Christy Turlington torna nel mondo Armani per la campagna Autunno/Inverno 2026/27
Da sempre nel mondo della moda ci sono immagini che raccontano una collezione e altre che invece riescono a raccontare un intero universo. È il caso della campagna Giorgio Armani Autunno/Inverno 2026/27, la prima dedicata alla collezione firmata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco.
A dare volto alla nuova stagione sono Liam Kelly, Akbar Shamji e soprattutto un nome che appartiene alla storia della Maison: Christy Turlington, tornata davanti all’obiettivo con quella stessa naturalezza che l’aveva resa protagonista delle passerelle Armani negli anni ’90 e che nessuno di noi può dimenticare.
Credits: Courtesy of Press Office
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2026/27: il ritorno di Christy Turlington
Scattata dal fotografo Oliver Hadlee Pearch, la campagna sceglie di mettere da parte quelle che sono scenografie elaborate e costruisce invece tutto intorno alla forza delle immagini. Lo sfondo neutro lascia spazio agli abiti, agli accessori e agli occhiali, caratterizzati da quelle linee pure, morbide e senza tempo che sono da sempre tra i codici più riconoscibili di Armani. Ma è proprio la presenza di Turlington a creare un ponte tra passato e presente: il suo ritorno ha il sapore di una bellezza che negli anni ha acquisito ancora più consapevolezza.
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Gli scatti la mostrano accanto ai due modelli, in un racconto fatto di pose essenziali e sguardi. Non solo, l'obiettivo di Pearch cattura una dimensione intima in cui la moda diventa quasi un linguaggio fatto di sottrazioni. Un approccio che da sempre riflette la filosofia Armani, dove l'eleganza non ha bisogno di essere urlata per lasciare il segno.
E proprio questo concetto di sottrazione a ritornare tra le parole che accompagnano la campagna. Frammenti ispirati al pensiero di Giorgio Armani si alternano alle fotografie come piccoli mantra: “Suggerisci, vela e rivela”, “Muoviti in silenzio. Parla piano. Lascia il segno”, fino all’invito più emblematico: “Ciò che resiste alla sottrazione è essenza”. Poche parole, pensate per evocare che diventano parte integrante del racconto visivo.
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I simboli dell’universo Armani
A completare la campagna c'è poi una costellazione di simboli legati all'immaginario della Maison. Dal gatto, emblema di curiosità e libertà (nonché animale prediletto dello stilista), alla rosa, passando per il soffione, la giada, il logo Lamp e il numero 11, riferimento a Palazzo Orsini, luogo profondamente legato alla storia della Casa. Non manca neppure il basket, omaggio all'Olimpia Milano, mentre l'occhio diventa un riferimento diretto a Christy e al suo sguardo, discreto ma riconoscibile.
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Tra passato e futuro, memoria e contemporaneità, la campagna punta su una riflessione sull'identità Armani e sulla capacità di alcuni codici di rimanere attuali anche quando il tempo passa. E il ritorno di Christy Turlington ne è forse la dimostrazione più immediata: dagli anni ’90 a oggi, la sua presenza restituisce alla Maison un'immagine autentica, lontana dalle mode passeggere e, proprio per questo, ancora sorprendentemente contemporanea.
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