"It's getting hot in here": tempo di sfoderare il ventaglio!

Da accessorio del cuore di signore chic a nuovo oggetto del desiderio: il ventaglio è il nuovo protagonista dell'estate
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Saranno le temperature torride delle ultime settimane (ma in generale delle ultime estati, sempre più "bollenti", causa del surriscaldamento globale) ma siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per alleviare il caldo.

Tra questi c'è anche il revamp inaspettato di un accessorio dal fascino vintage e leggermente "desueto", complice la diffusione dell'aria condizionata in locali, uffici e abitazioni e dei mille piccoli ventilatori portatili che spopolano un po' ovunque.

Stiamo parlando del ventaglio, proprio lui, immancabile feticcio di signore pronte a sventolarsi tra una partita a burraco e una spesa veloce al mercato di quartiere. Ma, al di là di questo immaginario un po' old style, questo oggetto ha in realtà una storia affascinante e origini nobili, che affondano nella cultura orientale e dove, a seconda del modo in cui si teneva, connotava comportamenti e attenzioni ben definiti, con un linguaggio tutto suo, fatto di sottile seduzione e arguzia.

"Vezzo" modaiolo in tutte le corti Europee dal 1500 in poi (grazie a Caterina de' Medici), da quella francese di Maria Antonietta a quella spagnola, è approdato fino a noi fino a fare una "puntatina" a sorpresa nella scena clubber degli anni 70 e 80, dove diviene elemento di accompagnamento del voguing nelle ballroom frequentate della comunità LGBTQ+. 

 

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Insomma il ventaglio è un oggetto dal grande fascino, oltre che estremamente utile (e "sostenibile") che, ora più che mai, sembra essere tornato in auge. I modelli sono tanti e in Rete non mancano ventagli con stampe e messaggi divertenti da sfoggiare e abbinare al look (fate un giro su Amazon per farvi un'idea!).
Ma se le versioni più low cost abbonando, non mancano neanche quelle di brand moda prestigiosi che hanno captato il suo potenziale.

Ecco la nostra mini selezione di ventagli per sventolarvi con stile quest'estate!

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VUITTON

Credits: vuitton.com

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VERSACE 

Credits: versace.com 

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MANGO

Credits: mango.com

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FLYING TIGER COPENHAGEN

Credits: flyingtiger.com

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PARFOIS 

Credits: parfois.com

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NATURA

Credits: naturaselection.com

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KEEP THE DESIGN UP

Credits: keepthedesignup.com

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.