I 10 accessori visti sulle passerelle Autunno Inverno 21/22 che vorremmo indossare subito

Colpo di fulmine, abbaglio, sbandata.
É questo l’effetto che hanno avuto su di noi questi 10 piccoli grandi accessori visti in passerella durante le sfilate autunno inverno 2021/22.
Alcuni ci hanno colpito per il design insolito, altri per l'uso particolare che se ne fa, altri ancora, come la bandana vista da Versace su Irina e Gigi, ci ricordano trend del passato che speravamo tornassero da tempo.
Ora scopriamo insieme quali sono gli accessori must have visti agli show FW 21-22 che non vediamo l’ora di rendere nostri e indossare il prima possibile!
Accessori must autunno inverno 2021/22: la bandana di Versace

(Credits: Mondadori Photo)
La spettacolare sfilata FW 21-22 di Versace si è svolta il 5 marzo scorso, fuori dal calendario della MFW. All'appello c'erano le top model più amate, compresa Gigi Hadid che ha calcato la passerella per la prima volta dopo la nascita della figlia, con una chioma rosso fragola appositamente realizzata per lo show. La collezione ha innumerevoli richiami agli anni 2000 come la vita bassa, i platform vertiginosi e lei, la mitica bandana, proposta su moltissimi look in cui gridava "trend". La buona notizia è che non dovremo aspettare molto per indossarla e che già in estate potremo tornare teenagers sfoggiando l'iconico fazzoletto sulla testa nei nostri urban look. #Bandana
Accessori must autunno inverno 2021/22: la maxi shopper di Fendi

(Credits: Mondadori Photo) Fendi
Non c'è alcun dubbio sul fatto che il prossimo autunno inverno la borsa sarà grandissima, esagerata, letteralmente XXL. Super protagonista sarà la shopper, che supererà la nomea di modello utile e pratico tornando ad essere un vero must. Il nostro colpo di fulmine è stata la proposta di Fendi con maxi logo e pelo, una borsa shopper che sa come farsi notare. #MaxiShopper
Accessori must autunno inverno 2021/22: la collana portachiavi di Hermes

(Credits: Mondadori Photo) Hermes
Maxi moschettone, eccezionale pellame Hermes, et voilá, l'accessorio più utile e chic dell'inverno è servito. Vi basta solo scegliere un mazzo di chiavi all'altezza. #CiondoloPortachiavi
Accessori must autunno inverno 2021/22: gli orecchini XXL di Tom Ford

(Credits: Mondadori Photo) Tom Ford
Il prossimo inverno la parola chiave è XL! Saranno tantissimi gli accessori esagerati e maxi che faranno tendenza. Uno di questi sono gli orecchini che dovranno essere pendenti e davvero grandi, come questi chandelier di Tom Ford, un pezzo statement da amare. #MaxiOrecchini
Accessori must autunno inverno 2021/22: gli occhiali a farfalla di Stella McCartney

(Credits: courtesy of press office) Stella McCartney
Proprio come quella Versace, la sfilata di Stella McCartney si è svolta fuori dal calendario della LFW. Nella location della Tate Modern di Londra, hanno sfilato 30 look colorati ed eccentrici dai tocchi decisamente Seventies come questi occhiali scenici a forma di farfalla che, scommettiamo, saranno un highlight di stagione. #OcchialiButterfly
Accessori must autunno inverno 2021/22: gli stivaletti platform in vinile di Givenchy

(Credits: Givenchy)
La seconda collezione di Matthew M. Williams per Givenchy è stata un trionfo dark ed extra-terrestre. Tra i tanti look futuristici e visionari disegnati dallo stilista, balzano all'occhio questi stivaletti semi rigidi in vinile rosso, un accessorio che colpisce perché sembrano rieccheggiare le iconiche "Armadillo" di Alexander McQueen. #VinylBooties
Accessori must autunno inverno 2021/22: la cintura maxi chain di Balmain

(Credits: Mondadori Photo) Balmain
Le cinture a catena ci terranno compagnia per tanto tempo come dimostra la sfilata A/I 21-22 di Balmain, ambientata nell'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. La catena però deve essere chunky, ovvero grande e ben visibile, perfetta da portare sugli abiti in maglia ma anche sui maxi cappotti. Se proprio non riuscite a resistere qualche mese, indossatela già da ora su maxi abiti vaporosi o addirittura sui costumi interi. #ChainBelt
Accessori must autunno inverno 2021/22: la collana colletto di Dior

(Credits: Mondadori Photo)
Tutti gli occhi sul colletto che deve essere esagerato, ricamato, voluminoso. Per esaltarlo ancora di più, Maria Grazia Chiuri, Direttrice Creativa di Dior ha ideato questa collana in perline a forma di colletto di camicia, un bijoux bon ton che ha colpito gli esperti occhi delle fashioniste. #CollettoRomantico
Accessori must autunno inverno 2021/22: il passamontagna di Miu Miu

(Credits: courtesy of press office) Miu Miu
Il defilé ad alta quota di Miu Miu ci ha dato diversi spunti di futuri trend imperdibili tra cui il passamontagna in maglia, rivisitato in chiave femminile e cute come solo il brand sa fare. Non dimentichiamo che è anche conforme con le direttive da pandemia che per quando si potrà indossare questa collezione, speriamo, saranno solo un ricordo. #PassamontagnaCrochet
Accessori must autunno inverno 2021/22: gli stivali gold di Jil Sander

(Credits: Jil Sander)
Il prossimo inverno spopoleranno i boots in lamé, proprio come questi in rose gold di Jil Sander dalla punta stondata. Il colpo d'occhio è notevole e, viste le rigide temperature, possiamo indulgere in un bel paio di stivali oro o argento già da ora. #LaméBoots
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Voglia di shopping? Vi diciamo subito cosa comprare da Zara, H&M e Mango per costruire dei look super!

Le giornate si allungano, il sole tramonta sempre più tardi e quell'aria non più gelida ma "frizzantina" ci annuncia che l'inverno volge al termine.
Eh sì, è iniziato il mese che dà il via ufficiale alla primavera e ci sembra giusto fare un check al guardaroba, non solo per il tanto temuto "cambio armadio" ma anche per dare un twist ai nostri look.
Per farlo potrebbe essere un'ottima idea concedersi un pezzo nuovo, che sia un abito o un piccolo accessorio, da mixare con i nostri capi preferiti per un boost di glamour immediato.
Sono tantissime le proposte super interessanti viste sbirciando tra le nuove collezioni moda della spring-summer 2026. Ma per non pesare eccessivamente sul badget mensile ci siamo concentrate sui nostri 3 brand low cost preferiti: Zara, H&M e Mango.
Dall'immancabile trench alla giacca in similpelle, dall'abito in maglia sottile alla combo camicia bianca + pencil skirt in similpelle.
Parlando di accessori si spazia dalle ballerine in pelle intrecciata alle pumps con tacco midi da mixare con tanti outfit diversi, ma anche una borsa in suede super capiente perfetta per tutti i giorni.
Che cosa aspettate a scegliere i vostri never without di Marzo?
Cosa comprare a Marzo da ZARA
Tra le "primizie fashion" individuate sull'e-commerce del brand spagnolo ci siamo orientate su capi classy e intramontabili ma con quel tocco originale che non guasta.
Un trench beige ma con fodera color check, un blazer nero dalla vestibilità oversize, da mixare con camicia bianca e jeans flare.
Ai piedi delle décolleté a punta burgundy con tacco midi comodo e una tracolla in pelle scamosciata.
Trench con inserto check print, Zara
Blazer oversize, Zara
Camicia bianca, Zara
Jeans flare, Zara
Pumps con tacco midi, Zara
Borsa a tracolla in suede, Zara
Credits: zara.com
Cosa comprare a Marzo da H&M
Al trench preferite una giacca in pelle/similpelle più grintosa e cool e ai jeans preferite dei pantaloni eleganti? Eccovi accontentate!
Bellissime anche la polo in misto seta in un colore blu notte favoloso, la blusa con dettagli in sangallo, la minigonna in twill cammello e le ballerine in pelle intrecciata.
Giubbotto in similpelle, H&M
Polo in misto seta, H&M
Pantaloni ampi, H&M
Blusa in sangallo, H&M
Minigonna in twill, H&M
Ballerine in pelle intrecciata, H&M
Credits: 2.hm.com
Cosa comprare a Marzo da MANGO
Marzo pazzerello, dice il vecchio adagio. Il che significa che non è ancora arrivato il momento di archiviare maglie e maglioni.
Per questo motivo abbiamo puntato sul modello most wanted di stagione, ossia il cardigan chunky con la zip. Perfetto in abbinamento con una pencil skirt marrone e delle slingback con dettaglio gioiello.
Cardigan con zip, Mango
Pencil skirt in similpelle, Mango
Slingback con dettaglio gioiello, Mango
Abito in maglia sottile, Mango
Camicia con ricami floreali, Mango
Pantaloni con le pinces, Mango
Credits: shop.mango.com
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Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.
Credits: Courtesy of Press Office
Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».
Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.
Credits: sharrapagano.it
Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.
Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.
Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?
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«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».
Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?
«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».
Credits: sharrapagano.it
Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?
«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».
Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?
«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».
Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?
Credits: Courtesy of Press Office
«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».
Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?
«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».
Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?
Credits: sharrapagano.it
«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».
C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?
«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».
Credits: sharrapagano.it
Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia
«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».
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Giorgio Armani: 5 highlight della sfilata FW26
Cala il sipario sulla Milano Fashion Week e come, da tradizione, è stato lo show di Giorgio Armani a chiudere questa lunga settimana ricca di eventi, presentazioni e sfilate.
Dopo l’esordio con lo show di Emporio Armani, Silvana Armani ha svelato oggi in passerella “Nuovi Orizzonti”, la nuova collezione FW26, la prima da lei realizzata dopo la scomparsa dello zio. Una collezione che riprende i codici iconici del brand ma con uno sguardo verso il futuro.
Ma ripercorriamo insieme i 5 punti salienti della sfilata.
01. La location
Lo show è andato in scena come di consueto in un luogo molto caro a Giorgio Armani, il Teatro/Armani di via Borgonuovo, il quartier generale della Maison. Proprio lì, in quello stesso palazzo in cui viveva lo stilista e che recentemente ha ospitato anche la nuova campagna del brand con Vittoria Ceretti.
02. La palette
La palette della collezione è elegante e sofisticata. Pennellate delicate di bianco, grigio, verde salvia e carta da zucchero si alternano a tocchi di blu cobalto e di bordeaux, nuance che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo nero.
03. La collezione FW26 di Giorgio Armani
Fluidità e leggerezza sono le parole chiave della nuova collezione FW26 di Giorgio Armani. Il layering scandisce lo stile della prossima stagione: giacche, camice e maglie si sovrappongono con facilità, strati fluidi e leggeri si tolgono e si aggiungono a seconda delle occasioni. Cappotti e blouson, così come i pantaloni, hanno silhouette ampie e morbide. Il velluto è protagonista su camicie, abiti e sulle mini bag da polso. Gli abiti da sera presentano drappeggi o ricami e lavorazioni preziose che rievocano le vette delle montagne.
04. Il brano di Mina che ha chiuso lo show
A chiudere lo show, a sorpresa, “A costo di morire”, un brano inedito scritto da Fausto Leali e cantato da Mina. Una canzone che era nata per celebrare per i 50 anni di carriera di Giorgio Armani e che invece si è trasformata in un omaggio allo stilista scomparso lo scorso settembre.
05. Il front row
Ad assistere alla sfilata, tantissimi special guest come le attrici Pilar Fogliati, Andy McDowell, Margherita Buy, Vittoria Puccini insieme a molti altri amici del brand.
Foto: GettyImage
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Tra brutalismo e sensualità: 5 highlight dello show FW26 di Bottega Veneta
Una collezione dedicata a Milano che racconta l’essenza della milanesità in un dialogo tra brutalismo e sensualità: è la FW26 di Bottega Veneta.
Per la prossima stagione la direttrice creativa Louise Trotter ha immaginato un guardaroba contemporaneo ispirato all’architettura brutalista e austera della città, dietro la quale si nasconde però una sensualità sottile e una seduzione misurata.
La nuova collezione FW26 è infatti “una riflessione sull'intimità oltre che sulla protezione. Il modo in cui una facciata austera nasconde la bellezza che si cela al suo interno” si legge in una nota della maison.
Ma ecco 5 punti chiave dello show.
01. L'ispirazione
A ispirare la direttrice creativa è stato mosaico di suggestioni: i milanesi e i loro look dall’eleganza disinvolta, la nostalgia evocata dalla pochette della nonna e delle scarpe vissute del papà, l’arte di Maria Callas e Pierpaolo Pasolini e la loro capacità di amare e vivere al di fuori dalle convenzioni.
02. La collezione FW26 di Bottega Veneta
La collezione FW26 di Bottega Veneta interpreta gli archetipi della milanesità mescolando capi eleganti di alta sartoria e pezzi più quotidiani. Il rigore del tailoring si esprime attraverso capispalla dalle silhouette strutturate e pantaloni sartoriali dal fit impeccabile. Accanto a trench imbottiti e berretti in lana, sfilano abiti elegantissimi che le sciure milanesi sceglierebbero per la Prima della Scala.
03. La pelliccia
Per la prossima stagione Louise Trotter ha voluto mettere in luce la grande maestria del brand nell'imitare l'apparenza della pelliccia combinando tessuti in seta, fil coupé, maglieria e fibre tecniche. Un gioco di texture e materiali che si ritrova nei capispalla, negli abiti ma anche nei gioielli e nelle calzature.
04. Gli accessori
Tra gli accessori, oltre alle mules in finta pelliccia e alle ballerine borchiate, le nuove preziosissime maxi bag in pelle intrecciata che si alternano a colorate buste della spesa.
05. Il front row
Tra i tanti special guest avvistati in front row, Daisy-Edgar Jones, Claire Foy, Anna Wintour, Julienne Moore, Lux Pascal, Lauryn Hill, Miriam Leone e tanti altri.
Credits: GettyImage / Courtesy of press office
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