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Bellezza

Ricci pieni di nodi? Attenzione a come usi lo shampoo

Ricci pieni di nodi? Attenzione a come usi lo shampoo

foto di Grazia.it Grazia.it — 6 Novembre 2026
capelli ricci
Secondo Conchi Arias, parrucchiera specializzata in capelli ricci, lo shampoo fatto a cerchio è il primo colpevole di nodi e crespo.

Chi di voi ha capelli ricci conosce la scena: si esce dalla doccia con la cute pulita ma con un groviglio unico al posto della chioma. Spesso si dà la colpa al balsamo sbagliato o al phon, mentre il problema nasce prima, proprio dal modo in cui si fa lo shampoo.

La parrucchiera spagnola Conchi Arias, specializzata in ricci, lo ripete nei suoi video: «È sbagliato applicare lo shampoo facendo movimenti circolari, perché così andiamo solo ad annodare i capelli». Il gesto più istintivo sotto la doccia, insomma, è il primo che le sue clienti devono disimparare se vogliono ricci definiti e senza nodi.

Perché lo shampoo “a cerchio” rovina i capelli ricci

I capelli ricci sono naturalmente più secchi sulle lunghezze rispetto a quelli lisci. I dermatologi ricordano che il sebo prodotto dal cuoio capelluto fatica a scendere lungo la fibra quando questa è curva e a spirale. Risultato: radici magari un po’ lucide, punte assetate.

Su questa struttura già delicata, lo shampoo fatto a caso peggiora tutto. Il massaggio vigoroso e circolare crea frizione in ogni direzione, solleva le cuticole e fa incrociare le ciocche tra loro. Finché si risciacqua, il danno non si vede. Ma al momento di mettere il balsamo, il pettine incontra muri di nodi e il crespo è praticamente garantito.

«Lo shampoo è formulato per pulire il cuoio capelluto, non per strofinare lunghezze e punte», spiega Arias. Quando si massaggia a cerchio tutta la testa si finisce per trascinare le lunghezze ovunque, creando veri e propri “mattoni” di ricci. Da qui l’idea alla base del suo metodo: cambiare direzione, letteralmente.

La tecnica di Conchi Arias per lavare i capelli ricci senza nodi

L’obiettivo è semplice: pulire bene la cute e toccare il meno possibile la parte riccia della chioma. Per farlo, Arias consiglia una routine precisa, che parte già prima di accendere la doccia.

1. Preparare i ricci prima dello shampoo

Prima di bagnarli, è utile sciogliere i nodi più grossi con le dita o con un pettine a denti larghi, lavorando sempre dalle punte verso le radici. Chi ha i capelli molto secchi può applicare un po’ di balsamo o una maschera pre-shampoo sulle lunghezze: crea uno “scudo” che riduce la frizione nella fase di lavaggio.

2. Shampoo solo sulla cute, divisa in sezioni

Dopo aver bagnato bene i capelli con acqua tiepida, si prende una piccola quantità di shampoo e la si applica esclusivamente sul cuoio capelluto. Arias suggerisce di dividere la chioma in 3 o 4 sezioni - nuca, lati, sommità - per avere più controllo sui movimenti.

Qui arriva il punto chiave: «È sbagliato applicare lo shampoo facendo cerchi perché andiamo a ingarbugliare il capello», avverte l’esperta. Il massaggio deve essere eseguito con i polpastrelli, mai con le unghie, e con movimenti lineari: dalla fronte verso la nuca, dalla sommità verso le orecchie, sempre seguendo una direzione precisa.

3. Lasciare che la schiuma pulisca le lunghezze

Una volta ben massaggiata la cute, si aggiunge un po’ d’acqua per creare più schiuma. A questo punto, invece di strofinare le lunghezze, si lascia semplicemente scivolare la schiuma su mezzi e punte, accompagnandola con le mani aperte, senza “accartocciare” i capelli sulla testa.

Durante il risciacquo, la schiuma porterà via sporco e residui di prodotto anche dai ricci, senza bisogno di stressarli. A seguire, è quasi obbligatorio un buon balsamo applicato generosamente da metà lunghezza alle punte, lavorato sezione per sezione e lasciato in posa qualche minuto per facilitare il districamento.

Errori comuni sotto la doccia (e come correggerli subito)

La tecnica di Conchi Arias funziona soprattutto se si abbandonano alcune abitudini molto diffuse. Ecco le più frequenti, con l’alternativa amica dei vostri ricci.

  • Strofinare le lunghezze con lo shampoo: meglio applicarlo solo sulla cute e usare la schiuma per il resto del capello.
  • Massaggiare in movimenti circolari: sostituirli con movimenti lineari lungo le sezioni, per ridurre gli incroci fra le ciocche.
  • Acqua troppo calda: preferire acqua tiepida, che non secca ulteriormente il fusto e aiuta a mantenere più lucida la superficie del riccio.
  • Saltare il balsamo perché “appesantisce”: scegliere formule leggere, ma non rinunciare mai a questo passaggio se i ricci tendono al crespo.
  • Strofinare con l’asciugamano: tamponare con microfibra o una maglietta di cotone, senza torcere i capelli.

Con pochi cambi di gesto e un po’ di costanza nella routine di lavaggio, il momento shampoo può smettere di essere il nemico giurato dei ricci. E la frase di Conchi Arias sullo shampoo “a cerchio” diventa un promemoria da ripetersi ogni volta che vi preparate a entrare in doccia.

© Riproduzione riservata

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