I 10 momenti fashion che ricorderemo di questo 2022

Il mondo della moda non è abituato a stare fermo e avendolo fatto per troppo tempo durante l'emergenza Covid, va da sé che abbia sentito l'impellente necessità di recuperare il tempo perduto. Il 2022 è stato un anno a mille all'ora, denso di novità, scandali, abbandoni e momenti che non dimenticheremo facilmente e che siamo qui a raccontarvi nel nostro immancabile bilancio di fine anno.
Scegliere solo 10 eventi che ci hanno colpito e che hanno determinato questi ultimi 12 mesi non è stato semplicissimo ma abbiamo accolto la mission, come siamo soliti fare, ed eccoci qui a volgere lo sguardo indietro prima di indirizzarlo al nuovo anno in arrivo. Un anno che, a giudicar da ciò che ci lasciamo alle spalle, si preannuncia intenso.
Il 2022 è stato l'anno della microgonna di Miu Miu, l'accessorio fashion più democratico almeno in termini di distribuzione sulle copertine dei migliori magazine: è stata ovunque, l'ha indossata chiunque ed è arrivata per restare, almeno un altro po'. Questo che sta per concludersi è stato anche l'anno di Kim Kardashian, capace di tutto pur di poter far rivivere, sul red carpet del MET Gala, l'abito iconico indossato da Marilyn Monroe per una delle sue apparizioni più memorabili, alla festa di compleanno di John Fitzgerald Kennedy. Capace anche di condividere i riflettori con la nuova compagna dell'ex marito Kanye West (sul quale torneremo al capitolo scandali del 2022), Julia Fox, diventata in meno di un mese una maestra di stile seguitissima per i suoi video e i suoi look fai da te bizzarri ma ipnotici.
A fare da sfondo ai risvolti più ludici, l'attualità. La guerra in Ucraina scoppiata durante la settimana della moda di Milano ha creato polemiche e dibattiti, spaccature tra chi avrebbe stoppato tutto e chi invece ha continuato a fare il proprio lavoro, cercando di esprimere solidarietà nei confronti di un popolo oppresso. Ma a settembre c'è chi la moda la ferma davvero: sono Burberry, Roksanda e Raf Simons in rispetto alla morte e ai funerali della Regina Elisabetta II, un momento che ha profondamente segnato il popolo britannico sigillandone la quotidianità in un lutto interminabile.
Un lutto, metaforico, è quello che arriva poi sul finire del 2022, quando Gucci e Alessandro Michele annunciano la separazione. Il direttore creativo che ha dato un nuovo corso e un futuro brillante alla casa di moda fiorentina, si chiama fuori dopo 7 nel ruolo (20 in azienda) aprendo al grande interrogativo con il quale inizieremo il 2023: chi arriverà al posto suo? Cosa accadrà alle prossime sfilate?
Andiamo per gradi e, prima di preoccuparci di ciò che verrà, diamo un'occhiata a ciò che è stato.
1. Il tormentone fashion: la vita bassissima di Miu Miu
Durante la sfilata, nell'ottobre 2021, quando Miuccia Prada ha portato in passerella la Primavera-Estate 2022, zeppa di gonnelline a vita bassa, maglioncini e camicie cropped, tutti hanno gridato al must-have. E avevano ragione: la prima metà dell'anno è stata tutta all'insegna del trend che, dalle passerelle, è arrivato a conquistare le copertine dei magazine (indimenticabile Nicole Kidman su Vanity Fair).
2. Julia Fox regina del DIY
Il grande pubblico l'ha conosciuta all'inizio del 2022 come nuova compagna di Kanye West. Ma mentre la relazione con il controverso artista americano si esaurita in un lampo, la sua permanenza nel fashion system si è fatta di mese in mese più solida. Presenza fissa sui red carpet grazie ai suoi look controversi ed eccentrici, Julia Fox si è fatta conoscere ancora di più per le sperimentazioni in favor di paparazzi e per i video do it yourself pubblicati su TikTok. Canotte e jeans tagliuzzati che diventano completi, teli mare che si trasformano in minidress: ne sentivamo il bisogno? No, anche se in molti hanno gridato al genio. Di geniale c'è poco, di trash (ma anche simpatico) tantissimo. E difficilmente riusciremo a dimenticare tutto ciò.
3. La moda e la guerra
Quando il 24 febbraio l'esercito russo ha invaso l'Ucraina a Milano c'era la fashion week. Un contesto surreale e destabilizzante, un mestiere scomodo dover parlare di moda a una manciata di chilometri da un conflitto assurdo e così "vicino". C'era chi riteneva doveroso fermare tutto "il circo della moda" e chi ha sostenuto l'importanza di andare avanti con il proprio lavoro, in un momento in cui un settore tanto provato dalla pandemia provava a rimettersi in carreggiata. Quale fosse la cosa più giusta da fare non è facile dirlo. Ma si può affermare che tanti nomi del settore, e la Camera Nazionale della Moda italiana non sono rimasti a guardare dando un grande contributo.
4. Il Pink PP di Valentino, colore dell'anno
Valentino è da sempre legato al concetto del rosso. Il 2022 però ci ha regalato tutta un'altra sfumatura: il PINK PP di Valentino, ideato da Pierpaolo Piccioli ed entrato di diritto tra i colori Pantone, è stato il colore dell'anno. Dalla scenografia alle modelle, quasi tutte di rosa vestite (abbinate a qualche uscita in total black), questo tono fluo e vibrante è arrivato ovunque. Non rimarrà negli annali come il rosso Garavani, ma non finirà certo nel dimenticatoio.
5. Kim Kardashian al MET con l'abito di Marilyn
Il MET Gala è uno degli eventi che alimenta maggiormente le aspettative circa i look che sfileranno sul tappeto rosso. Complice il tema annuale che viene interpretato da stilisti e relative muse, le celebrities. Chi si è superata in questa edizione è stata sicuramente Kim Kardashian: per l'occasione ha scelto di indossare un abito datato 1962, l'abito che Marilyn Monroe indossò per intonare il celebre happy birthday, Mr.President rivolto all'ex presidente USA. Non una copia, una rivisitazione, ma quello vero. Che le è valso un periodo di frenetica mise-en-forme e tanta opera di convincimento da parte di mamma Kris perché le permettessero di indossarlo. Il risultato è stato indimenticabile anche se "diffidate dalle imitazioni" resta sempre un suggerimento saggio.
6. L'abito "spruzzato" sulla passerella di Coperni
La Primavera-Estate di Coperni è stata una vera performance: il duo formato da Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant, ha voluto unire al linguaggio della moda a quello della tecnologia più avanzata creando un abito direttamente in passerella, sul finale dello show. Sul corpo di Bella Hadid è stato letteralmente spruzzato un tubino davanti agli spettatori, grazie a una speciale fibra "spray-on" che dopo essere stato indossato può essere rimosso e trasformato nuovamente in una soluzione, pronta per essere riutilizzata e ri-spruzzata creando un nuovo capo.
7. Anne Hathaway e il tribute look a Il Diavolo veste Prada
L'arrivo di Anne Hathaway in prima fila da Michael Kors alla New York Fashion Week lo scorso settembre ci ha fatto tornare immediatamente nel 2006: il suo look nei toni del marrone, con frangetta e capelli raccolti in una coda, ha evocato subito il look che la protagonista de Il Diavolo veste Prada, Andrea Sachs, indossa nel finale della pellicola. Un momento nostalgia servito su un piatto d'argento.
8. La London Fashion Week scossa dalla morte di Elisabetta II
Aveva 96 anni certo, ma la scomparsa della Regina Elisabetta II è stata quasi un fulmine a ciel sereno. Destabilizzante per un sistema e un popolo che da più di 70 anni era abituato alla sua figura colorata ma formale. Per questo alla sua morte, lo scorso settembre, anche la London Fashion Week ha accusato un duro colpo. E molti nomi in calendario, da Burberry a Raf Simons, hanno detto no ai consueti show, nel rispetto del lutto e della propria sovrana.
9. Le cadute di stile di Ye e Balenciaga
Ogni annata ha i suoi momenti shock e sicuramente in questo 2022 ne abbiamo avuti diversi. L'exploit di Kanye West con le sue magliette "white lives matter" e il bullismo a mezzo social che ha messo in atto ai danni di una giornalista americana rea di essere semplicemente se stessa e aver criticato il suo show sono stati tra i momenti più bassi che il fashion system ha dovuto affrontare. Prima di dover scendere a patti con la campagna di Balenciaga che ha visto accostare bambini e accessori dall'ispirazione fetish in una combo deleteria per la reputazione del brand (che ha incolpato i creativi di turno) e del suo direttore creativo (che ha presentato le sue scuse).
Non alleghiamo diapositive, ma solo un ritratto sorridente di Kanye West prima dello schianto.
10. L'addio di Alessandro Michele a Gucci
Un momento che non dimenticheremo? Quando le voci dell'addio di Alessandro Michele a Gucci hanno iniziato a farsi strada sui social per trovare poi conferma, 12 ore più tardi, in un comunicato stampa. Una notizia inaspettata, arrivata in chiusura dell'anno e che ci lascia davanti a mille interrogativi per il 2023. Certamente inizierà con alcune notizie memorabili: dove andrà Michele e chi approderà alla direzione creativa di Gucci.
© Riproduzione riservata
Le sneakers su cui investire nel 2026? Sono queste qui!

Le sneakers non sono più una semplice alternativa alle scarpe eleganti: sono diventate un accessorio chiave per tutti i nostri look. Funzionali, democratiche e capaci di trasformare qualsiasi capo, oggi rappresentano uno degli investimenti più intelligenti del guardaroba. E mentre le tendenze cambiano a ritmo serrato, alcune silhouette resistono, si evolvono e promettono di accompagnarci ben oltre la stagione attuale.
Le sneakers delle nuove collezioni puntano su linee pulite, materiali ricercati e palette sofisticate, dimostrando che comodità e stile possono (e devono) convivere.
Tra le novità più interessanti spicca il nuovo capitolo firmato Miu Miu, che per il 2026 rafforza il ruolo delle sneakers come accessorio chiave del guardaroba quotidiano. All’interno della collezione Prelude, il brand gioca sul contrasto tra moda e funzione, proponendo modelli versatili ma dall’eleganza irriverente.
Le sneaker diventano leggere e raffinate nelle versioni in pelle liscia dai toni naturali, oppure più decise grazie a suole in gomma dal carattere tecnico e volumi marcati.
A fare la differenza sono anche i dettagli personalizzabili: charm, nappine e piccoli elementi decorativi trasformano ogni paio in un pezzo unico, riflettendo l’idea di stile come espressione personale e non standardizzata
Accanto alle proposte luxury, continuano a dominare le reinterpretazioni rétro, ispirate all’estetica anni ’70 e ’90, e le sneaker dal design essenziale che dialogano perfettamente con il minimalismo contemporaneo.
Cresce anche l’attenzione verso materiali sostenibili e soluzioni vegan, segno di una moda sempre più consapevole ma senza rinunciare all’impatto estetico.
E come si indossano? La risposta è semplice: con tutto. Le sneakers di nuova generazione funzionano con completi sartoriali morbidi, abiti fluidi, gonne midi e cappotti strutturati.
Spezzano la formalità, rendono più contemporanei i look classici e aggiungono un twist rilassato anche agli outfit più essenziali. Il contrasto infatti resta la chiave: più il look è elegante, più la sneaker diventa interessante.
Investire oggi in un buon paio di sneakers significa scegliere un alleato destinato a durare nel tempo. Perché se è vero che le tendenze passano, alcune scarpe riescono a restare. E continuano a camminare con noi, stagione dopo stagione.
Sneakers: i modelli più belli da tenere d'occhio
MIU MIU Sneakers Plume in pelle color caffé della collezione "Prelude"
Credits: miumiu.com
ADIDAS
Credits: adidas.it
CHLOÈ
Credits: chloe.com
LOUIS VUITTON
Credits: Courtesy of Press Office
NEW BALANCE
Credits: newbalance.it
MAISON MARGIELA
Credits: maisonmargiela.com
JIMMY CHOO
Credits: Courtesy of Press Office
TORY BURCH
Credits: toryburch.com
McQUEEN
Credits: Courtesy of Press Office
ALOHAS
Credits: alohas.com
ONITSUKA TIGER
Credits: onitsukatiger.com
SALOMON
Credits: salomon.com
VIVAIA
Credits: vivaia.com
SEZANE
Credits: sezane.com
PUMA
Credits: puma.com
NIKE
Credits: nike.com
© Riproduzione riservata
"Glamoratti": l’estetica massimalista degli anni ’80 torna ufficialmente sotto i riflettori
Il minimalismo anni ’90 è stato uno dei trend più forti delle ultime stagioni, ma a quanto pare il nuovo anno segna già una netta inversione di rotta.
Proprio così: preparatevi a dire addio a capi e accessori dalle linee essenziali e dai colori sobri e delicati. Le nuove tendenze, infatti, parlano chiaro: l’estetica massimalista degli anni ’80 è pronta a riprendersi la scena.
Come conferma “Pinterest Predicts”, il report annuale di Pinterest che svela in anteprima i nuovi trend da tenere d’occhio, l’era dell’opulenza sta per tornare sotto ai riflettori. E sarà il "Glamoratti", un trend fatto di volumi audaci, texture scintillanti e un glamour senza compromessi, la nuova tendenza da seguire.
"A guidare questo ritorno al massimalismo sono soprattutto Gen Z e Millennials, sempre più attratti da un’estetica forte, espressiva e dichiaratamente glam” come riporta il report di Pinterest.
E in effetti lo si era già intuito osservando le passerelle, tra le giacche strutturate e le bluse dalla spalle importanti di Saint Laurent, le pellicce vistose di Fendi e gli audaci completi animalier di Chanel, che il "Glamoratti" era destinato a diventare uno dei codici chiave delle prossime stagioni.
Le trend setter, che sono sempre sul pezzo, hanno già abbracciato questa estetica, offrendoci diversi spunti interessanti su come creare dei look in perfetto stile "Glamoratti".
E se anche voi vi state chiedendo come cavalcare il trend, beh, sappiate che l’imperativo è uno solo: esagerare. L’epoca del Quiet Luxury, infatti, è ormai solo un ricordo lontano. Adesso, a qualsiasi ora del giorno e della sera, si indossano con nonchalance look sopra le righe, audaci e assolutamente eccessivi.
I pezzi che non possono mancare nel guardaroba di una "Glamoratti Girl"? Bluse dai riflessi metallizzati, giacche dalle spalle esagerate, pellicce, stivali animalier, spille in formato XXL e orecchini chunky: ecco una mini selezione di capi e accessori che dovreste avere a portata di mano per seguire la tendenza.
"Glamoratti": i capi e gli accessori per calvare la tendenza
MAJE Cappotto corto in ecopelliccia
Credits: it.maje.com
CRAS Blusa con il fiocco sul collo dai riflessi metallizzati
Credits: zalando.it
SODINI Spilla dalla forma quadrata con cristallo circondato da zirconi
Credits: sodini.com
SPORTMAX Pencil skirt in pelle bordeaux
Credits: it.sportmax.com
JIMMY CHOO Stivali al ginocchio a stampa zebrata
Credits: mytheresa.com
THE FRANKIE SHOP Blazer gessato con le spalline
Credits: eu.thefrankieshop.com
PARFOIS Maxi orecchini a ventaglio
Credits: parfois.com
Foto: GettyImage / Chanel
© Riproduzione riservata
Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.
Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.
Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.
Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.
La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.
Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).
Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?
1. Le sfilate di Victoria's Secret
Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images
Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.
2. Coachella: the place to be
Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images
C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.
3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior
Gucci Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.
Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.
Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate
Alexa Chung nel 2016.
Credits: Getty Images
Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.
Olivia Palermo nel 2016.
Credits: Getty Images
Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.
La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
Credits: Getty Images
5. I jeans? A vita alta (e skinny!)
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.
6. Borse: tutte con la tracolla
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.
7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans
Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
Credits: Getty Images
Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.
Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
Credits: Getty Images
Un paio di sneakers Vans.
Credits: Getty Images
8. Influencer sì, ma niente di serio
Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
Credits: Getty Images
Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.
Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.
9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella
Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
Credits: Getty Images
Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.
Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.
Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
Credits: Getty Images
Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
Credits: Getty Images
10. Il ritorno del cappotto cammello
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.
© Riproduzione riservata
Sono una fashion editor freddolosa e questi sono i maglioni e cardigan più carini (e in saldo) che comprerei subito!

Tra le cose che amiamo noi persone che amiamo l'inverno (sì, esatto, c'è gente che ama la stagione fredda, sarà strano ma il surriscaldamento terreste fa anche capitare queste cose) c'è il guardaroba invernale.
C'è chi ama l'estate, il caldo, i vestitini leggeri e i sandali aperti e chi, come noi, nonostante le basse temperature, adora le giacche pesante, i cappotti e gli strati da sovrapporre (in gergo fashion lo chiamiamo "layering"). Tra tutti questi capi un capitolo a parte lo dedicheremmo ai pullover: maglie e cardigan, soffici e caldi, il morbido abbraccio da cui farsi avvolgere nelle giornate più grigie, in compagnia di un buon libro (o una serie tv) e una bella tazza fumante.
Noi winter girls amiamo i maglioni, sono il nostro feticcio: con scollo a V, a girocollo, in versione polo, super virale al momento sui social e ovviamente i cardigan con bottoni, l'importante è che abbiano una buona percentuale di lana o cashmere da cui farsi tenere al caldo.
E se, come la sottoscritta, non siete eccessivamente "calorose", allora il maglione diventa il vostro principale alleato di stile per tutti i lunghi mesi invernali.
E potevo non approfittare dei saldi per stilare la nostra wishlist dedicata proprio a loro? Ovviamente! Ecco dunque la selezione di 10 pezzi, tra pullover e cardigan, super cute da non lasciarsi assolutamente sfuggire!
Dal modello con maxi colletto romantico a quello color block, da quello a quadri alla versione decorata con piume che eleva e rende speciale anche il più basico dei look, eccovi i favolosi 10 in saldo che andrebbero messi subito "in carrello" (ma bisogna sbrigarsi perché alcune taglie e colori sono già sold out!)
Maglioni e cardigan in saldo da acquistare subito!
& OTHER STORIES Cardigan con maxi colletto (prezzo scontato 55 euro nella colorazione in bianco o burro)
Credits: stories.com
COS Maglione a quadri in alpaca (prezzo scontato 78 euro)
Credits: cos.com
ZARA Cardigan con scollo a barchetta e spalle scoperte (prezzo scontato 12,95 euro)
Credits: zara.com
MANGO Pullover decorato con piume (prezzo scontato 35,99 euro)
Credits: mango.com
SOPHIE + LUCIE Cardigan color block in misto lana (prezzo scontato 170 euro)
Credits: sophieandlucie.com
H&M Maglione a maniche corte in cashmere spazzolato (prezzo in saldo 89,90 euro)
Credits: hm.com
RESERVED Cardigan in misto lana e mohair (prezzo scontato 55,99 euro)
Credits: reserved.com
ARKET Maglione con colletto polo in lana cotta e cotone (prezzo scontato 49,50 euro)
Credits: arket.com
DESIGUAL Cardigan con stampa rose (prezzo scontato 59,50 euro)
Credits: desigual.com
© Riproduzione riservata