Milano Fashion Week: il recap del quarto giorno di sfilate Autunno-Inverno 2025/26

L'appuntamento con la Milano Fashion Week e con le sfilate Autunno-Inverno 2025/26 continua. In passerella, nel venerdì che precede il rush finale del weekend, si sono viste ispirazioni e suggestione diverse, da scoprire da vicino.
La giornata, che porta il sole su una Milano che aveva dato inizio alle passerelle con un tempo decisamente invernale, si apre con Sportmax, che vuole dare forma attraverso capi e accessori a un dialogo tra il passato, il presente e il futuro del brand.
Anche Tod's guarda al passato o meglio, alle proprie radici: quelle dell'artigianalità che da sempre contraddistingue il brand, eccellenza del Made in Italy nel campo della pelletteria e delle calzature e non solo. In passerella sfilano soprabiti e capi che conquistano.
Eccellenza del Made in Italy è anche Missoni, che con la sua maglieria resa più versatile che mai accoglie il debutto di Alberto Caliri, nuovo direttore creativo del brand dopo l'addio, lo scorso ottobre, di Filippo Grazioli.
La giornata ha visto in passerella anche Giuseppe Di Morabito, Sunnei e Bally, per concludersi poi con Donatella Versace e il suo show-tributo agli archivi della maison, ricco di citazioni allo stile e alle intuizioni del fratello Gianni.
Scoprite di seguito il meglio di questa terza giornata di sfilate milanesi e, in fondo, tutti gli ospiti presenti in prima fila.
Sportmax si muove tra passato, presente e futuro
Sportmax Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
La collezione Autunno-Inverno 2025 di Sportmax vuole essere un percorso di introspezione capace di connettere diverse dimensioni: l'eredità del passato, l'attualità che stiamo vivendo e il futuro che ci si pone davanti. Un divenire, un'evoluzione, concetti che sono sempre appartenuti al DNA del brand sin dalla prima collezione, nel 1969, e che tornano oggi, più vivi che mai. Il guardaroba proposto è in equilibrio tra semplicità e ricercatezza, tra cappotti avvolgenti, frange lunghe e ricche di movimento, cuissarders altissimi ma anche linee minimali e colori pieni, che spaziano dal nero all'avorio passando per rosso, blu elettrico e nuance naturali e speziate.
Sportmax Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
L'intelligenza artigianale di Tod's
Tod's Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Press office
Sulla passerella di Tod's sfila una celebrazione dell'artigianato, da sempre distintivo del marchio, i cui valori sono stati raggruppati ed espressi dalla performance artistica di Nelly Agassi. Un'installazione formata da un abito scultoreo, creato con frammenti di pelle, indossato da Carla Bruni che regge un ago, simbolo inequivocabile dell’artigianato, del lavorare a mano.
Carla Bruni protagonista dell'installazione di Nelly Agassi.
Credits: Getty Images
Un'opera che vuole rimarcare il concetto di Intelligenza Artigianale, ricordando che dietro a ogni prodotto ci sono le mani e l'esperienza di persone vere, professionisti che le macchine non possono sostituire così facilmente come si potrebbe credere.
Tod's Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Press office
Artigianalità e sartoria con lo sguardo di Moschino
Moschino Autunno/Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Adrian Appiolaza, direttore creativo di Moschino, porta in passerella una collezione Autunno/Inverno 2025/26 che mette il lavoro sartoriale sotto lo sguardo del marchio, da sempre fuori dagli schemi. Temi come l’artigianalità e l’eccellenza tanto cari al fondatore Franco Moschino, si evincono nei capi in collezione: tagli, sezioni, rielaborazioni, dettagli lasciati grezzi come se fossero work in progress, come se decostruire fosse un nuovo processo di ricostruzione.
Moschino Autunno/Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Gli abiti nascono da patchwork di elementi provenienti da altri capi, non mancano pois ed elementi giocosi da sempre simbolo di Moschino, come l'attenzione per il mondo che è al di fuori di una semplice passerella: il look finale riprende infatti un messaggio sociale voluto già ai tempi del fondatore, SOS Save Our Sphere, che vuole essere un ennesimo riferimento verso la crisi ecologica che stiamo vivendo.
Moschino Autunno/Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Bally e il concetto di performance
Bally Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
La collezione Autunno-Inverno 2025/26 di Simone Bellotti per Bally parte dal concetto di performance, nella sua trasposizione in tedesco. Una parola che si traduce in due modi: Leistung, inteso come performance lavorativa, inerenti la misurazione di un risultato e Aufführung, intesa come performance come espressione su un palcoscenico. Presi insieme, questi due concetti coesistono e danno vita a un dialogo, a uno scambio nel quale anche il lavoro può avere una connotazione artistica.
Bally Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
I capi in passerella incarnano queste due dimensioni alla perfezione, a completi sartoriali che da sempre incarnano un'idea formale e rigorosa, si aggiungono elementi selvaggi, come piume, shearling e pelle, per dare vita a un gioco di contrasti.
Bally Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Il nuovo corso di Missoni
Alberto Caliri, direttore creativo di Missoni.
Credits: Getty Images
La sfilata di Missoni ha sancito il debutto di un nuovo direttore creativo, Alberto Caliri, che da questa stagione sostituisce Filippo Grazioli. Caliri è un uomo di Missoni, uno che lavora in azienda da molto tempo e si vede: la sua collezione Autunno-Inverno 2025/26 è un tripudio di maglieria, da sempre focus dello storico marchio italiano, che viene resa invitante, contemporanea, semplicemente diversa da come siamo abituati a vederla solitamente.
Missoni Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Trame e colori si mischiano così come lo fanno i layer: i maglioni si indossano uno sopra l'altro, le gambe rimangono nude. Ai piedi sandali gladiator (forse insoliti per la stagione invernale ma perfettamente in sintonia con il look) e ankle boots.
Missoni Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Elisabetta Franchi, il minimalismo diventa audace
Elisabetta Franchi Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Elisabetta Franchi dedica la collezione Autunno/Inverno 2025 alle donne libere e sicure del proprio potere, «che non hanno paura di esprimersi, che abbracciano la loro sensualità con disinvoltura e determinazione» spiega la stilista.
Nelle sale seicentesche di Palazzo Acerbi sfilano capi che prendono spunto dal minimalismo anni Novanta e lo arricchiscono di una nota più provocante. Le silhouette sono forti e scolpite, rigorose ma non severe, mentre i materiali che puntano sul contrasto tra lucido e opaco vogliono esprimere una nota più sensuale.
Elisabetta Franchi Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Versace spinge a essere se stessi
Il messaggio di Donatella Versace per l'Autunno-Inverno 2025/26? Essere se stessi, esprimersi in modo autentico e distintivo. Un concetto da sempre alla base del brand, dall'estetica e dai valori distintivi che vengono riproposti e interpretati anche in questa collezione.
Linee che arrivano dall'archivio Versace, quelle volute agli inizi da Gianni, salgono nuovamente in passerella vestendo ballerine contemporanee, che indossano gonne ampie, bustier, ma anche jeans dalla vita bassissima e maglie cropped, con vaporose maniche in voile.
Inconfondibili i motivi di casa Versace, dalla grafica Medusa alle volute Barocco, si fanno strada anche su soffici piumini e gonne imbottite che preannunciano un inverno bold ma soffice e caldo.
In prima fila: Anna (Wintour e Pepe), Annalisa ed Elodie
Anna Wintour e Cillian Murphy in prima fila da Versace.
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Sfilata che vai, front-row che trovi, con qualche volto che ovviamente si ripete. Spicca da Versace la coppia Anna Wintour/Cillian Murphy, che quasi oscura l'altro grande duo, Marco Mengoni ed Elodie.
Da sinistra: Marco Mengoni ed Elodie da Versace - Francesca Sofia Novello da Elisabetta Franchi.
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Da Anna Wintour a un'altra Anna, Pepe, in prima fila da Moschino. Con lei anche Annalisa, che in look total white non è mancata nemmeno da Sportmax.
Da sinistra: Anna Pepe e Annalisa da Moschino.
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Sopra: Annalisa da Sportmax. Sotto: Shailene Woodley e Keira Knightley da Tod's.
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Brr, che freddo! È il momento di tirare fuori dall’armadio i piumini (e questi sono i più cool da acquistare in saldo)
Fino ad oggi, complice un meteo più indulgente del previsto, ce la siamo cavata benissimo con trench, parka e cappotti. Ma ora che l’inverno è entrato ufficialmente nel vivo e le temperature sono scese sotto lo zero, è arrivato il momento di rispolverare dei capispalla più pesanti.
E cosa c’è di meglio dei piumini per affrontare al massimo dello stile anche le giornate più gelide!
Capo perfetto per unire nello stesso look comfort, calore e protezione, i piumini presenti nelle collezioni FW25 di grandi e piccoli brand sono la soluzione ideale per fronteggiare qualsiasi impegno in agenda senza dover rinunciare al glamour. E adesso che sono iniziati i saldi abbiamo un motivo in più per puntare nuovi modelli da regalarci approfittando di offerte e promozioni.
Quali piumini acquistare con gli sconti quest’inverno? In effetti la scelta è così ampia e variegata che è difficile districarsi tra le tantissime proposte che ci sono in circolazione.
Le più freddolose dovrebbero sicuramente aggiungere alla shopping list un piumino lungo fino ai piedi, meglio ancora se a collo alto o dotato di cappuccio imbottito. Tra i modelli in saldo ce ne sono diversi, realizzati in tessuti tecnici resistenti all’acqua e al vento, che si rivelano un’ancora di salvezza anche in caso di condizioni meteo avverse.
Per un look altrettanto caldo, ma ben più pratico, potete optare anche per i piumini corti o di media lunghezza: anche loro proposti in un’infinità di stili, materiali e colori.
Dal finish lucido o opaco, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una mini selezione di piumini che vi conviene tenere d’occhio adesso che ci sono i saldi invernali.
Piumini: i modelli da puntare approfittando dei saldi
MAX MARA Piumino nero in taffetà antigoccia
Credits: it.maxmara.com
HERNO Piumino in nylon resistente all’acqua
Credits: herno.com
WOOLRICH Piumino lungo con cappuccio dal finish opaco
Credits: woolrich.com
MANGO Piumino a collo alto in tessuto water repellent
Credits: shop.mango.com
BOMBOOGIE Piumino corto con imbottitura in piuma d’oca
Credits: bomboogie.com
THE NORTH FACE Piumino lungo con cappuccio imbottito
Credits: thenorthface.com
ZARA Piumino a collo alto effetto lucido
Credits: zara.com
Foto in apertura: GettyImage
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H&M: 10 must have imperdibili da acquistare a Gennaio

Nuovi inizi, nuovi impegni, nuove avventure. Eh sì, Gennaio è un mese piuttosto impegnativo e ricominciare dopo il break natalizio - più o meno lungo - non è affatto semplice.
Beh, diciamo che una sorta di premio di consolazione per la fine delle feste/un regalino per motivarci e spronarci a riprendere in mano le redini della nostra quotidianità, ce lo meritiamo proprio, non trovate?
Ebbene non c'è nulla di meglio di un po' di sano shopping, la scelta ideale anche per dare un tocco fresco e nuovo al nostro look.
Sbirciando tra i "new in" di H&M noi abbiamo trovato una selezione che ci ha fatto venire all'istante gli occhi a cuoricino.
Si tratta infatti di un mix perfetto tra pezzi classy e intramontabili e trend più modaioli che ci accompagneranno nel corso dell'anno nuovo.
I must have che abbiamo salvato nella nostra wish list? Sono 10 e siamo certe che conquisteranno anche voi.
Si spazia dal blazer gessato con chiusura asimmetrica, ai jeans wide-leg. Dai pantaloni in similpelle, alla romantica blusa con volant.
E ancora: delle slingback nella stampa più cool di stagione, una borsa da giorno comoda e chic, un berretto passe-partout e una gonna lingerie sensuale e glam.
Che cosa aspettate a dare un'occhiata anche voi?
H&M: ecco cosa comprare a Gennaio per ottenere look super!
Blazer gessato con chiusura asimmetrica, H&M
Jeans wide leg, H&M
Blusa con ruches, H&M
Pantaloni in similpelle, H&M
Slingback zebrate, H&M
Maxi orecchini burgundy, H&M
Lupetto con cuciture decorative, H&M
Gonna midi in raso con inserto di pizzo, H&M
Berretto in twill con scritta, H&M
Borsa a tracolla con fibbia, H&M
Credits: 2.hm.com
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Fashion crush del mese: cosa mettere in wishlist a Gennaio

L’arrivo di Gennaio porta sempre con sé sentimenti contrastanti. Da un lato c’è un pizzico di malinconia per via delle feste che stanno per volgere al termine, dall’altro c’è l'entusiasmo tipico dei nuovi inizi.
Quel che è certo è che questo è il mese ideale per ripartire con il piede giusto e per far spazio nell’armadio a quei capi e a quegli accessori che possono rivelarsi utili per affrontare con stile il nuovo anno appena iniziato.
Cosa comprare a Gennaio, approfittando magari anche dell’inizio dei saldi?
Se non lo avete ancora fatto, è sicuramente questo il momento di investire su un nuovo piumino imbottito, il capospalla perfetto per completare al meglio gli outfit invernali senza bisogno di sacrificare lo stile.
Per scaldare i daily look e cavalcare al tempo stesso alcuni tra i trend più forti della stagione, anche dei pantaloni in velluto e un gilet in maglia si meritano un posticino nella shopping list.
Così come un knit dress dalla lunghezza midi e una pencil skirt dai colori neutri che possono far comodo in vista del ritorno in ufficio.
Visto che il freddo ci farà compagnia ancora per un po’, meglio mettere in wishlist anche qualche accessorio caldo e stiloso, come il cappello a tamburello e la sciarpa a triangolo.
Senza dimenticare, una borsa in suede, un paio di stivaletti a stampa cocco e una blusa dalle stampe animalier: i pezzi giusti per dare un twist anche agli abbinamenti più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco nel dettaglio i capi e gli accessori da tenere d’occhio questo mese.
Cosa comprare a Gennaio: i pezzi da mettere in wishlist
HERNO Piumino imbottito con il cappuccio
Credits: herno.com
MASSIMO DUTTI Abito midi in misto lana
Credits: massimodutti.com
COS Sciarpa a triangolo in lana merino
Credits: cos.com
FORTE FORTE Gilet girocollo in lana
Credits: forte-forte.com
TOTEME Stivaletti in pelle stampata
Credits: mytheresa.com
ZARA Blusa animalier con fiocco sul collo
Credits: zara.com
& OTHER STORIES Pantaloni a gamba larga in velluto
Credits: stories.com
ARKET Cappello a tamburello in misto alpaca e lana
Credits: arket.com
MANGO Pencil skirt grigia
Credits: shop.mango.com
SÈZANE Maxi secchiello color cioccolato
Credits: sezane.com
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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