GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Moda

Grazia.it talks with: Sara Goldschmied e Cristiano Fini di ISOLE & VULCANI

Grazia.it talks with: Sara Goldschmied e Cristiano Fini di ISOLE & VULCANI

foto di Rossella Malaguarnera Rossella Malaguarnera — 28 Maggio 2026
00_DESKTOP_Isole_Vulcani02_MOBILE_Isole_Vulcani
Grazia.it punta i suoi riflettori su un brand tutto da scoprire attraverso le parole di chi l'ha pensato. Questa settimana chiacchieriamo con Cristiano Fini e Sara Goldschmied, founder del brand di beachwear Isole & Vulcani.

Ci sono marchi che già solo a pronunciarne il nome riescono a far viaggiare la mente e a trasportarci lontano e Isole & Vulcani è uno di questi: panorami in cui il blu del cielo e del mare si fondono in un orizzonte continuo, il candore abbagliante della pietra bianca delle scogliere di pomice, il verde della vegetazione selvaggia e ostinata che cresce anche dove non te l'aspetti.

È il fascino magnetico delle Eolie, "casa" di questo marchio di beachwear tutto italiano nato nel 1989 come piccola impresa artigianale e oggi realtà che racconta con passione la bellezza delle isole. Estetica essenziale e cura per i dettagli si uniscono all'attenzione per la sostenibilità come un gesto d'amore per le persone e l'ambiente.

Lontani dalle logiche delle mode e dei trend, i modelli Artemisia, Ossidiana, Fresia, Ginestra, Venere  sono l'espressione dell'amore per il mare come luogo dell'anima dove riconnettersi con se stessi e con la natura.

L'idea è proporre pezzi da comporre e mixare a piacimento e da declinare in una palette ampia che permette di giocare tra sfumature e contrasti. E poi c'è il materiale di cui sono fatti, "firma" originale di Isole & Vulcani!
Il brand, infatti, utilizza da sempre il cotone certificato GOTS (Global Organic Texture Standard)  per le sue creazioni al posto della classica lycra. Una scelta per molti insolita, ma estremamente funzionale (i costumi sono super leggeri e si asciugano rapidamente) e pensata per privilegiare il comfort di chi li indossa: il tessuto infatti, pur resistendo alla salsedine e al sole, accarezza la pelle senza costringerla, non segna e accompagna le forme. 

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Cristiano Fini e Sara Goldschmied, coppia nella vita e fondatori e "anima" di Isole e Vulcani. 

 

Sara-e-Cristiano-isole-e-vulcani-ritratto

Il vostro brand è nato nel 1989 sull’Isola di Filicudi e rimanda al ritmo lento e “sospeso” delle Eolie. Ci raccontate come siete arrivati a immaginare questo progetto?
«L’idea dei costumi in cotone è nata da un’intuizione di Daniela Fadda, mia madre (racconta Cristiano Fini ndR.). Non è stato un "progetto" a tavolino, ma un’esigenza: vestire il corpo con la stessa libertà con cui si vive in estate a Filicudi, senza costrizioni. Immaginate di voler tradurre in tessuto l'assenza di gravità che si prova galleggiando. Isole & Vulcani è nato in sintonia con la natura dell’isola e dal principio di spogliare l'estetica balneare di tutto il decorativismo superfluo, una necessità di essere leggeri ed essenziali. Istintivamente abbiamo sempre visualizzato un prodotto che non inquinasse né la vista né l'ambiente, ispirandoci alla ciclicità e all’energia dei vulcani». 

Quanto conta ancora oggi il legame con l’isola (e le isole) nel vostro modo di pensare al brand? «L’isola in qualche modo ci insegna il limite. In un'isola le risorse sono finite; così nel brand, ogni pezzo è pensato per non impattare e per non essere sostituito dopo una stagione. Filicudi ci influenza molto nelle scelte della palette cromatica. I colori che predilegiamo sono i colori delle pietre, delle terre bruciate, mai colori sintetici o “gridati” e il nostro primo negozio di Filicudi a Pecorini Mare è sempre aperto tutta la stagione estiva».

isole-e-vulcani-2

Siamo abituati a costumi da bagno in LYCRA e materiali tecnici, voi avete scelto il cotone organico e una lavorazione essenziale. È stata una scelta controcorrente o naturale fin dall’inizio?
Abbiamo scelto il cotone perché è onesto. inoltre la Lycra negli anni '80 era sintetica, soffocante. Il cotone sulla pelle bruciata dal sole è un gesto d'amore e la texture opaca del jersey è molto più elegante della lucentezza dei tessuti sintetici. La nostra è stata una scelta controcorrente per i tempi: non “green” per moda piuttosto genuinamente estetica e sostenibile e oggi è la nostra identità. L’utilizzo del jersey è stato anche una sfida tecnica. Il cotone organico a taglio vivo richiede una progettazione millimetrica perché non ha la "memoria" della plastica. Una scelta di coerenza che a volte può diventare complicata e limitante dal punto di vista produttivo ma che ha l’ambizione di essere sempre piacevole addosso e di far sentire bene ogni donna che lo veste».

Isole & Vulcani racconta un’estetica molto mediterranea ma mai stereotipata. Quali sono i riferimenti visivi, artistici o culturali che ispirano davvero il vostro universo creativo?
L'architettura Eoliana (bianca, cubica, essenziale), l’orizzonte che ti circonda ovunque, il vuoto, l’arte e il design, la texture della pomice e dell'ossidiana, la land art ma anche le sculture di Brancusi per la purezza delle forme, il design radicale degli anni ’70. L’art direction di Isole & Vulcani è affidata a Sara (Goldschmied), che ha costruito l’immaginario del brand osservando il background di appartenenza e le donne che lo indossano rispettando la vera e forte identità del brand contemporaneamente mettendolo in dialogo con l’arte contemporanea attraverso progetti creati da artisti e da designers che hanno collaborato con noi nella realizzazione di tessuti e del progetto Muro Blu, murales d’artista realizzato sul muro del negozio affacciato sul mare di Filicudi». 

 

isole-e-vulcani-1

Il concetto di “artigianato contemporaneo” torna spesso nel racconto di Isole & Vulcani. Cosa significa, concretamente, creare un brand sostenibile oggi senza perdere desiderabilità ed estetica?
Questa definizione per noi oggi significa saper apprezzare la perfezione dell'imperfezione. Un tessuto raw cut che si arrotola leggermente è il segno di un oggetto vivo, non industriale o seriale. Significa anche tracciabilità, sapere chi taglia e chi cuce». 

Negli ultimi anni il concetto di “vacanza” è cambiato: si cerca più autenticità, silenzio, connessione con la natura. Pensate che questo nuovo immaginario abbia influenzato anche il modo di vivere e scegliere il beachwear?
Sì, le persone hanno finalmente capito che il vero lusso è il silenzio, avere spazio vitale a disposizione. Ci piace pensare che Il beachwear oggi sia un’occasione, la possibilità di sentirsi a proprio agio nella propria pelle, lontano dal “rumore”».

isole-e-vulcani-3

Da circa un anno avete lanciato MAREA, linea di activewear sempre realizzata in jersey di cotone organico e tinture naturali. Com’è nata quest’evoluzione di I&V?
È stata un’evoluzione naturale. La distinzione tra beachwear e activewear sta scomparendo in favore di un "human-wear" versatile e naturale. Questa capsule in fondo nasce dal desiderio di portare quella sensazione di "pelle nuda" anche fuori dall'acqua, nel movimento quotidiano, nello yoga, nel tempo per sé».

 

isole-e-vulcani-marea

(La collezione MAREA dedicata al activewear di Isole e Vulcani) 

Se doveste descrivere l’estate perfetta secondo Isole & Vulcani con tre immagini, tre sensazioni o tre parole, quali scegliereste?
Possiamo fare quattro? Sale sulla pelle, sottrazione, connessione, terra».

Ultima domanda: se Isole&Vulcani fosse una canzone o una musica, quale sarebbe? 
«Una composizione per pianoforte solo di Chilly Gonzales, minimale, trasversale, dolce e inaspettata»

isole-e-vulcani-4

Foto di Claudia Ferri - Collage in apertura Simona Rotondi

© Riproduzione riservata

Grazia.it Talks With Scopri altri articoli di News
  • IN ARRIVO

  • Weekend Max Mara celebra le sue “Italian Roots”: a Firenze il debutto della nuova Pasticcino Bag

  • Grazia.it talks with: Zoe e Cherie Wang, founder di Zona20 Milano

  • Ascoltate sempre la stessa canzone in loop? Ecco cosa dice di voi la psicologia

  • Lo sappiamo che vi state facendo questa stessa domanda: durante un'ondata di calore, è meglio tenere le finestre chiuse o aperte?

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata