La piastra può aspettare: il trucco dei parrucchieri per lisciare i capelli in 5 minuti con il phon
Tutti i parrucchieri che lavorano in salone lo ripetono con le stesse parole: «Potete lisciare i capelli senza piastra in 5 minuti se li asciugate in tensione, con l’aria sempre a favore della caduta, dalla radice alle punte».
Non si tratta di un trucco segreto, ma di usare phon e spazzola come farebbe un professionista. Niente strumenti improbabili, niente ore di posa: solo una buona asciugatura, fatta bene, con qualche accortezza tecnica e aspettative realistiche in base al tipo di capello.
Perché il segreto è il flusso d’aria, non la piastra
Il capello è rivestito da piccole scaglie, le cuticole, disposte come le tegole di un tetto. Quando il flusso del phon va dall’alto verso il basso, segue il verso naturale di queste cuticole e le “chiude”. Risultato: capelli più lisci, compatti e lucidi.
Se invece l’aria arriva dal basso o di lato, le cuticole si sollevano. Il capello si gonfia, diventa opaco e crespo, e la tentazione di accendere la piastra raddoppia. Gli esperti di cura dei capelli ricordano anche che il phon andrebbe tenuto a circa 15-20 centimetri dalla testa, per non concentrare troppo calore su una zona sola.
Usato così, con il beccuccio concentratore montato e temperatura media, il phon può essere più delicato di una piastra passata in fretta su una ciocca ancora umida. Il punto decisivo è la combinazione tra direzione dell’aria e tensione della ciocca sulla spazzola.
La tecnica dei 5 minuti: piega liscia solo con phon e spazzola
Minuto 0-1: preparare la base
Appena lavati, tamponate i capelli con un asciugamano senza strofinare. Premete, non sfregate, per non aprire già le cuticole. Applicate uno spray termoprotettore su lunghezze e punte e districate con un pettine a denti larghi.
Accendete il phon a temperatura e velocità medie, senza spazzola. Con le dita, smuovete le radici e asciugate “a caso” fino a quando i capelli saranno asciutti per circa il 70-80 per cento. Questa pre-asciugatura veloce toglie il grosso dell’acqua e accorcia moltissimo i tempi della piega vera.
Minuti 1-4: asciugatura in tensione, aria dalla radice alle punte
Dividete i capelli in 3-4 sezioni orizzontali, fermando quelle superiori con pinze. Scegliete una spazzola tonda se volete un liscio morbido con un po’ di volume, oppure una spazzola piatta per un effetto più dritto.
Lavorate una ciocca alla volta, larga circa due dita. Posizionate la spazzola sotto la ciocca in radice e tirate leggermente verso il basso, creando tensione. Il phon, con il beccuccio, deve stare sopra la ciocca, a 15-20 centimetri, inclinato nella stessa direzione della caduta.
Fate scorrere insieme spazzola e phon dalla radice alle punte, senza mai risalire con l’aria e senza “sparare” dal basso. Ripetete 2-3 passaggi per ogni ciocca: vedrete che il capello si allunga, si appiattisce e perde volume in eccesso, rimanendo però elastico.
Per la zona frontale, lavorate le ciocche tirandole leggermente in avanti, sempre con l’aria dall’alto verso il basso. Se avete frangia o ciuffo, bastano uno o due passaggi in più, sempre in tensione, per evitare quella piega a onda che vi costringe poi alla piastra “di emergenza”.
Minuto 4-5: aria fredda e finiture anti-crespo
Quando sentite i capelli totalmente asciutti, attivate il colpo d’aria fredda. Passate il phon freddo su ogni sezione per 20-30 secondi, ancora con il flusso dall’alto verso il basso. Questo gesto fissa la forma e richiude ulteriormente le cuticole.
Per finire, mettete due gocce di olio leggero o siero anti-crespo tra i palmi e passateli solo su lunghezze e punte. Pettinate con le dita, senza tornare a spazzolare con troppa energia per non gonfiare di nuovo il capello.
Adattare il metodo al vostro tipo di capelli
Capelli lisci o mossi leggeri
Per chi ha già una base liscia o solo leggermente mossa, i 5 minuti sono realistici. Potete lavorare ciocche un po’ più larghe e ridurre i passaggi a uno o due per sezione. L’obiettivo è domare il crespo e lucidare, più che cambiare completamente la struttura.
Capelli mossi marcati o ricci morbidi
In questo caso serve qualche minuto in più, soprattutto se la chioma è folta. Meglio scegliere sezioni più sottili, una spazzola tonda di diametro medio e un phon abbastanza potente. Il risultato sarà un liscio morbido, con punte leggermente mosse, non lo “spaghetto” perfetto da stiratura professionale.
Ricci stretti o molto crespi
Qui bisogna essere onesti: con solo phon, senza piastra e in 5 minuti, il traguardo non è un liscio assoluto. Potete ridurre il volume, allungare il riccio e controllare il crespo, ma per un liscio totale servono sessioni più lunghe o trattamenti specifici decisi con il proprio parrucchiere.
Gli errori che vi fanno correre alla piastra
Ci sono alcune abitudini che mandano in fumo la migliore tecnica. Strofinare i capelli con l’asciugamano, iniziare subito con spazzola e phon su capelli fradici, tenere il getto troppo vicino e fermo sullo stesso punto.
Altre trappole: dirigere l’aria dal basso verso l’alto, dimenticare il termoprotettore, legare i capelli ancora caldi subito dopo la piega. Eliminando questi errori e rispettando tensione e direzione del flusso d’aria, il liscio da 5 minuti senza piastra diventa molto meno teorico e molto più quotidiano.
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