Valentino Haute Couture 2026: elogio alla lentezza, e al tornare a osservare davvero

La seconda prova couture di Alessandro Michele alla direzione creativa di Valentino trasporta lo spettatore in un mondo forse mai visto prima. La collezione Primavera-Estate 2026 intitolata Specula Mundi, letteralmente «specchi del mondo» (o osservatori del mondo) vuole essere un invito a riflettere sullo sguardo. Quello sguardo che viene quotidianamente messo alla prova da un flusso di immagini travolgente, perdendo sempre più la capacità di analizzare ciò che si vede, di fermarsi a osservarlo per davvero.
Attraverso un meccanismo di memoria ottocentesca chiamato Kaiserpanorama (che vi racconteremo nel dettaglio tra poco), precursore del cinema come lo conosciamo oggi e com'era agli albori, assistere alla sfilata diventa un gesto lento, che vuole spingere alla concentrazione: uno spiare, scrutare ciò che si vede, in modo consapevole.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Nella ricerca di una dimensione sospesa non manca però un legame con la realtà. Poco prima dell'inizio dello show viene pubblicato sul profilo Instagram della Maison un post di tre pagine, con parole scritte da Alessandro Michele e rivolte a Valentino Garavani, scomparso lo scorso 19 gennaio, e alla sua memoria. Ne evoca l'immensità, la vita e il lascito, ringrazia chi lo ha preceduto, Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, in quel suo ruolo che richiede non solo di creare qualcosa, ma di farlo portando avanti un lungo bagaglio di conoscenze. Un'eredità di cui, non dimentica certo Michele, grande merito va a Giancarlo Giammetti e al suo lavoro, fianco a fianco, con Garavani.
Un ulteriore tributo al grande maestro è anche l'inizio della sfilata: a luci spente si sente solo una voce, quella del Signor Valentino, tratta da un dialogo presente nel documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer. Cos'è successo , quando le prime note del familiare Waltz No. 2 di Dmitri Shostakovich hanno iniziato ad avvolgere la sala, ve lo raccontiamo di seguito.
La location: il Kaiserpanorama per spiare l'Alta Moda
Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.
Fondamentale per raccontare questa collezione e il modo in cui è stata presentata è la descrizione della location e una spiegazione dell'oggetto protagonista dell'evento. Il Kaiserpanorama è una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano all'interno.
La sua conformazione, e il concetto che sta alla base, presentava alcune caratteristiche curiose: osservare senza seguire un ordine, vivere un'esperienza visiva comunitaria ma al tempo stesso personale. Allo stesso modo gli spettatori dello show hanno potuto vivere un'esperienza del tutto unica osservando le modelle alternarsi all'interno degli spazi: tutti i presenti hanno visto la stessa cosa ma, paradossalmente, in modo molto diverso.
L'interno dei Kaiserpanorma riprodotti per la sfilata.
Credits: Courtesy of Valentino.
Il glamour della vecchia Hollywood
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Forme e colori arrivano dall'immaginario della vecchia Hollywood, dalle dive che hanno fatto la storia del cinema agli inizi del Novecento. Scolli profondi, drappeggi, silhouette a sirena e lunghi guanti per dare un tocco teatrale e sofisticato.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Atmosfere Art Déco
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Legata sempre allo stile della vecchia Hollywood è il tripudio di ricami gioiello, lo splendore dell'oro dei tessuti fluidi e dei copricapi, che paiono ricordare lo stile della diva Hedy Lamarr e le atmosfere della pellicola anni Quaranta La ragazza di Ziegfeld che la vide protagonista, divenuta un'immagine iconica nel mondo del cinema di primo Novecento. Non mancano piume, frange e decorazioni floreali nelle palette cromatiche tipiche dell'epoca, con un grande focus sull'accessorio e sul dettaglio.
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino
Dakota Johnson, Lily Allen e le altre celeb ospiti
Dakota Johnson e Lily Allen.
Credits: Getty Images
Non diremo in prima fila, perché di fila ce n'era essenzialmente una: gli ospiti della sfilata, ambassador nuovi e di vecchia data non sono mancati. Dakota Johnson, Lily Allen, Kirsten Dunst: di seguito trovate le celeb presenti e i loro look. Ovviamente Valentino.
Kirsten Dunst con Marisa Berenson
Credits: Getty Images
Isabella Ferrari e Romana Maggiora Vergano.
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Tyla.
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Faouzia.
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Elisabetta Dessy.
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