Mostra del Cinema di Venezia 2022: tutti gli abiti delle star di Lido

Si accendono i riflettori sulla 79esima edizione della Mostra del Cinema e al Lido di Venezia arrivano le celebrities. Dalla serata inaugurale di mercoledì 31 agosto all'ultima, sabato 10 settembre, i nostri occhi saranno puntati sul tappeto rosso per non perdere neanche un dettaglio degli outfit che le tante star invitate sfoggeranno a favore di flash.
A fare gli onori di casa nel ruolo di madrina dell'evento è Rocío Muñoz Morales, attrice spagnola che per le prime apparizioni ha optato per dei look creati per lei da Giorgio Armani. Dopo il black&white dell'esordio, la seconda serata è stata all'insegna degli strass, in un'incantevole abito midi, Dolce&Gabbana, ricoperto di cristalli. Per la terza è il rosso, con una creazione di Alberta Ferretti, a catturare i flash.
L'altra protagonista assoluta di questa edizione, in quanto presidentessa della giuria, è Julianne Moore. Grande icona di stile dei red carpet contemporanei, dopo l'arrivo in total look Gucci e il primo red carpet in nero fatto di trasparenze e paillettes firmate Maison Valentino ha puntato sempre sul total black ma con uno scollo scolpito graficamente. Se la regina indiscussa della prima serata è stata Mariacarla Boscono, con uno straordinario e velatissimo Jean Paul Gaultier Couture realizzato da Glenn Martens, la seconda serata vede sbocciare fiori coloratissimi. Sono quelli che bordano il bustier, senza spalline, della tuta Schiaparelli indossata da Cate Blanchett, attesissima in laguna. La terza serata abbonda invece di papabili best look: dalle protagoniste di Euphoria Sydney Sweeney e Maude Apatow a Chloe Sevigny, una delle più grandi icone di stile dei nostri tempi, passando per alcuni volti musicali di casa nostra, come Gaia e Levante.
Ma non è certo tutto qui: sul tappeto rosso tanti altri nomi del cinema, della musica e non solo. Scoprite chi c'era e date un'occhiata a tutti i look sfogliando la nostra gallery.
Mostra del Cinema di Venezia 2022: tutti i look
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I gioielli di Ana e le sneakers di Brad Pitt
C'era grande attesa per l'arrivo di Ana De Armas al Lido, protagonista della pellicola Netflix "Blonde" in cui l'attrice veste i difficili panni di Marilyn Monroe. In attesa di vederlo possiamo dire che i panni, quelli da red carpet firmati Louis Vuitton, li ha vestiti egregiamente. Il collier di Messika abbinato all'abito poi, è la proverbiale ciliegina sulla torta.
Ma accanto a questo esercizio di glamour sopraffino non passa certo inosservata la scelta di Brad Pitt, che ha portato scompiglio sul red carpet indossando un abito elegante (ma non troppo a giudicare dal taglio dei pantaloni), abbinato a un paio di Gazelle Adidas.
Don't worry darling... o forse si?
Una delle serate più attese è stata sicuramente quella di lunedì 5 settembre, con grande fermento per il red carpet di Don't worry darling, il film diretto da Olivia Wilde che vede protagonisti Harry Styles e Florence Pugh. Anticipato da molti rumors circa dissidi tra la regista e il cast, in particolare con Pugh, il tappeto rosso si è trasformato in un meme vivente. Impazzano in rete video di Harry Styles che prima sembra non voler posare con Wilde (sua fidanzata, pare, nella vita reale) e poi viene accusato di aver sputato addosso al compagno di cast Chris Pine. Il tutto con una Florence Pugh che, carichissima, ignora la dua director a suon di entrate (e fughe) trionfali. Ma noi siam qui per parlare di vestiti, no? E continueremo a farlo con gioia.
Sopra: Olivia Wilde e Harry Styles, entrambi in Gucci.
Sotto: Florence Pugh in Valentino Haute Couture e Gemma Chan in Louis Vuitton. Credits: Getty Images
Tra completi dal mood seventies e abiti brillanti, entrambi Gucci, a scarpe Valentino piumate e maxi fiori Louis Vuitton, i look del cast di questo film sono stati senza dubbio quelli che hanno attirato maggiormente l'attenzione del pubblico. Anche se poi s'è finito per parlare di altro...
Quarta serata: la semplicità vince sempre
Si sa, e si è visto: il tappeto rosso attira gli esperimenti più bizzarri e gli artifici meno richiesti, con l'esito di far risultare molte ospiti (spesso e volentieri quelle meno del settore) un tantino overdressed. Ma tra colori fluo, cappellini bizzarri e strascichi da agitare come degli sbandieratori, è bene ricordarlo, la semplicità ha sempre la meglio. Soprattutto se esprime un'eleganza impareggiabile come nel caso di Anna Foglietta e Sigourney Weaver: entrambe in Valentino ma con due look molto diversi. Camicia bianca e gonna a sirena la prima, in jumpsuit rossa con un piccolo dettaglio dorato la seconda. Divine.
Terza serata: occhi solo per Timothée
Bones and all, il film diretto da Luca Guadagnino protagonista del red carpet di questa terza serata, ha riscosso enorme successo. Ancor di più il look scelto dal suo protagonista, Timothée Chalamet, che ha oscurato (in senso positivo) chiunque abbia osato mettere il piede sul tappeto rosso. Un total look Haider Ackermann, designer che lo segue spesso e che è tra l'altro il favorito di Tilda Swinton, altra musa di Guadagnino. Particolarità? La schiena nuda, dettaglio difficilissimo da portare, ma non per lui.
Credits: Getty Images
Seconda serata: fiori sul red carpet con Cate Blanchett
Dopo il red carpet inaugurale che ha rotto il ghiaccio, entriamo nel vivo di questa 79esima edizione della Mostra del cinema con fiori, colori e dettagli brillanti. Il trend total black della prima sera prosegue, è un classico quando si parla di abiti da sera, ma qualche esperimento cromatico ben riuscito non manca. Gli occhi sono tutti su Cate Blanchett, giunta in Laguna poche ore prima per promuovere il film Tar. A conquistare è la jumpsuit Schiaparelli, nera, con pantalone a zampa e bustier bordato di fiori.
Accanto a lei una tavolozza di colori, quella dell'abito indossato da Jodie Turner-Smith, che "tradisce" Gucci in favore di Christopher John Rogers.
Non mancano ovviamente le paillettes e i dettagli gioiello, in nero sull'abito Louis Vuitton scelto da Noemie Merlant, in argento per Nina Hoss e Rocio Munoz Morales (con un midi Dolce&Gabbana) e in rosso per Paola Turani, con una creazione Tony Ward Couture.
Da sinistra: Noemie Merlant - Nina Hoss - Rocio Munoz Morales - Paola Turani. Credits: Getty Images
Prima serata: nero, paillettes e trasparenze
I look della serata inaugurale? All'insegna del nero. Attorno al Giorgio Armani della madrina, Rocío Muñoz Morales, un abito grafico bianco e nero senza spalline, si staglia un orizzonte piuttosto nero. Nessun dramma, parliamo semplicemente del colore scelto dalla maggior parte delle ospiti di questo primo red carpet, in diverse varianti.
Si va dalle trasparenze di Mariacarla Boscono, la best dressed della serata in una nuvola di tulle Jean Paul Gaultier Couture disegnato da Glenn Martens, a quelle del corpino Armani di Greta Ferrti e a quelle di Jodie Turner-Smith, con un Gucci dai dettagli velati, con tocchi brillanti e guanti colorati a contrasto.
Sopra: Rocio Munoz Morales. Credits: Getty Images
Sopra: Mariacarla Boscono - Sotto da sinistra: Greta Ferro - Jodie Turner-Smith. Credits: Getty Images
Squadra che brilla non si cambia: piovono paillettes, sempre in total black, anche per Julianne Moore, in Maison Valentino, Elisa Sednaoui, in Ermanno Scervino, e Paola Turani in Roberto Cavalli.
Da sinistra: Julianne Moore - Elisa Sednaoui - Paola Turani. Credits: Getty Images
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Sydney Sweeney, Lady Gaga, Emma Stone e le altre star meglio vestite della settimana!

Gli eventi di questa settimana sono stati tantissimi, con alti e bassi... di emozioni! In questi giorni infatti la moda si è trasformata in racconto fatto di abiti e storie che noi amiamo raccontare. Dai red carpet più esclusivi al palco del Super Bowl, le star hanno dimostrato che il vero stile non è mai casuale. Da Sydney Sweeney, Lady Gaga ed Emma Stone, ecco chi sono per noi le protagoniste che hanno fatto la differenza.
Sydney Sweeney: glamour d’archivio con un'anima moderna
Al Santa Barbara International Film Festival, dove ha ricevuto il Virtuosos Award, Sydney Sweeney ha segnato una svolta netta nel suo percorso di stile. L’attrice infatti ha scelto per l'occasione un abito del 1952 firmato Cecil Chapman, proveniente da un archivio di moda e con un passato leggendario: era appartenuto a Marilyn Monroe.
Questo vestito, con il suo drappeggio studiato e le linee che esaltano la silhouette sembra perfetto per l'attrice, perchè parlano la stessa lingua: sensuale ed elegante per una femminilità più consapevole. A oltre settant’anni dalla sua creazione, l’abito dimostra ancora che l’eleganza autentica non conosce tempo.
Lady Gaga: il suo è un omaggio culturale
Una delle sorprese più emozionanti del Super Bowl è arrivata a metà dello show di Bad Bunny, quando Lady Gaga è salita sul palco per reinterpretare Die With a Smile in una versione dalle sonorità latine. Ma non è stata solo musica: anche il look era parte della narrazione.
Gaga infatti ha scelto un abito celeste firmato Raul Lopez per LUAR, un designer di origine dominicana. Il colore non era casuale: un chiaro richiamo alla bandiera portoricana, in omaggio alle radici di Bad Bunny.
Sull'abito era presente una spilla a forma di Flor de Maga, il fiore nazionale di Porto Rico che rafforzava il messaggio. I dettagli in rosso, dalle pumps al rossetto iconico, completavano una visione potente e rispettosa, in cui moda e cultura si sono fuse in un unico linguaggio.
Emma Stone: il fascino della sartoria fuori dagli schemi
Spostandoci a Los Angeles invece, in occasione dell’Academy Awards Nominees Luncheon, Emma Stone ha confermato il suo status di icona scegliendo di allontanarsi, almeno per una volta, dalla sua maison di riferimento.
Il risultato? Un look davvero sofisticato: si tratta di una creazione della collezione couture Spring 2026 di Julie de Libran. Linee ispirate allo smoking maschile, taglio sartoriale impeccabile e una silhouette mini che bilancia forza e femminilità. A completare il look l’anello Blast Composition, l’anello Serti sur Vide, l’earcuff e l’anello Berbère firmati REPOSSI.
Cosa ci ha insegnato dunque la moda questa settimana? Gli abiti non sono solo apparenza, ma memoria e appartenenza. Che sia attraverso un abito d'archivio o un omaggio culturale, questa diventa un mezzo per raccontare se stessi, e soprattutto chi si sceglie di essere.
Ma le nostre amate Best Dressed non finiscono qui! I look più belli della settimana sono tantissimi e siamo sicure ve ne innamorerete. Scopriamoli insieme in questa lunga gallery tremendamente chic.
Sydney Sweeney, Lady Gaga e tutte le Best Dressed of the Week!
Sydney Sweeny in un abito del 1952 firmato CECIL CHAPMAN
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Lady Gaga in LUAR
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Emma Stone in JULIE DE LIBRAN SPRING 2026 COUTURE e gioielli REPOSSI
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Anne Hathaway in RALPH LAUREN e gioielli BVLGARI
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Angelina Jolie in GIVENCHY e gioielli GARATTI
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Charlize Theron in DESIGUAL
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Elle Fanning GIVENCHY SPRING 2026 by SARAH BURTON e STUART POWER 100 PUMP di Stuart Weitzman
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Teyana Taylor in THOM BROWN
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Chiara Ferragni in ROBERTO CAVALLI SPRING/SUMMER 2026
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Chase Infiniti in LOUIS VUITTON
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Halle Berry in GUCCI
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Olivia Wilde in PRADA
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Kate Hudson in LANVIN PRE-FALL 2026
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Inga Ibsdotter in McQUEEN FALL/WINTER 2025
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Amanda Seyfried in GIORGIO ARMANI
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Rose Byrne in BOTTEGA VENETA
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Camille Cottin in DIOR
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Emma Marrone in VALENTINO Primavera-Estate 2026 Fireflies
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Emily Ratajkowski in un cappotto nero con dettagli faux fur e borsa Gucci Giglio dark brown GG canvas
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Angelina Jolie in GIVENCHY
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Daisy Edgar Jones in VALENTINO Fireflies Primavera Estate 2026
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Cosa indosserà Laura Pausini a Sanremo? Ecco il nostro toto-look!

La 76esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte e sul celebre palco del Teatro Ariston sta per salire una conduttrice d'eccezione. Laura Pausini affiancherà infatti Carlo Conti in tutte le cinque serate di kermesse canora, dal 24 al 28 febbraio e lo farà, come da tradizione, con numerosi cambi d'abito.
Abbiamo provato a immaginarli e farlo è ovviamente un gioco di grande fantasia: non ci sono ancora indiscrezioni su chi la vestirà e, certamente, ci potranno essere numerose creazioni realizzate su misura e per l'occasione.
Nonostante questo ci siamo voluti divertire un po' e scomodando le sfilate dei grandi brand, dalle collezioni Primavera-Estate 2026 a quelle Haute Couture che hanno sfilato di recente a Parigi, per provare a immaginare gli abiti giusti per la cantante italiana.
Gonne principesche e cascate di cristalli, ma anche completi giacca e pantalone e accessori dal fascino androgino: scoprite cosa indosserà secondo noi Laura Pausini a Sanremo, dando un'occhiata a questi dieci look che abbiamo selezionato proprio per lei.
1. Un po' di pelle per una svolta rock
Partiamo da quello che è certamente uno dei suoi colori, il nero. Lo immaginiamo in bilico tra classico e rock, con una gonna principesca abbinata a un tocco di pelle dal carattere forte e audace.
Balenciaga Primavera-Estate 2026.
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2. Il bianco con un tocco romantico
Un colore che le vedremmo bene addosso è anche il bianco, candido come la neve. Lo immaginiamo con linee grafiche ma più romantico, magari arricchito di elementi floreali. Ma non un paio: il risultato deve essere ricco e memorabile.
Dior Haute Couture Primavera 2026.
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3. Bicolor, con maxi scollo
L'abbiamo detto, bianco e nero sono i suoi colori. Perché non metterli insieme? Questa creazione lo fa perfettamente e, con lo scollo profondo ma contenuto dall'ampio rever, rimane sofisticato e raffinato anche per una prima serata.
Valentino Primavera-Estate 2026.
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4. Abito sì, ma con un twist
In cinque serate qualche uscita in pantaloni la troviamo necessaria. Ci piacerebbe vederla così, con un completo sì ma fluido, decostruito, e con un gioco vedo non vedo che contrasta con la cravatta di impostazione maschile.
Armani Privé Primavera 2026.
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5. Un completo brillante
Un solo completo non può bastare e per un'altra serata in giacca e pantalone immaginiamo un qualcosa di minimale ma prezioso: una coppia doppiopetto e pantalone ampio ricoperta di cristalli lucenti.
Ermanno Scervino Primavera-Estate 2026.
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6. Finish metallico e guanti da diva
Un palco come quello di Sanremo ha feeling con l'alta moda e le creazioni speciali, in stile vecchia Hollywood come questa: un lungo sinuoso ma con un plissé forte, deciso. A renderlo ancor più speciale ci pensano le spalline e i lunghi guanti a contrasto.
Valentino Haute Couture Primavera 2026.
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7. Bagliori d'oro
La sua pelle chiara e i suoi capelli corvini si sposano alla perfezione con l'argento, ma se volesse osare un oro brillante ecco come ci piacerebbe. Uno scollo profondo, un punto vita in evidenza e un maglione fluido e sensuale.
Roberto Cavalli Primavera-Estate 2026.
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8. Midi, con grafismi gioiello
Abbiamo visto i lunghi e i completi giacca e pantalone, perché non puntare allora anche su una lunghezza midi? Lo faremmo con un abito dalle linee grafiche semplici, ma solo in apparenza: il dettaglio brillante in argento, sull'addome, è la chicca glamour che svolta il look.
Ferrari Primavera-Estate 2026.
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9. Da imperatrice della canzone
Spalle scolpite, scollo profondo e lunghe maniche che si uniscono allo strascico, regale e importante: questo abito nei toni dell'ottanio è l'ideale per una vera imperatrice della musica.
Zuhair Murad Haute Couture Autunno-Inverno 2026.
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10. Un tocco di colore
Sarà che è un evento serale, sarà che su Laura Pausini vediamo bene determinati colori, ma oltre il nero, il bianco e i bagliori metallici ci può essere molto di più. Ad esempio il giallo, in diverse sfumature come in questa creazione che abbina la costruzione con frange della parte superiore alla leggerezza di quella inferiore.
Elie Saab Primavera-Estate 2026.
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Milano Cortina 2026: i momenti fashion più salienti della cerimonia di inaugurazione

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è stata uno spettacolo celebrativo, ma anche un vero manifesto "estetico".
All’interno dello stadio di San Siro, trasformato per una notte nel cuore simbolico dei Giochi, musica, coreografie e immagini hanno dialogato con elementi chiave: lo stile e l'eleganza. I look indossati dalle star infatti non sono stati semplici costumi di scena, ma pezzi di un puzzle più ampio, capace di intrecciare identità, memoria e futuro.
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La moda, qui, ha parlato un linguaggio davvero emotivo: ha omaggiato i grandi nomi del Made in Italy, ha evocato epoche diverse e ha dato forma a temi come pace, inclusione e armonia. Ogni abito, studiato per la serata, è diventato un segno che ha accompagnato le performance e amplificato il loro significato. Così, la cerimonia di apertura si è trasformata in una passerella simbolica, dove sport e bellezza hanno trovato un punto d’incontro.
Matilda De Angelis, la direttrice d’orchestra
Ad aprire la scena, Matilda De Angelis che ha incarnato la figura della direttrice d'orchestra : severa e magnetica, con un tocco di luce nei capelli che spezza la rigidità del look. L'abito presenta una scollatura a cuore e gioca sui toni del bianco e del nero, in velluto di seta nera. Una creazione con taglio a sirena che ricorda quasi la bellezza del pianoforte a coda.
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Disegnato dal costumista Massimo Cantini Parrini, questo abito sembra fare da ponte tra la tradizione della musica classica e l'energia pop, raccontando un'idea di eleganza che non ha paura del cambiamento.
Sabrina Impacciatore: il suo " Time travel" tra passato e futuro
Quello di Sabrina Impacciatore è stato un viaggio visivo che attraversa decenni e immaginari. Un momento molto complesso che va dalle Olimpiadi degli anni Trenta verso il futuro.
L'attrice - conosciuta ormai a livello internazionale grazie al suo ruolo nella serie tv The Paper - per riflettere questo segmento narrativo ha indossato un costume realizzato ad hoc per la serata. Si tratta di una catsuit in Lycra metallizzata oro e argento, tessuto che le ha permesso di muoversi al meglio. Oro e argento, colori scelti per rappresentare la tradizione olimpica delle medaglie, e tonalità perfette di richiamo futurista.
Elemento interessante è la bomber jacket che porta con sé un'estetica ironica e sperimentale. Il suo è davvero un look che sembra uscito da un sogno anni Ottanta, ma proiettato nello spazio.
Mariah Carey, diva d’inverno in Roberto Cavalli
Per aprire ufficialmente la cerimonia, Mariah Carey ha scelto di non limitarsi a cantare: ha letteralmente illuminato San Siro. La popstar infatti è apparsa avvolta in un abito su misura firmato Roberto Cavalli by Fausto Puglisi, una creazione pensata come un omaggio al glamour senza tempo e all’opulenza scenografica del brand. Il bustier scolpito segue le linee del corpo con una silhouette aderente, che si apre in un ampio e drammatico strascico a sirena in raso, creando un effetto fluido e regale.
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L’intera superficie dell’abito è ricamata con cristalli Swarovski color ghiaccio, disposti secondo il motivo della storica stampa d’archivio Ray of Gold, trasformata per l’occasione in una trama luminosa che cattura e riflette la luce dello stadio. Le spalline a catena, in argento cristallizzato, aggiungono un accento deciso e contemporaneo a una costruzione che richiama l’eleganza dell’old Hollywood.
A completare il look, una lunga stola in piume di struzzo color naturale, morbida e teatrale, che amplifica l’aura da diva e accompagna i movimenti sul palco. I gioielli, firmati LEVUMA, sono decisamente degni di una regina: stiamo parlando di collier, orecchini e bracciale in diamanti dell’Alta Gioielleria, per un valore complessivo di 15 milioni di dollari. Un’apparizione che unisce lusso, spettacolo e poesia visiva, trasformando Mariah Carey in una vera regina di ghiaccio.
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Vittoria Ceretti e Laura Pausini, l’omaggio più emozionante a Giorgio Armani
C’è un momento, nella cerimonia di apertura, in cui lo spettacolo diventa silenzio e la moda diventa un gesto solenne. È il tributo a Giorgio Armani, legato da sempre allo sport e coinvolto in prima persona nella visione creativa dell’evento. Il suo contributo non si limita ai costumi, ma attraversa l’intero concept scenico, fino al disegno simbolico dell’ingresso delle bandiere.
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La sequenza si apre con una sfilata quasi rituale: sessanta modelle avanzano in formazioni armoniche, indossando completi pantalone monocromatici nei tre colori del Tricolore.
A guidarle è Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna Giorgio Armani. Il suo ingresso segna il punto culminante della scena: la modella indossa un abito custom made Armani Privé in bianco assoluto, con maniche lunghe, collo alto e spalle leggermente strutturate. La linea è pura, essenziale, scivola fino a terra con una grazia quasi irreale.
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Non c’è eccesso, non c’è ornamento superfluo: è un’eleganza che parla sottovoce, ma con una forza iconica.
Se il bianco di Vittoria racconta la luce, il nero di Laura Pausini ne rappresenta l’intensità emotiva. Per intonare l’Inno di Mameli, l’artista sceglie un abito di alta moda Giorgio Armani Privé: velluto di seta nero, profondo e compatto, che avvolge il corpo con una fluidità quasi architettonica.
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Il tessuto trasforma la luce e la rimanda grazie a un ricamo prezioso e discreto che anima la superficie. Il cut-out sulle spalle introduce una modernità misurata creando un equilibrio tra rigore e sensualità.
Insieme, Vittoria Ceretti e Laura Pausini trasformano l’omaggio ad Armani in uno dei momenti più poetici dell’intera cerimonia: una dichiarazione d’amore all’eleganza italiana, capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza.
Ghali, il bianco come spazio di connessione
Sul palco di San Siro, Ghali appare come una presenza sospesa, quasi irreale. Il suo look, interamente declinato nelle sfumature del bianco, è un inno alla purezza e alla possibilità di un nuovo inizio.
L’artista indossa una creazione custom Gucci che unisce rigore sartoriale e leggerezza poetica: una camicia in seta dal collo alto, morbida e luminosa, attraversata da una spilla floreale tono su tono, smaltata, come un piccolo talismano appuntato sul cuore.
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I pantaloni in lana, dalla linea formale, sono rifiniti da una banda laterale in raso che richiama l’eleganza senza tempo dello smoking, mentre ai piedi spiccano i Gucci La Famiglia loafers in pelle nera, impreziositi dall’iconico morsetto Horsebit. Un contrasto calibrato, che rompe la monocromia senza spezzarne l’armonia.
Il suo stile, essenziale ma ricco di significati, diventa così una metafora visiva: un corpo che attraversa lo spazio come una pagina bianca su cui scrivere nuove storie, nuove identità, nuove possibilità. Ghali, con la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, non indossa solo un abito, ma una visione.
Charlize Theron, il cuore della pace
Con le parole di Nelson Mandela, Charlize Theron, ambasciatrice ONU non ha semplicemente recitato ma ha aperto uno spazio di silenzio e ascolto nel cuore della cerimonia. Sul palco di San Siro, l’attrice ha trasformato il palcoscenico globale di Milano Cortina in un luogo di memoria e responsabilità dando voce a un messaggio che supera confini, lingue e generazioni.
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Per farlo ha scelto un abito Atelier Versace dalla linea essenziale e potente, un nero profondo che scolpisce la figura con un’eleganza solenne. A spezzare la severità, un dettaglio che diventa simbolo: un cut-out a forma di cuore sul décolleté, grafico e delicato allo stesso tempo. Inoltre, a completare il look, gioielli Pasquali Bruni, un tocco di luce che non è passato di certo inosservato.
Alla fine della serata, quello che resta per noi non è solo l’eco delle performance o la grandiosità delle scenografie, ma una sensazione più sottile: quella di aver assistito a un momento in cui la moda ha smesso di essere semplice ornamento per diventare racconto collettivo.
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Minimal e chic: lo stile di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare
È una presenza fissa dei red carpet più prestigiosi ed è sempre in cima alla lista delle star “best dressed” di eventi speciali come gli Oscar o i Golden Globes. Ma ultimamente Jennifer Lawrence si sta facendo notare anche per il suo stile quotidiano che negli anni ha subito una grande evoluzione.
Se in passato i suoi look off-duty era piuttosto semplici e discreti (per non dire noiosi), adesso l’attrice tende a osare con combinazioni un po' più cool che strizzano l’occhio alle tendenze del momento.
Il segreto del suo stile effortless-chic? Che si tratti di passeggiare per le strade di New York o di ammirare le sfilate in front row, lontano dal tappeto rosso Jennifer Lawrence tende a prediligere i pezzi più basic del guardaroba, come t-shirt girocollo, pantaloni a gamba larga, maglioni dai colori neutri e jeans dal fit comodo.
Ma è grazie alla sua capacità di esaltarli al massimo, giocando bene con il layering, mixando alla perfezione stampe e colori e aggiungendo gli accessori giusti, che riesce a trasformare i suoi daily look in outfit di gran tendenza.
Lo stile effortless-chic di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare
Chi l’ha detto che canotta e jeans si possono indossare solo nel tempo libero o nel weekend? Qualche settimana fa Jennifer Lawrence ci ha dato prova del fatto che, se abbinati nel modo giusto, anche i pezzi più casual del guardaroba possono essere sfoggiati persino nel front row delle sfilate. Allo show di Dior dello scorso gennaio, ad esempio, l’attrice ha completato questa combo super casual con un maxi cappotto con i polsini in pelliccia, delle pumps con il tacco e un’it-bag preziosa. E il suo look non ha fatto una piega.
Paparazzata per le strade di New York, Jennifer ci ha impartito un’altra grande lezione di stile: quale? Che nero e blu sono sempre un grande sì. Il suo look composto da dolcevita blu, pantaloni cropped dello stesso colore, cappotto nero con cintura e pumps coordinate è il classico oufit che risolve al volo qualsiasi dilemma fashion.
Grande fan del total black, la star di “Hunger Games” ci ha mostrato con valorizzare in modo impeccabile anche un semplicissimo abito in maglia nero con i bottoni. Aggiungendo un paio di pumps dal gusto retrò, una borsa a mano dalle linee essenziali e dei gioielli dal design minimale.
Anche quando si indossano due pezzi super basic, come una t-shirt bianca girocollo e una minigonna nera, sono sempre gli accessori a fare la differenza. E un paio di mules con il fiocco e degli occhiali da sole con la montatura sottile e le lenti tonde sono una scelta azzeccata per dare un twist al look, Jennifer Lawrence docet.
Perfettamente in linea con il trend che vuole gli abiti indossati sopra i pantaloni, l’attrice ci ha deliziato con un'altra mise molto facile da replicare. Si tratta di un abito nero dalle fantasie floreali, indossato sopra a dei jeans dal fit asciutto. Poi abbinato a un blazer di pelle e a delle pumps con il tacco alto e la punta affilata.
Ed eccola, durante uno dei suoi tanti avvistamenti per le strade di New York, con addosso un altro look semplicissimo. Come è riuscita a trasformare questo outfit così easy, composto da pullover marrone, gonna nera sopra il ginocchio e décollète con la punta tonda? Ha dato un tocco chic al tutto con un maglione color cioccolato poggiato sulle spalle.
A un altro show di Dior, lo scorso ottobre, ci aveva conquistato con una mise tanto semplice quanto chic composta da camicia azzura, pantaloni wide leg e gilet grigio insieme a uno dei capisaldi del guardaroba daily: il trench beige.
E tra i suoi look off-duty più riusciti, c’è anche questo che vede abbinare in modo super chic un dolcevita declinato in uno dei colori più gettonati della scorsa stagione, il giallo burro. Così mixato a jeans bianchi, sneakers dai colori neutri e cappotto color cammello, diventa la perfetta divisa quotidiana.
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