Succo di mela sulla pelle: il rimedio beauty che tutti usano nel modo sbagliato
In molte formulazioni di tonici rassodanti e maschere idratanti si trova nell’INCI il Pyrus Malus Juice: è lui, il succo di mela, trasformato in ingrediente cosmetico. E nelle cucine italiane continua il filone parallelo dei rimedi casalinghi, dal dischetto imbevuto di succo alle maschere fai da te.
La mela è simbolo di fascino fin dai tempi del Giudizio di Paride, quando una mela d’oro decretò la dea più bella. Oggi a contendersi il frutto sono soprattutto creatrici di contenuti beauty e appassionate di skincare naturale. La domanda è se valga davvero la pena mettere il succo di mela direttamente sul viso, o se resti solo un ricordo delle nonne. Tra mito, conferme scientifiche e ricette antispreco, conviene fare un po’ di ordine.
Perché il succo di mela piace alla pelle
La mela è fatta soprattutto di acqua, zuccheri facilmente assimilabili, vitamine e sali minerali come potassio, fosforo e magnesio. Nel suo succo questi elementi si concentrano in una base acquosa leggera, ideale per regalare alla pelle una spinta di idratazione e freschezza senza appesantirla.
Nel succo sono presenti acidi organici, in particolare acido malico e tartarico, appartenenti alla famiglia degli alfa-idrossiacidi. Diversi studi cosmetici indicano che questi acidi, in concentrazioni basse, favoriscono una micro-esfoliazione superficiale: aiutano a eliminare le cellule morte e a rendere l’incarnato più uniforme e luminoso, con una grana più fine.
Un altro protagonista è la pectina, polisaccaride che aumenta la capacità della cute di trattenere acqua. Affiancata agli zuccheri naturali, crea una sorta di film sottile che lascia il viso più morbido, quasi vellutato, soprattutto se la pelle tende a disidratarsi o “tira” dopo la detersione.
nfine ci sono i polifenoli, cioè gli antiossidanti tipici della mela. Secondo diversi studi recenti, gli estratti di mela inseriti nei cosmetici aiutano a contrastare i radicali liberi legati al fotoinvecchiamento: rughette precoci, perdita di tono, colorito spento. L’effetto è soft, non da bisturi, ma interessante come supporto costante nella routine quotidiana.
Già l’erborista francese Maurice Mességué consigliava di tamponare il viso con succo di mela per tonificare e ravvivare l’incarnato. Oggi molti formulatori di cosmesi naturale lo inseriscono in tonici rassodanti e creme idratanti con il nome INCI Pyrus Malus Juice o Malus Domestica Fruit Extract.
Succo di mela sulla pelle: regole d’uso tra mito e sicurezza
Nel mito greco una mela d’oro bastò per scatenare la guerra di Troia e celebrare la bellezza di Afrodite. Oggi il nostro “trofeo” è più pacifico: un piccolo fondo di succo dimenticato in frigorifero, pronto a diventare trattamento viso antispreco.
Per usarlo sulla pelle del viso servono però alcune attenzioni. Meglio scegliere succo di mela al 100 %, preferibilmente biologico, senza zuccheri aggiunti né aromi. Deve essere fresco, non scaduto e conservato in frigo: niente esperimenti con succhi ossidati da giorni o aperti chissà quando.
Il modo più semplice è trasformarlo in una sorta di tonico-impacco. Si deterge il viso, si imbeve un dischetto di cotone con uno o due cucchiai di succo di mela, si passa delicatamente evitando contorno occhi e labbra, si lascia agire per 5-10 minuti, poi si risciacqua con acqua tiepida e si applica la propria crema o il proprio siero.
Le pelli secche o sensibili possono diluirlo con un po’ d’acqua e accorciare i tempi di posa; quelle miste o tendenti alle impurità di solito tollerano bene il succo puro. Gli esperti di cosmetologia consigliano di limitare questi trattamenti a una, massimo tre volte alla settimana e di fare sempre una prova su una piccola zona del viso o del collo.
Chi segue già una routine con acidi esfolianti, retinoidi o ha problemi come rosacea e dermatiti attive dovrebbe parlarne con il dermatologo prima di aggiungere altri stimoli acidi. Anche i rimedi naturali, se sommati senza criterio, possono indebolire la barriera cutanea e aumentare la sensibilità.
Maschere viso fai da te al succo di mela (e idee antispreco)
Una volta chiarite le basi, arriva la parte divertente: le maschere viso. L’idea antispreco è usare proprio quel dito di succo di mela che rischierebbe di finire nel lavandino, trasformandolo in una coccola di bellezza casalinga.
Maschera illuminante succo e miele. Mescolate due cucchiai di succo di mela bio con la punta di un cucchiaino di miele. Applicate con un pennellino o con le dita sul viso deterso, lasciate in posa 10 minuti, poi risciacquate. Il miele ha proprietà lenitive e leggermente antibatteriche, aiuta a mantenere l’idratazione e dona un aspetto più disteso e luminoso.
Per le pelli miste o grasse potete preparare una maschera più purificante ma comunque delicata. Unite un cucchiaio di succo di mela, due cucchiai di yogurt bianco intero e, se volete, mezzo cucchiaino di argilla bianca o un cucchiaino di farina d’avena finissima. Otterrete una crema morbida che assorbe l’eccesso di sebo, idrata grazie allo yogurt e sfrutta l’esfoliazione dolce degli acidi della mela.
Chi desidera un effetto leggermente schiarente può aggiungere al succo poche gocce di succo di limone, non di più. La maschera va usata solo la sera, tenuta per 5 minuti al massimo e rigorosamente evitata in caso di pelle sensibile o molto scura, più predisposta a iperpigmentazioni. Il giorno dopo la parola d’ordine è protezione solare alta: gli acidi e il limone rendono la cute più reattiva al sole.
Le ricette più delicate possono essere ripetute una o due volte a settimana; quelle con limone non andrebbero superate. Se compaiono bruciore intenso, rossori persistenti o prurito, si sciacqua subito e si sospende il trattamento.
Dopo l’uso del succo di mela sulla pelle, la superficie cutanea è più levigata e ricettiva: è il momento ideale per poche gocce di olio di argan, ottimo emolliente per tutti i tipi di pelle, o per un siero al bakuchiol quando l’obiettivo è lavorare su tono non uniforme e primi segni del tempo.
Se poi non vi piace sprecare nemmeno le bucce, esiste l’oleolito di mela: bucce biologiche fatte macerare per alcune settimane in un olio vegetale neutro. Grazie alla presenza di acido ursolico nella buccia, questo preparato può rendere la pelle più elastica e morbida se usato con costanza, soprattutto su collo e décolleté.
Qualche mela, un po’ di tempo e molta attenzione alla propria sensibilità cutanea: gli ingredienti essenziali per trasformare un frutto quotidiano in alleato di bellezza consapevole.
© Riproduzione riservata