Milano Fashion Week: ecco cosa ci attenderà a settembre

A guardare i numeri della prossima Settimana della Moda di Milano, in programma dal 21 al 27 settembre, c'è da sperare, anche in questi tempi incerti.
65 sfilate, di cui ben 42 in presenza; 75 presentazioni e 33 eventi per un totale di 173 appuntamenti in calendario (circa 125 in presenza e 46 digitali) rappresentano un bel traguardo per questa fashion week, dopo i mesi trascorsi con l'emergenza Covid e i dubbi sull'edizione di settembre.
Chiaramente non è "tutto come prima", ma c'è la speranza che Milano riveda un po' di quel "movimento" in città come non succedeva da febbraio 2020, prima della pandemia.
La nota positiva di sicuro, dopo due stagioni "ibride" dove il digitale l'aveva fatta da padrone, sono gli eventi fisici, sfilate comprese, che tornano a essere la maggioranza in calendario.
Tra le novità di questa fashion week c'è il ritorno in calendario del marchio Roberto Cavalli sotto la direzione creativa di Fausto Puglisi e dei brand Moncler e Boss.
Debutteranno invece per la prima volta con una sfilata MM6 Maison Margiela, Luisa Spagnoli, Hui, Vitelli, Joy Meribe e Maison Alvine Demanou.
Presenti per la prima volta nel calendario presentazioni invece i brand Colville, Cormio, Quira, Andreadamo, Defaince by Nicola Bacchilega, Roberto Di Stefano, Aniye By, Iuri, Traffico, Radica Studio, Airin Tribal e ATXV.
Tra gli appuntamenti da segnalare di sicuro la mostra per il 40° anniversario di Emporio Armani, l’evento per il 20° anniversario della collezione Nudo di Pomellato, la celebrazione dei 50 anni di carriera di Chiara Boni e l’anniversario per i 60 anni del brand Marcolin.
A supporto del tema della sostenibilità nel fashion system, punto nodale delle ultime edizioni, ritorna anche uno degli eventi più attesi della settimana, il Green Carpet Fashion Awards, che da questa stagione cambierà nome ma non concept: il “CNMI Sustainable Fashion Awards” continuerà a premiare brand e designer che si saranno distinti nell’applicazione di principi della sostenibilità nell’industria della moda.
Torna anche il progetto “Black Lives Matter in Italian Fashion” frutto della collaborazione tra CNMI e BLACK LIVES MATTER IN ITALIAN FASHION-COLLECTIVE: 5 nuovi talenti BIPOC (Black Indigenous People of Color) avranno la possibilità di presentare le proprie collezioni all’interno di un fashion show digitale che aprirà la Milano Fashion Week il 22 settembre.
In parallelo il progetto lanciato a luglio, “Fashion Bridges - I Ponti della Moda”, realizzato insieme all’Ambasciata d’Italia in Pretoria, Sud Africa, e Polimoda, in cui quattro ex studenti della scuola hanno lavorato in coppia con quattro giovani designer della South African Fashion Week e presenteranno al Fashion Hub le loro capsule collection come risultato del lavoro svolto durante il percorso di mentoring di questi mesi, con il supporto di CNMI.
Milano sarà la prima tappa di una collaborazione che continuerà anche in Sud Africa a fine ottobre in occasione della fashion week di Johannesburg.
Altro highlight di questa Settimana della moda è “Milano Fashionable Project”, collaborazione tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e La Rinascente: a partire dal 22 fino al 26 settembre, i brand AMOTEA, DES PHEMMES, FEDERICO CINA, FROY e TRAFFICO avranno a disposizione lo spazio eventi al quarto piano di Rinascente Duomo per presentare in anteprima con set-up customizzati le loro collezioni Primavera/Estate 2022, visionabili non sono dagli addetti ai lavori ma anche dai clienti. con la possibilità di pre-ordinare i capi in esposizione.
Per gli scatti ufficiali e la campagna di comunicazione della nuova edizione della Milano Fashion Week, Camera Nazionale della Moda Italiana ha scelto come location Palazzo Mondadori.
L'immagine è ambientata tra gli inconfondibili archi in cemento armato della sede del Gruppo Mondadori, l’iconico edificio realizzato dal celebre architetto brasiliano Oscar Niemeyer, diventato per l'occasione una passerella a cielo aperto per le sei modelle protagoniste dello shooting.
Lo scatto è stato firmato dalla fotografa Carolina Amoretti, scelta da CNMI nell’ambito di un percorso ideato per sostenere i giovani talenti.
Intanto ecco il calendario definitivo delle sfilate (fisiche e digitali) previste giorno per giorno:
Mercoledì 22 settembre
WE ARE MADE IN ITALY (BLACK LIVES MATTER IN ITALIAN FASHION - COLLECTIVE) DIGITAL, JOY MERIBE, CALCATERRA, MARCO RAMBALDI, ANTONIO MARRAS, FENDI, DEL CORE, VIVETTA, ALBERTA FERRETTI, N°21, JIL SANDER, ROBERTO CAVALLI
Giovedì 23 settembre
MAX MARA, GENNY, BOSS, ANTEPRIMA, LUISA BECCARIA, ETRO, DROME, DANIELA GREGIS, EMPORIO ARMANI, BLUMARINE, MM6 MAISON MARGIELA, GCDS
Venerdì 24 settembre
TOD'S, MISSONI, SPORTMAX, BUDAPEST SELECT, VÌEN, PRADA, ACT N°1, SUNNEI, ELISABETTA FRANCHI, VITELLI, VERSACE
Sabato 25 settembre
PORTS 1961, ERMANNO SCERVINO, MSGM, MONCLER, SALVATORE FERRAGAMO, DOLCE & GABBANA, CIVIDINI, PHILOSOPHY DI LORENZO
SERAFINI, SHI.RT BY AQUILANO E RIMONDI, GIORGIO ARMANI, MARNI
Domenica 26 settembre
FRANCESCA LIBERATORE, LUISA SPAGNOLI, LAURA BIAGIOTTI, ANNAKIKI, ONITSUKA TIGER, DSQUARED2, EMILIO PUCCI, SINDISO KHUMALO, HUI, PIERRE-LOUIS MASCIA, PHILIPP PLEIN
Lunedì 27 settembre
ALEXANDRA MOURA, MÜNN, LAGOS SPACE PROGRAMME, MAXIVIVE, MAISON ALVINE DEMANOU
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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