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Why don’t we, intervista alla boy band più amata dalle teenager

Why don’t we, intervista alla boy band più amata dalle teenager

foto di Fiamma Sanò Fiamma Sanò — 19 Giugno 2018
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Sono arrivati in Italia per un’unica data, il 7 giugno ai Magazzini Generali di Milano, e già alle 3 del pomeriggio, per entrare ad intervistarli, bisognava farsi strada tra centinaia di giovanissime fan.

Loro sono i Why don't we, la boy-band americana del momento. Se pensavate che il tempo delle formazioni vocali di adolescenti fosse finito, e che gli One Direction non fossero che la coda di un fenomeno estinto, vi sbagliate.

Jonah, Roth, Corbyn, Daniel e Jack, tutti insieme neanche 100 anni, fanno impazzire le ragazzine, con le loro voci adulte e le facce pulite quasi imberbi. “Perché noi non…” questo significa il loro nome, è anche la sintesi della loro storia: erano solisti, Youtubers, che conoscendosi il 27 settembre del 2016 si sono detti “Perché noi non… facciamo qualcosa insieme?”.

Dal successo sul web – i loro canali hanno milioni e milioni di iscritti – a quello offline, un singolo, scritto per loro da Ed Sheeran “Trust Fund Baby”, al nuovo singolo, Hooked, uscito il 7 giugno, e ora il tour internazionale.

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Grazia li ha incontrati in esclusiva, e ha dato la possibilità di incontrarli a due giovanissime lettrici. Lara Bondioli e Alessia Marza, «12 anni, quasi 13», hanno potuto vedere da vicinissimo i loro idoli. E far loro delle domande. Una sola, in verità, perché tanta è stata l’emozione quando Daniel ha detto «Oh, you are beautiful», siete bellissime, che l’unica fatta dalle ragazze è stata: qual è la vostra canzone più importante?

La risposta della boyband, all’unanimità: «Hooked». Perché? «Perché è l’ultimo, è trascinante, fighissimo» e si sono messi ad intonarla a cappella, di fronte a Lara e Alessia sorridenti. C’è una canzone che parla di “troppe ragazze per la testa”, ma chi è quella che avete in testa più di tutte? Chiediamo noi.

Jack parte con una dichiarazione d’amore per Selena Gomez, mentre Jonah e Corbyn non hanno dubbi: «La mamma»; «Le nostre mamme, tutte, sono fantastiche». E a sorridere stavolta è Simona, la mamma di Lara che ha accompagnato le due ragazze e che si fermerà con loro alle prove e al concerto di stasera.

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