Arredamento anni Ottanta: le 10 regole per non sbagliare

Dal "color block" al finish lucido passando per il mix materico, ci sono ingredienti basilari che non possono essere tralasciati in una ricetta d’arredo stile Eighties. Ecco i consigli per un design impeccabile e chic
Arredare con gusto guardando al decennio degli Ottanta si può? Che domande: non solo si può ma semmai si deve.
Una casa che accoglie lo stile targato Eighties sarà originale, creativa, lussuosa e al contempo molto accogliente.
L’importante è non esagerare e dosare sapientemente il decor.
Come? Seguendo le 10 semplici regole che trovate di seguito.
Con questi consigli non commetterete errori di gusto. E avrete una home sweet home che sembra uscita dagli ’80 ma che è anche attualissima. Provare per credere.
Accogliete il pastiche materico
I ruggenti anni Ottanta sono stati caratterizzati da un mix esplosivo di materiali contrastanti che, anziché cozzare l’uno contro l’altro, si sono ritrovati a coabitare serenamente nella stessa stanza.
Ma il trucco dove sta? Nel colore e nella luce giusta, due dei componenti essenziali per la buona riuscita in materia di arredamento dal retrogusto Eighties.
Per un decor che richiami l’opulenza materica di quel decennio, sbizzarritevi pure tra legno del parquet, della boiserie e delle gambe del tavolo e mescolatelo al top in plastica gialla, alle sedie in pelle color testa di moro, alla pelliccia dei tappeti e via dicendo.
Anche il vetro (soprattutto nella sua declinazione più chic del cristallo) così come il marmo e il metallo trovano spazio in una stanza agghindata secondo il gusto anni ’80.
Per amalgamare il tutto, servitevi a piene mani delle fluorescenze, delle finiture lisce di laccature e PVC così come delle trasparenze del vetro tradizionale o di quello sintetico in plexiglass.
Gli accessori ricchi di personalità (materica e cromatica) sono i benvenuti
I veri anfitrioni di una maison targata anni Ottanta sono gli accessori.
Vasi, cornici, vassoi e candelabri daranno il benvenuto ai vostri ospiti, basta posizionarli in bella mostra all’ingresso e lasciare che siano loro a presentare lo stile dell’abitazione.
Una coppia di vasi bicolore formato XL, un quadro astratto che segua i dettami del color blocking e una cornice in legno laccato molto spessa? Perfetti! Soprattutto se abbinati a una console in plastica dalle nuance ultra pop del rosso ciliegia, del rosa shocking o del blu elettrico del tipo International Klein Blue.
Non devono poi mancare all’appello i dettagli animalier: dai motivi zebrati alla fantasia leopardo, l’ossessione dei manti animali affonda le radici proprio in questo decennio. E dato che sono tornati attualissimi sia nella moda sia nel design, apritegli la porta del vostro cuore. E soprattutto della vostra casa.
Color block: usate nuance a contrasto netto
Oltre all’animalier, un’altra tendenza molto attuale che risale proprio agli anni Ottanta è quella che va sotto l’etichetta di color blocking.
Si tratta della pratica molto di moda oggi che accosta colori primari e nuance accese, contornandole in maniera netta. A blocchi, come appunto il nome suggerisce.
Optare per il color block è sicuramente una soluzione allegra e ricca di personalità, tuttavia è bene sapere dosare la mano. Soprattutto la mano di colore.
Per le pareti e i rivestimenti strutturali, puntate su tavolozze cromatiche non troppo accese, soprattutto nella zona notte. Per non interferire con il riposo, via libera al pallore del rosa confetto o del celeste.
Sulla parete non stonerà poi qualche macchia di colore più strong, sempre ben delineata in forme geometriche nette per restituire l’effetto di astrattismo optical.
Per quanto riguarda tappeti, tessuti e biancheria letto, osate pure: blu elettrico, satinature effetto metallo e laccature lucidissime illumineranno di glamour l’ambiente.
E se dovessero stufare chi ci abita, basterà stiparli in cantina.
Rendete protagoniste le trasparenze
La prima donna di una casa dallo stile Eighties è la trasparenza.
Vetro, vetrocemento e plexiglass, ecco la trinità da venerare nell’estetica ’80! Questi materiali sono da impiegare sia per le finestre che danno verso l’esterno sia per separare gli ambienti degli open space (tipologia di interno nata proprio in quegli anni).
Paraventi semitrasparenti, pareti divisorie in plexiglass satinato e muretti di vetrocemento sono le colonne portanti di questo mood di design. Oltre ad arredare in maniera molto chic, le vetrate e i bovindi vi garantiranno un bagno di luce naturale assolutamente glam.
L’accoppiata perfetta? Vetro + verde (nella sua essenza botanica, non cromatica): posizionate una pianta in vaso accanto al paravento in vetro e avrete un effetto altamente ossigenante.
Oltre ad aiutare la fotosintesi clorofilliana (che ossigena letteralmente l’ambiente), le fronde della pianta proietteranno un’ombra sul pavimento o sulla parete vicina con cui nemmeno la migliore carta da parati potrebbe competere.
Geometrie al quadrato per i rivestimenti e sinuose per gli arredi
Quello degli anni Ottanta è indubbiamente uno stile molto geometrico.
Le linee sono nette, ben definite così come le forme che vanno a intagliare nello spazio.
Per i rivestimenti delle pareti e dei pavimenti, è consigliabile il razionalismo di quadrati, rettangoli e linee rette parallele: listelli di ceramica o di legno laccato e piastrelle squadrate interpreteranno perfettamente lo spirito geometrico dell’Eighties’ style.
Come arredamenti, invece, optate per la sinuosità di curve, onde, anse e ovali.
In bagno, per esempio, uno specchio con cornice ondulata illuminata al neon e una vasca da bagno freestanding con bordatura curvilinea e piedini sferici conferiranno quell’effetto soft che assicura anche tanto relax.
Scatenatevi con i tessuti giocosi
Il bello del decor anni Ottanta è il kitsch che diventa chic in un battibaleno. Non tutto il kitsch però, siate quindi prudenti!
Se qualche scelta vi sembra troppo da “paninaro”, pensateci bene. Ma se la sensazione è quella di essere davanti a un quadro di Kandinsky o a una camicetta vintage di Naj-Oleari, allora siete sulla buona strada.
Una poltroncina rivestita di tessuti d’epoca, con coriandoli variopinti e forme che ricordano zuccherini pop, incanterà i palati (e gli sguardi) dei più nostalgici.
Mai e poi mai optare per il total set, però: un paio di sedute saranno perfette da tappezzare con il fil rouge (che in realtà è multicolore) degli Eighties ma non esagerate facendo anche il divano, la chaise longue e pure il tappeto en pendant.
Il rischio? Non c’è nemmeno da specificarlo da quanto è palese...
Mix di forme? Yes, please!
Se per una ricetta in stile anni Ottanta non possono mancare ingredienti come il pastiche di materiali e il color blocking, lo stesso si può dire per la mescolanza di forme diverse: è fondamentale!
L’eclettismo che vigeva allora è lo stesso che tuttora detta moda e design, quindi aprite le porte del living a sedute multiforma, per esempio.
Dalla sedia vintage anni ’60 ai divanetti rosa bubble gum targati Seventies fino ai pouf ovoidali dal taglio futuristico, sbizzarritevi con le più varie fogge e annate perché a caratterizzare gli Eighties è proprio quella versatilità che il mix assicurerà.
Dite di sì al finish lucido
La regina definitiva di quegli anni? La lucidità.
Dai cosmetici a base di olio ai body glitter effetto satin, tutto ciò che negli Eighties era glam andava a braccetto con il finish lucidissimo.
Anche nell’interior design: marmi in cui ci si poteva specchiare, dettagli dorati, argentei e metallici in generale, laccature di mobili e rivestimenti in pelle lucida erano la conditio sine qua non di un arredamento top.
Anche oggi lo shining è fondamentale per rendere davvero raffinatissimo un ambiente, splendente nel vero senso del termine.
Oggi come allora a venirvi in aiuto sono i materiali quali marmi, metalli preziosi, finiture laccate, vernici a specchio e anche plastiche lucide, per un effetto shiny chic davvero notevole.
Luci soffuse e scritte al neon: l’illuminazione deve essere creativa
Arredare con la luce è importantissimo per un interno che strizza l’occhio allo stile anni Ottanta.
Ma non temete: non dovete per forza procurarvi una mirror ball da discoteca per essere perfettamente a tema, anzi.
L’illuminazione migliore è quella elegante e raffinata delle luci soffuse, le ambient light per eccellenza che riescono a trasformare qualsiasi stanza in un paradiso lounge. Altro che sfera strobo!
Per una sala da pranzo, un lampadario a sospensione che scende al centro del tavolo ed emette una luce calda nei colori aranciati del rosa o del rossiccio creerà l’atmosfera ideale.
La luce al neon, invece, è d’obbligo per i neon sign con scritte di ogni tipo, perfetti per dare un tocco femminile e romantico ma anche iper contemporaneo a un interno.
Corner pratici pensati per i single e per la “fast life”
Agli anni Ottanta non si deve solo l’open space: anche la penisola della cucina nasce proprio in questo periodo.
Si tratta infatti del primo decennio che dà spazio anche ai single oltre alle famiglie tradizionalmente intese, motivo per cui angoli a uso e consumo di vite solitarie sbocciano come funghi.
Dal corner tv super accessoriato in cui si consumano i pasti guardando un telefilm fino al banco della cucina pensato per colazioni rapide, fast food e cene al microonde, gli Eighties hanno dato i natali all’arredamento funzionale a misura d’uomo. Nel senso di un uomo solo.
Oggi anche le famiglie allargate e tradizionali sfruttano quelli che erano gli altari dei riti della vita da single, quindi potrete accogliere una penisola con sgabelli o un divano con integrata la chaise longue anche se i componenti familiari sono numerosissimi.
Una penisola poi è adatta a tutte le case perché, oltre a funzionare da tavola per pasti rapidi e caffè sorseggiati come al bancone della caffetteria, si presta bene per essere utilizzata come pratico piano di lavoro.
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Come personalizzare la zona notte con soluzioni modulari e sostenibili
La camera da letto sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Non più semplice luogo dedicato al riposo, ma uno spazio multifunzionale che riflette la nostra personalità e risponde alle nuove esigenze di vita quotidiana. Tra smart working, ricerca del benessere e attenzione alla sostenibilità, la zona notte diventa il fulcro di un progetto abitativo pensato per durare nel tempo.
Il ritorno della personalizzazione
Quest'anno segna il definitivo abbandono delle soluzioni standardizzate. Secondo i principali trend dell'interior design, la personalizzazione è diventata la vera protagonista quando si parla di arredamento della camera da letto. Pareti decorate con carte da parati audaci, tessuti intrecciati a mano, collezioni di ceramiche di design: ogni elemento racconta una storia unica e personale.
Ma la vera rivoluzione riguarda i mobili. Le soluzioni modulari permettono di adattare lo spazio alle esigenze che cambiano nel tempo, senza dover rivoluzionare completamente l'ambiente. Un armadio per la camera da letto non è più semplicemente un contenitore, ma un sistema flessibile che si evolve insieme a noi.
Linee curve e materiali naturali
Il minimalismo rigido lascia spazio a forme più morbide e organiche. I mobili moderni per camera da letto abbracciano linee sinuose che richiamano la natura, trasmettendo un senso di equilibrio e serenità difficile da ottenere con geometrie squadrate. Le testiere imbottite dal design avvolgente, i comodini dalle forme fluide e gli armadi con ante che sembrano sfumare nello spazio circostante creano un'atmosfera intima e accogliente.
Legno, rattan, bambù e tessuti organici come lino e cotone biologico dominano le scelte dei materiali. La sostenibilità non è più un'opzione ma una necessità, e questo si traduce nella preferenza per arredi costruiti con materie prime ecocompatibili, progettati per durare e ridurre l'impatto ambientale.
La palette cromatica del 2025
I colori della terra conquistano definitivamente la camera da letto. Beige, sabbia, tortora, grigio caldo e tonalità neutre creano una base rilassante e versatile, perfetta per favorire il riposo. Ma c'è spazio anche per accenti più audaci: verde smeraldo e blu notte portano profondità e carattere senza risultare invadenti, ideali per una parete d'accento o per complementi d'arredo come poltrone e lampade.
La chiave sta nell'equilibrio. Le tinte tenui per le pareti rimangono una scelta sempre attuale, mentre i dettagli colorati personalizzano lo spazio e lo rendono dinamico.
Spazi multifunzionali e soluzioni intelligenti
Con l'aumento del lavoro da remoto, la camera da letto diventa spesso anche un piccolo ufficio. Le scrivanie integrate, i cassetti nascosti e le mensole multifunzionali con prese USB e sistemi di ricarica wireless rappresentano la risposta perfetta a questa nuova esigenza.
Gli armadi per camera da letto contemporanei sono l'esempio perfetto di questa evoluzione. Dalle ante battenti alle soluzioni scorrevoli fino ai sistemi complanari, l'attenzione alla flessibilità e all'ottimizzazione degli spazi si unisce alla ricerca estetica. Le collezioni più innovative, come quelle proposte da Novamobili, permettono di personalizzare finiture, maniglie e accessori interni, trasformando un semplice contenitore in un vero elemento di design che dialoga con l'intera stanza.
Tecnologia discreta al servizio del benessere
La tecnologia entra nella camera da letto in punta di piedi, sempre più invisibile ma incredibilmente utile. Illuminazione LED regolabile in intensità e temperatura, sistemi audio integrati, dispositivi per monitorare la qualità del sonno e purificatori d'aria diventano parte integrante dell'arredo, migliorando il comfort senza risultare invasivi.
L'illuminazione, in particolare, gioca un ruolo fondamentale. Lampade soffuse per la sera, luci da lettura direzionali e sistemi di controllo vocale permettono di creare atmosfere diverse a seconda del momento della giornata, favorendo il rilassamento e il benessere generale.
Decorazioni che raccontano storie
Tra le novità più interessanti del 2025 spicca la tendenza a trasformare le pareti in superfici espressive. La boiserie torna in auge aggiungendo profondità e texture, mentre le carte da parati con motivi geometrici, floreali o astratti donano personalità senza appesantire l'ambiente. Anche i soffitti diventano protagonisti, con decorazioni capaci di cambiare completamente la percezione dello spazio.
I dettagli fanno la differenza: vasi in ceramica di design, tappeti intrecciati artigianalmente, specchi che amplificano la luce naturale e piante d'appartamento che purificano l'aria contribuiscono a creare una camera da letto che non è solo bella da vedere, ma anche piacevole da vivere.
Organizzare lo spazio con intelligenza
L'organizzazione diventa una priorità assoluta. Gli armadi di design moderno integrano sistemi intelligenti per riporre vestiti, scarpe e accessori, mentre i letti con contenitori incorporati offrono spazio extra senza compromettere l'estetica. La modularità permette di adattare facilmente l'arredo quando cambiano le esigenze, spostando elementi e riconfigurando gli spazi senza dover sostituire tutto.
Le soluzioni salvaspazio non sacrificano più lo stile. Al contrario, gli armadi moderni di design uniscono funzionalità ed eleganza, diventando veri e propri elementi architettonici che definiscono il carattere della stanza.
Uno sguardo al futuro
La camera da letto è uno spazio in continua evoluzione, capace di adattarsi ai ritmi della vita moderna senza perdere la sua funzione primaria: essere un rifugio personale dove rigenerarsi. Materiali sostenibili, tecnologie discrete, palette cromatiche rilassanti e soluzioni modulari si combinano per creare ambienti che parlano di noi, del nostro modo di vivere e dei nostri valori.
Che si scelga uno stile contemporaneo o più classico, minimal o eclettico, l'importante è che ogni elemento sia pensato per durare nel tempo, sia dal punto di vista qualitativo che estetico. I brand più innovativi dimostrano come sia possibile coniugare design italiano, attenzione ai dettagli e flessibilità progettuale, offrendo sistemi completi che si adattano a ogni stile e necessità. Perché una camera da letto ben progettata non è solo un investimento nell'arredo, ma nel nostro benessere quotidiano.
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Lilium Candles: profumi e atmosfere a lume di candela per le notti d'estate
La propria casa, così come il giardino o il terrazzo in una bella sera d’estate sono luoghi intimi, perfetti per incontrare amici, parenti, le persone care. E condividere con loro momenti preziosi di unione e di scambio reciproco.
Oltre alla compagnia, aiutano a creare l’atmosfera una tavola ben apparecchiata, le luci soffuse, il buon cibo e il buon vino. Ma a dare un quid in più contribuisce la fragranza che pervade l’ambiente: un elemento che seppur intangibile, è capace di lasciare un segno indelebile nella memoria. Ecco perchè deve essere scelto con cura.
Dall'alta profumeria all’home design
Affiancati dai nasi più conosciuti nella filiera della profumeria, Alessandro e Caterina hanno fondato Lilium Candles e creato quindi una collezione di candele che, come amano dire i giovani titolari dell’azienda «sono una rappresentazione olfattiva della manifattura».
Ogni candela Lilium Candles è colata a mano una ad una in un piccolo laboratorio di Verona. Il vaso in vetro color ambra contiene un assoluto di cera a base di soia in scaglie, naturale e vegetale, atossica, oltre a olii profumati di alta qualità e infusi con olii essenziali.
Lo stoppino è in legno proviene da foreste certificate FSC (concesso in licenza da Lumetique Inc.) e la varietà di profumazioni è un viaggio tra i ricordi di vita di Alessandro e Caterina. Anche il nome del brand evoca un sentimento personale: Lilium è il nome latino dei gigli, uno dei fiori preferiti della coppia.
«Lavoriamo tutto in modo artigianale, dalla colatura al riempimento dei vasetti che decoriamo a mano. Usiamo il classico pistolet, una sorta di imbuto di acciaio dal quale fuoriesce la cera liquida, che viene operato con temeraria maestria come avveniva nel XVII secolo. Ogni fragranza viene aggiunta alla cera appena prima di essere versata nel contenitore per mantenere intatto il profumo. Ogni esemplare è un inno al viaggio, alla libertà, nato per far sognare e per ricordare quanto di più importante ha trovato spazio nel nostro cuore: un viaggio che abbiamo fatto o che speriamo di fare prima o poi», raccontano Caterina ed Alessandro.
Profumi d'estate
Per l’estate 2023 il brand propone tre nuove profumazioni fresche ed evocative che ricordano luoghi, persone, vacanze, emozioni.
Arles è un ricordo alla terra ispiratrice delle opere di Vincent Van Gogh, è il racconto di un viaggio in Provenza, nel Sud della Francia, tra distese di fiori lilla e di steli grigi e pareti rocciose rosso rosate che si infuocano nelle ore più calde del giorno. È una valigia dei ricordi dalla nota aromatica di lavanda che si arricchisce con un cuore di timo e di rosmarino per terminare con una base legnosa con il legno di cedro.
Brezza è leggerezza, rappresenta la voglia di lasciarsi andare alla forza del vento che spettina e solleva gli abiti, che accarezza il viso e sfiora con una delicatezza unica. È la tipica fragranza di una serata estiva con note fresche e agrumate. Il protagonista è l’eucalipto citriodora accompagnato da un cuore agrumato di citronella e da un caldo fondo di ambra e di legno di cedro.
Campomarino è un inno all’italianità, al sole del Sud, alle case chiare con i panni stesi che svolazzano al vento, quella scena che fa parte delle nostre tradizioni, è un racconto che riporta al mare passando velocemente lungo le strade arroccate e poco battute dell’alto Salento. È una rappresentazione della macchia mediterranea e di pino marittimo. Respirando profondamente si viaggia con la mente sulle fresche note di eucalipto e dei profumi salmastri del mare, seguite da un cuore di pino e di sale marino con un fondo di legno di cedro e di muschio.
La collezione Lilium Candles si completa di tanti altri elementi, tra cui la Amber collection, candele contenute in cilindri color ambra; i diffusori a midollino; le fragranze liquide, i room spray, le essenze di soia, gli incensi. Le tre le profumazioni estive sono proposte nei concept store distribuiti in tutta Italia e online.
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Un universo di soluzioni per la doccia con Geberit

Con Geberit l'innovazione tecnologica incontra l'estetica e la funzionalità.
La progettazione del bagno è un passaggio strategico, con dirette ricadute nella vita di tutti i giorni. Presenza imprescindibile in ogni casa, così come nei luoghi pubblici, l'ambiente bagno assolve a esigenze pratiche e funzionali quotidiane. Il suo design, le sue finiture e i dettagli tecnologici contribuiscono all'immagine complessiva dell'ambiente domestico.
Alla Milano Design Week Geberit svelerà le proprie novità: l'appuntamento da segnare fin da ora in agenda è al Brera Design District, con il GEBERIT FUTURE FLOW firmato dall'architetto Ferruccio Laviani (in Via San Marco, 22). Nell'attesa, direttamente sul sito ufficiale, è intanto possibile andare alla scoperta delle soluzioni messe a punto per la doccia dall'azienda leader in Europa nel settore dei prodotti sanitari.
Olona: un piatto doccia, 25 dimensioni fra cui scegliere
Cosa ci si aspetta da un piatto doccia? Probabilmente tutto quello che Olona è per sua natura in grado di garantire. La collezione Olona di Geberit è realizzata in resin stone con rivestimento in gelcoat, sinonimo di alta qualità e di massima resistenza.
A queste prestazioni, si sommano la possibilità di scegliere fra 25 dimensioni (dalla forma quadrata o rettangolare, con diverse opzioni per lunghezza e larghezza) e un'ulteriore opportunità, che viene incontro a esigenze ancora più specifiche. Il piatto doccia Olona può essere infatti tagliato in base alle necessità dimensionali del bagno, personalizzandolo nella lunghezza. Contraddistinto dal colore bianco opaco, che si armonizza immediatamente con qualsiasi rivestimento, Olona è il perfetto alleato sia nella progettazione di un bagno nuovo che in caso di ristrutturazione.
Fra le caratteristiche salienti, impossibile non citare almeno le proprietà antiscivolo dello strato superficiale di Olona e le dimensioni del bordo: l'altezza di solo 4 cm consente sia l'installazione in appoggio che quella a filo pavimento.
La preziosa unicità del piatto doccia Sestra
Si rivela capace di soddisfare le richieste di coloro che desiderano soluzioni versatili e raffinate per il proprio bagno il piatto doccia Geberit Sestra. Al tocco contemporaneo del design integra una superficie materica effetto pietra in tre colori: bianco, grigio pietra e grafite.
Fra le 16 dimensioni disponibili non mancano le novità, ovvero il formato quadrato 80x80 cm e quelli rettangolari di 70x90 cm, 70x160 cm e 70x170 cm. Realizzato anch'esso in materiale resin stone, e rivestito in gelcoat di alta qualità, il piatto doccia Sestra dispone di un bordo alto 4 cm e di un sifone dedicato, che si può ordinare separatamente e viene fissato con sole due viti.
Cleanline80: il dettaglio funzionale che fa la differenza
Dall'ambiente bagno, si sa, non ci si aspetta solo un colpo d'occhio visivamente convincente e un'efficace composizione. Anche dal punto di vista funzionale il bagno deve essere un valore aggiunto per la casa: in altre parole, deve sapere "resistere" all'uso quotidiano, che può essere anche intenso. Per questo, è opportuno poter contare su prodotti affidabili, come le canalette per docce Geberit CleanLine80 che sono facili da installare e semplici da pulire
Disponibile in tre finiture (Nero cromato, Champagne e Acciaio inox), la canaletta Geberit CleanLine80 introduce in bagno una rinnovata modalità di scarico per la doccia. Attraverso il suo design e grazie
ai profili in acciaio, che convogliano l’acqua lasciandola defluire perfettamente verso il sifone
centrale, il deflusso è continuo. Si annulla, quindi, lo sgradevole "effetto ristagno" e si azzerano le possibilità di originare odori non graditi e fastidiosi residui.
Il tutto senza rinunciare alla capacità di adattamento che è proprio anche dei piatti doccia Geberit. La canaletta, infatti, è estremamente flessibile, dato che può essere tagliata a misura su entrambi i lati in fase direttamente in fase di installazione; si può optare per l'installazione contro la parete o al centro della doccia.
Geberit, bagni che migliorano la vita
In definitiva, il primo passo per essere certi di disporre in casa di un bagno pienamente rispondente alle singole aspettative è fare chiarezza e definire le proprie necessità. Come? Chiedendosi cosa si considera davvero importante. Si punta a un risultato dal design contemporaneo o dalla raffinatezza senza tempo? La priorità è usare il bagno in totale sicurezza e senza vincoli di alcuni tipo, ovvero si vuole anteporre l'accessibilità a qualsiasi altra urgenza?
Questioni altrettanto ricorrenti e importanti, da tenere in considerazione, sono poi l'ottimizzazione degli spazi, fondamentale nelle case di dimensioni contenute ma rilevante anche quando si dispone di metrature generose, il comfort, la facilità di utilizzo (potendo contare anche sulla tecnologia), e, non da ultimo, l'igiene che rappresenta un obiettivo ampiamente condiviso e da raggiungere con un ridotto dispendio in termini di tempo. Perché anche i bagni migliorano la vita.
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