità dei costumi da bagno in maglia, quasi d'altri tempi, il look business si trasforma in qualcosa di decisamente più sovversivo, le spalle sono solide e strutturate, i completi sartoriali lasciano il posto ai capi casalinghi, naturali e primordiali. 

L'apoteosi dei ninnoli da viaggio sta negli accessori: giornali in pelle provenienti da tutto il mondo che si trasformano in borse foulard; scarpe e borse in fogliame tropicale, blu piscina, rafia e corda non sono affatto usa e getta, ma sono tutte realizzate in pelli dalla lavorazione raffinata.

Da Philipp Plein "Girls just wanna have fun"

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PHILIPP PLEIN è arrivato a Milano con un mood underground anni '80, portando alla luce uno spettacolo pieno di colori eccentrici, entusiasmo, energia e voglia di celebrare la prossima Primavera Estate 24. La collezione comprende look sia per uomo che per donna; la Donna Plein è colorata, sensuale e leggera. Questa donna è alla ricerca del divertimento e, dal profondo del suo cuore, il suo abbraccio al desiderio di leggerezza e gioia ricorda la canzone più popolare degli anni '80, "GIRLS JUST WANNA' HAVE FUN"!

La collezione esplora miniabiti drammatici e stampe iconiche di graffiti, trasmettendo il messaggio che la donna Plein è pronta a distinguersi.

Il Plein Man si ispira alla stessa estetica. Vestito con abiti ispirati alla Pop Art, è caratterizzato da motivi di graffiti a bolle come elemento iconico con pezzi arricchiti da stampe di fiamme rosse. In questa stagione, l'uomo Philipp Plein esplora l'intreccio tra l'elegante e l'audace.

La passerella si trasforma in una pista di pattinaggio, invasa da look ispirati e immersi nell'atmosfera anni '80. Dalle scene alla moda di Venice Beach alle metropolitane di New York, dalle ombre dei grattacieli di tutto il mondo al quartiere della moda più iconico, Milano, Plein racchiude il mondo all'interno dello spettacolo e della collezione.

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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti

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Dall’arrivo di Madonna alla nuove icone del guardaroba: 5 punti chiave dello show FW26 del brand.

Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.

Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.

Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.

01. Il Manifesto

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Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti. 

02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana

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La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.

03. La nuova Miss Sicily

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Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.

04. Madonna in front row

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A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.

05. Gli altri special guest

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Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.

Credits: GettyImage

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Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

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Con blazer e mocassini o con polo colorata e tacchi. Ecco 8 look a cui ispirarsi per indossare i pantaloni bianchi con stile questa primavera

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono. 

In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.

Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.

E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.

Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.

Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.

Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito! 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco

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Credits: Getty Images

Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco

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Credits: Getty Images

Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini

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Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam

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Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers

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Credits: Getty Images

Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello

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Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi

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Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto. 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim

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Credits: Getty Images

L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.

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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia 

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Dalla visione del nuovo direttore creativo al gran finale con Kate Moss: 5 punti chiave dello show FW26 di Gucci.

Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina. 

Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.

Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.

Ma ecco 5 highlight della sfilata.

01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia

L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene. 

02. La collezione FW26 di Gucci

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Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi.  Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.

03. Gli accessori

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Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro. 

04. Il gran finale con Kate Moss

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Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.

05. Il front row

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Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.

Credits: GettyImage/Courtesy of press office

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Il debutto di Meryll Rogge da Marni: 5 punti chiave dello show FW26

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Marni ha svelato la prima collezione realizzata dalla nuova direttrice creativa Meryll Rogge: ecco 5 highlight della sfilata.

Era uno dei momenti più attesi di questa edizione della Settimana della moda milanese e il suo debutto ha segnato uno dei passaggi più interessanti della terza giornata di sfilate: l’arrivo di Meryll Rogge alla guida di Marni ha portato con sé una grande aria di cambiamento  pur mantenendo intatta l’identità riconoscibile del marchio.

La collezione FW26 della nuova direttrice creativa rappresenta un ritorno all’essenza di Marni pur aprendo a nuove interpretazioni estetiche.

Il passato non si ripete, si reinterpreta. I segni distintivi del brand tornano in una veste rinnovata ed è così che pattern, proporzioni alterate e ornamenti diventano espressione della nuova visione contemporanea di Marni.

Ma ecco 5 punti salienti della sfilata di ieri.

01. L'allestimento

Per la sfilata Fall Winter 2026 di Marni, la Direttrice Creativa Meryll Rogge ha collaborato con Formafantasma a un allestimento che riflette un calore intrinseco, un’atmosfera familiare fatta di ambienti avvolgenti che invitano a restare. "Lo spazio è costruito attorno a una serie di superfici specchiate, parzialmente dipinte a mano con frammenti tratti dalla vita di tutti i giorni: un faro di auto, una sedia da ufficio, avanzi di cibo su un tavolo, una telecamera a circuito chiuso, una scheda aperta sul computer" si legge sul profilo Instagram del brand. 

02. La collezione FW26 di Marni

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La collezione FW26 è un omaggio alle radici del brand e una reinterpretazione delle silhouette d’archivio. Le montagne che circondano Milano suggeriscono un immaginario da alpinista ed è così che per la prossima stagione lo sportswear viene reinterpretato da Marni in chiave couture. Pelle biker insieme a ciré industriale, organza e seta accanto a materiali tecnici: sono opposti che non si annullano, ma si completano. Tessuti, volumi e dettagli funzionali si combinano con elementi più raffinati, per assumere una nuova formalità, in uno scambio sempre attuale. Ci sono le gonne a tubino tempestate di maxi paillettes, i parka sportivi indossati con le cravatte, le camicie a stampa check che si abbinano a gilet e trench in pelle. E poi ancora le maglia in lana grossa, le gonne a vita alta fissate con clip metalliche e gli abiti midi con le cuciture a vista.

03. I dettagli

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I dettagli della collezione riflettono uno spirito giocoso e raffinato: si spazia dai ricami naïf ai pois delicati e alla broderie anglaise, segni distintivi della brand. Accanto a loro, righe irregolari, check in sbieco, patchwork e poi ancora cuciture rovesciate, paillettes oversize ricamate su cotone e applicazioni in madreperla.

04. Gli accessori

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Al centro della collezione FW26, stivali stringati e décolleté con il tacco altissimo, accessori in pellami spazzolati e gioielli dipinti a mano. Insieme a due grandi icone di Marni: il sandalo Fussbett, la borsa Trunk, ripensate e riprogettate con dettagli che ridefiniscono i codici di Marni con uno sguardo nuovo.

05. Il front row

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In front row, ad assistere al debutto della nuova direttrice creativa, tanti amici del brand come Arianna Alessi e Renzo Rosso, Miyeon, Tamu McPherson, Eva Chen, Gala Gonzales, Alexandre Pato e molti altri.

Credits: GettyImage / Courtesy of press office