Pieter Mulier lascia la direzione creativa di Alaïa
Pieter Mulier lascia la direzione creativa di Alaïa. A cinque anni dal debutto, avvenuto nel 2022, il designer belga storico braccio destro di Raf Simons e la celebre Maison di moda fondata da Azzedine Alaïa nel 1964 si dicono addio. Mulier è stato, a quattro anni dalla scomparsa del fondatore, il primo direttore creativo a ricoprire il ruolo: un ruolo che oggi, si legge nel comunicato ufficiale condiviso nella giornata di venerdì 30 gennaio, sarà ricoperto ad interim dallo studio in attesa di una nuova organizzazione.
Molte le parole di ringraziamento nei confronti del designer, che attraverso le sue creazioni ha riportato grande hype sul marchio. «Ringraziamo sinceramente Pieter per la sua visione e il suo impegno, che hanno scritto un capitolo importante nell’evoluzione continua della Maison», ha dichiarato Myriam Serrano, Amministratrice Delegata di Alaïa. «Negli ultimi cinque anni, Pieter e il team eccezionale che ha guidato hanno plasmato il rinnovamento creativo di Alaïa, onorandone l’eredità e rafforzandone la rilevanza, la sicurezza e il riconoscimento a livello globale».
Pieter Mulier ai CFDA Awards nel 2025, dove ha ricevuto il premio come International Designer of the Year.
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L'ultima collezione firmata da Mulier sfilerà il prossimo marzo a Parigi all'interno del calendario settimana della moda Autunno-Inverno 2026/27. Manca ancora un po' quindi all'addio ufficiale, ma già i rumors lo vogliono in rotta verso l'Italia: sono in tanti infatti quelli che ritengono che Pieter Mulier potrebbe diventare il nuovo direttore creativo di Versace, succedendo a Dario Vitale che ha lasciato il marchio lo scorso dicembre dopo soli otto mesi e una collezione. Mancando le conferme sarà quindi il tempo a dirci se queste voci diventeranno o meno realtà.
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