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Bellezza

Nostalgia anni Duemila? Torna la pettinatura che non avremmo mai pensato di rifare

Nostalgia anni Duemila? Torna la pettinatura che non avremmo mai pensato di rifare

foto di Grazia.it Grazia.it — 14 Ottobre 2026
Frisé
La odiavate ai tempi delle medie, ma nel 2026-2027 questa pettinatura invade passerelle, red carpet e social. C'è chi la ama e chi la teme!

Alla New York Fashion Week Primavera/Estate 2027, sulle passerelle di brand come Christian Siriano sono ricomparsi i capelli frisé. Non era il caschetto gonfio anni ’80, ma onde a zig zag piazzate in punti strategici. Sulle passerelle il risultato è ultra moderno; nelle nostre teste, però, il frisé resta legato ai diari delle medie, ai fermagli glitter e alle foto di gruppo un po’ imbarazzanti, quindi per molte è ancora in bilico tra nostalgia e incubo beauty.

Da qualche stagione le riviste italiane segnalano il ritorno dei capelli frisé, ora il segnale definitivo arriva da New York, dove hair stylist come Lacy Redway, Justine Marjan e Joey George hanno riscritto le regole del frisé. Non più tutta la chioma, ma dettagli grafici, ciocche che incorniciano il viso e mix di texture: lo stesso effetto che amavate sulle bambole, ma con un taglio molto più adulto.

Dalle passerelle ai red carpet: il ritorno ufficiale del frisé

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Un post condiviso da LACY REDWAY 👸🏾 🧠 💇🏽‍♀️✨♍️🗣💋💪🏾 (@lacyredway)

Al défilé di Christian Siriano, la celebrity hair stylist Lacy Redway ha battezzato l’“enchanted crimp”: radici ultra lisce e lucide e ciocche frisé distribuite solo in alcuni punti, per un effetto fiaba molto contemporaneo. Da Christian Cowan, Justine Marjan ha scelto poche ciocche “ribelli” davanti e lunghezze della coda bassa lavorate con frisé e onde irregolari da piastra, così il risultato è forte ma portabile.

Sulla passerella di Area, Joey George ha spinto sul lato artistico, disegnando curve a zig zag attorno al viso quasi fossero un accessorio. Intanto, sui red carpet del 2026, attrici come Kristen Bell agli Emmy e Serena Rossi al Lido hanno già sfoggiato versioni più soft del crimped hair: un altro segnale che il frisé è tornato a pieno titolo nel vocabolario glamour.

Capelli frisé oggi: definizione, storia veloce e pro/contro

Dire capelli frisé nel 2026-2027 non significa più evocare solo l’effetto “nuvola” delle foto anni ’80. Oggi indica una texture a zig zag fitta che aggiunge volume e grip ai capelli. Il nuovo frisé si porta “a zone”: solo alcune ciocche, le lunghezze di una coda, le punte di una treccia, spesso accostato a ciocche lisce o mosse per creare contrasto.

Il frisé nasce già negli anni ’70 con Barbra Streisand, esplode negli anni ’80 e ’90 e riappare in chiave glamour con Versace nel 2022. Oggi il mood è meno estremo e molto più quotidiano.

Tra i vantaggi ci sono le piccole onde a zig zag che reggono bene l’umidità, durano fino allo shampoo successivo e richiedono poca manutenzione: spesso basta spazzolare e, se serve, un velo di shampoo secco. Il rovescio della medaglia è il timore del danno da calore. Secondo i dermatologi, usare spesso piastre e ferri ad alte temperature può indebolire la fibra: meglio applicare sempre un termoprotettore, non esagerare con i gradi e riservare il frisé alle occasioni in cui volete davvero cambiare faccia alla chioma.

Chi preferisce un approccio più soft può provare il metodo delle treccine: su capelli leggermente umidi si fanno tante trecce sottili con un po’ di styling, si dorme così e al mattino si scioglie tutto. L’effetto è un frisé morbido, meno geometrico e senza calore.

Come portare il frisé adesso senza sembrare in maschera

La buona notizia per il fronte “hate it” è che oggi il frisé non si porta più a tutta testa. Il trucco è usarlo come dettaglio, non come tema unico del look.

Primo riferimento, Christian Siriano: capelli super lisci e lucidi, riga centrale e qualche sezione frisé che spunta sulle lunghezze. Lacy Redway l’ha chiamato enchanted crimp e funziona su chiome lunghe o medie, anche per un matrimonio o una serata elegante.

Dal backstage di Christian Cowan arriva l’idea delle ciocche frontali frisé abbinate a una coda bassa morbida. Justine Marjan ha mescolato piega frisé e onde irregolari: un compromesso perfetto per chi ama i richiami anni ’90 ma vuole restare credibile anche in ufficio.

Se vi piacciono i look più grafici, potete lavorare solo poche ciocche intorno al viso, come nei hairlook di Area: la texture a zig zag sottolinea zigomi e mandibola e trasforma anche un semplice long bob liscio.

Per il resto, la regola è adattare il frisé alla propria chioma. Su capelli sottili o un po’ piatti potete concentrarlo sulle lunghezze interne, così aggiunge corpo senza effetto casco. Su chiome molto folte o ricce, invece, meglio limitarlo a qualche ciocca strategica: il movimento naturale fa il resto.

© Riproduzione riservata

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