In cerca del perfetto outfit per un aperitivo in spiaggia? Ecco 5 idee, viste su Instagram, da copiare subito

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La stagione degli aperitivi sulla spiaggia sta per entrare nel vivo: ecco 5 idee da Instagram per non sbagliare un look.

Poco importa se non avete prenotato nessun volo intercontinentale, se la vostra agenda delle vacanze è ancora vuota o se vi aspettano giusto un paio di weekend fuori porta: in fondo basta poco per trascorrere un’estate leggera e spensierata e creare nuovi ricordi felici.

Un tramonto in spiaggia, un drink in mano e la giusta compagnia possono fare miracoli (soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro) e non vorrete mica sottovalutare il look!

Che si tratti di un brindisi su una terrazza vista mare o di un “cin cin” con i piedi nella sabbia, un aperitivo on the beach è sicuramente l’occasione giusta per sperimentare un po’ con capi estivi e accessori dal mood vacanziero.

Ma qual è il perfetto outfit per un aperitivo in spiaggia? Anche questa volta sono i look delle trend setter a venirci in soccorso.

Dopo averci dato qualche idea su come vestirsi per una giornata in riva al mare, ecco ora 5 combo, facili da grande effetto, da cui possiamo prendere ispirazione per costruire delle mise “da aperitivo” semplicemente impeccabili.

Outift per un aperitivo in spiaggia: 5 idee look da Instagram

Per un aperitivo informale, con ancora la salsedine sulla pelle e i capelli scompigliati dal vento, non serve altro che un abito dalle fantasie colorate (come questo a stampa "cherry"), da portare semplicemente con una borsa a spalla intrecciata e qualche gioiello colorato.

In quei giorni in cui non avete voglia di cambiarvi e cercate un look perfetto dal lettino all’aperitivo, ecco la soluzione: scegliete un paio di pantaloni ampi a stampa “sardine”. Anche solo indossati sopra al bikini, e magari abbinati a occhiali da sole colorati e foulard da grande diva, possono essere la soluzione ideale per un drink al tramonto.

Un altro outfit per l’aperitivo sulla spiaggia da non sottovalutare? Optate per una salopette giallo burro: uno dei colori must dell’estate 2025. Sfoggiatela sopra al bikini nero, completate con un paio di ballerine dello stesso colore e infine date il tocco finale con un cappello in rafia a righe e una collana d’ispirazione marina.

Se, invece, avete in mente un aperitivo più raffinato, meglio puntare su un look più elegante. E in questo caso una semplice canotta dai toni neutri, abbinata a una gonna midi con applicazioni di perline o paillettes e a una maxi clutch, può assicurarvi il perfetto equilibrio tra comodità e glamour.

Ma per un happy hour più chic può bastare anche solo un lungo abito marrone a pois, da sfoggiare con cappello a tesa larga, borsa in paglia e infradito rasoterra.

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Valentino Haute Couture 2026: elogio alla lentezza, e al tornare a osservare davvero

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Intitolata Specula Mundi, la sfilata Primavera-Estate 2026 di Valentino offre un modo inedito di osservare la moda, e il mondo, che ci circondano




La seconda prova couture di Alessandro Michele alla direzione creativa di Valentino trasporta lo spettatore in un mondo forse mai visto prima. La collezione Primavera-Estate 2026 intitolata Specula Mundi, letteralmente «specchi del mondo» (o osservatori del mondo) vuole essere un invito a riflettere sullo sguardo. Quello sguardo che viene quotidianamente messo alla prova da un flusso di immagini travolgente, perdendo sempre più la capacità di analizzare ciò che si vede, di fermarsi a osservarlo per davvero.

Attraverso un meccanismo di memoria ottocentesca chiamato Kaiserpanorama (che vi racconteremo nel dettaglio tra poco), precursore del cinema come lo conosciamo oggi e com'era agli albori, assistere alla sfilata diventa un gesto lento, che vuole spingere alla concentrazione: uno spiare, scrutare ciò che si vede, in modo consapevole.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Nella ricerca di una dimensione sospesa non manca però un legame con la realtà. Poco prima dell'inizio dello show viene pubblicato sul profilo Instagram della Maison un post di tre pagine, con parole scritte da Alessandro Michele e rivolte a Valentino Garavani, scomparso lo scorso 19 gennaio, e alla sua memoria. Ne evoca l'immensità, la vita e il lascito, ringrazia chi lo ha preceduto, Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, in quel suo ruolo che richiede non solo di creare qualcosa, ma di farlo portando avanti un lungo bagaglio di conoscenze. Un'eredità di cui, non dimentica certo Michele, grande merito va a Giancarlo Giammetti e al suo lavoro, fianco a fianco, con Garavani.



Un ulteriore tributo al grande maestro è anche l'inizio della sfilata: a luci spente si sente solo una voce, quella del Signor Valentino, tratta da un dialogo presente nel documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer. Cos'è successo , quando le prime note del familiare Waltz No. 2 di Dmitri Shostakovich hanno iniziato ad avvolgere la sala, ve lo raccontiamo di seguito.

La location: il Kaiserpanorama per spiare l'Alta Moda

Fondamentale per raccontare questa collezione e il modo in cui è stata presentata è la descrizione della location e una spiegazione dell'oggetto protagonista dell'evento. Il Kaiserpanorama è una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano all'interno.


La sua conformazione, e il concetto che sta alla base, presentava alcune caratteristiche curiose: osservare senza seguire un ordine, vivere un'esperienza visiva comunitaria ma al tempo stesso personale. Allo stesso modo gli spettatori dello show hanno potuto vivere un'esperienza del tutto unica osservando le modelle alternarsi all'interno degli spazi: tutti i presenti hanno visto la stessa cosa ma, paradossalmente, in modo molto diverso.


Il glamour della vecchia Hollywood

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Forme e colori arrivano dall'immaginario della vecchia Hollywood, dalle dive che hanno fatto la storia del cinema agli inizi del Novecento. Scolli profondi, drappeggi, silhouette a sirena e lunghi guanti per dare un tocco teatrale e sofisticato.


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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


Atmosfere Art Déco

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


Legata sempre allo stile della vecchia Hollywood è il tripudio di ricami gioiello, lo splendore dell'oro dei copricapi e dei tessuti fluidi. Non mancano piume, frange e decorazioni floreali nelle palette cromatiche tipiche dell'epoca, con un grande focus sull'accessorio e sul dettaglio.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


Dakota Johnson, Lily Allen e le altre celeb ospiti

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Dakota Johnson e Lily Allen.
Credits: Getty Images


Non diremo in prima fila, perché di fila ce n'era essenzialmente una: gli ospiti della sfilata, ambassador nuovi e di vecchia data non sono mancati. Dakota Johnson, Lily Allen, Kirsten Dunst: di seguito trovate le celeb presenti e i loro look. Ovviamente Valentino.

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Kirsten Dunst con Marisa Berenson
Credits: Getty Images

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Isabella Ferrari e Romana Maggiora Vergano.
Credits: Getty Images

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Tyla.
Credits: Getty Images

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Faouzia.
Credits: Getty Images

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Elisabetta Dessy.
Credits: Getty Images

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Armani Privé: 5 highlight della collezione Primavera-Estate 2026

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Dal debutto di Silvana Armani all’ultimo abito da sposa realizzato da Re Giorgio: 5 cose che ricorderemo dello show di Armani Privé.

Era uno degli show più attesi di questa Paris Haute Couture Week, uno show destinato a segnare un momento di svolta della Maison.

Ieri pomeriggio a Parigi è stata presentata la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé, la prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani dopo la scomparsa dello zio.

In continuità con la visione di Re Giorgio, la collezione resta fedele all’inconfondibile DNA della Maison, ma svela al tempo stesso la nuova visione personale di Silvana Armani: uno sguardo più femminile e contemporaneo che si manifesta attraverso silhouette fluide, dettagli preziosi e una palette di delicati colori pastello.

Ma ecco 5 highlight dello show andato in scena ieri a Palazzo Armani.

01. Il debutto di Silvana Armani

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La collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé ha segnato il debutto di Silvana Armani che ha svelato la sua idea di grazia e di eleganza femminile. Con questo primo show, la direttrice creativa ha saputo rendere omaggio all’eredità dello zio, infondendo la sua sensibilità femminile e uno sguardo più attuale. Il risultato è una collezione che esprime un perfetto equilibrio tra rigore e leggerezza, tra perfezione sartoriale e dettagli poetici.

02. La palette

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L’evoluzione della Maison si manifesta nel preziosismo della nuova palette che si lascia ispirare dai toni delicati della giada in contrasto con il grafismo del nero. Verde, rosa e bianco, colori che trasmettono calma e armonia, esaltano le silhouette e conferiscono leggerezza e luminosità ai look, mentre il nero crea contrasti più decisi.

03. La collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privé

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L’armonia, simbolo della giada, si riflette nelle linee fluide e verticali dei rasi e delle sete. Grandi protagonisti della collezione, i pantaloni dalle silhouette ampie e morbide, proposti in tessuti come seta e chiffon e indossati sotto alle nuove tuniche longuette. Dal taglio maschile, anche i nuovi tailleur che hanno sfilato in passerella insieme alle giacche svuotate di struttura, ai bustini ricamati, agli abiti a colonna con drappeggi che aggiungono movimento e ai pullover fatti di frange preziose. Menzione speciale per i ricami che ricoprono gli abiti da sera o si trasformano in dettagli inaspettati, come nei fazzoletti da taschino trompe l’oeil.

04. L'abito da sposa disegnato da Giorgio Armani

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A chiudere lo show un wedding dress speciale, un’ultima creazione realizzata da Giorgio Armani in persona e indossato da una delle sue grandi muse, Agnese Zogla. Un favoloso abito ricamato, a maniche lunghe e a collo alto, completato da un velo e da una preziosa collana a cuore.

05. Il front row

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Ad assistere allo show, tante celeb e amici del brand come Norman Reedus, Diane Kruger, Michelle Pfeiffer, Kate Hudson, Elizabeth Debicki, Marisa Berenson, Valeria Bruni Tedeschi e tanti altri.

Credits: courtesy of press office / GettyImage

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Print mania: le 5 stampe più amate dalle cool girls di Instagram

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La primavera è alle porte e con lei anche la voglia di sbizzarrirsi con pattern e check vari. Tra pois, righe e un’ elegante leopard print, ecco le 5 stampe più in voga di Instagram + una mini selezione per invogliarvi a fare un po' di shopping!

Con l’arrivo della nuova stagione rientrano in scena anche loro: le stampe.

Se a primavera inoltrata i grandi classici restano sempre i fiori (“florals for spring? Groundbreaking”) e nei mesi appena passati a dominare è stato il tartan - declinato soprattutto sul rosso - in questo momento di passaggio fra le stagioni la domanda è una sola: chi saranno ora le vere protagoniste?

In ogni caso, in questo “limbo” tra stagioni il dubbio è più che legittimo e la risposta, spoiler, è piuttosto semplice: basta dare una sbirciatina a Instagram.

Saranno infatti le nostre cool girls preferite a farci da bussola, indicandoci - come al solito - ciò che è in e ciò che non lo è. Perché se è vero che i trend generalmente riguardano capi e accessori, è altrettanto vero che Instagram è un enorme incubatore di tendenze anche quando si parla di pattern.

Basta fare qualche passo indietro al 2025 - quando la stampa leopardata ha dato ufficialmente il via all’animalier mania - oppure tornare con la mente alla scorsa primavera, quando i nostri feed sono stati letteralmente invasi dai pois, per capire come un semplice outfit a stampa possa accendere una vera e propria ossessione fashion collettiva. 

In più, sono proprio le stampe a dare carattere agli outfit: li rendono più interessanti, frizzanti e a volte perfino iconici. Non a caso, le trendsetter lo hanno capito da tempo e sanno bene quanto un pattern giusto possa fare la differenza nei loro look…e nei vostri!

Quindi, ora che la primavera è alle porte e la voglia di sperimentare con colori, mix & match e outfit divertenti è ufficialmente tornata… la vera domanda è una sola: su quali stampe puntare secondo Instagram?

5 stampe per la primavera da tenere d'occhio su Instagram

1. Stampa leopardata

In mezzo a tutto questo “nuovo” animalier - tra tigrato, zebrato, pitonato e chi più ne ha più ne metta - Instagram ci dimostra una cosa chiarissima: i classici non stancano mai. Un ritorno alle origini, che in realtà non sono mai davvero passate di moda, e che ci riportano esattamente laddove tutto è iniziato, con quell’eleganza effortless che solo il leopardato sa regalare.

2. Stampa a pois

La stampa a pois, invece, non ci ha mai davvero abbandonato, nemmeno per un secondo. Non è mai passata in sordina: si è rinnovata, modernizzata, ha cambiato palette per adattarsi alle stagioni e oggi torna alle origini, vestendosi di nuance chiare, primaverili e candide che chiamano a gran voce la bella stagione.

3. Stampa a righe

Un altro grande must have che non stanca mai? Le righe. Che siano larghe o sottili, orizzontali o verticali, bicolor, tricolor o in mille altre varianti, continuano a far parte della nostra quotidianità. E dopo un periodo invernale e natalizio dominato da stampe più tradizionali, le righe tornano a riaffacciarsi sui social come una vera e propria ondata di primavera.

4. Stampa a quadretti & vichy

Ancora timida, questa stampa inizia a farsi largo tra i feed di Instagram, pronta a sbocciare insieme ai fiori, giusto in tempo per la primavera. Per ora i quadretti si declinano in tonalità terrose e in dimensioni più discrete, ma qualche accenno di vichy comincia già a farsi strada, ricordandoci che la bella stagione è ormai alle porte.

5. Stampa tartan

Un po’ come il retaggio culturale delle feste, il tartan non svanisce di colpo dai radar, anzi: si rinnova. Mette da parte i suoi colori più iconici come il rosso e il bordeaux e si veste di nuove sfumature, passando per il verde, il bianco e tutte quelle tonalità che richiamano lievemente l’arrivo della primavera.

E voi di che stampa siete? Scoprite la nostra mini selezione con i diversi pattern e scegliete il pezzo più adatto al vostro stile

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Maglia a righe BERSHKA
Credits: bershka.com

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Camicetta a pois ZARA
Credits: zara.com

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Trench a quadri CARMEN SAYS
Credits: carmensays.com

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Mocassini leopardati H&M
Credits: hm.com

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Gonna tartan DAMSON MADDER
Credits: damsonmadder.com

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Borsa pois GANNI
Credits: ganni.com

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Pantaloni in vichy SÉZANE
Credits: sezane.com

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Gonna a quadretti MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

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Cappotto BY MALENE BIRGER su Zalando
Credits: zalando.it

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Capellino a righe PARFOIS
Credits: parfois.com

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Piumino reversibile SUSMIE'S
Credits: susmies.com

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Chanel Haute Couture 2026: la fiaba contemporanea (d'Alta Moda) di Matthieu Blazy

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Tra funghi giganti, tutti colorati, e atmosfere sognanti, a Parigi sfila la prima collezione Chanel Haute Couture di Matthieu Blazy


Si apre sulle note di un classico Disney la prima sfilata Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco, felice, circondata dalle colorate creature che lo abitano. Una scelta che, unita alla location che fa da sfondo, rende ancora più evidente l'intento del designer: trasportare il suo pubblico in una vera e propria fiaba.

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L'ambientazione della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Tra funghi colorati che scandiscono la passerella, abbracciata da una cascata di rami piangenti tinti di rosa, il caos della città e della quotidianità rimane momentaneamente sospeso per fare spazio a una dimensione leggera, apparentemente senza tempo. Il tempo, in realtà, c'è eccome, ed è quello che viviamo oggi: il mondo delle fiabe incontra la contemporaneità e a raccontarlo sono le forme e le linee, spogliate di quelle costruzioni tipiche della couture, i materiali scelti, trasparenti e impalpabili come una seconda pelle, e il casting, che mostra la bellezza delle sue tante età.

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Il look di apertura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Nelle note che accompagnano la collezione, Blazy condivide la sua visione emozionale dell'haute couture, intesa come uno scambio tra chi crea e chi indossa, dove l'abito intende celebrare chi lo indossa, la sua individualità. Al centro di ogni abito c'è la donna anzi, ce ne sono tante: tantissime donne diverse, che il designer immagina vivano una vera e propria metamorfosi; le vede trasformarsi in uccelli colorati (proprio come quelli che accompagnano la nostra Aurora nel suo canto nel bosco) e volare via, libere.

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Il look di chiusura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel


Volare via dalla quotidianità non è facile e non è sempre possibile, soprattutto mantenendo i piedi per terra: questa donna, pur inseguendo la libertà, riesce a farlo, rimanendo ancorata a una dimensione reale e portabile. Dal classico tailleur rivisitato alle borse in tulle, passando per le celebrities in prima fila, vi raccontiamo di seguito la prima collezione Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy.



Parola chiave: leggerezza

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La couture torna all'essenziale e anche il tailleur e le borse iconiche della Maison "si spogliano": diventano leggere, svelano la loro costruzione. Lo stesso vale per blue e abiti, sui quali anche un dettaglio come una cintura diventa un impalpabile layer.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Le borse puntano sulla leggerezza e anche un tema riconoscibile e caro come quello della catena abbandona il metallo in favore di un filo dorato e sottile.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Piume, per volare via

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Applicate e voluminose o disegnate, ricreate attraverso sfumature e riflessi: le piume non possono mancare, in quanto segno di leggerezza e libertà e il modo in cui vengono proposte è fresco, mai pomposo. Anche quando creano volume sul fondo di un abito, lo fanno in contrasto a trame di tweed capaci di bilanciare e alleggerire l'insieme trasportandolo nella quotidianità.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


I gioielli, come quelli delle fiabe

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ogni fiaba che si rispetti ha la sua principessa, o futura regina, mai prima della sua corona. Così i gioielli sono ricchi, elaborati, pieni di colore e non solo: anche di piccoli elementi giocosi, del tutto inaspettati.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Dua Lipa, A$AP Rocky e tutti gli ospiti in prima fila

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila alla sfilata Haute Couture di Chanel.
Credits: Getty Images

In prima fila in una Parigi piovosa i tanti volti legati alla Maison: quelli nuovi, come A$AP Rocky e Dua Lipa e quelli storici, come Nicole Kidman, Tilda Swinton e Penelope Cruz. Tutti, attraverso i loro look, perfetti ambassador del nuovo corso del marchio.

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Da sinistra: Nicole Kidman, Fernanda Torres e TIlda Swinton.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Margaret Qualley, Penelope Cruz, Carole Bouquet con Charlotte Casiraghi.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Claire Foy, Gracie Abrams e Paloma Elsesser.
Credits: Getty Images