Sydney Sweeney, Emily Blunt e le altre Best Dressed of the Week

00_DESKTOP_BEST_DRESSED02_MOBILE_BEST_DRESSED
Una settimana da "favola": le celebrities si sono sfidate a colpi di look incredibili. Ecco i nostri preferiti degli ultimi sette giorni

Questa settimana, le nostre amate celeb non si sono risparmiate in fatto di stile, ma sono due i nomi che hanno brillato con particolare intensità. Proprio così: Sydney Sweeney ed Emily Blunt sono senza dubbio le Best Dressed of the Week!

Reduce da un tour fashion mozzafiato a New York, Sydney Sweeney ha fatto tappa a Londra per la premiere di Echo Valley, portando con sé un’energia completamente nuova. Niente stile bombshell stavolta, ma un’eleganza delicata firmata Miu Miu, maison con cui l’attrice ha un rapporto ormai consolidato.

L’abito, morbido e fluido, accompagnato da onde e gioielli firmati David Morris, svela una Sydney più raffinata e romantica che ha sorpreso e conquistato. Con Echo Valley in arrivo, la giovane star conferma che il suo talento non è limitato allo schermo.

Emily Blunt non è il diavolo e veste.. Elie Saab!

Dall’altra parte dell’oceano, Emily Blunt ha incantato il pubblico newyorkese durante la 19ª Gala dell’American Institute for Stuttering. Il suo look, entra di diritto tra le Best Dressed! Si tratta infatti di un sofisticato Elie Saab pre-fall 2025, dominato da un vivace arancio, tonalità must-have di questa stagione.

Il design dell'abito con scollo profondo e vita marcata era completato da un drappeggio floreale sulla spalla. Con capelli raccolti in uno chignon tirato e gioielli minimal, l’effetto finale era da vera executive della moda.

Durante l’evento, Blunt ha stuzzicato i fan parlando del possibile sequel di The Devil Wears Prada, lasciando intendere che la sua Emily potrebbe ora sfidare Miranda Priestly ai vertici dell’industria. E se questo look è un’anteprima del suo ritorno… siamo già pronti al prossimo atto.

In attesa di scoprire il nuovo capitolo del film, scopriamo tutte le altre star meglio vestite della settimana.

ok Sydney Sweeney getty

Sydney Sweeney in MIU MIU

Credits: Getty Images

ok Emily Blunt getty

Emily Blunt in ELIE SAAB PRE-FALL 2025

Credits: Getty Images

ok ALESSANDRA MASTRONARDI_1(1)

Alessandra Mastronardi in LOUIS VUITTON

Credits: Courtesy of Press Office

ok Elle Fanning in Givenchy

Elle Fanning in GIVENCHY

Credits: Courtesy of Press Office

ok Julianne Moore getty

Julianne Moore in PRADA

Credits: Getty Images

ok Miley

Miley Cyrus in SCHIAPARELLI HAUTE COUTURE SPRING SUMMER 2025

Credits: Courtesy of Press Office

ok Ryan Destiny in LOEWE

Ryan Destiny in LOEWE

Credits: Courtesy of Press Office

ok Sadie Sink getty

Sadie Sink in PRADA

Credits: Getty Images

ok _Lili Reinhart getty

Lili Reinhart in un abito di paillettes con profonda scollatura e motivi nei toni dell'arancione e dell'argento

Credits: Getty Images

ok Úrsula Corberó GETTY scarpe le silla

Úrsula Corberó in un mini dress rosso e décolleté Morgana LE SILLA

Credits: Courtesy of Press Office

ok Alexandra Daddario getty

Alexandra Daddario in CAROLINA HERRERA

Credits: Courtesy of Press Office

ok Michelle Williams getty

Michelle Williams in un mini dress nero interamente ricoperto di paillettes e pumps nere

Credits: Getty Images

ok Sarah Paulson in Schiaparelli Haute Couture 2

Sarah Paulson in SCHIAPARELLI HAUTE COUTURE SPRING SUMMER 2025

Credits: Courtesy of Press Office

ok Brianne Howey in GENNY

Brianne Howey in GENNY

Credits: Courtesy of Press Office

ok Dakota Johnson getty

Dakota Johnson in GUCCI

Credits: Getty Images

ok Leighton Meester 1

Leighton Meester in MICHAEL KORS COLLECTION

Credits: Courtesy of Press Office

  • IN ARRIVO

Milano Cortina 2026: i momenti fashion più salienti della cerimonia di inaugurazione

ok deskok mobile
Da San Siro alla scena globale: tra popstar, attori e volti simbolo, la moda diventa il linguaggio con cui le Olimpiadi Invernali raccontano l’Italia..e il mondo.

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è stata uno spettacolo celebrativo, ma anche un vero manifesto "estetico".

All’interno dello stadio di San Siro, trasformato per una notte nel cuore simbolico dei Giochi, musica, coreografie e immagini hanno dialogato con elementi chiave: lo stile e l'eleganza. I look indossati dalle star infatti non sono stati semplici costumi di scena, ma pezzi di un puzzle più ampio, capace di intrecciare identità, memoria e futuro.

ok OPENING CEREMONY MILANO CORTINA 2026 (3) – credit SGP

Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

La moda, qui, ha parlato un linguaggio davvero emotivo: ha omaggiato i grandi nomi del Made in Italy, ha evocato epoche diverse e ha dato forma a temi come pace, inclusione e armonia. Ogni abito, studiato per la serata, è diventato un segno che ha accompagnato le performance e amplificato il loro significato. Così, la cerimonia di apertura si è trasformata in una passerella simbolica, dove sport e bellezza hanno trovato un punto d’incontro.

Matilda De Angelis, la direttrice d’orchestra

Ad aprire la scena, Matilda De Angelis che ha incarnato la figura della direttrice d'orchestra : severa e magnetica, con un tocco di luce nei capelli che spezza la rigidità del look. L'abito presenta una scollatura a cuore e gioca sui toni del bianco e del nero, in velluto di seta nera. Una creazione con taglio a sirena che ricorda quasi la bellezza del pianoforte a coda.

ok Matilda

Credits: Getty Images

Disegnato dal costumista Massimo Cantini Parrini, questo abito sembra fare da ponte tra la tradizione della musica classica e l'energia pop, raccontando un'idea di eleganza che non ha paura del cambiamento.

Sabrina Impacciatore: il suo " Time travel" tra passato e futuro

Quello di Sabrina Impacciatore è stato un viaggio visivo che attraversa decenni e immaginari. Un momento molto complesso che va dalle Olimpiadi degli anni Trenta verso il futuro.

L'attrice - conosciuta ormai a livello internazionale grazie al suo ruolo nella serie tv The Paper - per riflettere questo segmento narrativo ha indossato un costume realizzato ad hoc per la serata. Si tratta di una catsuit in Lycra metallizzata oro e argento, tessuto che le ha permesso di muoversi al meglio. Oro e argento, colori scelti per rappresentare la tradizione olimpica delle medaglie, e tonalità perfette di richiamo futurista.

Elemento interessante è la bomber jacket che porta con sé un'estetica ironica e sperimentale. Il suo è davvero un look che sembra uscito da un sogno anni Ottanta, ma proiettato nello spazio.

Mariah Carey, diva d’inverno in Roberto Cavalli

Per aprire ufficialmente la cerimonia, Mariah Carey ha scelto di non limitarsi a cantare: ha letteralmente illuminato San Siro. La popstar infatti è apparsa avvolta in un abito su misura firmato Roberto Cavalli by Fausto Puglisi, una creazione pensata come un omaggio al glamour senza tempo e all’opulenza scenografica del brand. Il bustier scolpito segue le linee del corpo con una silhouette aderente, che si apre in un ampio e drammatico strascico a sirena in raso, creando un effetto fluido e regale.

ok MC

Credits: Courtesy of Press Office

L’intera superficie dell’abito è ricamata con cristalli Swarovski color ghiaccio, disposti secondo il motivo della storica stampa d’archivio Ray of Gold, trasformata per l’occasione in una trama luminosa che cattura e riflette la luce dello stadio. Le spalline a catena, in argento cristallizzato, aggiungono un accento deciso e contemporaneo a una costruzione che richiama l’eleganza dell’old Hollywood.

A completare il look, una lunga stola in piume di struzzo color naturale, morbida e teatrale, che amplifica l’aura da diva e accompagna i movimenti sul palco. I gioielli, firmati LEVUMA, sono decisamente degni di una regina: stiamo parlando di collier, orecchini e bracciale in diamanti dell’Alta Gioielleria, per un valore complessivo di 15 milioni di dollari. Un’apparizione che unisce lusso, spettacolo e poesia visiva, trasformando Mariah Carey in una vera regina di ghiaccio.

ok gioielli Carey

Credits: Courtesy of Press Office

Vittoria Ceretti e Laura Pausini, l’omaggio più emozionante a Giorgio Armani

C’è un momento, nella cerimonia di apertura, in cui lo spettacolo diventa silenzio e la moda diventa un gesto solenne. È il tributo a Giorgio Armani, legato da sempre allo sport e coinvolto in prima persona nella visione creativa dell’evento. Il suo contributo non si limita ai costumi, ma attraversa l’intero concept scenico, fino al disegno simbolico dell’ingresso delle bandiere.

ok OPENING CEREMONY MILANO CORTINA 2026 – credit Pagliaricci CONI

Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

La sequenza si apre con una sfilata quasi rituale: sessanta modelle avanzano in formazioni armoniche, indossando completi pantalone monocromatici nei tre colori del Tricolore.

A guidarle è Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna Giorgio Armani. Il suo ingresso segna il punto culminante della scena: la modella indossa un abito custom made Armani Privé in bianco assoluto, con maniche lunghe, collo alto e spalle leggermente strutturate. La linea è pura, essenziale, scivola fino a terra con una grazia quasi irreale.

ok OPENING CEREMONY MILANO CORTINA 2026 – credit SGP

Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

Non c’è eccesso, non c’è ornamento superfluo: è un’eleganza che parla sottovoce, ma con una forza iconica.

Se il bianco di Vittoria racconta la luce, il nero di Laura Pausini ne rappresenta l’intensità emotiva. Per intonare l’Inno di Mameli, l’artista sceglie un abito di alta moda Giorgio Armani Privé: velluto di seta nero, profondo e compatto, che avvolge il corpo con una fluidità quasi architettonica.

ok Laura

Credits: Getty Images

Il tessuto trasforma la luce e la rimanda grazie a un ricamo prezioso e discreto che anima la superficie. Il cut-out sulle spalle introduce una modernità misurata creando un equilibrio tra rigore e sensualità.

Insieme, Vittoria Ceretti e Laura Pausini trasformano l’omaggio ad Armani in uno dei momenti più poetici dell’intera cerimonia: una dichiarazione d’amore all’eleganza italiana, capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza.

Ghali, il bianco come spazio di connessione

Sul palco di San Siro, Ghali appare come una presenza sospesa, quasi irreale. Il suo look, interamente declinato nelle sfumature del bianco, è un inno alla purezza e alla possibilità di un nuovo inizio.

L’artista indossa una creazione custom Gucci che unisce rigore sartoriale e leggerezza poetica: una camicia in seta dal collo alto, morbida e luminosa, attraversata da una spilla floreale tono su tono, smaltata, come un piccolo talismano appuntato sul cuore.

ok Ghali.Gucci.GettyImages.060226

Credits: Getty Images

I pantaloni in lana, dalla linea formale, sono rifiniti da una banda laterale in raso che richiama l’eleganza senza tempo dello smoking, mentre ai piedi spiccano i Gucci La Famiglia loafers in pelle nera, impreziositi dall’iconico morsetto Horsebit. Un contrasto calibrato, che rompe la monocromia senza spezzarne l’armonia.

Il suo stile, essenziale ma ricco di significati, diventa così una metafora visiva: un corpo che attraversa lo spazio come una pagina bianca su cui scrivere nuove storie, nuove identità, nuove possibilità. Ghali, con la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, non indossa solo un abito, ma una visione.

Charlize Theron, il cuore della pace

Con le parole di Nelson Mandela, Charlize Theron, ambasciatrice ONU non ha semplicemente recitato ma ha aperto uno spazio di silenzio e ascolto nel cuore della cerimonia. Sul palco di San Siro, l’attrice ha trasformato il palcoscenico globale di Milano Cortina in un luogo di memoria e responsabilità dando voce a un messaggio che supera confini, lingue e generazioni.

ok Charlize

Credits: Getty Images

Per farlo ha scelto un abito Atelier Versace dalla linea essenziale e potente, un nero profondo che scolpisce la figura con un’eleganza solenne. A spezzare la severità, un dettaglio che diventa simbolo: un cut-out a forma di cuore sul décolleté, grafico e delicato allo stesso tempo.

Alla fine della serata, quello che resta per noi non è solo l’eco delle performance o la grandiosità delle scenografie, ma una sensazione più sottile: quella di aver assistito a un momento in cui la moda ha smesso di essere semplice ornamento per diventare racconto collettivo.

  • IN ARRIVO

Minimal e chic: lo stile di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare

COVER_Jennifer_Lawrence
Non solo sul red carpet! Anche nel quotidiano Jennifer Lawrence si conferma una grande regina di stile: ecco i suoi outfit più riusciti da replicare ASAP.

È una presenza fissa dei red carpet più prestigiosi ed è sempre in cima alla lista delle star “best dressed” di eventi speciali come gli Oscar o i Golden Globes. Ma ultimamente Jennifer Lawrence si sta facendo notare anche per il suo stile quotidiano che negli anni ha subito una grande evoluzione.

Se in passato i suoi look off-duty era piuttosto semplici e discreti (per non dire noiosi), adesso l’attrice tende a osare con combinazioni un po' più cool che strizzano l’occhio alle tendenze del momento.

Il segreto del suo stile effortless-chic? Che si tratti di passeggiare per le strade di New York o di ammirare le sfilate in front row, lontano dal tappeto rosso Jennifer Lawrence tende a prediligere i pezzi più basic del guardaroba, come t-shirt girocollo, pantaloni a gamba larga, maglioni dai colori neutri e jeans dal fit comodo. 

Ma è grazie alla sua capacità di esaltarli al massimo, giocando bene con il layering, mixando alla perfezione stampe e colori e aggiungendo gli accessori giusti, che riesce a trasformare i suoi daily look in outfit di gran tendenza.

Lo stile effortless-chic di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare

01_Jennifer_Lawrence

Chi l’ha detto che canotta e jeans si possono indossare solo nel tempo libero o nel weekend? Qualche settimana fa Jennifer Lawrence ci ha dato prova del fatto che, se abbinati nel modo giusto, anche i pezzi più casual del guardaroba possono essere sfoggiati persino nel front row delle sfilate. Allo show di Dior dello scorso gennaio, ad esempio, l’attrice ha completato questa combo super casual con un maxi cappotto con i polsini in pelliccia, delle pumps con il tacco e un’it-bag preziosa. E il suo look non ha fatto una piega.

02_Jennifer_Lawrence

Paparazzata per le strade di New York, Jennifer ci ha impartito un’altra grande lezione di stile: quale? Che nero e blu sono sempre un grande sì. Il suo look composto da dolcevita blu, pantaloni cropped dello stesso colore, cappotto nero con cintura e pumps coordinate è il classico oufit che risolve al volo qualsiasi dilemma fashion.

03_Jennifer_Lawrence

Grande fan del total black, la star di “Hunger Games” ci ha mostrato con valorizzare in modo impeccabile anche un semplicissimo abito in maglia nero con i bottoni. Aggiungendo un paio di pumps dal gusto retrò, una borsa a mano dalle linee essenziali e dei gioielli dal design minimale.

04_Jennifer_Lawrence

Anche quando si indossano due pezzi super basic, come una t-shirt bianca girocollo e una minigonna nera, sono sempre gli accessori a fare la differenza. E un paio di mules con il fiocco e degli occhiali da sole con la montatura sottile e le lenti tonde sono una scelta azzeccata per dare un twist al look, Jennifer Lawrence docet.

05_Jennifer_Lawrence

Perfettamente in linea con il trend che vuole gli abiti indossati sopra i pantaloni, l’attrice ci ha deliziato con un'altra mise molto facile da replicare. Si tratta di un abito nero dalle fantasie floreali, indossato sopra a dei jeans dal fit asciutto. Poi abbinato a un blazer di pelle e a delle pumps con il tacco alto e la punta affilata.

06_Jennifer_Lawrence

Ed eccola, durante uno dei suoi tanti avvistamenti per le strade di New York, con addosso un altro look semplicissimo. Come è riuscita a trasformare questo outfit così easy, composto da pullover marrone, gonna nera sopra il ginocchio e décollète con la punta tonda? Ha dato un tocco chic al tutto con un maglione color cioccolato poggiato sulle spalle.

07_Jennifer_Lawrence

A un altro show di Dior, lo scorso ottobre, ci aveva conquistato con una mise tanto semplice quanto chic composta da camicia azzura, pantaloni wide leg e gilet grigio insieme a uno dei capisaldi del guardaroba daily: il trench beige.

08_Jennifer_Lawrence

E tra i suoi look off-duty più riusciti, c’è anche questo che vede abbinare in modo super chic un dolcevita declinato in uno dei colori più gettonati della scorsa stagione, il giallo burro. Così mixato a jeans bianchi, sneakers dai colori neutri e cappotto color cammello, diventa la perfetta divisa quotidiana.

Foto: GettyImage

  • IN ARRIVO

I look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo

DESK Look sanremo best ofMOB Look sanremo best of
Le margherite di una giovanissima Nada, gli anni Ottanta di Anna Oxa, lo spacco di Belén, la tutina di Achille Lauro: questi sono i look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo, oltre a essere da 76 anni un appuntamento imperdibile per gli appassionati della canzone italiana, è diventato negli ultimi anno un palcoscenico per tendenze e innovazioni anche in fatto di moda. Il momento in cui si accendono le luci sul palco dell'Ariston è diventato oggi l'istante in cui confrontarsi su cosa indossano cantanti e presentatori e su quali sono le griffes che si vogliono mettere in gioco in prima serata.

Tornando indietro nel tempo però, osservando le immagini d'archivio di questa longeva manifestazione, si nota certamente una cosa: la moda, su quel palco affacciato sul Mar Ligure, c'è sempre salita. Dai tempi di Mina o di Nada, arrivando agli anni Settanta e poi agli Ottanta di Anna Oxa, Patty Pravo e Loredana Bertè, i momenti fashion al Festival sono stati davvero tanti e hanno, per lungo tempo, dato spazio alla sartoria Made in Italy.

Provocatori o innovativi, eleganti e semplici o eccentrici, i look che abbiamo potuto ammirare negli anni incarnano stili e correnti diverse, si fanno portavoce dei tempi che si vivono e sono, secondo noi, decisamente da ricordare. In attesa nella nuova edizione, che inizierà il prossimo 24 febbraio, scoprite quali sono gli abiti e i look che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo.

1961, Mina

mina sanremo

Mina sul palco di Sanremo nel 1961.
Credits: Getty Images

Iniziamo con una delle immagini che hanno fatto la storia del Festival dal punto di vista dello stile: quella di Mina, con uno chemisier in chiffon al ginocchio, bianco con pois irregolari a contrasto. Nella foto in bianco e nero non traspare il colore originale ma quei tondi, nella realtà, erano proprio di colore blu, come le Mille bolle blu protagoniste della sua canzone in quella edizione. Una creazione realizzata per lei da Rosetta Gussoni Reclari, sarta di fiducia della Tigre di Cremona.

1969: Nada

nada

Nada sul palco di Sanremo, 1969.
Credits: Getty Images

Rimaniamo negli anni Sessanta o meglio, raggiungiamo la loro fine. Nel 1969 una quindicenne di nome Nada sale sul palco intonando la sua Ma che freddo fa. Lo fa con un abitino corto a girocollo, di colore bianco, con maniche tappezzate di margherite. Completato da un paio di stivali bianchi, un look che incarna lo stile della Swinging London e lo porta all'Ariston.


1978, Anna Oxa

Rino gaetano e anna oxa

Anna Oxa posa con Rino Gaetano nel backstage della 28esima edizione del Festival di Sanremo, 1978.
Credits: Getty Images

Il suo è un nome che scomoderemo di nuovo e non potrebbe essere altrimenti. Anna Oxa è una di quelle artiste che hanno rivoluzionato e rinnovato l'idea di stile sul palco del Festival e questa foto, che la ritrae agli inizi insieme a Rino Gaetano, vestita con un completo maschile con cravatta a pois e guantini in pelle, è solo l'inizio.

1984, Patty Pravo

patty pravo sanremo

Patty Pravo a Sanremo nel 1984
Credits: Getty Images

Gli anni Ottanta sono stati anni ricchi di fermento dal punto di vista stilistico e Patty Pravo è stata volto e corpo per grandi innovazioni. Come questo abito dal finish metallico, firmato da Gianni Versace, indossato con ballerine flat e con un mood (complice il ventaglio) jap-style.

1988, Loredana Bertè

Loredana Berté 2

Loredana Bertè sul palco di Sanremo nel 1988.
Credits: Getty Images

Un altro nome senza il quale l'estetica del Festival avrebbe perso parecchi punti è senza dubbio Loredana Bertè. Provocatrice, fuori dal coro, si presenta per la prima volta a Sanremo nel 1986, con un abito in pelle dall'addome imbottito per simulare una gravidanza. Due anni dopo, nel 1988, esibisce un paio di autoreggenti sotto a una gonna tutta ruches.


1989, Mia Martini

mia martini sanremo

Mia Martini alla 39esima edizione del Festival nel 1989.
Credits: Getty Images

Restiamo in famiglia parlando di Mia Martini, sorella di Loredana Berté e grandissima voce della musica italiana. Lei, con uno stile diametralmente opposto a quello dell'eccentrica sorella, ha sempre portato eleganza e rigore sul palco sanremese e questo abito lungo, a pois bianchi e neri completato da guanti lunghi e da un bracciale dorato, ne è forse l'esempio più grande.

1993, Laura Pausini

laura Pausini 1993

Laura Pausini al Festival di Sanremo nel 1993.
Credits: Getty Images

Dagli anni Ottanta facciamo un balzo nei Novanta e incontriamo una giovanissima Laura Pausini, pronta a vincere nella sezione Novità con l'indimenticabile La solitudine. Indimenticabile, nel bene o nel male, è anche il suo look di allora, con giacca in stile navy con stelle, ricami e grossi bottoni dorati abbinati a quelli della camicia.


1994, Anna Oxa

anna oxa sanremo versace

Credits: Getty Images

Nello stesso anno ritroviamo lei, Anna Oxa, con uno degli abiti più memorabili della sua carriera: un Versace argento, fluido e sensuale, con spallina con chiusura decorata dal simbolo della casa di moda. Forse il look che l'ha consacrata definitivamente come sex symbol d'avanguardia della musica italiana.

1995, Claudia Koll

claudia koll

Pippo Baudo e Claudia Koll durante l'edizione 1995 del Festival di Sanremo.
Credits: Getty Images

Siamo ancora nel 1995 e siamo ancora ad ammirare un lavoro dello stesso stilista, Gianni Versace. In questa edizione infatti, anche gli abiti della co-conduttrice (allora valletta) Claudia Koll vennero realizzati da Versace. Indimenticabili le proposte optical come questa, indossata anche in una variante in bianco e nero.


1995, Giorgia

Giorgia

Giorgia posa con il premio vinto nel 1995.
Credits: Getty Images

Un tailleur giacca e pantalone e un paio di stringate ai piedi: così Giorgia, vincitrice dell'edizione con Come saprei, stringe tra le mani l'ambito premio. Un look semplice ed essenziale, diverso da quelli che ha sfoggiato negli ultimi anni (con una lunga partnership con la Maison Dior) ma coerente con la sua personalità elegante e raffinata.


2004, Simona Ventura

Simona ventura sanremo

Simona Ventura con Marco Masini.
Credits: Getty Images

Gli anni Duemila portano un rinnovamento dal punto di vista dei look e vedono le grandi Maison di moda entrare ancor di più in scena. L'esempio più vivido? L'edizione 2004 condotta da una Simona Ventura fasciata in una serie di abiti firmati Dolce&Gabbana che hanno fatto la storia. Corsetti, strass, dettagli gioiello che hanno definito il gusto del primo decennio e hanno elevato la kermesse sonora.

2005, Antonella Clerici

Antonella Clerici sanremo

Antonella Clerici nel 2005 a Sanremo.
Credits: Getty Images

Una nuvola di ruches rosa firmate Gai Mattiolo: tra gli abiti indossati da Antonella Clerici, durante l'edizione 2005, questo è passato alla storia. Anche per cosa ne è stato dopo: finito il Festival questo abito è stato venduto a un'asta su Ebay per circa 26mila euro. Una cifra versata in beneficenza.


2012, Belén Rodriguez

Belen sanremo

Belen Rodriguez nel 2014 al Festival di Sanremo.
Credits: Getty Images

Che gli abiti abbiano spesso creato polemiche e critiche è cosa certa, ma pochi hanno scosso l'opinione pubblica come questo. Realizzato dallo stilista Fausto Puglisi, questo lungo con corpetto senza spalline, con sgargianti effetti color block, fece parlare a causa dello spacco vertiginoso, apertissimo sul tatuaggio a forma di farfalla della showgirl Belén Rodriguez.


2018, Michelle Hunziker

Michelle hunziker

Michelle Hunziker a Sanremo nel 2018.
Credits: Getty Images

Rimaniamo nell'ambito "naturalistico" e dalle farfalle passiamo ai fiori. E che fiori verrebbe da dire: Michelle Hunziker si trasformò addirittura in un mazzo di fiori vivente, complice un'irriverente creazione firmata Moschino.


2020, Elodie

Elodie

Elodie sul palco di Sanremo nel 2020.
Credits: Getty Images

Dalla moda più pop che fa sorridere a quella "seria", potente. Il 2020 è stato l'anno del makeover di Elodie, che fino ad allora non vantava un'identità stilistica forte. In quell'anno l'ha trovata, in casa Versace.

2020, Achille Lauro

Achille lauro

Achille Lauro a Sanremo nel 2020.
Credits: Getty Images

Nello stesso anno è un'altra casa di moda italiana ad attirare su di sé una grande attenzione. Complice un mantello ricamato dal quale, con un perfetto coup de théâtre, Achille Lauro svela una tutina luccicante effetto seconda pelle. Questo momento, firmato Gucci, è stato un giro di boa: l'attimo in cui la moda ha iniziato a divertire (di nuovo) gli spettatori.

Achille lauro sanremo

Achille Lauro in Gucci a Sanremo.
Credits: Getty Images

2021, Maneskin

maneskin sanremo

I Maneskin nel 2021.
Credits: Getty Images

Edizione che vai, tutina che trovi. A quanto pare Achille Lauro giocò da ispirazione e l'anno successivo i Maneskin, vestiti Etro, osarono un look simile. Discusso sicuramente, ma vincente in tutti i sensi.

2021, Orietta Berti

Orietta berti sanremo

Orietta Berti a Sanremo nel 2021.
Credits: Getty Images

Anno ricco il 2021, anche di dettagli luccicanti. Ne sa qualcosa Orietta Berti, passata alla storia recente per questo completo del marchio GCDS in paillettes blu con conchiglie di strass sul petto.

2021, Elodie

Elodie sanremo

Elodie nel 2021.
Credits: Getty Images

L'abbiamo appena incontrata ma eccola di nuovo, nei panni però di co-conduttrice. Elodie, nel 2021, rivestì un ruolo versatile tanto quanto il guardaroba pensato per lei. Tra tutti gli abiti questo è rimasto indimenticabile: una nuvola di tulle firmata Giambattista Valli, difficilissima ma portata con vera maestria.

2022, La Rappresentante di Lista

rappresentante di lista sanremo

La Rappresentate di Lista a Sanremo nel 2022.
Credits: Getty Images

La vena pop di Moschino torna a catturare l'attenzione nel 2022 con La Rappresentante di Lista, con una serie di look per due che divertono e colpiscono per forme e ispirazioni.

2023, Chiara Ferragni

Chiara Ferragni sanremo

Chiara Ferragni a Sanremo nel 2023.
Credits: Getty Images

Chiudiamo la nostra rassegna con un look discutibile ma sicuramente difficile da dimenticare. Agli esordi come co-conduttrice accanto ad Amadeus, Chiara Ferragni appare in cima alla scalinata, girata di spalle, con una stola che porta impressa la scritta "pensati libera". Una creazione firmata da Maria Grazia Chiuri, allora direttrice creativa di Dior.

2025, Bianca Balti

bianca balti Valentino

Bianca Balti a Sanremo 2025.
Credits: Getty Images

Scegliere solo uno dei look indossati da Bianca Balti durante la sua serata di co-conduzione del Festival accanto a Carlo Conti non è un'impresa facile, ma questo Valentino di colore azzurro, decorato di piume e con guanti in pizzo nero a contrasto è stato forse quello che più ha emozionato e catturato lo sguardo.

  • IN ARRIVO

Margot Robbie e quel look di Chanel (sfoggiato alla Prémiere parigina di “Cime Tempestose”) che ci ricorda qualcosa…

Cover_Margot_Robbie
L’abito bordeaux indossato da Margot Robbie a Parigi durante la promozione del film? Sembra un vero e proprio omaggio a un look iconico di Rossella O’Hara in “Via col Vento”.

È una delle attrici più chiacchierate del momento e in questi giorni più che mai non si fa che parlare di lei: Margot Robbie continua a essere al centro dell’attenzione. 

Impegnata con Jacob Elordi nella promozione di “Wuthering Heights” (alias Cime Tempestose), la protagonista del nuovo film di Emerald Fennell non smette di sorprendere con i suoi look favolosi.

*** I look di Margot Robbie in "Cime Tempestose" e le loro reference***

E dopo averci deliziato con il sontuoso abito gothic-glam di Schiaparelli, sfoggiato in occasione della prima grande prémiere di Los Angeles, qualche giorno fa ci ha stupito con un’altra creazione straordinaria.

Margot_Robbie

Per la tappa parigina della promozione del film, infatti, “Cathy” ha puntato sull’effetto sorpresa con uno splendido abito di Chanel, realizzato per lei da Matthieu Blazy: uno scenografico gown dress drappeggiato in velluto bordeaux con il corsetto, impreziosito da piume e petali e completato da una sottogonna in seta color avorio.

E il suo look non vi ricorda forse qualcosa? 

Scarlett_Ohara

Probabilmente le fan di ”Via col Vento” avranno già notato una certa somiglianza con un abito, dello stesso colore, indossato Vivien Leigh nel celebre film di Victor Fleming.

L’abito di Chanel di Margot Robbie, infatti, sembra essere un vero e proprio omaggio a uno dei costumi più famosi di Rossella O’Hara: il celebre abito bordeaux con applicazione di piume intorno alle spalle, realizzato dal costumista Walter Plunkett e indossato in una particolare scena del film: durante il compleanno di Ashley Wilkes.

Non è la prima volta che vediamo citato uno dei look della protagonista di "Via col Vento" tra i costumi del film: tra le prime immagini del trailer, uscito qualche settimana fa, infatti, troviamo Margot Robbie con abito con corpetto bianco e maniche a sbuffo e gonna rossa dalla silhouette vaporosa che richiama, neanche troppo vagamente, la vestaglia in velluto cremisi indossata da Rossella in una delle scene del film.

01_Cime_tempestose

Che Matthieu Blazy si sia dunque riferito all'iconico abito del film del 1939? Chi può dirlo. Quel che è certo è che il direttore creativo ha saputo fondere alla perfezione i codici iconici di Chanel e l’essenza romantica e drammatica di “Cime Tempestose e il risultato è che il look di Margot Robbie è ancora sulla bocca di tutti.

Foto: GettyImage