Rachel Sennott ci insegna come portare l’Indie Sleaze 2.0

Il make-up si fa più libero e un po’ spettinato: è il ritorno dell’Indie Sleaze 2.0, l’estetica che guarda alla fine degli anni Duemila e riporta in primo piano occhi scuri, eyeliner sfumati, mascara intenso e quel tocco volutamente messy che rende il look più cool. La differenza? Oggi torna in una versione più fresca e facile da indossare, senza perdere quell’attitudine un po’ ribelle che l’ha resa iconica. A interpretare perfettamente la nuova tendenza è Rachel Sennott, attrice di Bottoms e I Love L.A.. Nei beauty look che ha sfoggiato sul red carpet lo sguardo è intenso e allungato, mentre le gote sono vivacizzate da tonalità calde. Il risultato è audace ma anche leggermente disordinato, proprio perché punta tutto sulle sfumature.
Il ritorno dell'Indie Sleaze e le siren eyes
La nuova Indie Sleaze non è una semplice operazione nostalgia. Se negli anni Duemila il trucco sembrava spesso il risultato di una lunga notte fuori, oggi quell’effetto viene ricreato con maggiore consapevolezza. Gli smokey eyes restano morbidi e sfumati, l’eyeliner e l’ombretto si allunga verso l’esterno per dar vita ai cosiddetti Siren Eyes, creando un effetto felino e ipnotico. A differenza del cat-eye più grafico e preciso, qui il tratto mantiene una certa morbidezza. Anche il blush segue la stessa filosofia. Le tonalità calde, dal pesca al terracotta, più che a dare colore, contribuiscono a costruire quell’effetto vissuto che è uno dei tratti distintivi della Indie Sleaze 2.0.
Labbra anni ’90 e Indie Sleaze
Anche le labbra hanno un ruolo preciso e riportano in auge il contorno scuro anni ’90. La matita torna a essere protagonista nelle tonalità, nocciola, taupe e caffè che definiscono il perimetro della bocca, mentre al centro spuntano nuance nude, rosate o leggermente più chiare. Su Rachel Sennott l’effetto non è quello di un contouring labbra esasperato, ma di una definizione molto morbida con il bordo che rimane percepibile, mentre il colore viene sfumato verso l’interno per evitare un contrasto troppo netto.
Il beauty look meno perfetto è quello più cool
La forza della Indie Sleaze 2.0 sta proprio qui: non chiede di essere impeccabili. Al contrario, invita a lasciare spazio alla personalità, alla texture e a quel piccolo margine di imprevedibilità che rende un make-up interessante. Rachel Sennott ne interpreta perfettamente lo spirito, mescolando occhi intensi, guance calde e labbra definite senza trasformare il beauty look in qualcosa di "too much".
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