Rosalìa e quei look del Lux Tour che sono già diventati iconici
Dopo tanta attesa, ieri finalmente il Lux Tour di Rosalìa ha fatto tappa a Milano. Fan provenienti da tutta Italia si sono ritrovati sugli spalti dell’Unipol Forum di Assago per cantare le sue hit, ma la serata non è andata come previsto.
A metà del concerto, infatti, la pop star spagnola ha dovuto interrompere lo show poiché provata da un’intossicazione alimentare, ma questo non ci ha impedito (anche se per poco) di ammirare dal vivo l'incredibile performance che la cantante ha messo in scena e, ovviamente, alcuni dei suoi look che sono già diventati cult.
Accompagnata sul palco dai performer de (LA)HORDE, collettivo francese di coreografi, artisti visivi, e ballerini che mescolano jumpstyle, hakken e rave culture, anche lo stile di Rosalìa sul palco del Lux Tour è un mix di estetiche diverse.
Gli spunti stilistici, infatti, spaziano dai riferimenti allo stile napoleonico alle ballerine di Degas, dal mito di Icaro ai pezzi chiave del guardaroba anni '80 di Madonna: tutti i look sono pensati per evocare un immaginario sospeso tra etereo e oscuro, tra sacro e profano.
Tra i look più iconici del suo Lux Tour ci sono quelli firmati da Ann Demeulemeester e realizzati dal designer Stefano Gallici che ha sviluppato tre silhouette in stretto dialogo con Rosalía e il suo stylist Jose Carayol.
“Ogni look è stato realizzato per sostenere movimenti intensi e coreografie, permettendo di rimuovere progressivamente gli strati durante lo spettacolo, in modo che ogni trasformazione riveli una nuova silhouette sottostante. Il guardaroba diventa così parte integrante della narrazione dello show stesso. I capi esplorano la tensione al centro del linguaggio di Ann Demeulemeester: fragilità e forza, romanticismo e struttura, danzatore e guerriero” si legge in una nota del brand.
I look di Rosalìa sfoggiati durante il Lux Tour
Ispirato alla “Ballerina” di Degas il look con cui Rosalìa ha aperto il primo atto dei suoi concerti: una mise da ballerina, composta da top in chiffon che lascia intravedere il body pointelle e ballerine Mary Jane in raso rosa. Il tocco finale? Un tutu a strati plissettato dalla silhouette scultorea.
In un gioco di tensione tra sartorialità strutturata e fluidità del movimento, la cantante catalana ha sfoggiato sul palco un look che si lascia ispirare alla sartoria storica. Il pezzo forte è la Napoleon Jacket, realizzata con pizzi sovrapposti e balze in cotone e contraddistinta da due maniche staccabili decorate con dettagli in pizzo, nastri a contrasto.
Uno dei pezzi che maggiormente hanno catalizzato l'attenzione è senza dubbio la bralette rosa firmata da Daniil Antsiferov, che richiama immediatamente il reggiseno con coppe "a cono" disegnato da Jean Paul Gaultier per Madonna e il suo Blond Ambition Tour negli anni Ottanta.
Ancora più teatrale, il terzo look firmato Ann Demeulemeester: un abito in chiffon con più strati, con intarsi in pizzo sul busto e una struttura a crinolina, indossato con stivali alti stringati in raso.
E tra i look più iconici del Lux Tour, c’è anche quello total black indossato durante la performance di “Berghain”. Per cantare uno dei suoi singoli più amati, Rosalìa ha sfoggiato la creazione di una designer emergente: Fernanda Castro, ex studentessa del Polimoda. Un abito in maglia con chiusura con gli alamari, abbinato a una gonna in tulle e un voluminoso copricapo con le piume firmato dal designer spagnolo Rafa Peinador .
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