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Moda

H&M x WARDROBE.NYC: la capsule che riscrive il concetto di “guardaroba capsula” (e dimostra che i veri essential non passano mai di moda)

H&M x WARDROBE.NYC: la capsule che riscrive il concetto di "guardaroba capsula" (e dimostra che i veri essential non passano mai di moda)

29 Luglio 2026
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H&M lancia una nuova collab, disponibile dal 6 agosto, con il brand WARDROBE.NYC. Grazia.it l'ha vista (da vicino) in anteprima per voi (ed ecco cosa ci hanno raccontato...)

In un momento in cui il calendario della moda corre sempre più veloce, H&M, per la sua nuova collab, ha scelto una direzione diversa.

La nuova capsule del colosso svedese, infatti, è firmata con WARDROBE.NYC, il marchio fondato nel 2017 a New York dalla stylist ed editor Christine Centenera e dal designer Josh Goot e che ha interpretato in versione luxury il concetto di "capsule wardrobe" attraverso speciali drop.
L'idea alla base è molto semplice, ovvero quella di rendere accessibile un modo preciso di pensare il guardaroba: essenziale, sofisticato e destinato a durare.

È proprio questa la chiave della collaborazione, disponibile dal 6 agosto in selezionati negozi H&M e online: un dialogo tra due realtà molto diverse per dimensioni e posizionamento, ma accomunate dalla stessa visione dell'abbigliamento quotidiano. Una collezione di 29 pezzi che non punta sull'effetto sorpresa, bensì sulla costruzione di un guardaroba contemporaneo fatto di cappotti impeccabili, tailoring, denim, jersey e capi pensati per dialogare tra loro.

Per scoprirla da vicino e attraverso le parole di chi l'ha pensata, Grazia.it è "volata" lo scorso 8 luglio a Parigi, in piena Settimana dell'Alta Moda, per l'evento organizzato per il lancio della collezione. 

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«Pur essendo due realtà diverse, condividiamo un principio fondamentale: creare gli abiti migliori possibili per le persone che li indossano. È stato questo terreno comune a diventare la base della collaborazione con H&M», racconta in esclusiva Josh Goot. Un'affermazione che spiega perfettamente perché questa partnership appaia così coerente: non è WARDROBE.NYC ad aver adattato il proprio linguaggio al fast fashion, ma è H&M ad aver scelto di portare il DNA del brand a un pubblico più ampio senza comprometterne l'identità.

Del resto, la missione del marchio newyorkese non è mai cambiata. «Continuiamo a essere un brand di "luxury essentials". Progettiamo abiti pensati per essere indossati ogni giorno e cerchiamo di realizzarli nel miglior modo possibile. Questa è sempre stata la nostra missione e continua a esserlo», sottolinea Goot. È la definizione più chiara possibile di un lusso contemporaneo che non coincide con l'eccesso, ma con la qualità del progetto e la capacità di creare capi destinati a restare nel tempo.

Anche se il brand si è evoluto rispetto agli esordi, quando proponeva esclusivamente guardaroba completi da quattro o otto pezzi, la filosofia è rimasta intatta. «Oggi il modello di business è cresciuto, ma la nostra estetica e il nostro modo di interpretare il guardaroba contemporaneo sono rimasti gli stessi», spiega il designer. Un approccio che si riflette anche nella capsule per H&M, dove il lavoro più difficile è stato, paradossalmente, togliere. «La sfida più grande è stata scegliere cosa lasciare fuori. Avevamo disegnato molti più capi: arrivare ai 29 pezzi finali è stato il vero lavoro di "editing".»

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(In foto: Josh Goot e Christine Centenera, founder e direttori creativi di WARDROBE NYC all'evento per il lancio della collezione a Parigi durante la Settimana dell'Alta Moda - Courtesy Press Office)

Dietro la semplicità apparente della collezione si nasconde infatti un lavoro quasi ossessivo sulle proporzioni e sui dettagli. Christine Centenera racconta come il processo creativo sia stato possibile grazie a un dialogo costante con il team H&M. «Il team di H&M ha ascoltato ogni singolo dettaglio della nostra visione: dalla forma di una spallina fino a un bottone. Hanno fatto di tutto perché la collezione rispecchiasse davvero il nostro punto di vista.» Un livello di attenzione che, secondo la cofondatrice del brand, ha fatto la differenza durante tutto il progetto: «Lavorare con H&M è stato sorprendente. C'erano esperti di ogni reparto coinvolti nel progetto e questo ci ha dato una grande fiducia durante tutto il processo creativo.»

Il risultato è una collezione che vive soprattutto attraverso la qualità della costruzione. Centenera indica nel completo sartoriale uno dei suoi pezzi preferiti: «Sono particolarmente orgogliosa del completo sartoriale: il volume dei pantaloni, la loro caduta e le proporzioni raccontano perfettamente il linguaggio di WARDROBE.NYC.» Ma accanto al tailoring trovano spazio anche i coordinati in jersey, «pensati come una seconda pelle, perfetti per essere sovrapposti e costruire un guardaroba davvero versatile».

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La scelta di collaborare con WARDROBE.NYC era nell'aria già da tempo, racconta invece Ann-Sofie Johansson, Creative Advisor e Head of Design Womenswear di H&M. «WARDROBE.NYC era da tempo nella nostra wish list. È un brand con una forte identità creativa e abbiamo aspettato il momento giusto perché questa collaborazione prendesse forma.» Una dichiarazione che conferma come il progetto sia nato da una visione condivisa più che da una semplice operazione commerciale.

Anche per H&M il valore della capsule risiede nella sua capacità di superare la stagionalità. «Questa collezione rappresenta esattamente ciò che oggi le persone cercano: capi belli, versatili e destinati a essere indossati ogni giorno in modi sempre diversi», spiega Johansson, che individua nel cappotto il proprio pezzo del cuore: «Per me è il vero statement piece della collezione: è il capo che indosserei più spesso.»

La collaborazione tra H&M e WARDROBE.NYC sembra riportare al centro un concetto quasi rivoluzionario nella sua semplicità: comprare meno, scegliere meglio e costruire nel tempo un guardaroba coerente. O, come conclude Ann-Sofie Johansson, «È una base perfetta per costruire il proprio guardaroba. O forse, più semplicemente, è già il guardaroba perfetto.»

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(In foto: da sx Josh Goot con Ann-Sofie Johansson e Christine Cenetenera all'evento di lancio della collezione l'8 luglio a Parigi, durante la Couture Week - Courtesy Press Office)

© Riproduzione riservata

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