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Moda

Prima stagione per Miahatami di Narguess Hatami

Prima stagione per Miahatami di Narguess Hatami

foto di Gabriele Verratti Gabriele Verratti — 17 Aprile 2015

Una nuova linea dalla vocazione multiculturale. Per l'Autunno-Inverno 2015 Miahatami recupera le radici persiane e le aggiorna con una sensibilità tutta contemporanea

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Per Narguess Hatami la creatività è un affare di famiglia. Figlia di padre architetto e madre stilista, da Teheran approda a Bologna per gli studi universitari. Lì sperimenta e approfondisce la conoscenze della moda, ampliando il suo bagaglio tecnico negli uffici stile di Paolo Frani e Massimo Giorgetti. La sua marcia in più? Il gusto eclettico e la visione di chi apprezza l'arte e soprattutto non rinuncia alla ricchezza delle radici.

La raffinata cultura persiana funge così da volano per la prima collezione della designer. Gli spunti vengono dalle maioliche (qui trasfigurate nelle stampe effetto mosaico), dalle sete, dai ricami sgargianti e dall'iconografia tradizionale della sua terra d'origine. Il disegno, però, è sempre attento e asciutto, la mano contemporanea, il gusto architettonico. Si evita così l'impressione dell'etnico per uno stile urbano, di pantaloni appena svasati e culotte, gonne tagliate al coltello e cappotti in in equilibrio tra la silhouette nitida e il volume morbido della pelliccia.

© Riproduzione riservata

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