I pantaloni Capri sono tornati (e li indossa anche Gigi Hadid)

Si discorre spesso della ciclicità della moda, di come le tendenze vadano e vengano a intervalli di 5-10-15 o più anni, ripresentandosi e arricchendosi di elementi cosiddetti contemporanei. La storia non può che sostenere questa tesi: ogni tot di tempo capita di rivedere quella o quell'altra cosa tanto in voga una manciata di anni prima; vi basti guardarvi intorno oggi per ammirare orde di adolescenti Gen-Z vestiti come usavano i liceali (inclusa quella che scrive) qualche anno prima che questi venissero al mondo.
Proprio in questo periodo infatti, assistiamo a un ritorno molto forte dei trend legati ai primi anni Duemila, ai top che una Britney Spears agli esordi amava abbinare ai jeans a vita bassissima, tanto per fare un esempio.
Per il ritorno di alcuni si può festeggiare, per quello di altri sorridere; per altri ancora c'è chi addirittura si dice incredulo, tanto da rabbrividire alla sola idea di indossare - ancora - determinati capi o accessori. Ed è probabile che il pezzo di cui stiamo per parlarvi possa rientrare proprio in questa ultima, temuta categoria. Parliamo dei Capri pants o, per dirla come meritano davvero, dei "pinocchietti".
Scegliamo di chiamarli con questo termine e non con il loro epiteto originale e chic di "pantaloni Capri", perché il modello che stiamo ammirando in questo periodo è molto più vicino a un pinocchietto '00 che a un Capri portato con grazia da Audrey e le altre.
Per chi non lo sapesse infatti (e per fare un po' di storia che ci sta sempre), questo modello di pantaloni che non sono abbastanza corti per essere definiti bermuda ma nemmeno così lunghi da venire chiamati pantaloni, nasce nella prima metà del secolo scorso. L'idea venne a Sonja de Lennart, stilista tedesca con una smodata passione per l'isola di Capri, tanto da avergli dedicato un'intera collezione ben prima del 1948, anno in cui pensò di rivisitare la silhouette dei pantaloni femminili dell'epoca, solitamente ampia e d'ispirazione maschile. Sonja de Lennart accorciò dunque le lunghezze classiche riducendole in 3/4 e creando anche un piccolo spacco laterale, per rendere il modello comodo in termini di vestibilità.
Una delle prime ad accorgersi della potenzialità di questa invenzione fu la più grande costumista dell'epoca, Edith Head, che li introdusse subito nel guardaroba di Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Joan Collins e tante altre. Fuori dal mondo del cinema era facile avvistarli anche su Jackie Kennedy e, al tempo, non vi fu stilista o marchio di moda che non includesse almeno un tipo di pantalone Capri nelle proprie collezioni.
Un successo ampio, destinato a durare qualche decennio prima di sparire in epoca '70-'80, con qualche ritorno sporadico, fino ai fatidici tardi anni '90. Proprio sul finire del secolo scorso e all'affacciarsi nel nuovo millennio, le passerelle e le celebrities iniziano a (ri)lanciare il trend.
Da sinistra: Naomi Campbell sfila per Anna Sui nel 1997 - Gisele sulla passerella di Versace nel 1998. Credits: Getty Images
Da Versace a Jennifer Lopez, i pinocchietti si sono fatti strada ovunque, inclusi i red carpet e i photocall dei grandi eventi mondani. Li vediamo addosso a una Rihanna agli inizi della propria carriera e anche il primo barlume di celebrità, per Keira Knightley, immortala indelebilmente questi pantaloni.
Sopra da sinistra: Jennifer Lopez a fine anni 90 - Sharon Stone e Fergie nei primi anni 2000.
Sotto da sinistra: Rihanna e Keira Knightley, entrambe in due scatti del 2005. Credits: Getty Images
2022-2023, il grande ritorno
Le ultime passerelle hanno riacceso i riflettori sui Capri pants: li abbiamo visti nella collezione Fall-Winter 2022/23 di Coperni, reinterpretati con un fiocco annodato sotto il ginocchio, e in quella 2022 di Dior, dove riprendono le forme tradizionali; vita alta, gamba affusolata che termina poco dopo il ginocchio ma prima della caviglia (da manuale).
Ma le proposte dei designer non bastano, perchè a rilanciarli del tutto è stato infatti uno scatto di Gigi Hadid, paparazzata per le strade di New York con un paio di pinocchietti in denim, abbinati a sabot con tacco e punta, canotta nera e borsa a tracolla. Cose che se fossero stati a vita bassa (e la borsa a spalla), sarebbe sembrato un autentico scatto dei primi Duemila.
Come si indossano oggi
Nonostante questo modello abbia avuto sempre grandi detrattori, pare sia arrivato il momento di rivalutarli o almeno di prenderli in considerazione per i propri outfit estivi, e non solo. Ma come si indossano oggi? Come provare a inserirli nei propri look senza evocare i fantasmi del passato?
Abbiamo raccolto alcuni suggerimenti street style niente male, dai look super colorati a quelli total black che si arricchiscono anche di frange gioiello, trovate il vostro modo per indossare e reinterpretare questo grande ritorno!
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Brr, che freddo! È il momento di tirare fuori dall’armadio i piumini (e questi sono i più cool da acquistare in saldo)
Fino ad oggi, complice un meteo più indulgente del previsto, ce la siamo cavata benissimo con trench, parka e cappotti. Ma ora che l’inverno è entrato ufficialmente nel vivo e le temperature sono scese sotto lo zero, è arrivato il momento di rispolverare dei capispalla più pesanti.
E cosa c’è di meglio dei piumini per affrontare al massimo dello stile anche le giornate più gelide!
Capo perfetto per unire nello stesso look comfort, calore e protezione, i piumini presenti nelle collezioni FW25 di grandi e piccoli brand sono la soluzione ideale per fronteggiare qualsiasi impegno in agenda senza dover rinunciare al glamour. E adesso che sono iniziati i saldi abbiamo un motivo in più per puntare nuovi modelli da regalarci approfittando di offerte e promozioni.
Quali piumini acquistare con gli sconti quest’inverno? In effetti la scelta è così ampia e variegata che è difficile districarsi tra le tantissime proposte che ci sono in circolazione.
Le più freddolose dovrebbero sicuramente aggiungere alla shopping list un piumino lungo fino ai piedi, meglio ancora se a collo alto o dotato di cappuccio imbottito. Tra i modelli in saldo ce ne sono diversi, realizzati in tessuti tecnici resistenti all’acqua e al vento, che si rivelano un’ancora di salvezza anche in caso di condizioni meteo avverse.
Per un look altrettanto caldo, ma ben più pratico, potete optare anche per i piumini corti o di media lunghezza: anche loro proposti in un’infinità di stili, materiali e colori.
Dal finish lucido o opaco, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una mini selezione di piumini che vi conviene tenere d’occhio adesso che ci sono i saldi invernali.
Piumini: i modelli da puntare approfittando dei saldi
MAX MARA Piumino nero in taffetà antigoccia
Credits: it.maxmara.com
HERNO Piumino in nylon resistente all’acqua
Credits: herno.com
WOOLRICH Piumino lungo con cappuccio dal finish opaco
Credits: woolrich.com
MANGO Piumino a collo alto in tessuto water repellent
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BOMBOOGIE Piumino corto con imbottitura in piuma d’oca
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THE NORTH FACE Piumino lungo con cappuccio imbottito
Credits: thenorthface.com
ZARA Piumino a collo alto effetto lucido
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H&M: 10 must have imperdibili da acquistare a Gennaio

Nuovi inizi, nuovi impegni, nuove avventure. Eh sì, Gennaio è un mese piuttosto impegnativo e ricominciare dopo il break natalizio - più o meno lungo - non è affatto semplice.
Beh, diciamo che una sorta di premio di consolazione per la fine delle feste/un regalino per motivarci e spronarci a riprendere in mano le redini della nostra quotidianità, ce lo meritiamo proprio, non trovate?
Ebbene non c'è nulla di meglio di un po' di sano shopping, la scelta ideale anche per dare un tocco fresco e nuovo al nostro look.
Sbirciando tra i "new in" di H&M noi abbiamo trovato una selezione che ci ha fatto venire all'istante gli occhi a cuoricino.
Si tratta infatti di un mix perfetto tra pezzi classy e intramontabili e trend più modaioli che ci accompagneranno nel corso dell'anno nuovo.
I must have che abbiamo salvato nella nostra wish list? Sono 10 e siamo certe che conquisteranno anche voi.
Si spazia dal blazer gessato con chiusura asimmetrica, ai jeans wide-leg. Dai pantaloni in similpelle, alla romantica blusa con volant.
E ancora: delle slingback nella stampa più cool di stagione, una borsa da giorno comoda e chic, un berretto passe-partout e una gonna lingerie sensuale e glam.
Che cosa aspettate a dare un'occhiata anche voi?
H&M: ecco cosa comprare a Gennaio per ottenere look super!
Blazer gessato con chiusura asimmetrica, H&M
Jeans wide leg, H&M
Blusa con ruches, H&M
Pantaloni in similpelle, H&M
Slingback zebrate, H&M
Maxi orecchini burgundy, H&M
Lupetto con cuciture decorative, H&M
Gonna midi in raso con inserto di pizzo, H&M
Berretto in twill con scritta, H&M
Borsa a tracolla con fibbia, H&M
Credits: 2.hm.com
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Fashion crush del mese: cosa mettere in wishlist a Gennaio

L’arrivo di Gennaio porta sempre con sé sentimenti contrastanti. Da un lato c’è un pizzico di malinconia per via delle feste che stanno per volgere al termine, dall’altro c’è l'entusiasmo tipico dei nuovi inizi.
Quel che è certo è che questo è il mese ideale per ripartire con il piede giusto e per far spazio nell’armadio a quei capi e a quegli accessori che possono rivelarsi utili per affrontare con stile il nuovo anno appena iniziato.
Cosa comprare a Gennaio, approfittando magari anche dell’inizio dei saldi?
Se non lo avete ancora fatto, è sicuramente questo il momento di investire su un nuovo piumino imbottito, il capospalla perfetto per completare al meglio gli outfit invernali senza bisogno di sacrificare lo stile.
Per scaldare i daily look e cavalcare al tempo stesso alcuni tra i trend più forti della stagione, anche dei pantaloni in velluto e un gilet in maglia si meritano un posticino nella shopping list.
Così come un knit dress dalla lunghezza midi e una pencil skirt dai colori neutri che possono far comodo in vista del ritorno in ufficio.
Visto che il freddo ci farà compagnia ancora per un po’, meglio mettere in wishlist anche qualche accessorio caldo e stiloso, come il cappello a tamburello e la sciarpa a triangolo.
Senza dimenticare, una borsa in suede, un paio di stivaletti a stampa cocco e una blusa dalle stampe animalier: i pezzi giusti per dare un twist anche agli abbinamenti più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco nel dettaglio i capi e gli accessori da tenere d’occhio questo mese.
Cosa comprare a Gennaio: i pezzi da mettere in wishlist
HERNO Piumino imbottito con il cappuccio
Credits: herno.com
MASSIMO DUTTI Abito midi in misto lana
Credits: massimodutti.com
COS Sciarpa a triangolo in lana merino
Credits: cos.com
FORTE FORTE Gilet girocollo in lana
Credits: forte-forte.com
TOTEME Stivaletti in pelle stampata
Credits: mytheresa.com
ZARA Blusa animalier con fiocco sul collo
Credits: zara.com
& OTHER STORIES Pantaloni a gamba larga in velluto
Credits: stories.com
ARKET Cappello a tamburello in misto alpaca e lana
Credits: arket.com
MANGO Pencil skirt grigia
Credits: shop.mango.com
SÈZANE Maxi secchiello color cioccolato
Credits: sezane.com
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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