L'eleganza del corto: il pixie cut, il bob short e il mullet sono i tagli protagonisti al Festival di Venezia

Vi piace il taglio corto? Ottime notizie dal Festival di Venezia 2023: dal pixie mosso, al mullet, dal classico caschetto fino al look sleek - sempre molto amato dalle celeb - sul red carpet del Lido abbiamo visto sfilare una carrellata di hair cut super glam. Abbiamo selezionato i migliori per voi.
Il pixie mosso di Micaela Ramazzotti
Domenica Ricciardi, Cotril Celebrities Hairstylist, ha realizzato un messy bob corto super glamour con profonda riga laterale e texturizzato.
Il look effetto bagnato per Malika Ayane
Capello super sleek con riga laterale per la cantante. (Hair by Cotril - Make-up by Armani Beauty)
Il mullet riccio di Greta Ferro
Taglio corto ispirato al mullet. (Make-up by Armani Beauty)
Mullet rasato ai lati per Emilia Schüle
Qui, invece, in una versione più rock. (Make-up by Armani Beauty)
Il nuovo taglio corto di Alice Pagani
L'attrice ha tagliato i capelli lunghi proprio in occasione del Festival di Venezia (come si vede scorrendo il suo Instagram). Che dire: per noi è tra le più eleganti. (Make-up by Armani Beauty - Hair by @salonesantagnese)
Il caschetto pari di Olivia Palermo
Amate il caschetto? Questa versione classica ma super shine ci piace tantissimo! (Make-up: @sam_tsan per Charlotte Tilbury - Hair by: @philippverheyen)
Il bob vintage di Miléna Radulovic
Ecco, invece, l'hair look ispirato alle acconciature anni Quaranta (Make-up by Armani Beauty)
Caschetto bon ton per Clara Galle
Il bob è abbinato a un cerchietto anni Novanta. (Make-up by Armani Beauty)
Il wavy hair style di Anna Ferzetti
L'attrice ha sfoggiato un hairdo molto naturale caratterizzato da capello sciolto e delle waves che conferiscono movimento al look. (Hair by Cotril - Make-up by Armani Beauty)
Bob sleek per Giulia Bevilacqua
In assoluto il caschetto più elegante fra tutti. (Make-up by Armani Beauty)
Lo short bob mosso di Gio Scotti
Vivace, girly, ideale in ogni occasione. (Make-up by Armani Beauty)
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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.
Una tonalità di mezzo
Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.
Le varianti pressoché infinite
Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.
Come si realizzano i milky tea hair
Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.
Light milky tea waves
Lavender milky tea hair
Modern milky tea hair
Bright milk
Coral milk
Rose milky tea
Ashy milk
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La frangia fluffy di Cara Delevingne è più di una semplice tendenza - e qui vi raccontiamo perché

Si chiama fluffy ed è la frangia a tendina ma piena che dominerà le tendenze capelli 2026. La sua caratteristica principale? Come dice il nome stesso: è morbida e soffice. Il look che incarna il nuovo trend al meglio è quello di Cara Delevingne, protagonista di un cambio di immagine che ha affascinato tutti gli appassionati di hairstyling. All’ultimo party della Warner Music Group legato ai Grammy Awards, infatti, l’attrice e modella è apparsa con una chioma più scura e una frangia letteralmente “appoggiata”, in modo leggero e arioso, alle sopracciglia, mentre ai lati le ciocche stratificate - e altrettanto morbide - incorniciavano al meglio il viso. Un look, in realtà, che condensa tre elementi di grande tendenza in questo momento: le curtain bang, la frangia piena e le scalature che strizzano l’occhio al wolf cut, qui proposto in una versione ovviamente lunga - e bellissima.
Il successo della frangia fluffy spiegato bene
Questa evoluzione rispetto alle frange più tradizionali non è casuale. Dopo anni in cui tagli più definiti e geometrici dominavano saloni e red carpet, il 2026 sembra essere l’anno di un ritorno alla leggerezza e alla fluidità, dove texture e dimensione hanno un ruolo centrale. Gli hair stylist sottolineano come la frangia fluffy nasca da linee che seguono il movimento naturale del capello: è caratterizzata da ciocche di lunghezze leggermente diverse, sfumate e modellate per fondersi al meglio con lo sguardo, evitando l’effetto piatto di una frangia uniforme e netta.
Così come la frangia a tendina ha dominato la scena negli ultimi anni - con varianti più leggere o più piene, ma sempre con un taglio morbido che incornicia il volto - la fluffy fringe porta questa tendenza un passo oltre. Il risultato è un effetto vissuto ma elegantissimo, perfetto per chi desidera un look ad alto impatto senza rinunciare alla praticità.
Un trend che sarà destinato a durare
Il contributo di Delevingne a questo trend non va sottovalutato. “New hair”, ha semplicemente scritto la modella su Instagram, accreditando alla hairstylist Mara Roszak la creazione di un look che ha subito catturato l'attenzione. La scelta di un castano profondo - lontano dai biondi luminosi con cui era spesso associata - unita alla frangia soffice, ha contribuito a trasmettere un’immagine nuova, forse più matura ma in linea con lo stile di chi l’ha scelta.
Ma la frangia fluffy rilanciata da Cara Delevingne sarà destinata a durare? Noi scommettiamo di sì per lo stesso motivo per cui i tagli scalati ancora dominano la scena: è versatile e può essere indossata da chi ha i capelli lisci e mossi, lunghi, medi e finanche corti. E, poi, diciamocelo: è un hair cut che guarda con interesse agli anni Settanta con un po’ di anni Novanta e tanta contemporaneità allo stesso tempo e oggi rileggere i look del passato in chiave moderna e personale è diventato il nuovo must. Altro che tagli tutti uguali.
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Perché conoscere la porosità dei capelli è fondamentale per averli sani

La salute dei capelli è uno dei temi più dibattuti nel mondo della bellezza e lo sarà sempre di più. Non si tratta solo di tendenze e tagli quanto proprio di analisi della forza del fusto, della sua resistenza e del modo in cui evitare doppie punte e rotture. Di sentirsi bene coi propri capelli, insomma - e la porosità dei capelli è un fattore che può avere un’influenza non da poco. Con questo termine facciamo riferimento alla capacità del capello di assorbire e trattenere acqua e nutrienti e per questo motivo conoscerla è il primo passo fondamentale per costruire una routine efficace.
Porosità dei capelli, cosa significa
La porosità si presente in tre modi diversi. Quando è bassa, allora le cuticole sono compatte e ben chiuse, ma rendono difficile l’assorbimento di trattamenti idratanti o nutrienti. I capelli appaiono lucidi e sani, ma possono risultare rigidi e resistenti ai cambi di styling. Al contrario, i capelli ad alta porosità mostrano cuticole sollevate o danneggiate, frutto di agenti chimici, calore o fattori ambientali. Questa condizione rende la chioma estremamente permeabile, ma anche soggetta a secchezza, sfibratura e doppie punte. Esiste, infine, una categoria intermedia, dove i capelli presentano una porosità moderata e una buona capacità di trattenere idratazione senza risultare fragili.
Riconoscere il proprio tipo di porosità non è sempre immediato. E per capirlo ci si può affidare a un metodo casalingo che è il test del galleggiamento. Ecco come fare. Immergete una ciocca di capelli lavata e asciugata in un bicchiere d’acqua. Se galleggia per lungo tempo, allora vuol dire che la porosità è bassa; se affonda rapidamente, invece, è alta; se rimane a metà, è media. Questo metodo permette di farvi una idea, poi conviene rivolgersi a un professionista del settore per avere una valutazione più accurata.
Come organizzare l'hair care routine in base alla porosità dei capelli
Una volta capito il proprio livello di porosità, allora possiamo mettere a punto la migliore hair care routine per i propri capelli. Avete i capelli a bassa porosità? Allora utilizzare prodotti leggeri e idratanti, come oli leggeri a base di argan o jojoba, che penetrano senza appesantire. Se amate le maschere nutrienti, applicate su capelli leggermente umidi e lasciate agire con calore moderato, per facilitare l’assorbimento. I prodotti più efficaci per i capelli a bassa porosità sono shampoo delicati privi di solfati, maschere leggere a base di aloe vera e leave-in idratanti. I capelli ad alta porosità, al contrario, richiedono trattamenti ricchi, come burri vegetali e oli densi, che sigillano le cuticole e proteggono la chioma dall’evaporazione dell’acqua. A chi ha capelli ad alta porosità, gli esperti consigliano shampoo nutrienti con proteine idrolizzate, balsami profondi, maschere a base di burro di karité o cocco, e oli più densi come oliva o avocado per chiudere le cuticole. Come scegliere allora i prodotti giusti? Vi diamo una mano noi, suggerendo alcune referenze sempre in base al grado di porosità.
Porosità capelli alta: i migliori prodotti
So!Flow Maschera per Capelli ad Alta Porosità
Aunt Jackie's Grapeseed Ice Curls Glossy Curling Jelly
Davines Essential Haircare Nounou Maschera Idratante per Capelli
L'Oréal Paris Elvive Trattamento Laminazione 5 min
L'Oréal Professionnel Paris Olio 10 in 1 multiuso
Porosità bassa: cosa scegliere
So!flow Bassa Porosità Balsamo Idratante
Wella Elements Renewing Shampoo
Wella Elements Renewing Leave-In Spray
Camille Rose Latte idratante Curl Love
Porosità media, i prodotti jolly
Fanola Wonder Frequent Shampoo
Shampoo uso frequente con Moringa e Filtri UV Dikson
Joico Maschera Protettiva Defy Damage
Cantu Grow Strong Strengthening Treatment
L'importanza delle buone abitudini
Oltre ai prodotti, anche le abitudini quotidiane giocano un ruolo decisivo. Evitare l’uso eccessivo di calore, proteggere la chioma dai raggi solari e dall’inquinamento, e prediligere lavaggi delicati, contribuisce a mantenere le cuticole integre. Trattamenti chimici frequenti, come colorazioni e stirature, invece, accelerano il livello di porosità e richiedono un’attenzione ancora maggiore.
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Come si usa correttamente la piastra per capelli? I consigli dell’esperto per una piega perfetta

Volete sapere come usare correttamente la piastra per capelli? Ecco come farlo con i consigli di un hairstylist esperto. Se usare la piastra a casa sembra la cosa più semplice del mondo — la accendi, la passi sui capelli e il gioco è fatto — questo gesto può nascondere diverse insidie.
Infatti, talvolta, andando in automatico, rischiamo di cadere in errori che possono compromettere non solo la riuscita della messa in piega, ma anche — e soprattutto — la salute del capello. È importante sapere che non è la piastra a rovinare i capelli, ma il modo in cui la utilizziamo. Preparazione della chioma, scelta della temperatura, movimento e prodotti fanno la differenza tra uno styling che valorizza il capello e uno che, al contrario, lo stressa inutilmente.
Come usare bene la piastra per capelli
Per sciogliere ogni dubbio sull’utilizzo della piastra, ci siamo rivolte a Igor Rago, Creative Director ghd Italia, uno dei brand simbolo nel mondo dell’hairstyling. Gli abbiamo posto domande dirette e pratiche, quelle che sorgono davanti allo specchio di casa quando si cerca di ottenere una piega perfetta senza rovinare i capelli. Le sue risposte chiariscono errori comuni, falsi miti e svelano piccoli accorgimenti per avere una chioma sana e curata.
>>>>>>> LEGGI ANCHE: Edgy Hair: i tagli di capelli di carattere da provare adesso <<<<<<<
GRAZIA: Qual è l’errore più comune quando si usa la piastra a casa?
IGOR RAGO: L’errore più frequente è utilizzare la piastra su capelli non preparati correttamente: ancora umidi, non ben pettinati o passando più volte sulla stessa ciocca. Anche scorrere troppo velocemente può compromettere il risultato e la salute del capello.
G.: La piastra rovina davvero i capelli o dipende da come la si usa?
I.R.: Dipende soprattutto da come viene utilizzata. La causa principale dei danni è l’uso di temperature superiori ai 190°. A questo si aggiungono cattive abitudini come passare la piastra su capelli umidi, su chiome non pettinate o più volte sulla stessa ciocca.
G.: I capelli devono essere perfettamente asciutti prima di usare la piastra? E quanto conta il termoprotettore?
I.R.: Sì, i capelli devono essere completamente asciutti. Il termoprotettore è fondamentale perché aiuta a preservare idratazione ed elasticità, protegge dai danni del calore diretto e migliora la superficie del capello, rendendolo più disciplinato e luminoso. In questo modo non solo si ottiene una messa in piega di maggiore durata, ma anche più facile e resistente.
G.: Qual è la temperatura corretta della piastra in base al tipo di capello?
I.R.: 185° è considerata la temperatura cosmeticamente ideale: permette di ottenere risultati duraturi e capelli ordinati, senza causare danni, indipendentemente dal tipo di capello. Naturalmente è possibile adattare la temperatura alle proprie esigenze, a logica, i capelli più sottili e fragili tendono a sopportare meno il calore, ed è dunque consigliabile optare per temperature più basse.
G.: Quanto devono essere spesse le ciocche e quante volte va passata la piastra sulla stessa sezione?
I.R.: Con la tecnologia ghd è sufficiente una sola passata. Questo riduce i rischi di danneggiare il capello, velocizza lo styling e migliora la durata del look. Lo spessore delle ciocche dipende dallo stile che si vuole ottenere. In generale però è meglio lavorare su piccole ciocche: in questo modo la piastra scivola meglio e si ottiene uno styling più preciso e accurato.
G.: Meglio passare la piastra lentamente o velocemente? E da dove si parte?
I.R.: La velocità ideale di scorrimento è di circa 12–16 secondi su una lunghezza di 40 cm. Si può partire dalla radice o dalle lunghezze in base allo stile desiderato. Durante il passaggio della piastra sui capelli il consiglio è sempre quello di scorrere con calma per evitare rotture e ottenere un risultato migliore.
G.: Come far durare la piega più a lungo ed evitare il crespo?
I.R.: Per ottenere buoni risultati è necessario scegliere un prodotto specifico in base allo stile e alle esigenze del capello per aumentare la tenuta. In questo senso, oltre al termoprotettore sono essenziali sieri, creme e fluidi leave-in, perfetti per disciplinare ed amplificare la resa della messa in piega. E' inoltre essenziale asciugare i capelli al 100% prima della piastra, (scegliendo la dimensione corretta dello strumento) per poi farla scorrere fino alle punte. Dopo lo styling, è poi essenziale riavvolgere le ciocche con le mani, fissatele con una clip e lasciale raffreddare. In seguito il consiglio è quello di pettinare la chioma con un pettine in carbonio a denti larghi e completare il look con uno spray anti-umidità.
G.: Qual è il movimento giusto per creare onde o boccoli senza segni?
I.R.: I segni non dipendono dal movimento, ma dal posizionamento della piastra. Per evitarli, è necessario portare la ciocca a 90° rispetto alla sezione e inserirla tra le lamelle mantenendo la piastra perpendicolare per poi ruotarla di 180° e farla scorrere con continuità, senza cambiare inclinazione.
G.: Come usare la piastra sui capelli crespi senza peggiorare il problema?
I.R.: È importante applicare un prodotto che idrati il capello e ne rilassi la fibra. In aggiunta, durante il passaggio della piastra, per ottenere un liscio impeccabile è consigliabile effettuare una tensione medio-alta usando le mani, un pettine a denti stretti o una spazzola.
G.: I capelli sottili o colorati si rovinano più facilmente? Come vanno gestiti?
I.R.: Le piastre di nuova generazione, come ghd, utilizzano un calore controllato e costante, studiato per ridurre lo stress termico sul capello. Le lamelle in ceramica migliorano la scorrevolezza e riducono i danni da tensione e contatto. Al contrario, asciugature aggressive con phon e spazzola possono causare più danni, soprattutto su capelli sottili o trattati, perché le spazzole in ceramica possono surriscaldarsi e le setole tendono a sensibilizzare la struttura del capello.
G.: Quali sono i falsi miti più diffusi sull’uso della piastra?
I.R.: Sono molti. Tra questi, che la piastra "bruci sempre i capelli", che "idrati il capello", che "più la temperatura è alta migliore sia il risultato". Spesso si tende anche a pensare che "sia meglio passare più volte sulla stessa ciocca", e che "si possa usare sui capelli umidi" o che "serva solo per lisciare" . Tutte queste affermazioni sono scorrette e fuorvianti. La piastra va infatti usata bene per ottenere risultati soddisfacenti senza creare danni. In fatto di stile, con la piastra le possibilità sono davvero infinite.
G.: Quali sono, secondo te, le 5 regole d’oro per usare la piastra senza rovinare i capelli?
I.R.: Eccole:
1 - Asciuga sempre i capelli al 100% prima di usare la piastra;
2 - Usa un termoprotettore adatto al tuo tipo di capello;
3 - Mantieni una temperatura cosmeticamente ideale (185°);
4 - Lavora su ciocche ben pettinate e fai una sola passata;
5 - Fai scorrere la piastra in modo fluido, costante e senza fretta.
G.: Il consiglio “like a pro” per una piega a casa
I.R.: Prepara bene il capello con i prodotti giusti, asciugalo completamente, scegli lo strumento più adatto allo stile che vuoi ottenere e lavora con precisione: una passata sola, movimento controllato e raffreddamento finale delle ciocche. È la cura dei dettagli che fa davvero la differenza.
Una selezione delle migliori piastre per capelli del momento, selezionate da Grazia.it
Ecco le piastre per capelli su cui puntare adesso, per uno styling impeccabile senza sforzo.
1. ghd chronos styler 26mm
2. Piastra Dyson Corrale™ Rame senza filo
3. Remington AIRvive™ Piastra
4. L'Oréal Professionnel SteamPod 4
5. MERMADE HAIR Straightener 28mm
Credits Ph.: ghd & Getty Images
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