Nostalgia anni Duemila? Torna la pettinatura che non avremmo mai pensato di rifare
Alla New York Fashion Week Primavera/Estate 2027, sulle passerelle di brand come Christian Siriano sono ricomparsi i capelli frisé. Non era il caschetto gonfio anni ’80, ma onde a zig zag piazzate in punti strategici. Sulle passerelle il risultato è ultra moderno; nelle nostre teste, però, il frisé resta legato ai diari delle medie, ai fermagli glitter e alle foto di gruppo un po’ imbarazzanti, quindi per molte è ancora in bilico tra nostalgia e incubo beauty.
Da qualche stagione le riviste italiane segnalano il ritorno dei capelli frisé, ora il segnale definitivo arriva da New York, dove hair stylist come Lacy Redway, Justine Marjan e Joey George hanno riscritto le regole del frisé. Non più tutta la chioma, ma dettagli grafici, ciocche che incorniciano il viso e mix di texture: lo stesso effetto che amavate sulle bambole, ma con un taglio molto più adulto.
Dalle passerelle ai red carpet: il ritorno ufficiale del frisé
Al défilé di Christian Siriano, la celebrity hair stylist Lacy Redway ha battezzato l’“enchanted crimp”: radici ultra lisce e lucide e ciocche frisé distribuite solo in alcuni punti, per un effetto fiaba molto contemporaneo. Da Christian Cowan, Justine Marjan ha scelto poche ciocche “ribelli” davanti e lunghezze della coda bassa lavorate con frisé e onde irregolari da piastra, così il risultato è forte ma portabile.
Sulla passerella di Area, Joey George ha spinto sul lato artistico, disegnando curve a zig zag attorno al viso quasi fossero un accessorio. Intanto, sui red carpet del 2026, attrici come Kristen Bell agli Emmy e Serena Rossi al Lido hanno già sfoggiato versioni più soft del crimped hair: un altro segnale che il frisé è tornato a pieno titolo nel vocabolario glamour.
Capelli frisé oggi: definizione, storia veloce e pro/contro
Dire capelli frisé nel 2026-2027 non significa più evocare solo l’effetto “nuvola” delle foto anni ’80. Oggi indica una texture a zig zag fitta che aggiunge volume e grip ai capelli. Il nuovo frisé si porta “a zone”: solo alcune ciocche, le lunghezze di una coda, le punte di una treccia, spesso accostato a ciocche lisce o mosse per creare contrasto.
Il frisé nasce già negli anni ’70 con Barbra Streisand, esplode negli anni ’80 e ’90 e riappare in chiave glamour con Versace nel 2022. Oggi il mood è meno estremo e molto più quotidiano.
Tra i vantaggi ci sono le piccole onde a zig zag che reggono bene l’umidità, durano fino allo shampoo successivo e richiedono poca manutenzione: spesso basta spazzolare e, se serve, un velo di shampoo secco. Il rovescio della medaglia è il timore del danno da calore. Secondo i dermatologi, usare spesso piastre e ferri ad alte temperature può indebolire la fibra: meglio applicare sempre un termoprotettore, non esagerare con i gradi e riservare il frisé alle occasioni in cui volete davvero cambiare faccia alla chioma.
Chi preferisce un approccio più soft può provare il metodo delle treccine: su capelli leggermente umidi si fanno tante trecce sottili con un po’ di styling, si dorme così e al mattino si scioglie tutto. L’effetto è un frisé morbido, meno geometrico e senza calore.
Come portare il frisé adesso senza sembrare in maschera
La buona notizia per il fronte “hate it” è che oggi il frisé non si porta più a tutta testa. Il trucco è usarlo come dettaglio, non come tema unico del look.
Primo riferimento, Christian Siriano: capelli super lisci e lucidi, riga centrale e qualche sezione frisé che spunta sulle lunghezze. Lacy Redway l’ha chiamato enchanted crimp e funziona su chiome lunghe o medie, anche per un matrimonio o una serata elegante.
Dal backstage di Christian Cowan arriva l’idea delle ciocche frontali frisé abbinate a una coda bassa morbida. Justine Marjan ha mescolato piega frisé e onde irregolari: un compromesso perfetto per chi ama i richiami anni ’90 ma vuole restare credibile anche in ufficio.
Se vi piacciono i look più grafici, potete lavorare solo poche ciocche intorno al viso, come nei hairlook di Area: la texture a zig zag sottolinea zigomi e mandibola e trasforma anche un semplice long bob liscio.
Per il resto, la regola è adattare il frisé alla propria chioma. Su capelli sottili o un po’ piatti potete concentrarlo sulle lunghezze interne, così aggiunge corpo senza effetto casco. Su chiome molto folte o ricce, invece, meglio limitarlo a qualche ciocca strategica: il movimento naturale fa il resto.
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