Cuoio di Toscana celebra 40 anni di eccellenza con una limited edition molto speciale

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Con un evento esclusivo nel cuore di Firenze, e con la collaborazione di Diego Dolcini, il consorzio Cuoio di Toscana festeggia 40 anni da eccellenza del Made in Italy

Nel caldo giugno fiorentino, reso ancor più intenso dalle ricche giornate dedicate a Pitti Immagine Uomo 108, si è celebrata una serata importante per la Toscana e per una delle realtà simbolo del Made in Italy.

Cuoio di Toscana, consorzio che riunisce le principali concerie del comprensorio toscano, ha festeggiato i suoi primi 40 anni all'insegna dell'eccellenza e della salvaguardia di una materia prima secolare come il cuoio, con lo speciale evento Ri-nascimento.

Una serata ospitata presso l'hotel Four Season di Firenze che ha visto riunirsi ospiti illustri dell'alta moda, dell'artigianato di lusso e delle istituzioni (oltre alle speciali performance musicali di Clara e Les Votives), per dialogare sull'impegno di Cuoio di Toscana, realtà che rappresenta più del 95% della produzione nazionale e circa l'80% di quella europea anche in termini di innovazione e sostenibilità.

«La sostenibilità per noi è un'identità» ha sottolineato Antonio Quirici, Presidente di Cuoio di Toscana. spiegando come la tradizione millenaria della lavorazione del cuoio conviva con l'impegno per la salute delle persone e del pianeta, seguito dal prezioso intervento di Gustavo Adrián Defeo, Direttore scientifico di CTC Ars Tinctoria che ha argomentato in modo scientifico il valore del cuoio in quanto biomateriale d'eccellenza e modello virtuoso di economia circolare che «Non solo deriva da un sottoprodotto dell'industria alimentare» ha spiegato Defeo «ma viene lavorato con tannini estratti da piante rinnovabili attraverso pratiche sostenibili di gestione delle foreste»

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Un modello della limited edition creata da Diego Dolcini.
Courtesy of Cuoio di Toscana

A muovere il consorzio oltre l'attenzione per la tutela e per l'aspetto produttivo c'è però anche la creatività, l'apertura verso innovazione e voglia di sperimentare.

Un'anima che ha preso vita nella speciale limited Edition esposta durante la serata: una collezione maschile firmata a quattro mani con il designer di calzature Diego Dolcini, che ha reinterpretato la classica suola Opanka in versione mocassino esaltando la maestria artigianale del consorzio e la qualità, impareggiabile, del cuoio toscano.

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Dietro le quinte: dettagli dell'allestimento-racconto del processo creativo che ha portato alla realizzazione della limited edition firmata Diego Dolcini.


Courtesy of Cuoio di Toscana

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.