Lip combo e lip stain: il trend TikTok che regala labbra perfette tutto il giorno

cristina aguilera lip combo
Se fino a qualche anno fa bastava un rossetto, oggi il look perfetto nasce dalla combinazione di una lip combo e una lip stain.

Negli ultimi anni TikTok è diventato una vera e propria fonte di ispirazione per il mondo beauty, lanciando tendenze che in poco tempo conquistano milioni di utenti. Tra i trend più popolari del momento c'è quello delle lip combo, spesso realizzate con l'aiuto di una lip stain, una combinazione che promette labbra definite, dall'aspetto naturale e con un colore che dura per ore.

Il successo di questa tecnica non dipende solo dall'effetto estetico, ma anche dalla sua praticità. Con pochi prodotti e qualche semplice accorgimento è possibile ottenere un make-up labbra personalizzato, resistente ai piccoli ritocchi e adatto a ogni occasione. Ma cosa si intende davvero per lip combo e perché la lip stain è diventata così indispensabile? Scopriamolo insieme.

Cos'è una lip combo?

Con il termine lip combo si indica una combinazione di prodotti per le labbra applicati in un ordine preciso per creare un risultato armonioso, tridimensionale e duraturo. Non si tratta quindi di utilizzare un solo rossetto, ma di giocare con texture e tonalità diverse per valorizzare la forma naturale delle labbra.

Generalmente una lip combo prevede l'utilizzo di una matita per definire il contorno, una lip stain o un rossetto per dare colore e, come tocco finale, un gloss oppure un lip oil per aggiungere luminosità e un effetto visivamente più voluminoso.

Uno degli aspetti che ha reso questa tecnica così popolare è la possibilità di personalizzarla in base al proprio incarnato, al colore delle labbra e al tipo di make-up. Non esiste una sola lip combo perfetta: ognuno può trovare quella più adatta al proprio stile.

Cos'è una lip stain?

La protagonista di molte lip combo è la lip stain, una tinta labbra caratterizzata da una formula leggera che colora la pelle delle labbra senza creare uno strato spesso come quello di un rossetto tradizionale.

Una volta applicata e asciugata, la lip stain lascia un colore uniforme che può durare diverse ore, resistendo meglio a cibo, bevande e sfregamenti. Proprio questa lunga tenuta la rende una delle scelte preferite da chi desidera un make-up pratico e dall'aspetto naturale.

A differenza di un rossetto classico, che rimane in superficie e può trasferirsi facilmente, la lip stain si fissa sulle labbra lasciando un effetto molto più discreto. Anche rispetto ai rossetti liquidi matte risulta generalmente più confortevole, perché non crea uno strato spesso e tende a mantenere un finish più naturale.

Negli ultimi anni sono diventate particolarmente popolari anche le lip tint di ispirazione coreana, amate per i colori delicati e l'effetto "labbra appena baciate", che si integrano perfettamente con il trend delle lip combo.

Perché il trend è esploso su TikTok?

TikTok ha contribuito in modo decisivo alla diffusione di questa tendenza. Basta scorrere la sezione beauty della piattaforma per imbattersi in centinaia di video dedicati alle lip combo, spesso accompagnati da titoli come "My everyday lip combo", "Morning lip combo" oppure "Transfer-proof lips".

Il formato breve dei video permette di mostrare in pochi secondi la trasformazione delle labbra, mettendo in evidenza il risultato finale attraverso il classico effetto "prima e dopo". Questo tipo di contenuto è semplice da replicare e invita gli utenti a sperimentare nuove combinazioni di prodotti.

Un altro motivo del successo è la continua condivisione di consigli personalizzati. Le creator suggeriscono lip combo per incarnati chiari, medi o scuri, per chi ama i nude anni Novanta, per chi preferisce colori ciliegia oppure per chi desidera un look minimal in perfetto stile "clean girl".

Come realizzare una lip combo perfetta

Ottenere una lip combo dall'aspetto professionale è più semplice di quanto sembri, a patto di seguire alcuni passaggi fondamentali.

Il primo step consiste nel preparare le labbra. Una leggera esfoliazione aiuta a eliminare le pellicine e rende la superficie più uniforme, mentre un balsamo idratante mantiene le labbra morbide e confortevoli.

Successivamente si può definire il contorno con una matita, scegliendo una tonalità simile al colore naturale delle labbra oppure leggermente più intensa per creare maggiore profondità. Sfumare delicatamente il bordo verso l'interno evita stacchi troppo netti e contribuisce a un risultato più naturale.

A questo punto entra in gioco la lip stain, che va applicata al centro delle labbra o su tutta la superficie, a seconda dell'effetto desiderato. È importante attendere qualche secondo affinché il prodotto si fissi completamente prima di procedere con lo step successivo.

Infine si può completare il look con un gloss trasparente, un gloss colorato oppure un lip oil, che aggiunge luminosità e rende le labbra otticamente più piene senza compromettere la durata della tinta.

Le lip combo più di tendenza

Tra le combinazioni più amate spicca sicuramente quella ispirata agli anni Novanta, caratterizzata da una matita marrone, una lip stain nude e un gloss trasparente. È una scelta elegante e versatile, perfetta sia per il giorno sia per la sera.

Grande successo riscuote anche la cosiddetta Cherry Lips, che abbina una tinta color ciliegia a un gloss effetto vetro per ottenere labbra fresche, luminose e dall'aspetto sano.

Per chi preferisce un make-up essenziale, la lip combo in stile Clean Girl punta invece su tonalità rosa naturale abbinate a un lip oil leggero, capace di donare un finish luminoso ma estremamente discreto.

Infine, tra le tendenze più recenti si fa notare anche la Espresso Lips, che combina una matita color moka con una tinta nude dai sottotoni caldi e un gloss beige. Un look sofisticato che valorizza particolarmente gli incarnati medio-scuri, ma che può essere adattato a qualsiasi carnagione scegliendo le sfumature più adatte.

Gli errori da evitare

Applicare una lip stain su labbra molto secche può mettere in evidenza pellicine e screpolature, compromettendo l'effetto finale. Anche scegliere una matita troppo scura rispetto al resto della combo rischia di creare un contrasto poco armonioso.

Un altro errore frequente consiste nell'applicare quantità eccessive di prodotto. Le lip combo funzionano meglio quando gli strati sono sottili e ben sfumati, così da mantenere un aspetto naturale.

Infine, è fondamentale lasciare asciugare completamente la lip stain prima di applicare gloss o lip oil: questo semplice passaggio aiuta a preservarne la durata e a evitare che il colore si sposti.

Che si preferisca un effetto nude, un look ispirato agli anni Novanta o labbra dal colore intenso e brillante, la regola è una sola: sperimentare. È proprio questa libertà di combinare prodotti e tonalità diverse ad aver trasformato la lip combo in una delle tendenze più amate del momento, destinata a rimanere protagonista anche nelle prossime stagioni.

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Elle Woods torna a dettare tendenze: i beauty look anni '90 che conquisteranno l'autunno

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L'arrivo del prequel de La rivincita delle bionde riporta sotto i riflettori l'estetica iconica di Elle Woods. Il suo stile anni '90 potrebbe diventare una delle maggiori fonti di ispirazione beauty per l'autunno.

Se c'è un personaggio capace di attraversare le generazioni senza perdere un grammo del suo fascino, quello è sicuramente Elle Woods. L'annuncio del prequel de La rivincita delle bionde, in arrivo il 1° luglio, promette di riportare in scena tutto ciò che ha reso iconica la protagonista: il rosa come filosofia di vita, l'eleganza preppy e una femminilità brillante e sicura di sé.

Ma oltre alla moda, c'è un altro aspetto che potrebbe influenzare le tendenze dei prossimi mesi: il beauty look. In un momento in cui la nostalgia per gli anni '90 continua a dominare passerelle e social network, il ritorno dell'universo di Elle Woods potrebbe contribuire a rilanciare alcuni codici estetici che sembravano appartenere al passato.

Il fascino del beauty preppy torna protagonista

L'estetica di Elle Woods è sempre stata la perfetta sintesi tra glamour e raffinatezza. Nulla è mai eccessivo, anche quando tutto è studiato nei minimi dettagli. Il suo beauty look si basa infatti su una bellezza curata, luminosa e apparentemente spontanea.

Questa visione si inserisce perfettamente nelle tendenze contemporanee, che premiano una pelle radiosa, make-up freschi e look capaci di valorizzare i lineamenti senza appesantirli. Un approccio che potrebbe trovare nuova forza proprio grazie all'arrivo del prequel.

Capelli voluminosi e pieghe impeccabili

Uno degli elementi più riconoscibili di Elle Woods sono senza dubbio i capelli. Lunghi, luminosi e sempre perfettamente in ordine, incarnano quel concetto di "blowout" che negli ultimi anni è tornato protagonista grazie ai social.

Per l'autunno potremmo assistere a una nuova ondata di pieghe morbide, volumi generosi e lunghezze lucide. Un'alternativa sofisticata alle texture più naturali e spettinate che hanno dominato le ultime stagioni.

Anche accessori come cerchietti, fermagli discreti e nastri potrebbero tornare a completare le acconciature, rafforzando ulteriormente l'estetica college chic che caratterizza l'universo di Elle.

Labbra glossy e incarnato luminoso

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Se c'è un prodotto che rappresenta perfettamente gli anni '90 e i primi Duemila è il gloss. Il ritorno di Elle Woods potrebbe consolidare ulteriormente una tendenza già in corso: labbra brillanti, effetto specchio e tonalità naturali o leggermente rosate.

Accanto alle labbra glossy, il focus sarà probabilmente su una pelle fresca e luminosa. Via libera quindi a basi leggere, illuminanti discreti e blush nelle tonalità pesca o rosa, capaci di regalare un aspetto sano e riposato.

L'obiettivo non è la perfezione artificiale, ma una versione più raffinata e contemporanea del classico "good girl beauty look".

Il rosa resta il colore chiave

Parlare di Elle Woods significa inevitabilmente parlare di rosa. Non solo nell'abbigliamento, ma anche nel make-up.

Ombretti delicatamente rosati, blush effetto bonne mine, manicure candy pink e lip gloss dalle sfumature soft potrebbero diventare alcuni dei dettagli beauty più richiesti della stagione. La differenza rispetto al passato? Un approccio più sofisticato e meno caricaturale, pensato per adattarsi a qualsiasi età.

Il rosa torna così a essere un simbolo di eleganza giocosa, lontano dagli stereotipi e più vicino a una nuova idea di femminilità contemporanea.

La nostalgia anni '90 continua a conquistare

Il successo delle tendenze beauty ispirate agli anni '90 non accenna a diminuire. Dai tagli stratificati ai make-up luminosi, fino alle manicure minimal e ai look college-inspired, tutto sembra indicare che la nostalgia continuerà a influenzare anche l'autunno 2026.

In questo scenario, il ritorno di Elle Woods arriva nel momento perfetto. Il personaggio interpretato da Reese Witherspoon è infatti molto più di un'icona cinematografica: rappresenta un immaginario estetico preciso, capace di coniugare ottimismo, cura di sé e stile senza tempo.

E se il prequel riuscirà a conquistare una nuova generazione di spettatori, è probabile che vedremo presto il suo impatto anche davanti allo specchio.

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Queste scarpe dal fascino minimal (amate da Julia Roberts negli anni ’90) sono ancora oggi un must-have timeless

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Dagli anni ’90 ad oggi le sneakers bianche di tela non hanno perso un briciolo del loro appeal: ecco le più belle da puntare in questa stagione.

Fino a qualche settimana fa, complice una primavera che tardava a esplodere, abbiamo avuto occhi solo per le classiche sneakers in pelle o in satin, che ci hanno accompagnato tra un impegno all’altro, da mattina a sera.

Ma adesso che le temperature sono più alte e l'estate è dietro l’angolo, noi siamo pronte a tirare finalmente fuori dalla scarpiera anche le nostre amate sneakers bianche di tela.

***Fan degli anni ’90? Ecco 7 must-have che non possono proprio mancare nel vostro guardaroba***

Avete presente quei modelli dal design essenziale, con la tomaia in canvas e la suola in gomma, che negli anni ’90 spopolavano dappertutto? Beh, è arrivato il momento di rispolverarle perchè saranno loro una delle grandi rivelazioni della stagione. 

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Nate come calzature dei marinai, le sneakers bianche di tela sono state per molto tempo le scarpe predilette dalle classi più abbienti per fare sport. Ma è grazie a grandi icone degli anni ’90, a partire da Julia Roberts che le aveva sempre ai piedi, che sono entrate nell’Olimpo dei grandi must-have da avere sempre nella cabina armadio. 

Indossate in perfetto stile nineties, con jeans a gamba dritta e vita alta e t-shirt basic, o abbinate in modo più femminile, a slip dress dai colori neutri e chemisier leggeri e impalpabili, potranno rivelarsi delle ottime alleate a ogni ora del giorno.

E noi abbiamo già individuato almeno un paio di modelli su cui, ne siamo certe, anche Julia Roberts avrebbe aggiunto alla sua wishlist negli anni ’90. Non vi resta che scoprirli nella mini gallery a seguire!

Sneakers bianche di tela: 7 modelli da avere ora

Superga

SUPERGA Le iconiche sneakers 2750 con la suola in gomma

Credits: superga.com

Miu_Miu

MIU MIU Sneakers in drill con il logo ricamato

Credits: miumiu.com

Converse

CONVERSE All Star basse in tela bianca

Credits: converse.com

Tommy_Hilfiger

TOMMY HILFIGER Sneaker in tela con bandierina a contrasto

Credits: it.tommy.com

Vans

VANS Scarpe Authentic con la tomaia in tela e la suola in gomma

Credits: vans.com

Eytys

EYTYS Sneakers in tela con la suola in gomma

Credits: eytys.com

Date

D.A.T.E. Sneakers in tela con la suola in gomma semitrasparente

Credits: date-sneakers.com

Foto: GettyImage

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Il ritorno dello stile di Carolyn Bessette Kennedy: l’icona minimal che conquista (anche) i social

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Il mito senza tempo di Carolyn Bessette Kennedy e il suo stile, fatto di pochi elementi selezionati con cura, di abbinamenti armonici e di quella sicurezza discreta che l'ha resa un'icona

Negli ultimi mesi, il nome di Carolyn Bessette Kennedy è tornato a circolare con forza sui social. Complice l’uscita della serie Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette su Disney+, TikTok e Instagram si sono riempiti di video che ricostruiscono i suoi outfit più iconici, mentre ex dipendenti di Calvin Klein condividono aneddoti su quella figura silenziosa ma magnetica che, negli anni Novanta, contribuì a definire un’estetica precisa.

Anche i dati di Google Trends mostrano un’impennata delle ricerche per “CBK fashion” a partire dal 12 febbraio, giorno della première della serie negli Stati Uniti (il 13 in Italia).

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Eppure ridurre il suo stile al minimalismo Calvin Klein significa coglierne solo la superficie. Il guardaroba di Carolyn raccontava infatti molto di più: una sensibilità personale costruita su tagli essenziali ma anche su una curiosità quasi intellettuale verso designer meno "mainstream".

Dietro la sua apparente semplicità si nascondeva un modo molto consapevole di usare la moda come linguaggio, senza trasformarla in spettacolo.

Minimalismo anni Novanta: più filosofia che tendenza

Il minimalismo degli anni Novanta - tornato ciclicamente nei decenni successivi sulle passerelle - non era solo una moda, ma quasi una dichiarazione culturale. Dopo gli eccessi degli anni Ottanta, l’eleganza si spostò verso discrezione, materiali di qualità e linee pulite.

Calvin Klein giocò un ruolo centrale nel definire questo linguaggio: palette neutre, sensualità trattenuta, silhouette essenziali. Carolyn Bessette, entrando negli uffici PR della maison all’inizio degli anni Novanta, sviluppò un occhio attento per tessuti, proporzioni e equilibrio tra struttura e semplicità.

Il suo stile rifletteva questa educazione visiva: pochi elementi selezionati con precisione, abbinamenti armonici e una sicurezza discreta che trasformava ogni apparizione in uno studio sull’eleganza minimalista.

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Quando il minimalismo incontra la sperimentazione

Se Calvin Klein forniva la grammatica base del suo guardaroba, Carolyn spingeva oltre i confini del minimalismo americano.

Mostrava interesse per designer sperimentali come Yohji Yamamoto e Ann Demeulemeester, esponenti chiave della moda concettuale degli anni Novanta.

Yamamoto proponeva silhouette destrutturate e fluidità, mentre Demeulemeester creava stratificazioni poetiche e tonalità scure. Per una donna entrata nell’élite americana attraverso il matrimonio con un Kennedy, queste scelte erano tutt’altro che scontate.

Come raccontato nel libro CBK: Carolyn Bessette Kennedy – A Life in Fashion, molti osservatori dell’epoca si aspettavano un’estetica più vicina all’eredità di Jackie Kennedy — tailleur Chanel, colori pastello, un’eleganza istituzionale immediatamente riconoscibile. Carolyn invece preferiva un linguaggio più contemporaneo e meno "prevedibile".

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Lo dimostrano alcune apparizioni pubbliche in cui indossò capi di Yohji Yamamoto provenienti da diverse collezioni della fine degli anni Novanta. Una giacca sartoriale della Spring/Summer 1998, dal taglio rigoroso, spalle strutturate con una lunga fila di piccoli bottoni centrali costruito su una linea lunga e quasi monastica (che ha indossato in più di un’occasione).

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Un completo anni ’40 dalla linea allungata che rompeva la rigidità del completo tradizionale, parte della Autumn/Winter 1997. E infine un cappotto grigio della S/S 1999, avvolgente e minimale, in cui il volume diventava elemento strutturale del look.

Scelte che rivelano un lato meno raccontato del suo stile: una ricerca quasi curatoriale, in cui il minimalismo diventava il punto di partenza per esplorare forme più concettuali.

I look più iconici: tra sartorialità e "nonchalance"

Tra i capi che meglio raccontano lo stile di Carolyn Bessette-Kennedy, la camicia bianca occupava un posto centrale. Apparentemente semplice, diventava nelle sue mani un elemento di costruzione dell’intero look.

Alla cena del Whitney Museum nel marzo 1999, ad esempio, indossò una camicia incrociata di Yohji Yamamoto abbinata a una gonna nera in seta: un insieme essenziale che richiamava la struttura dello smoking maschile.

I dettagli sartoriali - come i polsini lunghi e strutturati - rivelavano la sua attenzione quasi tecnica per il taglio e la costruzione dei capi. Il resto del guardaroba seguiva la stessa logica di equilibrio tra rigore e naturalezza.

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Scarpe Manolo Blahnik dalla punta affusolata, cappotti dalle linee decise, jeans perfettamente tagliati e borse come la Birkin o la Kelly di Hermès costruivano un’estetica capace di unire lusso e quotidianità.

Carolyn, però, non trattava questi oggetti come simboli intoccabili di status: ripeteva spesso gli outfit, portava borse visibilmente usate e mostrava un rapporto sorprendentemente disinvolto con il lusso.

Accanto a questi capi essenziali, non mancavano momenti in cui il suo guardaroba si apriva a scelte più scenografiche, pur mantenendo la stessa misura estetica.

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Uno degli esempi più ricordati è il cappotto-abito della collezione couture Versace Spring/Summer 1999, indossato al Fire & Ice Ball del 1998. Il capo, tecnicamente complesso ma visivamente essenziale, era realizzato interamente in tweed, presentava una scollatura ampia e concava e una lunga zip centrale che introduceva un riferimento all’estetica biker.

Anche in questo caso Carolyn riusciva a mantenere l’equilibrio tra costruzione sartoriale e apparente semplicità, trasformando un pezzo di alta moda in un look sorprendentemente naturale.

Ma l’esempio più emblematico della sua estetica resta il suo abito da sposa, disegnato da Narciso Rodriguez quando lo stilista era ancora poco conosciuto: un semplice slip dress in seta color perla, senza ricami né decorazioni.

Ancora una volta, una scelta radicale per chi stava per sposare un Kennedy, ma destinata a ridefinire l’immaginario bridal contemporaneo.

Il segreto dello stile CBK

Oggi, mentre la moda riscopre il minimalismo degli anni Novanta, il nome di Carolyn riemerge inevitabilmente. Su TikTok e Instagram proliferano video che insegnano a “ricreare” il suo stile con una formula apparentemente semplice: cerchietto, pencil skirt, dolcevita nero e pochi accessori, spesso acquistati in versione fast fashion.

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Ma questa semplificazione rischia di trasformare la sua estetica in una divisa, quando in realtà il suo approccio alla moda era tutto tranne che imitativo.

Il vero tratto distintivo dello stile di Carolyn stava nella coerenza personale, nella capacità di costruire un guardaroba che riflettesse un’identità precisa piuttosto che una tendenza del momento.

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In questo senso, forse la cosa più vicina allo spirito CBK che si possa fare oggi non è comprare un altro dolcevita nero, ma decidere chi si è e vestirsi di conseguenza.

Credits: Getty Images

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“American Love Story”: la nuova serie tv che riaccende i riflettori sullo stile iconico di Carolyn Bessette Kennedy 

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In attesa dell’uscita della serie, ecco alcuni dei look minimal-chic più iconici sfoggiati dalla compagna di John F. Kennedy.

È una delle serie tv più attese della prossima stagione e si prepara a portare sotto ai riflettori non solo una delle storie d’amore più amate di tutti i tempi, ma anche un’estetica che continua a influenzare la moda ancora oggi.

Le riprese di “American Love Story”, la nuova serie di Ryan Murphy dedicata a una delle coppie più glam degli anni ’90, John F. Kennedy e Carolyn Bessette, sono appena iniziate, eppure l’hype è già salito alle stelle.

Sarà perché incarnavano la coppia perfetta e di successo, sarà per la loro storia d’amore romantica o forse per il suo tragico epilogo (entrambi persero la vita nel 1999 a causa di un incidente aereo), fatto sta che la loro vicenda continua ad appassionare il pubblico. E di sicuro questa serie tv a loro ispirata ha tutte le carte in regola per tenerlo incollato davanti allo schermo.

Anche se non si conoscono ancora dettagli sulla trama, a quanto pare la serie ripercorrerà le tappe fondamentali della loro love story, il loro rapporto complicato con i tabloid e l’impatto che il successo e la popolarità hanno avuto sulla loro vita privata.

E sicuramente ci darà più di uno spunto interessante anche in fatto di stile. Eh sì, perché Carolyn Bessette, che sarà interpretata da Sarah Pidgeon, è stata una grande icona degli anni ’90 e il suo stile minimal-chic continua tutt’ora a ispirare tantissime donne che vogliono vestirsi come lei.

Essenziale ed elegante, Carolyn Bessette Kennedy sfoggiava look semplici, raffinati e mai sopra le righe. Nel suo guardaroba non mancavano mai capi minimal dalle linee pulite, solitamente declinati in colori neutri come il bianco, il nero, il beige e altre nuance soft. E il suo stile rifletteva alcune delle influenze più significative dei mitici “nineties”.

Quali sono alcuni dei suoi look più iconici che hanno segnato un’epoca e che indosseremmo volentieri anche noi?

In attesa di "American Love Story", ecco alcuni dei look più iconici di Carolyn Bessette

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Carolyn Bessette aveva il potere di trasformare anche i capi più basic e di renderli adatti persino alle ricorrenze più speciali. In occasione di una serata di Gala, al Whitney Museum of American Art, ad esempio, è riuscita a indossare con grande charme un pezzo chiave del guardaroba daily: la camicia bianca. Prima l’ha sbottonata, poi ha arrotolato le maniche e poi l’ha abbinata a una gonna a balze, sandali neri e mini bag tempestata di perline dorate. Una mise che rispecchia a pieno il suo stile essenziale e sofisticato.

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Tra i grandi must-have amatissimi da Carolyn, i jeans. Lei riusciva a renderli super chic indossandoli semplicemente con un top a collo alto e un paio di sandali con i cinturini sottili e il tacco medio.

E che dire dei suoi abiti da sera. Anche agli eventi più mondani, Carolyn Bessette puntava sempre tutto sulla semplicità. Bastava un abito nero lungo senza maniche, indossato con décolleté a punta e guanti lunghi fino al gomito, per farla brillare nelle occasioni importanti.

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Capace di anticipare le tendenze (e di sfidare i canoni dell’epoca), la compagna di John F. Kennedy ha sdoganato la combo “nero + marrone”, un abbinamento che lei amava molto ma che negli anni ’90 non era così popolare. Il suo look con pencil skirt beige, maglione nero e stivali marroni ha fatto la storia.

Anche gli accessori avevano un ruolo chiave nei suoi look. Uno di quelli che non mancavano mai nel suo guardaroba? La bandana che indossava anche in città con jeans, maglia nera e sandali infradito.

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Ma Bessette-Kennedy non vestiva solo di bianco e nero. E le stampe floreali erano una costante dei suoi look. Il suo abito a fiori dalla lunghezza midi, abbinato a slingback con il tacco e borsa a spalla dal finish lucido, è ancora uno dei capi più desiderati dalle fashion addicted.

Foto: GettyImage

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9 must-have degli anni 90 che sono tornati di moda

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A volte ritornano e gli anni Novanta sono proprio tornati. Dalla giacca in pelle allo spaghetti dress, scoprite i 9 must-have da tirare fuori dall'armadio

Che la moda guardi spesso al passato è cosa ben nota e, in particolare in questo momento storico, sembra che le nuove generazioni stiano trovando grande ispirazione in un decennio non così tanto lontano.

Parliamo degli anni Novanta, da molti osannati in fatto di moda per la svolta minimal che hanno introdotto dopo i fasti degli Ottanta, indubbiamente giù chiassosi ed eccentrici.

Dal 1990 al 2000 si assiste alla nascita di molti trend che abbiamo scelto di ripescare per voi addosso alle star che in quel periodo hanno contribuito a renderli indimenticabili.

Cindy Crawford e Kate Moss, portabandiera delle super top dell'epoca, Winona Ryder e Gwyneth Paltrow, nei loro primi ruoli al cinema, ma anche Carolyn Bessette Kennedy, considerata una delle più grandi icone di stile dei Novanta, la cui immagine rimane sfortunatamente cristallizzata in quegli anni ed è oggi tornata a ispirare anche i grandi designer.

Sono tanti i nomi che hanno interpretato in favore dei flash i must-have del periodo, passando alla storia e finendo, un trentennio dopo, per ispirare chi all'epoca non era ancora nato. Chi non era ancora nato ma anche chi invece c'era e, questi capi, forse ha la fortuna di possederli ancora.

Scoprite allora quali sono i 9 pezzi chiave degli anni Novanta che sono tornati di moda e preparatevi a indossarli di nuovo.

1. La giacca in pelle con i revers

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Da sinistra: Winona Ryder - Cindy Crawford - Claire Danes - Gwyneth Paltrow.
Credits: Getty Images

Iniziamo da lei, la giacca in pelle. Non una biker jacket, non un modello qualunque ma una giacca doppi o monopetto con reversa lancia, più o meno ampi. Corta sui fianchi o anche lunga, in versione cappottino, rigorosamente nera, si indossa con gonne, abiti, pantaloni e jeans. Praticamente con tutto.

2. I jeans a gamba dritta

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Da sinistra: Kate Moss - Julia Roberts - Rebecca Gayheart - Cindy Crawford.
Credits: Getty Images

Dimenticate la vita bassa, la vestibilità baggy, gli skinny o la zampa: i jeans nineties-style per eccellenza sono quelli a gamba dritta, con vita media. Da indossare con sneakers e stivaletti, con o senza tacco. Proprio come facevano le top e le attrici dell'epoca.

3. La combo gonna a matita e top

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Da sinistra: Milla Jovovich - Gwen Stefani - Charlize Theron - Liv Tyler.
Credits: Getty Images

Una delle coppie più cool degli anni Novanta? Quella formata da gonna e top, preferibilmente una canotta con spalline sottili sulla quale non era insolito vedere anche un delizioso cardigan. Ai piedi sabot e sandali, con tacco o platform.

4. I look eleganti all'insegna del minimal

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Da sinistra: Julia Roberts - Cameron Diaz - Carolyn Bessette Kennedy - Uma Thurman - Alicia Silverstone.
Credits: Getty Images

Gli anni Novanta sono passati alla storia (della moda) come gli anni del minimalismo. E questi look da sera non possono che confermarlo. Parola d'ordine less is more, con una preferenza per il bianco o il nero e per linee essenziali e modest.

5. Lo spaghetti dress

spaghetti dress

Da sinistra: Jennie Garth - Gwyneth Paltrow - Chloe Sevigny - Kate Moss.
Credits: Getty Images

L'abito simbolo degli anni Novanta non può che essere lui, lo spaghetti dress. Corto, medio o lungo, si distingue per le spalline sottilissime – appunto come spaghetti – e si è visto in tantissime versioni, con scollo o dritto, stile fascia.

6. Le collane choker

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Da sinistra: Reese Witherspoon - Tori Spelling - Nicole Kidman.
Credits: Getty Images

Parliamo di accessori o meglio di bijoux. In prima fila si trovano i choker, con cordino in velluto, in pelle oppure elastici (che hanno conosciuto una grande fortuna sul finire del decennio). Come pendenti, tra i più gettonati, il cuore e la croce.

7. La giacca in jeans

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Da sinistra: Drew Barrymore - Eva Herzigova - Tyra Banks - Shannen Doherty.
Credits: Getty Images

Non sarebbero gli anni Novanta senza un altro must-have inconfondibile come il giubbino di jeans. Chiaro o scuro, oversize o corto, lo si abbinava più o meno a tutto, dai leggings (all'epoca chiamati più comunemente fuseaux) agli abiti più carini per la sera.

8. Il maglioncino tattico

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Da sinistra: Cameron Diaz - Shannen Doherty - Cindy Crawford.
Credits: Getty Images

Menzione obbligatoria va a un basic del guardaroba, il pullover, che oltre a rappresentare l'elemento base di ogni look minimal in stile anni Novanta è stato a lungo un vero e proprio dettaglio di styling. Come? Semplicemente annodato sulle spalle.

9. Gli occhiali da sole ovali

occhiali ovali

Da sinistra: Michelle Pfeiffer - Sherilyn Fenn - Gillian Anderson.
Credits: Getty Images

Chiudiamo la selezione con gli occhiali da sole più rilevanti dell'ultimo decennio del Novecento. Parliamo dei modelli ovali, con montatura spessa o in metallo sottile, da sole e da vista.

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In Vogue: The 90s è una serie pazzesca (da vedere asap)

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Da Anna Wintour a Hillary Clinton e tanti filmanti d’archivio per ripercorrere il decennio cult della moda con "In Vogue: The 90s"

Può una docuserie intrattenere come la migliore fiction? Sì se parliamo di In Vogue: The 90s e degli anni '90.

Sì se parliamo di una serie che racchiude l’Olimpo del jet set di quegli anni, nonché il racconto di chi quegli anni li ha plasmati attraverso una visione della moda di cui ancora oggi percepiamo l’influenza. 

Hamish Bowles, Edward Enninful, Tonne Goodman e Anna Wintour, alle redini di Vogue negli anni ’90, ripercorrono sul piccolo schermo insieme a una marea - mai termine è stato meglio speso - di ospiti, tra i nomi più influenti delle passerelle, del cinema e della politica, i dieci anni che hanno cambiato la moda per sempre. Si parte con il debutto di Kate Moss nel mondo delle top model e l'inaugurazione di una nuova bellezza da cover e sfilata fino al trionfo opulente del MET Gala, passando per il grunge e l’incisione di Hollywood nel mercato fashion. 

In Vogue: The 90s debutta su Disney+ con i suoi primi tre episodi il 13 settembre a cui ne seguiranno altri tre il 20 settembre.

La verità? Ne avremmo visti almeno altrettanti ancora, talmente è uno show ben fatto e narrato.

Gli anni ’90 sono senza dubbio un teatro fertile di racconto, ma sono le voci e i backstage offerti dai suoi protagonisti, il loro fondamentale punto di vista, a rendere questa serie un must watch per fashionisti e non. 

Perché "In Vogue: The 90s" è una docu-serie da vedere

(Continua sotto la foto)

In Vogue: The 90s_Hamish Bowles

Com’è strutturata la serie

La serie, comprodotta da Raw e Vogue Studios, è divisa in sei capitoli-episodi. Il primo inizia con Anna Wintour che prende la direzione di Vogue e Kate Moss che fa il suo debutto, dopo essere stata sulla cover di i-D - antitesi giovanile di Vogue fino a quel momento - nel mondo delle top model portando scompiglio.

Il secondo si trasferisce a Londra, dove un gruppo di giovani stilisti - da John Galliano a Alexander McQueen, passando per Stella McCartney - rompe lo status quo della moda. Dalla moda al cinema: il terzo episodio della serie ci catapulta a Hollywood, quando i red carpet hanno incominciato a essere delle vere e proprie passerelle e le attrici hanno invaso le copertine di Vogue ma non solo. Si inizia con il famoso Pin Dress Versace che Liz Hurley indossò alla première di Quattro matrimoni e un funerale nel 1994, passando per gli iconici abiti di Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann o i cambiamenti che portò in tv Sex and The City

(Per gli altri episodi bisogna attendere l'uscita).

In Vogue: The 90s_Naomi Campbell

Chi sono gli ospiti celebri

Amber Valletta, Baz Luhrmann, Claire Danes, Claudia Schiffer, Donna Karan, Elizabeth Hurley, Grace Coddington, Gwyneth Paltrow, Hillary Clinton, Jean Paul Gaultier, John Galliano, Kate Moss, Kim Kardashian, Linda Evangelista, Marc Jacobs, Mary J. Blige, Michael Kors, Missy Elliott, Miuccia Prada, Naomi Campbell, Nicole Kidman, Sarah Jessica Parker, Stella McCartney, Tom Ford, Tommy Hilfiger, Vera Wang e Victoria Beckham sono solo alcuni degli ospiti della serie.

Un cast di prim’ordine che ripercorre insieme ad Anna Wintour e agli editor di Vogue il decennio che tutto ha cambiato, gli anni '90, portando la moda a contatto con la strada, la musica, lo spettacolo, trasformandola da intrattenimento elitario a qualcosa che toccava le vite di tutti, dai giovani ai non, dagli appassionati di cinema a quelli di tv, da chi voleva solo vestirsi a chi voleva comunicare qualcosa attraverso ciò che indossava. 

In Vogue: The 90s_Missy Elliott

La moda prima di internet

La bellezza di un documentario come In Vogue: The 90s è che racconta come il mondo della moda che conosciamo oggi - con incursioni continue di arte, musica, spettacolo etc - è nato, senza che quel mondo esista più. La diffusione capillare di internet è della fine del decennio in esame. Vogue negli anni ’90 insieme a tante altre riviste di settore era il veicolo con cui scoprire e seguire tendenze.

Come un social media ante-litteram, Vogue dettava le tendenze e portava all’acquisto. I suoi giornalisti erano in grado di influenzare con la propria personalissima, colta e ineccepibile visione un settore.

La serie è anche un omaggio al lavoro di Anna Wintour, a quanto attraverso il suo talento e la sua costanza, sia stata in grado di cambiare le cose, al suo occhio per i talenti altrui, soprattutto quello dei suoi collaboratori, con cui non sempre è stata d’accordo ma di cui si è sempre fidata ciecamente.

Sua è stata la capacità di portare nomi all’avanguardia come Galliano e McQueen nel mondo dell’alta moda, sua quella di trasformare il Met Gala da didascalico evento per l’alta società a incredibile fashion show seguito da tutto il mondo. 

In Vogue: The 90s_Edward Enninful

Cosa guadare dopo In Vogue: The 90s

La serie dà tantissimi spunti di visione revival: dal film Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann alla stranota serie tv Sex and The City, ma anche il documentario Unzipped di Douglas Keeve (1995), uno speciale dietro le quinte della collezione di Isaac Mizrahi del 1994.

Per restare in settore moda invece, sempre su Disney+ da non perdere la serie fiction Becoming Karl Lagerfeld con Daniel Brühl. Tra i film cult: Paris is Burning di Jennie Livingston (1991), Fresh Dressed di Sacha Jenkins (2015), Antifashion 90s (2012), The Tents di James Belzer, (2012), solo per citarne alcuni.

Su Vogue se non lo avete mai visto è ora di recuperare The September Issue (2009). 

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Fan degli anni '90? Ecco 7 must-have che non possono proprio mancare nel vostro guardaroba

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Dalla canotta alle mules: ecco una selezione di capi in perfetto stile anni ’90 che spopoleranno dappertutto in questa stagione.

Non solo choker in plastica colorata, sneakers con platform esagerati e panta-ciclisti super stretch! La moda anni ’90 non ha sfornato solo tendenze discutibili che abbiamo tutte lasciato volentieri nel dimenticatoio.

Nel guardaroba nineties ci sono anche tanti trend che hanno resistito alla prova del tempo e che oggi più che mai siamo felici di rispolverare.

Sarà il fascino intramontabile di quell’epoca, sarà il grande effetto nostalgia, fatto sta che in questa stagione i capispaldi dello stile anni ’90 sembrano essere tornati nuovamente sotto i riflettori. E noi non potremmo esserne più felici.

Su quali pezzi orientarsi ora che la primavera è in arrivo e anche il cambio di stagione è sempre più vicino?

Cosa c’è più anni ’90 di un tank top, l’iconica canottiera in cotone con lavorazione a coste, simbolo dello stile normcore, che abbiamo visto indossare con disinvoltura anche quest’inverno, sotto a blazer e cardigan!

Con un paio di jeans a gamba dritta e vita alta questa primavera potrete dar vita a un perfetto look in stile nineties. Ma se siete alle prese con il refresh del guardaroba e dovete rinnovare la vostra collezione di pantaloni, potete già iniziare a far spazio anche a un paio di nuovi pedal pushers (o capri pants) e a dei pantaloni della tuta sportivi.

Per una mise più ricercata, in questa stagione potrete contare su un capo anni ’90 super femminile che probabilmente avete già nell’armadio: lo slip dress.

Quanto agli accessori, con un paio di mules con il tacco e una borsa a spalla super colorata non potete sbagliare.

Noi in questa selezione vi mostriamo 7 dei nostri pezzi preferiti!

Moda anni '90: 7 must-have da avere nell'armadio

Uniqlo

UNIQLO Canotta a coste in cotone bianco

Credits: uniqlo.com

Adidas

ADIDAS Pantaloni della tuta con strisce bianche a contrasto

Credits: adidas.it

Max&Co

MAX&CO. Slip dress in raso 

Credits: it.maxandco.com

Mango

MANGO Pantaloni capri con cintura in vita

Credits: shop.mango.com

Prada

PRADA Mules in pelle con il tacco sottile

Credits: mytheresa.com

Zara

ZARA Jeans a gamba dritta a vita alta

Credits: zara.com

Coach

COACH Borsa a spalla rosa

Credits: it.coach.com

Foto in apertura: GettyImage

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E' ancora "boxer shorts" mania: la tendenza riemersa dagli anni '90

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La boxer shorts mania continua ad essere la preferita dalle celeb! Ecco da dove deriva questa tendenza e perché continua ad essere in auge

Quasi tutte le tendenze che vediamo oggi sulle passerelle tornano dal passato e questa boxer shorts mania non poteva certo essere da meno. Parliamo dello show primavera estate 1996 di Chanel, quando l'indimenticabile Karl Lagerfeld trasformò i boxer da uomo in shorts da donna.

https://www.instagram.com/p/B68rUNllhm1/?igshid=YmM0MjE2YWMzOA==

Questa tendenza che richiama un'estetica molto vicina agli anni '90 sarà dettata dalla nostalgia di quei tempi andati? Forse sì, chissà... sta di fatto che quelli che stiamo vivendo ora sembrano appunto essere per certi versi i nuovi nineties

Durante le scorse Fashion Week li abbiamo visti sfilare sulle passerelle di Dior, Etro, MSGM ma il brand che forse più di tutti è riuscito ad ottenere quel "restyling" cool dei boxer maschili è stato MIU MIU. 

https://www.instagram.com/p/Cn4uqpiuJh5/?igshid=YmM0MjE2YWMzOA==

Li abbiamo visti indossati sotto gonne e pantaloni a vita bassa, con mocassini e calzettoni alti sulle passerelle, e ancora, con le sneakers negli scatti di street-style di celeb come Kendall Jenner o Bella Hadid. 

Lo styling preferito della stagione estiva 2023, per evitare di dare l'impressione di essersi dimenticati i pantaloni, è però ben diverso: vita alta con elastico, con fantasie a righe generalmente di colore bianche e azzurre, con top bianco e giacca dal taglio maschile o meglio ancora con camicia abbinata e tacchi o sandali bassi molto minimal.

C'è da sottolineare che, a differenza di tanti altri trend seguiti da influencer&co., questo rimane per ora il più facile e veloce da replicare, sia per la sua comodità e versatilità, sia per il fatto che è molto easy trovare boxer shorts anche di brand low-cost (oppure potreste semplicemente prenderli in prestito dall'armadio di "lui"). 

https://www.instagram.com/p/Ct6FASjLKnd/?igshid=YmM0MjE2YWMzOA==

E così da Instragram a TikTok, si contano più di 40 milioni di visualizzazioni tra Hashtag #boxershorts, fit check e inspo look!

I boxer shorts migliori da avere nel guardaroba estivo

Se ancora non ne avete un paio, è arrivato il momento di acquistare i vostri boxer shorts! In effetti con l'arrivo dei saldi potreste approfittarne.

Ecco una selezione da cui prendere ispirazione per uno shopping mirato.

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Boxer Shorts di The Frankie Shop

Credits: thefrankieshop.com

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Boxer Shorts di Culo Camicia

Credits: culocamicia.com

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Boxer Shorts di Alexander Wang

Credits: farfetch.com

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Boxer Shorts di DES_PHEMMES

Credits: farfetch.com

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Boxer Shorts di Tezenis

Credits: tezenis.com

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Boxer Shorts di Homme Girls

Credits: farfetch.com

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The '90s are back: ecco tutti i trend di quel decennio che sono cool ancora oggi

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Dalla camicia over in flanella ai jeans sdruciti, dal gilet da portare come top ai ciclisti, passando per slip dress, choker e cappelli alla pescatora. Eh già, gli anni 90 sono di nuovo tra noi (e la cosa - vi diremo - non ci dispiace per niente!)

Ve li ricordate i favolosi Nineties? Erano gli anni in cui la divina Kate Moss solcava le passerelle dei più grandi designer insieme a Claudia, Naomi e Cindy (sì, era anche il periodo in cui era del tutto superfluo precisare i loro cognomi). E nel frattempo riempiva i rotocalchi con le immagini della sua chiacchieratissima love-story con Johnny Deep.

Gli anni in cui Gwyneth Paltrow (ai tempi fidanzata con Brad Pitt) ci deliziava con i suoi look costruiti su silhouette minimali e dettagli sobri e raffinati. E anche il decennio in cui Lady D si trasformò a tutti gli effetti nell'icona di stile che ancora oggi ammiriamo.

Insomma un periodo sicuramente complesso, variegato e ricco di spunti differenti anche in fatto di look. Da un lato c'era lo stile grunge portato alla ribalta dai Nirvana, fatto di jeans sdruciti, camicie in flanella e giochi di layering, dall'altro quello pop, vistoso e colorato delle Spice Girls.

C'erano i completini preppy di Cher e Dionne in Clueless, il denim su denim che regnava sovrano tra i ragazzi di Beverly Hills 90210, i top crop, gli abiti sottoveste e i choker di Rachel in Friends, e molto molto altro ancora.

Ebbene, se vi dicessimo che le tendenze moda del 2022 attingono a piene mani proprio da quella decade fatta di mille contrasti? Beh, noi - ve lo confessiamo - siamo davvero super happy di questo ritorno e infatti, per festeggiare, abbiamo preparato una shopping list "so nineties" tutta da scoprire!

slip dress calvin klein su zalando

Tra i modelli di vestiti più in voga del periodo spicca lui, lo slip dress, declinato davvero in tutte le salse.

Abito sottoveste CALVIN KLEIN su Zalando

Credits: zalando.it

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Da portare magari con un paio di sandali con listini dal design minimale.

Sandali BY FAR

Credits: byfar.com

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max-and-co-minigonna

Il completo preppy in stile College dalla stampa check lo vedrete praticamente ovunque questa primavera, preparatevi!

Blazer e minigonna check print MAX&CO.

Credits: it.maxando.com

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Altro capo protagonista è la camicia in flanella stampa plaid, da portare over sui jeans ma anche su abitini a fiori e baby-doll per giocare con i contrasti.

Camicia oversize STRADIVARIUS

Credits: stradivarius.com

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Minidress a fiori AMOTEA

Credits: amotea.com

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Strappi e dettagli cut-out entrano in gioco per regalare al denim quell'effetto consumato/sdrucito che era un must dell'epoca, da abbinare anche con un bella giacca o un blazer di pelle.

Jeans con strappi MAISON MARGIELA su Mytheresa

Credits: mytheresa.com

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Blazer similpelle OLTRE

Credits: oltre.com

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Bustier ZARA

Credits: zara.com

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Crop top PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

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Gilet TELA

Credits: tela9.com

Immancabili nel dress code anni 90 corsetti e bustier, maglie crop che scoprono l'ombelico e naturalmente i gilet da indossare anche da soli al posto del top.

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Il successo delle "daddy sneakers" (o chunky sneakers se preferite) è sotto gli occhi di tutti già da diverse stagioni e non sbiadirà molto presto.

Sneakers AUTRY

Credits: autry-usa.com

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Overall in denim WRANGLER su Zalando

Credits: zalando.it

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Tuta LACOSTE

Credits: lacoste.com

Di giorno via libera a salopette in denim, tute in nylon multicolor con logo stampato ma anche tantissimi cargo pants con maxi tasche dalla vestibilità comoda e leggings e biker shorts (per gli amici, i "ciclisti") super colorati.

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Pantaloni cargo con maxi tasche H&M

Credits: hm.com

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Pantaloncini ciclisti MANGO

Credits: shop.mango.com

Mentre la sera la parola d'ordine è brillare e farsi notare con micro abiti strapless arricchiti di paillettes e strass dai riflessi metallizzati.

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Minidress silver & OTHER STORIES

Credits: stories.com

Parlando di accessori non possiamo non menzionare i bucket hats, ossia i cappelli alla pescatora, i choker in velluto e naturalmente le borse in tela con logo stampato.

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Bucket hat MARELLA

Credits: it.marella.com

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Bucket hat NORTH SAILS

Credits: webstore.northsails.com

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Choker in velluto con gemma MORELLATO

Credits: morellato.com

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Borsa stampa monogram FENDI

Credits: fendi.com

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