Max Mara celebra 20 anni del WIF Face of the Future Award

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ll brand italiano festeggia due decenni di riconoscimento alle donne che stanno ridefinendo il futuro del cinema e della televisione, tra icone del passato e nuove voci del presente.

Max Mara ha celebrato il 20º anniversario del WIF Max Mara Face of the Future Award®, un traguardo che segna due decenni di sostegno a donne straordinarie che stanno plasmando il futuro del cinema e della televisione.

Istituito nel 2006 ai WIF Crystal + Lucy Awards® (oggi WIF Honors), il premio riconosce un’attrice in un momento cruciale della sua carriera: una donna che incarna eccellenza artistica e soprattutto, l' impegno verso la comunità.

ok Giorgio Guidotti, Kathy Hilton, Maria Giulia Prezioso Maramotti, Nicky Hilton

Giorgio Guidotti, Kathy Hilton, Maria Giulia Prezioso Maramotti, Nicky Hilton

Credits: Nisha Johny

Le vincitrici che hanno fatto la storia

Nel corso degli anni, il riconoscimento è stato assegnato a talenti come Joey King, Yara Shahidi, Lili Reinhart, Zazie Beetz, Gemma Chan, Elizabeth Debicki, Zoey Deutch, Natalie Dormer, Rose Byrne, Hailee Steinfeld, Zoë Saldana, Elizabeth Banks, Emily Blunt e Maria Bello, tra le altre.

Molte di loro, dopo aver ricevuto il premio, hanno continuato a brillare in ruoli acclamati, ottenendo infatti nomination e vittorie a Oscar, Emmy e Golden Globe, e ampliando il proprio impatto come registe, produttrici e sostenitrici di una maggiore rappresentanza nel mondo dell’intrattenimento.

L’anniversario è stato inaugurato il 5 novembre con un esclusivo cocktail party al Chateau Marmont di Los Angeles, ospitato da Maria Giulia Prezioso Maramotti, con musica a cura della DJ Mia Moretti. Sono stati tantissimi gli ospiti a partecipare all'evento: Maude Apatow, Leslie Mann, Kate Hudson, Naomi Watts, Sarah Paulson, Maria Bello, Victoria Justice, Ryan Destiny, Ashley Benson, Jurnee Smollett, Olivia Holt, Dylan Mulvaney e Lukas Gage.

ok Naomi Watts, Kate Hudson 1

Credits: Nisha Johny

La celebrazione poi è proseguita il 6 novembre al The Beverly Hilton con i WIF Honors 2025, il gala annuale presentato da Max Mara a sostegno dei programmi WIF dedicati alla formazione, allo sviluppo professionale e all’advocacy per donne e creativi non binari a Hollywood.

Durante la serata, Maria Bello, prima vincitrice del premio nel 2006, ha introdotto il momento celebrativo per il 20° anniversario, affiancata da Elizabeth Debicki (2019), Zoey Deutch (2017) e Lili Reinhart (2022), che hanno riflettuto sui progressi compiuti dall’industria in questi vent’anni.

La nuova vincitrice del WIF Max Mara Face of the Future® Award 2025 è Maude Apatow, a cui Maria Giulia Prezioso Maramotti, nipote del fondatore e membro del Board di Max Mara Fashion Group, ha consegnato il riconoscimento.

ok Maude Apatow, wearing Max Mara, poses with the Max Mara Face of the Future award during the 2025 WIF Honors Presented By Max Mara 1

Credits: Getty Images x Max Mara

Nel corso dell’evento, WIF ha anche onorato figure di spicco dell’intrattenimento: Jamie Lee Curtis con il Jane Fonda Humanitarian Award, consegnato da Jane Fonda; Kristen Wiig con il nuovo Icon Award, consegnato da Kaia Gerber;Tessa Thompson, Nia DaCosta, Dede Gardner e Gabrielle Nadig (per Hedda) con il Crystal Award for Advocacy in Film; Mara Brock Akil, Judy Blume e Regina King (per Forever) con il Crystal Award for Advocacy in TV.

ok Jamie Lee Curtis (R) accepts the Jane Fonda Humanitarian Award from Jane Fonda (L), both wearing Max Mara, onstage during the 2025

Credits: Getty Images x Max Mara

L’evento, dal tema “Unity”, ha riaffermato la missione di WIF: promuovere equità, sostenibilità e rappresentazione nell’industria audiovisiva, celebrando storyteller e changemaker che stanno trasformando la cultura attraverso la loro arte e il loro impegno.

Ad aprire la serata inoltre è stata la comica Atsuko Okatsuka, protagonista dello speciale Father su Hulu, con un monologo che ha riempito la sala di energia e risate.

ok Atsuko Okatsuka, wearing Max Mara, attends the 2025 WIF Honors Presented By Max Mara

Credits: Getty Images x Max Mara

Con il WIF Max Mara Face of the Future Award®, Max Mara, continua ancora oggi a premiare le voci femminili che fanno la differenza.

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

Beyoncé nicole Kidman venus williams

Credits: Getty Images

zoe kravitz

Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.