Cappotto cammello: l’intramontabile! Ecco i modelli più chic per l’inverno

L’inverno è la stagione dei capispalla: faux fur, bomber, piumini e chi più ne ha più ne metta.
Piccole gemme del guardaroba capaci di valorizzare qualsiasi outfit, anche quando sotto indossiamo la semplice combo jeans + pullover e che, oltre a proteggerci dal freddo, spesso diventano il vero protagonista del look. Un "due per uno” della moda.
Ma, anche se le tendenze in fatto di outerwear sono ormai infinite, esiste un capospalla su tutti che svetta su ogni trend, non importa quanto le novità siano accattivanti: l’intramontabile cappotto cammello.
Classico e insostituibile (perché sì, non esiste un equivalente del cappotto cammello, ci dispiace) il camel coat è "il" capo autunnale per eccellenza che, stagione dopo stagione, torna puntuale al primo abbassarsi delle temperature.
Il suo caratteristico colore, la sua versatilità e la sua naturale eleganza lo rendono un punto fermo del guardaroba che va da ottobre a febbraio, dimostrandoci quanto sia perfetto in ogni stile e al contempo rappresenti l’emblema del vero capo evergreen.
Nel corso degli anni il camel coat ha assunto molte forme, adattandosi alle estetiche del momento senza però mai perdere la sua identità.
Basta infatti osservare i nostri feed di Instagram o gli e-commerce per notare quante versioni esistano di questo must-have, tutte però riconducibili alle sue interpretazioni più iconiche: doppiopetto, corto, maxi, oppure stretto in vita con una cintura per un tocco di personalità in più.
Si va dai modelli oversize, morbidi e cocoon che richiamano il classico cappotto vestaglia, fino a quelli strutturati, aderenti e sartoriali, ideali anche per look serali.
Del resto il cappotto cammello può rivelarsi la perfetta alternativa al cappotto nero, non solo nel quotidiano ma anche nelle occasioni più formali.
E, per restare in tema di "imbarazzo della scelta", questo key piece può reinventarsi non solo nelle forme ma anche nelle tonalità.
Le nuance, pur restando fedeli alla palette originale, spaziano infatti da cromie più calde e intense a sfumature più chiare, mielate o tendenti al color mostarda.
Ora non vi resta che eleggere il vostro preferito sfogliando la nostra selezione dei cappotti cammello più belli per l’inverno.
Cappotto cammello: i modelli su cui puntare quest'inverno
Cappotto con sciarpa incorporata SANDRO PARIS
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Cappotto STRADIVARIUS
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Cappotto con cintura ZARA
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Cappotto lungo MASSIMO DUTTI
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Cappotto RESERVED
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Cappotto oversize REFORMATION
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Cappotto doppiopetto COS
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Cappotto con bottoni su maniche H&M
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Cappotto con cintura MANGO
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“Meno Io, Più Noi”: il debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi
Un ritorno lì dove tutto è iniziato: Maria Grazia Chiuri ha fatto ufficialmente il suo debutto alla direzione creativa di Fendi.
La designer, infatti, ha svelato la sua prima collezione realizzata per il brand con uno show (uno dei più attesi di questo secondo giorno della Milano Fashion Week) che ha segnato per lei un vero e proprio ritorno a casa.
La nuova direttrice creativa che proprio da Fendi aveva iniziato la sua carriera, dopo gli anni trascorsi da Valentino e da Dior, è tornata per rendere omaggio alle sue mentori e inaugurare il nuovo corso della maison.
E con la sua nuova collezione co-ed ha portato in passerella la sua visione, un dialogo costante tra maschile e femminile, tra rigore e sensualità.
01. Il Manifesto
La collezione è stata presentata nello Spazio Fendi, in una location dallo stile minimale. Sul pavimento, la scritta “Less I, More Us”: il motto con cui Maria Grazia Chiuri inaugura ufficialmente questo nuovo nuovo capitolo per la maison romana. Un mantra, “Più io, meno noi” che mette al centro di tutto il lavoro di squadra rispetto al singolo e che riflette a pieno lo spirito di collaborazione che da sempre anima la grande famiglia Fendi.
02. Il nuovo logo di Fendi
Insieme alla collezione FW26, ha debuttato anche il nuovo logo realizzato in collaborazione con il graphic designer Leonardo Sonnoli e ispirato alle lettere dell’alfabeto incise sulla Colonna Traiana. È il primo grande segno di cambiamento che sottolinea le radici romane della maison e il suo legame con la storia.
03. La collezione FW26
Sulle note di Rosalìa hanno sfilato i look della collezione FW26 che annulla i confini tra femminile e maschile. In passerella hanno sfilato giacche sartoriali leggerissime, cappotti oversize, pellicce genderless pensate per lui e per lei e i nuovi gilet con le bordature di pelo. La palette è composta quasi esclusivamente da colori neutri, con tanto nero e giusto qualche tocco più acceso. Accanto a capi dall’eleganza formale, come i nuovi completi sartoriali, si affiancano tute in stile workwear, indossate con tacchi vertiginosi, gonne midi in pizzo, slip dress in seta e colletti bianchi che sembrano un vero e proprio tributo a Karl Lagerfeld.
04. Gli accessori
A catturare l’attenzione in passerella, due grandi icone di Fendi. Oltre alla Peekaboo, anche la nuova Baguette, una reinterpretazione dell’originale del 1997, che si porta insieme a shopping bag in formato XXL. Tra le scarpe, spiccano mules pelose e sandali con plateau che si indossano con calzini a vista e le sciarpe con la scritta “5 Sisters” che sono un omaggio alle sorelle Fendi.
05. Il front row
Ad assistere al debutto della nuova direzione creativa firmata Maria Grazia Chiuri, tantissime star come Uma Thurman, Dakota Fanning, Monica Bellucci, Iris Law, Jessica Alba, Matilda De Angelis, Shailene Woodley, Valeria Golino e tante altre.
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Tra sartorialità e minimalismo: 5 highlight dello show FW26 di Jil Sander
La seconda giornata della Milano Fashion Week è iniziata con uno dei show più attesi del mattino, quello di Jil Sander che ha svelato la sua nuova collezione FW26.
Alla sua seconda prova come direttore creativo del marchio, Simone Bellotti continua a esplorare l’identità di Jil Sander unendo precisione sartoriale a una visione contemporanea.
Il risultato è una collezione dall’estetica rigorosa e sofisticata in cui l’essenzialità delle linee e l’armonia delle proporzioni diventano espressione di uno stile definito e riconoscibile.
Ma ecco 5 highlight dello show andato in scena questa mattina a Milano.
01. La location
La sfilata si è svolta in un’atmosfera intima nella storica sede di Piazza Castello. I capi hanno sfilato su una passerella color biscotto, in una location minimale e in perfetta sintonia con l’essenza pulita ed essenziale della collezione.
02. La poesia interpretata da Kim Gordon
Ad aprire lo show è stata la voce di Kim Gordon che ha interpretato “Una casa sopra il mare” una poesia scritta da Chiara Barzini che ha introdotto il secondo show di Simone Bellotti per Jil Sander.
03. La palette
La palette della collezione è raffinata e sofisticata. Alterna tocchi intensi di blu scuro e viola alle tonalità naturali della terra fino a pennellate più luminose di bianco e grigio, senza dimenticare l’immancabile nero.
04. La collezione FW26 di Jil Sander
La collezione FW26 di Jil Sander parla di fluidità e movimento e del dialogo, che a volte diventa contraddizione, tra corpo e abito, che ha una sua autonomia, come se volesse sfuggire. Simone Bellotti esplora codici storici del brand, reinterpretandoli con uno sguardo contemporaneo. Linee essenziali e tagli puri si contrappongono a volumi ampi e ariosi in un gioco di contrasti che delinea un’estetica fatta di pulizia, precisione e fluidità. Al centro della collezione, i completi sartoriali e i nuovi capispalla che spaziano dai trench alle giacche così lunghe da sembrare quasi cappotti. Gli abiti dalle linee essenziali hanno dettagli cut-out che lasciano scoperte le gambe, mentre le gonne si distinguono per il loro taglio asimmetrico. I tagli sono presenti anche sulla schiena. Super minimal anche le stratificazioni con abiti lunghi, pencil skirt e pantaloni con le staffe che si indossano sopra alle calzamaglie. Menzione d’onore per i nuovi puff dress senza spalline. Sono abiti dalla morbidezza scultorea che sembrano nuvole di tessuto e che si portano con collant neri e glove shoes. Tra gli accessori, spiccano le scarpe con tacchi esagerati e le ballerine unisex aderenti come calze, le stringate a punta quadrata e gli stivali in camoscio invecchiato. Insieme ai nuovi occhiali da sole che anticipano la nuova collaborazione con Oliver Peoples.
05. I collant bianchi
Accessorio chiave della collezione, i collant bianchi che accendono i look total black ma si portano anche con gonne in suede che si fermano appena sopra il ginocchio, gonne midi dalle stampe animalier o abiti con le spalle scoperte dalla silhouette scultorea.
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Baby Blue, la nuova ossessione cromatica della primavera estate 2026

Le tendenze colore primavera estate 2026 hanno messo il baby blue al numero uno della scala cromatica di stagione. È lui la tonalità pastello moda di quest’anno.
Un celeste chiaro con tocchi freddi che darà respiro, letteralmente, all’intero guardaroba donna. Che sia un total look baby blue o un solo pezzo da abbinare a colori più caldi come il marrone.
Il baby blue porta una delicata quanto energica ventata di aria fresca. Un celeste cielo elegante e rilassato. Romantico come molti colori pastello ma anche minimal, quasi concettuale
Un blu pulito, essenziale come l’aria e l’acqua: elementi a cui si ispira. Sì, perché parliamo di un azzurro molto più chiaro della versione classy. E allora ecco che lo vediamo protagonista su abiti e tailleur della primavera estate 2026 regalandoci una valida soluzione ai look eleganti per matrimoni primaverili.
Anche come accessorio! Scarpe e borse baby blue che si sposano con gli altri colori moda protagonisti della primavera estate 2026 come il rosso, l’arancione vivace o il bianco cloud.
Pure l’universo casual e sporty dà il benvenuto al baby blue. Dalle sneakers alle polo donna in maglia da indossare con un paio di jeans o dei comodi pantaloni a gamba larga. Felpe e giacche a vento passando per i completi yoga.
Dal fresco della brina mattutina all’aria di montagna, il blu cold è cool nella moda primavera estate 2026!
Qui un mix & match baby blue di abiti e accessori di stagione a cui lasciarsi trasportare...
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Voglia di trench? No, non è troppo presto, tranquille: i modelli più cool sono già qui!

Pensando al guardaroba di primavera il vostro primo pensiero è "finalmente è l'ora di rispolverare il trench"? Non potremmo essere più d'accordo! Sì, perchè - non facciamo fatica ad ammetterlo - è davvero il nostro capospalla preferito.
Un evergreen che non ci stanca mai, che non ci delude mai e soprattutto che ci regala costantemente look favolosi con tutte le combo che ci vengono in mente.
Sta divinamente sia con gli abbinamenti più easy sia con quelli più sofisticati, con un paio di jeans così come sopra a un abito super chic.
Infatti non vedevamo l'ora di poter sbirciare tra le proposte delle collezioni spring 2026 alla ricerca della variante perfetta da scegliere quest'anno. Ehm, spoiler: non ne abbiamo trovata solo una - c'era da aspettarselo eh - ma diverse e una più bella dell'altra!
Con collo a imbuto o con il classico collo con revers. A monopetto o a doppiopetto. In gabardine o in suede. Oversize o dalla silhouette più sciancrata. Lungo, midi o corto. Decidere su quale puntare non è mai stato più complicato.
Anche parlando di colori c'è l'imbarazzo della scelta. La gamma dei beige, cammello, marroni è sempre la più gettonata ma anche il blu navy e il verde militare sono tra le opzioni da non sottovalutare. Se la bella stagione vi fa venire voglia di colori chiaro/pastello, potreste acquistarlo anche avorio o rosa baby.
Insomma, a ognuno il suo trench...ma pure due o tre se non riuscite a decidervi! Ecco i nostri preferiti della nuova stagione in arrivo.
Trench: i modelli su cui puntare per la primavera 2026
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