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Moda

Mondiali di calcio 2026 in versione “Couture”: ecco le collab moda più belle

Mondiali di calcio 2026 in versione "Couture": ecco le collab moda più belle

foto di Cecilia Falovo Cecilia Falovo foto di Simona Rottondi Simona Rottondi — 10 Giugno 2026
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Da LOEWE a Jacquemus, da BOSS a Stella Jean: ai Mondiali FIFA 2026 la moda scende in campo e trasforma le nazionali in nuove icone di stile globale.

ll rapporto tra moda e Mondiali 2026 rappresenta una delle evoluzioni più interessanti dell'industria sportiva contemporanea. La FIFA World Cup oggi non è più soltanto una competizione calcistica, ma una piattaforma globale per collaborazioni, partnership e progetti creativi che coinvolgono sempre più brand e maison del lusso.

Accanto ai tradizionali colossi dello sportswear come Nike, Adidas e Puma, l'edizione 2026 segna un'accelerazione senza precedenti dell'interesse dei brand fashion e del lusso, chiamati a costruire l'immagine delle nazionali ben oltre il terreno di gioco.

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Adidas x Belgium

Credits: adidas.com

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Adidas X Japan

Credits: adidas.com

Dalle divise da viaggio firmate dalle grandi maison alle capsule collection lifestyle pensate per tifosi e giocatori, il Mondiale si conferma un laboratorio creativo in cui l'identità di un Paese viene raccontata attraverso il linguaggio dello stile. Si tratta di interpretare valori, appartenenza e immaginario collettivo, trasformando le squadre nazionali in vere e proprie ambasciatrici della moda contemporanea.

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Jordan x Brasil

Credits: nike.com

Moda e Mondiali 2026: ecco le collab più belle!

LOEWE x Spagna

Tra le partnership più significative spicca quella tra LOEWE e la Federazione calcistica spagnola. La maison madrilena accompagnerà per i prossimi quattro anni le nazionali maschili e femminili, firmando il guardaroba ufficiale per trasferte e appuntamenti internazionali, compreso il Mondiale del 2026. Sotto la guida creativa di Jack McCollough e Lazaro Hernandez, il progetto traduce l'eccellenza artigianale del marchio in un linguaggio contemporaneo fatto di tailoring rilassato, pelletteria e capi pensati per il viaggio.

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Credits: Courtesy of Press Office

La collaborazione rappresenta l'incontro tra due simboli dell'identità spagnola: da una parte una maison che da quasi due secoli racconta la cultura del Paese attraverso il savoir-faire, dall'altra una generazione di calciatori e calciatrici che sta ridefinendo il ruolo della Spagna nel calcio mondiale.

BOSS x Stati Uniti

Negli Stati Uniti, BOSS entra nel mondo del calcio internazionale assumendo il ruolo di official businesswear provider della nazionale maschile. Il brand tedesco porta la propria tradizione sartoriale all'interno di uno sport sempre più influente nel panorama americano, creando look destinati ai momenti ufficiali e alle apparizioni pubbliche della squadra.

ok Boss

Credits: Courtesy of Press Office

Le silhouette contemporanee, le giacche destrutturate e i tessuti tecnici leggeri sono stati progettati per coniugare eleganza e praticità, offrendo ai giocatori un'immagine sofisticata anche lontano dal campo. In un momento storico in cui gli arrivi delle squadre e i cosiddetti "tunnel fit" sono diventati parte integrante della narrazione sportiva, BOSS trasforma il guardaroba della nazionale statunitense in uno strumento di rappresentazione e identità nazionale.

Moda e Mondiali 2026 : Boggi Formal Outfitter di FIFA

Boggi Milano compie invece un salto di scala globale diventando Formalwear Outfitter di FIFA e licenziatario ufficiale della FIFA World Cup 2026 e della FIFA Women's World Cup 2027. Il marchio italiano sarà responsabile dell'abbigliamento dell'intera workforce FIFA, vestendo staff e organizzazione con total look maschili e femminili che uniscono eleganza contemporanea e funzionalità.

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Credits: Boggi.com

Parallelamente, il brand lancerà una capsule collection dedicata al Mondiale 2026, rafforzando il proprio posizionamento internazionale e portando il made in Italy all'interno di uno degli eventi più seguiti al mondo. Una partnership che conferma come il calcio sia diventato un palcoscenico privilegiato anche per i marchi di menswear e tailoring.

Stella Jean x Haiti

Tra i progetti più interessanti emerge quello dedicato alla nazionale di Haiti. Se il marchio tecnico Saeta ha costruito un'identità visiva fortemente radicata nella storia e nel folklore del Paese, è Stella Jean ad aver trasformato il ritorno degli haitiani al Mondiale, a oltre cinquant'anni dall'ultima partecipazione, in un racconto fashion.

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La designer ha creato "L'Haitiana", una collezione lifestyle ispirata all'universo del calcio ma reinterpretata attraverso il suo linguaggio estetico. Le polo jersey dai colori della bandiera nazionale, così come la versione in abito femminile, celebrano il senso di rinascita e orgoglio collettivo che accompagna il ritorno di Haiti sulla scena mondiale. Un esempio di come la moda possa amplificare il valore simbolico dello sport, trasformando una partecipazione sportiva in un'affermazione culturale.

Jacquemus x Nike x Francia

La Francia risponde con una delle collaborazioni più attese dell'intero torneo: quella tra Jacquemus, Nike e la Federazione francese. Simon Porte Jacquemus reinterpreta i codici visivi dei Bleus attraverso una capsule lifestyle che unisce sportswear e prêt-à-porter. Il risultato è una collezione dal gusto rétro, dominata dal blu navy e da dettagli che richiamano la tradizione calcistica francese, ma filtrati attraverso l'estetica minimalista del designer.

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Credits: nike.com

Il progetto testimonia come il calcio sia ormai entrato a pieno titolo nell'universo della moda contemporanea, al punto che l'arrivo dei giocatori ai ritiri viene osservato con la stessa attenzione riservata alle passerelle. Per Jacquemus, il calcio rappresenta un elemento della cultura quotidiana francese; per il brand, questa collaborazione diventa l'occasione per dialogare con una nuova generazione di consumatori che segue con la stessa passione sia la moda sia le imprese sportive.

ok France x jacquemus

Credits: nike.com

Moda e Mondiali 2026 : Virgil Abloh Archive x Nike x USMNT

Negli Stati Uniti, Nike ha scelto di celebrare il Mondiale di casa attraverso un progetto dal forte valore culturale: una capsule collection sviluppata insieme al Virgil Abloh Archive. La collezione rende omaggio all'eredità creativa del fondatore di Off-White, trasferendo il suo linguaggio visivo fatto di decostruzione, grafica e riferimenti streetwear nell'universo della nazionale americana.

ok Nike x Virgil Abloh archive

Credits: nike.com

Il risultato è una proposta che supera i confini dell'abbigliamento sportivo e si avvicina al collezionismo moda, confermando quanto il lascito di Abloh continui a influenzare il dialogo tra lusso, sport e cultura pop. Non a caso, il debutto della capsule ha immediatamente attirato l'attenzione sia degli appassionati di calcio sia della comunità fashion internazionale.

PEACEMINUSONE x Nike x Corea del Sud

Tra le collaborazioni più innovative figura infine quella tra PEACEMINUSONE, il marchio di G-Dragon, Nike e la federazione sudcoreana. La capsule "Tigers of Asia" fonde l'estetica del K-pop, lo streetwear contemporaneo e l'identità calcistica della Corea del Sud, dimostrando come il Mondiale sia diventato un fenomeno sempre più trasversale.

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Credits: nike.com

Al centro del progetto c'è una visione lifestyle che supera la semplice maglia da gioco: capi pre-match, tracksuit e sneaker esclusive costruiscono un immaginario che parla tanto ai tifosi quanto agli appassionati di moda. La collaborazione evidenzia inoltre il crescente peso culturale della Corea del Sud e della sua industria creativa, oggi capace di influenzare le tendenze globali ben oltre i confini della musica e dell'intrattenimento.

ok verticale South Korea nike

Credits: nike.com

Il rapporto tra moda e mondiali 2026 sembra essere molto interessante. Il Mondiale infatti è destinato a essere ricordato non solo per ciò che accadrà sul campo, ma anche per il modo in cui la moda contribuirà a raccontarlo.

Se un tempo le partnership si limitavano alla fornitura tecnica, oggi i brand partecipano attivamente alla costruzione dell'identità delle nazionali, trasformando il calcio in una delle piattaforme più potenti per comunicare stile, appartenenza e cultura contemporanea.

© Riproduzione riservata

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