Dior Primavera-Estate 2027: 5 cose che abbiamo amato della nuova collezione firmata da Jonathan Anderson

L'invito curioso comparso sui social a poche ore dall'inizio dello show faceva presagire una dimensione volta alla riflessione e alla ricerca di un benessere mentale. Dimensione che lo show, nella sua spettacolarità non ha minimamente intaccato. La Primavera-Estate 2027 di Dior che ha sfilato a Parigi nel pomeriggio di martedì 29 settembre, tra i primi appuntamenti di questo ultimo capitolo del fashion month, ha portato la calma nel cuore di Parigi. Lo ha fatto attraverso l'allestimento quanto tramite gli abiti e gli accessori che hanno guadagnato la passerella.
Per chi avesse però perso il rimando all'invito, eccolo spiegato: per questo show, Jonathan Anderson, ha voluto recapitare agli invitati due noci custodite all'interno di una piccola scatola. Non una scelta qualunque, ma un riferimento a una pratica orientale che ha origini secolari. In Cina le noci Wénwán, questo il loro nome, vengono fatte rotolare tra le mani molto più che come un semplice anti-stress: sono un vero gesto che favorisce il benessere psicofisico, un benessere che Anderson vuole invitare a ritrovare connettendosi con la natura, nel suo essere un luogo prezioso in cui dimora la conoscenza.
I capi in collezione si vestono così di petali, si spogliano delle strutture più rigide e si abbandonano un senso di morbidezza e leggerezza che permea, evocato da un velo di nebbia che si muove a pelo d'acqua. Non mancano i dettagli grafici in cui Anderson è un vero asso, ma appaiono a loro volta addolciti.
Ma le cose che ci hanno colpito di questa sfilata, e di cui vale la pena prendere nota sono varie: scoprite i 5 dettagli che abbiamo amato di più della collezione Dior Primavera-Estate 2027.
1. La giacca doppiopetto che diventa trasparente
Dior Primavera-Estate 2027.
Credits: Getty Images
La giacca è uno dei capi simbolo di Dior, ma per la Primavera-Estate 2027 la ritroviamo alleggerita nelle forme e nei materiali. Il doppiopetto punta infatti su tessuti trasparenti e velati, che lasciano intravedere il layer sottostante.
Dior Primavera-Estate 2027.
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2. I petali si indossano
Dior Primavera-Estate 2027.
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Non solo alberi dai lunghi rami verdi: in passerella salgono veri e propri petali che come ruches ricreano giacche e gonne, oltre a vestire il ruolo di accessori e bijoux.
3. Le stampe da mixare
Dior Primavera-Estate 2027.
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Le righe abbracciano i fiori, il principe di Galles, il check e il pied-de-poule si sovrappongono con grazia: in passerella sfilano accostamenti originali ben accordati in termini di nuance e taglio. Per enfatizzare il contrasto torna un dettaglio di styling molto amato negli scorsi anni: l'half tuck, ovvero la camicia portata per metà dentro e per metà fuori da gonne e pantaloni.
Dior Primavera-Estate 2027.
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4. Borse: classici reinterpretati
Dior Primavera-Estate 2027.
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Gli accessori ricoprono un ruolo chiave in passerella, dove vediamo sfilare elementi che richiamano le grandi icone della Maison, come il motivo cannage, alleggerito e reso più attuale anche nelle silhouette.
Dior Primavera-Estate 2027.
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5. La passerella sospesa nel tempo
Dior Primavera-Estate 2027.
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Sceglie di tornare nel Giardino delle Tuileries Jonathan Anderson, scegliendo nuovamente lo spazio che ha fatto da cornice alla sfilata Autunno-Inverno 2026. Al posto di un laghetto di ninfee però, c'è un laghetto baciato da una scenografica nebbia, mentre ad abbracciare la passerella ci sono verdi rami di alberi di canfora. Alberi che verranno poi piantati negli stessi giardini.
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