I meccanici non hanno dubbi: c'è una cosa che dovreste fare assolutamente prima di accendere l'aria condizionata in auto
In un’auto parcheggiata al sole la temperatura interna può arrivare a 50-60 gradi, molto più dell’aria esterna. E quasi tutti fanno la stessa cosa: si siedono, chiudono sportelli e finestrini, accendono il climatizzatore al massimo e tirano un sospiro di sollievo.
I meccanici, però, non sono affatto tranquilli. Uno in particolare, lo spagnolo Juan José Ebenezer, diventato virale con i suoi consigli di manutenzione, ripete che prima di accendere l’aria condizionata in auto bisognerebbe fare sempre una cosa semplicissima.
La scena che conoscete benissimo: auto-forno, clima al massimo
Immaginate una domenica d’agosto: rientrate dalla spiaggia, toccate la maniglia bollente, vi lanciate dentro, chiudete tutto e girate la manopola del clima fin quasi al gelo. È un gesto automatico, quasi un riflesso.
Per qualche secondo però restate chiusi in una scatola rovente, piena di aria surriscaldata e di vapori liberati dai materiali interni. È proprio questo il momento che i meccanici vi chiedono di cambiare, con un’accortezza che richiede meno di un minuto.
Cosa succede davvero dentro un abitacolo rovente
Diversi test citati da Gazzetta Motori mostrano che in estate l’abitacolo può toccare i 60 gradi anche se fuori ce ne sono “solo” 30. Gli ingegneri di case come SEAT ricordano che già oltre i 35 gradi interni cala la lucidità del guidatore.
Con tutto questo calore, plastiche, colle e rivestimenti rilasciano composti organici volatili, i famosi COV. Sono gli stessi responsabili dell’odore tipico di “auto rimasta al sole”. Uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Science of the Total Environment ha evidenziato che la concentrazione di queste sostanze aumenta proprio con la temperatura.
Nessuno parla di veleno immediato, soprattutto se l’esposizione è di pochi minuti e in persone sane. Ma respirare, ogni giorno, la prima boccata d’aria più calda e “ricca” possibile non è esattamente un atto di amore verso i vostri polmoni, e ancora meno verso bambini, anziani e soggetti asmatici.
La procedura giusta prima di accendere l’aria condizionata
Secondo Juan José Ebenezer e molti tecnici il trucco è semplice: far uscire il più possibile l’aria calda prima di chiudersi in auto con il climatizzatore. Bastano pochi passaggi, sempre uguali.
Per prima cosa aprite bene le porte e abbassate tutti i finestrini. Se avete un portellone, aprite anche quello per creare corrente. Già così, in qualche secondo, una parte del “colpo di forno” se ne va da sola.
Poi sedetevi, lasciando però i finestrini ancora completamente abbassati. Attivate la ventola impostando l’ingresso di aria esterna, non il ricircolo interno. In questo modo spingete fuori l’aria surriscaldata invece di continuare a farla girare nell’abitacolo.
- Aprite porte e finestrini
- Ventola su aria esterna per alcuni secondi
- Accendete il climatizzatore con i vetri ancora abbassati
- Dopo 20-60 secondi chiudete i finestrini e partite
Dopo mezzo minuto circa potete alzare i finestrini e regolare la temperatura su un valore realistico, intorno ai 24-26 gradi. Evitate il getto d’aria diretto su viso e collo: rinfresca subito, ma può favorire torcicollo e mal di gola.
Quanto tempo arieggiare e i vantaggi nascosti
Le linee guida di diversi costruttori parlano di circa un minuto di ventilazione quando l’auto è rimasta ore sotto il sole. Se la sosta è stata breve o il veicolo era all’ombra, possono bastare 20-30 secondi con finestrini aperti e ventola su aria esterna.
Con bambini piccoli, persone anziane o chi ha problemi respiratori è ancora più sensato. Fate arieggiare l’abitacolo prima di farli sedere, oppure fate salire prima un adulto, aziona il sistema, lascia passare mezzo minuto e solo dopo fa entrare gli altri.
Il vantaggio non è solo “psicologico”. Con l’aria calda già in parte espulsa, il compressore del climatizzatore lavora meno per raggiungere la temperatura impostata. Gli esperti di settore ricordano che così l’abitacolo si raffresca più in fretta e i consumi di carburante o di batteria, nel caso di auto elettriche, risultano leggermente inferiori.
Altri errori estivi col climatizzatore da evitare
Arieggiare prima di accendere l’aria condizionata è il primo passo. Ma d’estate molti sbagliano anche altro: temperatura impostata troppo bassa, getto puntato direttamente addosso, ricircolo tenuto sempre inserito, filtro abitacolo mai sostituito. Tutte abitudini che peggiorano comfort e qualità dell’aria.
La buona notizia è che non serve diventare maniaci dell’impianto clima. Basta trasformare questa piccola sequenza in una routine automatica: aprire, far cambiare aria, poi accendere il climatizzatore e usarlo con buon senso. In cambio avete un abitacolo più fresco, respiri migliori e un viaggio decisamente meno stressante.
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