Arriva 'Uniqlo: C' la nuova collezione disegnata da Clare Waight Keller per il brand giapponese

Parigi ci accoglie con un cielo azzurrissimo e la promessa di poter toccare con mano la nuova Uniqlo: C, la nuovissima collezione del colosso giapponese disegnata da Clare Waight Keller.
C come creatività, come connessione, come curiosità e conversazione, ma anche come città, il luogo dove viviamo i nostri abiti al massimo, e ovviamente C come Clare.
Se il suo nome per i non addetti ai lavori può risultare un po’ oscuro per gli appassionati di moda ha subito risvegliato ricordi sopiti ma ben chiari. La coolness dei maglioni di Pringle Of Scotland, dove Waight Keller è stata Direttore Artistico nel 2005, la fluidità e femminilità delle linee di Chloé dove è arrivata nel 2011 ed è rimasta fino al 2017 quando è diventata responsabile della couture e ready-to-wear di Givenchy, la sua passione per le palette tenui e il layering.
La designer Clare Waight Keller a Parigi alla presentazione della collezione Uniqlo: C
Dopo aver lasciato Givenchy nell’Aprile 2020 e dopo anni alla guida di marchi del lusso così importanti la designer ha preso una pausa, allontanandosi dalle scene.
«E poi ho ricevuto una telefonata”, ci dice Waight Keller. “È stato l’inizio di una conversazione con Yukihiro Katsuta durata mesi, mesi in cui abbiamo parlato del mio stile, del mio passato e di quale potesse essere l’idea giusta per Uniqlo. In questo modo siamo arrivati a pensare l’intera collezione andando poi in dettaglio sugli accessori e sulle scarpe, un’area ancora poco esplorata da Uniqlo, ma per me molto importante. La preparazione è durata sei mesi, un vero lusso rispetto ai tempi stretti che avevo lavorando nelle grandi Maison. Ho avuto modo di fare diversi fitting, parlare con tantissime persone, confrontarmi. Sono davvero felice di questa collaborazione».
Composta da trentacinque capi la collezione è pensata per chi lavora e si muove costantemente in città. Un focus sulla praticità dunque ma senza ignorare le linee fluide per cui la designer è famosa.
«Sono tornata a vivere a Londra e ho avuto molto tempo per girarla. Vivo nella zona ovest ma ho esplorato molto quella est, soprattutto Hackney dove vivono un sacco di giovani artisti in questi piccoli palazzi dall’architettura interessante, con venue per concerti, il canale, nuovi spazi che nascono e crescono. La sensazione di essere sempre in movimento e in trasformazione che ho provato ha ispirato fortemente la collezione e anche la palette e alcune stampe che trovate sugli abiti».
Dal nero al blu passando per il senape e ruggine più caldi fino al giallo pastello e rosa, i colori scelti riecheggiano lo scorrere delle stagioni dall’inverno profondo all’autunno per arrivare a primavera ed estate. In effetti anche la collezione è molto trasversale, pensata per poter essere indossata in layering quando è più freddo, ma con diversi capi che possono funzionare a temperature più miti.
Tutto fa parte dell’idea di ‘lifewear’ molto più cara ad Uniqlo rispetto a quella di 'fashion', acquistare pezzi che si possono utilizzare a lungo termine e sbizzarrirsi con abbinamenti e mix&match invece che avere un unico capo alla moda che rischia di perdere presto il suo fascino. Sono anche capi concepiti per chi fa tante cose in una sola giornata, ma non vuole perdere il piacere di vestirsi e sentirsi a proprio agio a seconda del gusto e della propria estetica. E qui entrano in gioco gli accessori.
«Ho detto a Yukihiro: ‘Se devo pensare a una collezione mi servono delle scarpe’. E così abbiamo iniziato a pensare alla tipologia e al modello. Anche in questo caso ho pensato alle stagioni: dallo stivale alto per l’inverno, al Chelsea Boot e stringato per la mezza stagione fino al mocassino. Ovviamente sono tutte flat, sia per mantenere l’idea di comfort, sia perché credo sia lo stile giusto per completare i look. Sono tutte molto leggere, create in pelle vegana e morbidissime».
Come borsa chiave vediamo tornare la Moon Bag, celebre per la sua capienza e per essere diventata un must-have grazie al passaparola di Tik Tok, in una versione leggermente oversize e in ecopelle, presente in nero, ghiaccio, giallo pastello e ruggine.
«Ogni pezzo può essere abbinato in modo diverso creando uno stile personale. Posso scegliere se indossare i maglioni e le giacche una taglia più grande e avere un look più rilassato, oppure scegliere i capi in versione più attillata e avere un’attitude completamente diversa. Qui entra davvero in gioco la personalità e il divertimento di vestirsi e esprimere se stessi tramite la moda».
C’è una tipologia di donna secondo Waight Keller che viene spesso dimenticata dal mondo della moda, quella che è alla fine dei suoi trent’anni, che ha un gusto preciso, ama fare shopping ma non riesce a trovare quello che cerca perché non corrisponde al suo stile oppure non ha il budget per poterselo permettere. Ed è proprio a questa persona che la designer pensa quando disegna gli abiti delle sue collezioni. Chic, ma mai in modo forzato, casual, ma sempre raffinata. Un’area che non è facile coprire e un risultato difficile da raggiungere.
«Ci sono gli abiti leggeri che indossati con le giacche corte sopra sono super chic, i completi in velluto a coste con le camicie impalpabili che sono pezzi senza tempo, perfetti per il weekend ma anche per la settimana di lavoro. C’è continuamente questo passaggio tra tempo libero e attività quotidiane che si sovrappongono e incontrano e i look sono pensati per coprire tutti questi momenti».
Dal 15 settembre la collezione Uniqlo:C sarà disponibile in tutti gli store Uniqlo e online.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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