Pantaloni in pelle: 6 look mix & match da provare per l'autunno

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Fan dei pantaloni in pelle? Provateli in questi 6 look che abbiamo creato appositamente per voi

Classico della stagione più fredda, il pantalone in pelle è in cima ai must-have anche dell'Autunno-Inverno 2025. Scrollatosi di dosso il fascino da rocker, oggi questo modello è entrato in molti guardaroba, seguendo tendenze e stili molto diversi.

Stretti e affusolati, oversize e morbidissimi, oggi li conosciamo infatti in tantissime varianti, anche cromatiche. Dal bordeaux al marrone fino alle lavorazioni animalier, i pantaloni in pelle – e anche in similpelle – si sono decisamente rifatti il look rimanendo però sempre fedeli a una loro peculiare caratteristica: rimanere sempre protagonisti dell'outfit che si indossa, elevandolo, rendendolo un po' più speciale grazie al loro aspetto materico più pieno rispetto a un semplice jeans o a un pantalone in tessuto.

Che siate grandi amanti del genere o ai primi approcci, ancora alla ricerca del modello giusto, abbiamo pensato di dedicarvi non una semplice selezione di modelli che vanno ora, ma sei diverse proposte di look. Sei abbinamenti, da quello più minimal al più ricercato, per raccontarvi come si indossano oggi i pantaloni in pelle o semplicemente per darvi l'ispirazione che state cercando. Scopriteli, e indossateli, subito!

Basic con un twist

Il mix per tutti i giorni, dall'ufficio a una semplice uscita, ma con un twist più energico dato da un tocco animalier.

look pantaloni in pelle

Da sinistra: Giacca bouclé, DUNST - Stivaletti animalier, TOSCA BLU - Pantaloni in pelle, ANINE BING - Maglione morbido a coste, UNIQLO - Borsa Calella Squared in pelle, HEREU.
Credits: Dunst.com - Toscablu.com - Luisaviaroma.com. - Uniqlo.com

Total leather per la sera

Da prerogativa dei veri metallari ad abbinamento glam e sofisticato: giacca e pantalone vanno in coppia.

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Da sinistra: Blusa con fiocco, SEVENTY VENEZIA - Pumps Vinnie, STUART WEITZMAN - Pantaloni 100% pelle e bomber in pelle, MANGO - Mini clutch in pelle con perle, CULT GAIA.
Credits: Seventyvenezia.com - Stuartweitzman.com - Mango.com - Net-a-Porter.com

Con un tocco di tartan

Un avvolgente abbraccio tipicamente autunnale, con pattern quadrettati, check e tartan e un tocco di suede.

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Da sinistra: Cappotto Brighton in panno double, MOMONÌ - Stivaletto Sciura in pelle di vitello liscia, VELASCA - Pantaloni in similpelle a gamba larga, ROTATE - Dolcevita in cashmere Ultrasoft, FALCONERI - Borsa Le Cambon in suede color tabacco, MANU ATELIER.
Credits: Momoni.it - Velascawomen.com - Mytheresa.com - Falconeri.com - Manuatelier.com

Mix sportivo con felpa e sneakers

La pelle come non te l'aspetti, sportiva, comoda e perfetta per total look dall'aspetto rilassato ma molto curato.

GRAZIA scarpe animalier

Da sinistra: Piumino reversibile Geres con sciarpa rimovibile, ECOALF - Sneakers 1906R, NEW BALANCE - Pantaloni in pelle foderati in viscosa con polsino in caviglia, ARKET - Felpa Gros Grain con collo dolcevita e zip, JACQUEMUS - Borsa a spalla con manici lunghi, BALENCIAGA.
Credits: Ecoalf.com - Newbalance.com - Arket.com - Jacquemus.com - Farfetch.com

Con il cappotto cammello (e un tocco di colore)

Must-have d'autunno che si incontrano: un cappotto cammello, un maglione rosso - pezzo chiave del momento - e gli immancabili mocassini.

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Da sinistra: Calzini velati, COS - Mocassini Penny da donna in pelle anticata nera, SANTONI - Cappotto doppiopetto lungo in panno misto lana, PINKO - Pantaloni Ren a vita alta e gamba larga, AGOLDE - Maglia corta in pura lana, SPORTMAX - Minibag Grace in pelle con motivo coccodrillo, APC.
Credits: Cos.com - Santonishoes.com - Pinko.com - Mytheresa.com - Sportmax.com - Apcstore.com

Giochi di layering

Per il pubblico che ama fare i suoi i trend più forti, giochi di sovrapposizioni con gonne trasparenti, in pizzo o effetto lingerie da sovrapporre.

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Da sinistra: Giacca in pelle, SANDRO - Stivaletti cowboy Luis, AEYDE - Pantaloni in pelle, MICHAEL MICHAEL KORS - Dolcevita Ultralight con cashmere, INTIMISSIMI - Gonna trasparente con applicazioni, NA-KD - Borsa Edda mini effetto coccodrillo, SOFIA.
Credits: Aeyde.com - Intimissimi.com - Zalando.it - Sofianardi.com

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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

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Le giornate dedicate all'Alta Moda si sono concluse: facciamo un recap di debutti, novità e curiosità che hanno segnato queste sfilate

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.

La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.

Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.

A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.

Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.

C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.

Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.

Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare


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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.

Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.

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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.

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Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.

Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.

Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.

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Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.

La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.

Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona

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Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privéla prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.

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Armani Privé Primavera-Estate 2026.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.

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Silvana Armani.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab


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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.

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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Il chiaroscuro di Zuhair Murad

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.

Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office


Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.

All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.

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Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.

All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Le eroine di Robert Wun

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Curiosità dal front row

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Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.

Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.

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Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.

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Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
Credits: Getty Images

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Rihanna alla sfilata Dior.
Credits: Getty Images

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

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Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

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Dalle divise ufficiali firmate Armani alle capsule heritage e ai kit sostenibili: i brand trasformano le Olimpiadi in un laboratorio di stile e responsabilità.

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.

I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.

In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.

Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.

Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.

La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.

Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.

Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.

Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.

Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!

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Da fashion editor ex-fan del nero vi dico: "Il marrone cioccolato è il nuovo colore 'da ricchi' e questi sono i pezzi che ho messo in wishlist (sì, anche per questa primavera)!"

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Il marrone cioccolato è il nuovo nero? Vi confermiamo che - in parte - è così e non si tratta solo di una moda dell'autunno-inverno!

Per molti è impossibile e, ve lo confida anche chi sta scrivendo, che fino a qualche tempo fa mai avrebbe creduto immaginabile, ma è così: il marrone cioccolato sta soppiantando il nero come colore chic nell'armadio di trendsetter e fashion insider.

Sarà stata la spinta data del trend del "quiet luxury", dove il chocolate brown costituisce insieme al beige, al grigio, al panna e al burgundy, la palette ideale su cui costruire look di impeccabile minimalismo, espressione massima di eleganza sussurrata e molto alto spendente, da declinare su morbida maglieria di cashmere, pantaloni sartoriali e borse da svariate migliaia di euro.  

Ma basta dare un'occhiata ai negozi in centro e ai siti (anche fast fashion) per rendersene conto: "il marrone è il nuovo colore da ricchi", sussurrava una stimata fashion editor l'altro giorno a un evento... con buona pace dei puristi del nero, convinti che mai indosserebbero il suo antagonista "da poveri"

Sì perché nei secoli scorsi, il marrone era indossato soprattutto dalle classi più basse, data la più "facile manutenzione" e la tendenza a rivelare meno macchie e strappi... 
Ma il nuovo marrone che impera sui social è una questione totalmente diversa: abbinato con il bianco, come "quiet luxury" esige, o sfoggiato in "total look", questo autunno inverno si è preso la scena ed è stato il colore principe di stagione... come non succedeva da, forse, gli anni Settanta!

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 Ma attenzione: c'è marrone e marrone, specifichiamo! Se dovete accantonare il nero  (momentaneamente, che con la moda, non si sa mai), la scelta dovrà cadere proprio sul marrone cioccolato, quello più profondo, intenso, che dona e dà piacere come una morbida e gustosa pralina fondente. 

Fidatevi, chi vi sta scrivendo non avrebbe mai creduto di preferire, al momento dell'acquisto, un paio di stivaletti scamosciati, un morbido pullover o ancora un blazer in pelle nelle tonalità "brown". 
Certo, direte, in inverno con i colori più scuri e profondi è facile, ma in primavera?

Spoiler alert: sta benissimo con i colori pastello! Giallo burro, azzurro baby, rosa candy, tutti colori su cui c'è molto hype anche questa primavera a guardare le passerelle, si sposano alla perfezione con il marrone cioccolato che, anzi, li rende meno stucchevoli e dà carattere al look. E poi l'avete visto come sta bene con il denim, anche nel lavaggio più scuro? Una combo che, vi assicuriamo, non vi deluderà!

Se vi abbiamo convinti (almeno un po') ma non sapete da dove partire da ex "nero-dipendenti", ecco la nostra mini selezione con 8 pezzi facili e "furbi" nei toni del marrone cioccolato da cui partire: semplici da inserire in guardaroba, perfetti da indossare anche per la bella stagione e che daranno una virata "posh" immediata la vostro look... Provare per credere! 

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MANGO Abito sottoveste con dettagli in pizzo nero

Credits: shop.mango.com

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MASSIMO DUTTI Blazer monopetto con tasche

Credits: massimodutti.com 

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POLENE PARIS Borsa modello Numéro Neuf in pelle d vitello pieno fiore

Credits: it.polene-paris.com

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COS Mocassini in pelle scamosciata 

Credits: cos.com 

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ZARA Giacca modello bomber effetto vernice

Credits: zara.com

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UNIQLO Pantaloni relaxed fit 

Credits: uniqlo.com

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AEYDE Stivaletti texani in pelle scamosciata, disponibili su Net-a-Portér

Credits: net-a-porter.com

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PUNTODODICI Soprabito in tessuto impermeabile con colletto 

Credits: puntododici.com 

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Valentino Haute Couture 2026: elogio alla lentezza, e al tornare a osservare davvero

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Intitolata Specula Mundi, la sfilata Primavera-Estate 2026 di Valentino offre un modo inedito di osservare la moda, e il mondo, che ci circondano




La seconda prova couture di Alessandro Michele alla direzione creativa di Valentino trasporta lo spettatore in un mondo forse mai visto prima. La collezione Primavera-Estate 2026 intitolata Specula Mundi, letteralmente «specchi del mondo» (o osservatori del mondo) vuole essere un invito a riflettere sullo sguardo. Quello sguardo che viene quotidianamente messo alla prova da un flusso di immagini travolgente, perdendo sempre più la capacità di analizzare ciò che si vede, di fermarsi a osservarlo per davvero.

Attraverso un meccanismo di memoria ottocentesca chiamato Kaiserpanorama (che vi racconteremo nel dettaglio tra poco), precursore del cinema come lo conosciamo oggi e com'era agli albori, assistere alla sfilata diventa un gesto lento, che vuole spingere alla concentrazione: uno spiare, scrutare ciò che si vede, in modo consapevole.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Nella ricerca di una dimensione sospesa non manca però un legame con la realtà. Poco prima dell'inizio dello show viene pubblicato sul profilo Instagram della Maison un post di tre pagine, con parole scritte da Alessandro Michele e rivolte a Valentino Garavani, scomparso lo scorso 19 gennaio, e alla sua memoria. Ne evoca l'immensità, la vita e il lascito, ringrazia chi lo ha preceduto, Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, in quel suo ruolo che richiede non solo di creare qualcosa, ma di farlo portando avanti un lungo bagaglio di conoscenze. Un'eredità di cui, non dimentica certo Michele, grande merito va a Giancarlo Giammetti e al suo lavoro, fianco a fianco, con Garavani.



Un ulteriore tributo al grande maestro è anche l'inizio della sfilata: a luci spente si sente solo una voce, quella del Signor Valentino, tratta da un dialogo presente nel documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer. Cos'è successo , quando le prime note del familiare Waltz No. 2 di Dmitri Shostakovich hanno iniziato ad avvolgere la sala, ve lo raccontiamo di seguito.

La location: il Kaiserpanorama per spiare l'Alta Moda

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Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.

Fondamentale per raccontare questa collezione e il modo in cui è stata presentata è la descrizione della location e una spiegazione dell'oggetto protagonista dell'evento. Il Kaiserpanorama è una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano all'interno.


La sua conformazione, e il concetto che sta alla base, presentava alcune caratteristiche curiose: osservare senza seguire un ordine, vivere un'esperienza visiva comunitaria ma al tempo stesso personale. Allo stesso modo gli spettatori dello show hanno potuto vivere un'esperienza del tutto unica osservando le modelle alternarsi all'interno degli spazi: tutti i presenti hanno visto la stessa cosa ma, paradossalmente, in modo molto diverso.

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L'interno dei Kaiserpanorma riprodotti per la sfilata.
Credits: Courtesy of Valentino.



Il glamour della vecchia Hollywood

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Forme e colori arrivano dall'immaginario della vecchia Hollywood, dalle dive che hanno fatto la storia del cinema agli inizi del Novecento. Scolli profondi, drappeggi, silhouette a sirena e lunghi guanti per dare un tocco teatrale e sofisticato.


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Credits: Courtesy of Valentino

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Credits: Courtesy of Valentino

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Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


Legata sempre allo stile della vecchia Hollywood è il tripudio di ricami gioiello, lo splendore dell'oro dei tessuti fluidi e dei copricapi, che paiono ricordare lo stile della diva Hedy Lamarr e le atmosfere della pellicola anni Quaranta La ragazza di Ziegfeld che la vide protagonista, divenuta un'immagine iconica nel mondo del cinema di primo Novecento. Non mancano piume, frange e decorazioni floreali nelle palette cromatiche tipiche dell'epoca, con un grande focus sull'accessorio e sul dettaglio.

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Credits: Courtesy of Valentino

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Credits: Courtesy of Valentino

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Credits: Courtesy of Valentino


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Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino


Dakota Johnson, Lily Allen e le altre celeb ospiti

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Dakota Johnson e Lily Allen.
Credits: Getty Images


Non diremo in prima fila, perché di fila ce n'era essenzialmente una: gli ospiti della sfilata, ambassador nuovi e di vecchia data non sono mancati. Dakota Johnson, Lily Allen, Kirsten Dunst: di seguito trovate le celeb presenti e i loro look. Ovviamente Valentino.

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Kirsten Dunst con Marisa Berenson
Credits: Getty Images

isabella ferrari e romana maggiora vergano

Isabella Ferrari e Romana Maggiora Vergano.
Credits: Getty Images

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Tyla.
Credits: Getty Images

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Faouzia.
Credits: Getty Images

elisabetta dessy

Elisabetta Dessy.
Credits: Getty Images