Queste patate cacio e pepe vi faranno fare un figurone a tavola: provare per credere!
Con quattro ingredienti e circa quaranta minuti potete portare in tavola un contorno che sembra uscito da una trattoria romana: le patate cacio e pepe.
Patate dorate, bordi croccanti, cuore morbido, una nuvola di pecorino e tanto pepe nero appena macinato. Il genere di teglia che arriva al centro della tavola e sparisce in silenzio, tra forchette velocissime.
Non si tratta delle solite patate al forno: qui l’ispirazione è la celebre pasta cacio e pepe, con la sua cremina sapida che avvolge tutto. Solo che al posto degli spaghetti ci sono gli spicchi di patata, perfetti da servire accanto a carne, pesce o anche con una semplice insalata. Il figurone è assicurato, queste patate cacio e pepe vanno davvero provate per crederci.
Perché le patate cacio e pepe fanno impazzire gli ospiti
Il bello di questo contorno è che richiede pochissimo sforzo mentale: niente tecniche complicate, solo qualche accortezza furba. In cambio ottenete patate cacio e pepe croccanti fuori e morbide dentro, con un gusto deciso ma familiare, che piace tanto a chi ama la cucina romana quanto a chi si fida più delle patate che della pasta.
Sono perfette per le cene con amici quando volete qualcosa di diverso ma non avete voglia di restare ai fornelli fino all’ultimo. Potete preparare quasi tutto in anticipo, infornare mentre apparecchiate e portare in tavola la teglia fumante. Il profumo di pecorino e pepe fa il resto, e l’effetto sorpresa è garantito prima ancora del primo assaggio.
Il segreto del successo sta in tre dettagli: scegliere le patate giuste, non saltare la sbollentatura e dosare bene pecorino e pepe. Con questi tre punti sotto controllo, il risultato ricorda davvero un piatto da ristorante, ma con lo spirito caldo della cucina di casa.
Ingredienti e trucchi per una teglia di patate cacio e pepe perfette
Per quattro persone vi servono circa 900 grammi di patate, 80-100 grammi di pecorino romano grattugiato, pepe nero in grani, olio extravergine. Il sale è opzionale, perché il pecorino è già molto deciso. Se volete un gusto più morbido, fate metà pecorino e metà parmigiano, oppure scegliete un pecorino sardo stagionato meno aggressivo.
Scegliete patate a pasta gialla, che restano compatte, oppure rosse o di montagna, naturalmente più sode e poco acquose. Pelatele, tagliatele a spicchi regolari e tuffatele in acqua fredda leggermente salata. Portate a ebollizione e sbollentate 5-8 minuti: devono iniziare ad ammorbidirsi ma senza rompersi. Questo passaggio elimina amido e garantisce un interno ben cotto e non stopposo, quindi non saltatelo.
Scolate le patate e lasciatele asciugare su un canovaccio: più sono asciutte, più diventeranno croccanti. Raccoglietele in una ciotola, condite con olio e tanto pepe macinato al momento, unite metà del pecorino e mescolate. L’altra metà potete trasformarla in una cremina veloce, lavorandola con poca acqua calda: la verserete sulle patate appena uscite dal forno.
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Cottura al forno, versione in friggitrice ad aria e varianti da figurone
Per le patate cacio e pepe al forno scaldate il forno a 200 °C. Mettete le patate su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate e in un solo strato. Cuocete 25-30 minuti, girandole a metà, finché i bordi sono dorati e croccanti. A quel punto versate sopra la cremina di pecorino e rimettete in forno ancora 3-5 minuti, meglio se con il grill.
Con la friggitrice ad aria il risultato è simile ma più veloce. Sistemate le patate condite nel cestello senza comprimerle, impostate 190 °C e cuocete 20-25 minuti. Durante la cottura scuotete il cestello un paio di volte, così ogni spicchio si dorarà bene e le vostre patate cacio e pepe in friggitrice ad aria saranno pronte in pochi minuti, dorate e leggere.
Per rendere le patate cacio e pepe ancora più scenografiche potete completarle con cubetti di pancetta o guanciale croccante, aggiunti all’ultimo, oppure con un trito di rosmarino, timo o salvia. Se vi organizzate, potete sbollentare e condire le patate qualche ora prima e conservarle in frigo: basterà infornarle quando gli ospiti si siedono a tavola.
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