Zara dedica una speciale capsule della linea ATELIER al capo iper femminile per eccellenza: la gonna!

zara DESK okss23-north-woman-atelier.layout-linear.layout-1024-cbbb7289e0bdb669d2aa1d3a254a43e0a0732c0e-FILL-0.750_0
Per il nuovo appuntamento di ZARA ATELIER , il brand rilegge i codici stilistici di uno dei capi più iconici del guardaroba femminile: la gonna!

Sei modelli, sei interpretazioni fantasiose e originali di un unico capo: per questa stagione ZARA ATELIER, il progetto che a ogni capitolo reinterpreta un pezzo basico del guardaroba, approda alla gonna, emblema di femminilità ed eleganza.

Da pezzo chiave dell'armadio a simbolo di ribellione (pensiamo alla minigonna di Mary Quant) fino a strumento per abbattere stereotipi di genere amato da artisti come David Bowie prima e Harry Styles oggi, la gonna si presta a innumerevoli riletture, anche le più ardite. 

ZARA ATELIER per questa stagione ha deciso di lavorare proprio sulla gonna per esplorarne le infinite possibilità: ne sono nati 6 modelli in cui fabbricazione, costruzione e decorazioni sono tutte di altissimo livello.

zara atelier 1

C'è la gonna ispirata all'architettura fisica dei progressi tecnologici emersi negli anni '40 e caratterizzata da un corsetto e una struttura incastonata a mano, che fascia i fianchi in una struttura sensuale in organza e raso (foto sopra). C'è poi il modello a pieghe asimmetriche, tagliato e cucito in taffetà blu, prima di essere serigrafato individualmente a mano con pennellate di morbido argento. 
E ancora la gonna "a campana" sapientemente tagliata, in cotone vaniglia pastello, ricamato con un rilievo botanico e con la cintura e l'orlo realizzati in finitura grezza, ad amplificare la matericità del modello (foto sotto).

zara atelier 2

Troviamo poi la minigonna a palloncino in georgette nera con arricciatura in vita e raso, impreziosita da un pannello con applicazioni dorate e una fascia che scende lungo il fianco a seguire e a enfatizzare la falcata durante il movimento. Completamente differente il modello a trapezio, dalla silhouette lunga e ampia, delicatamente stretta, in pelle leggera trattata a mano è un sorprendente assemblaggio di sezioni e pannelli con diverse stampe, in un contrasto tra pois, fiori stravaganti e blocchi di colore. Bohémien ma al tempo stesso, estremamente moderna!  

zara atelier 3

Infine il capo più spettacolare: la gonna longuette realizzata da rivoli di strisce di paillettes, tutte applicate a mano, che cadono in un flusso luccicante dalla vita, un omaggio all'audacia dei Ruggenti Anni 20 ma rivisti con la personalità e l'estro dei nostri tempi (in apertura). 

La collezione ZARA ATELIER The_Skirt, che vedete scattata dal fotografo Nick Knight in queste immagini, è disponibile dal 15 maggio sullo store zara.com e in alcuni negozi selezionati. 

zara gonne limited
  • IN ARRIVO

Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


EVI met gala tema 2026

Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

Beyoncé nicole Kidman venus williams

Credits: Getty Images

zoe kravitz

Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

  • IN ARRIVO

Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

00_DESKTOP_goldenpoint02_MOBILE_goldenpoint

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

01_LOOK_goldepoint

Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

WhatsApp Image 2026-02-23 at 11.25.37

Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

03_LOOK_goldenpoint

Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

04_LOOK_goldenpoint

Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

05_LOOK_goldenpoint

Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.