Capelli: tutti i tagli e le acconciature per la P/E 2014

Idee per "una testa nuova?" Scoprite tutti i tagli e le acconciature per la P/E 2014

Tutti i trend capelli per la Primavera/Estate 2014. Li porteremo sciolti, con ricci morbidi, effetto sleek e beach waves, oppure raccolti ad arte. La frangia rimane "in testa" mentre ritorna prepotente il taglio bob su medie lunghezze.

The New Bob
Dimenticate il classico bob: per la prossima Primavera/Estate i capelli saranno sì corti, ma liberi da imposizioni. Lunghezza media e spettinata, con riga laterale e capelli mossi da onde naturali per Saint Laurent, mentre Erdem sceglie il liscio e ferma il ciuffo con una forcina. Capelli effetto bagnato per il bob di Costume National e Cushnie Et Ochs: quest'ultimo sceglie un effetto sleek, tirando indietro i capelli e lasciando le lunghezze asciutte. I capelli arrivano quasi fino alle spalle: Blumarine sceglie la riga centrale, mentre Carven la preferisce laterale. Bob con frangia per Chanel, mentre Helmut Lang sceglie capelli lisci con le punte rivolte verso l'esterno. Per Jill Stuart le ciocche anteriori sono più lunghe e il bob è mosso e spettinato, come perDonna Karan. Rigoroso per Altazzurra, anche se la riga centrale è imprecisa, mentre Sportmax sceglie una piega naturale e dà alle punte uno styling verso l'esterno.

Frangia
La frangia rimane uno dei tagli più ricercati. Piena e dal taglio netto come per Rebecca Taylor oppure leggermente sfilata e scompigliata per Marques Almeida, Mary Katrantzou e Saint Laurent. Per Fendi è pesante e copre anche gli occhi, mentre Philipp Plein la preferisce corta e grunge.

Trecce
Quest'estate, non rinunciate alle trecce. Per un raccolto diverso dal solito, fermate i capelli in una treccia al centro della testa, prendendo ispirazione da Diesel Black & Gold, oppure lasciate i capelli sciolti e spettinati, creando poi una treccia al lato della testa, come per Y3. Una treccia morbida che cade sulle spalle, come per Alberta Ferretti e Giles, oppure piccole trecce tra i capelli sciolti, come per Antonio Berardi. Agostina Bianchi realizza un'acconciatura raffinata: i capelli sono sciolti, ma le ciocche anteriori sono raccolte in una treccia. Treccia a spina di pesce scompigliata per Nude e Rachel Zoe. Anche i raccolti si impreziosiscono con le trecce, che creano delle corone intorno alla nuca, come per Naeem Khan, Fatima Lopes, Nicole Miller, Venexiana, Moschino e Rebecca Minkoff. La treccia si trasforma in una cresta dal sapore punk per Simone Rocha, soprattutto in versione verde acido.

Ricci
Raccolti o sciolti, i capelli saranno ricci. Effetto volume e ricci morbidi e naturali per Gosia Baczynska. Onde morbide e voluminose per Maria Grachvogel, che lascia la base liscia, mentre Jenny Packham sceglie capelli voluminosi e ricci scompigliati, per un effetto naturale. Holly Fulton raccoglie i capelli su un lato, lasciando i ricci liberi sul lato opposto, per una piega particolare e di carattere. Alexandre Herchcovitch raccoglie i capelli e lascia libero solo il ciuffo laterale, mosso da onde morbide, mentre il raccolto di Giorgio Armani è più spettinato.

Ponytail
Uno dei più classici look estivi è la coda di cavallo. Riga laterale e coda bassa per il look bon ton di Stella McCartney, mentre Rodarte punta sull'effetto volume, con una coda bassa che ricade su un lato. L'acconciatura è perfettamente definita per Cushnie et Ochs ed Emilio De La Morena. Nascondete l'elastico con una ciocca di capelli, come Andrea Incontri, oppure con un accessorio metallico, come per Jason Wu. Per una coda bassa che cade con precisione sulle spalle, scegliete un accessorio in pelle nera, come quello utilizzato da Talbot Runhof. Osklen, invece, ferma i capelli con un intreccio. Riga centrale e coda fermata con un maxy fiocco nero, come per Roksanda Ilincic, oppure riga laterale ed effetto sleek, come per DKNY.

Volumi anni 60
Voume alle radici e acconciatura dal sapore rock per Sister by Sibling, mentre PPQ crea volume sulla nuca, lasciando poi le lunghezze sciolte e lisce. Ispirazione Amy Winehouse per Alexis Mabille, che realizza un raccolto voluminoso fermando i capelli con un nastro blu legato intorno alla testa, mentre Dsquared2 sceglie un look da pin up, con capelli mossi e voluminosi. Capelli portanti all'indietro e volume alle radici per John Richmond e Luisa Beccaria.

Indie look
Per un perfetto look da festival, prendete ispirazione da Ashish: i capelli vengono tinti per ricreare l'effetto delle piume. Felder Felder colora di rosso acceso le punte, mentre Rodarte tinge parte dei capelli in biondo ossigenato, disegnando una trama animalier.

Dreamy Hairdo
Dolce & Gabbana impreziosisce i capelli con corone di fiori e fasce gioiello, mentre Zac Posen realizza un raccolto bucolico applicando dei fiori rosa. Foulard multicolor a fermare i capelli e un fiore gigante vicino all'orecchio per il look colorato di Stella Jean.

Raccolti
I capelli sono raccolti in modo scompigliato per Bibhu Mohapatra, che ferma alcune ciocche con il gel, regalando anche un effetto semi-wet. Christophe Guillarme punta sul volume, raccogliendo le lunghezze sulla testa. Raccolto scompigliato con una texture effetto spiaggia per Gabriele Colangelo, mentre Anteprima e Temperley London creano volume sulla parte anteriore della nuca. Raccolto scultura per Roccobarocco, mentre Alexis Mabille raccoglie i capelli fermando tante piccole ciocche e disponendole a spirale. Carolina Herrera unisce i capelli al centro della nuca, creando un raccolto voluminoso. Capelli spettinati per Rocha, mentre Badgley Mischka realizza un raccolto elegante e retro. Emporio Armani crea un raccolto particolare, arrotolando ciocche di capelli intorno a delle forcine da chignon. Tsumori Chisato, invece, realizza un raccolto d'ispirazione orientale.

Chignon
Lo chignon dell'estate si raccoglie sopra la testa: sceglietelo scompigliato e giocoso come per Jo No Fui oppure voluminoso e preciso come per Paola Frani. Non manca il classico chignon basso, fermato dietro la nuca, con capelli raccolti in modo ordinato e rigoroso, scelto da Ports 1961.

Waves
Effetto beach waves sulle passerelle: onde naturali e texture salina per Alexander Wang, mentre Rebecca Taylor sceglie onde più definite. Onde morbide e naturali per Angelo Marani. Fausto Puglisi dà volume ai capelli e crea un effetto scompigliato, mentre Mila Schon e Jonathan Saunders realizzano onde definite dal finish luminoso.

Sleek & wet
Uno dei maggiori trend dello scorso Autunno/Inverno non ci abbandona: i capelli sono sleek, ma le lunghezze vengono lasciate mosse e naturali, come per Costume National e Gucci. Herve Leger sceglie un effetto sleek bagnato, con lunghezze mosse. Roberto Musso sceglie un'acconciatura sleek rigorosa, mentre House of Holland preferisce un effetto wet sulla base con le lunghezze sciolte e voluminose. Capelli completamente wet, invece, per Felder Felder, con punte colorate, e Just Cavalli. Julien MacDonald raccoglie i capelli in modo rigoroso, grazie al gel effetto wet.

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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

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Non è biondo, non è castano: perché il Milky Tea Hair è il colore del momento

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.

Una tonalità di mezzo

Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.

Le varianti pressoché infinite

Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.

Come si realizzano i milky tea hair

Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.

Light milky tea waves

Lavender milky tea hair

Modern milky tea hair

Bright milk

Coral milk

Rose milky tea

Ashy milk

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La frangia fluffy di Cara Delevingne è più di una semplice tendenza - e qui vi raccontiamo perché

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Versatile, leggera e piena di stile: la frangia fluffy è pronta a conquistare il 2026

Si chiama fluffy ed è la frangia a tendina ma piena che dominerà le tendenze capelli 2026. La sua caratteristica principale? Come dice il nome stesso: è morbida e soffice. Il look che incarna il nuovo trend al meglio è quello di Cara Delevingne, protagonista di un cambio di immagine che ha affascinato tutti gli appassionati di hairstyling. All’ultimo party della Warner Music Group legato ai Grammy Awards, infatti, l’attrice e modella è apparsa con una chioma più scura e una frangia letteralmente “appoggiata”, in modo leggero e arioso, alle sopracciglia, mentre ai lati le ciocche stratificate - e altrettanto morbide - incorniciavano al meglio il viso. Un look, in realtà, che condensa tre elementi di grande tendenza in questo momento: le curtain bang, la frangia piena e le scalature che strizzano l’occhio al wolf cut, qui proposto in una versione ovviamente lunga - e bellissima.

Il successo della frangia fluffy spiegato bene

Questa evoluzione rispetto alle frange più tradizionali non è casuale. Dopo anni in cui tagli più definiti e geometrici dominavano saloni e red carpet, il 2026 sembra essere l’anno di un ritorno alla leggerezza e alla fluidità, dove texture e dimensione hanno un ruolo centrale. Gli hair stylist sottolineano come la frangia fluffy nasca da linee che seguono il movimento naturale del capello: è caratterizzata da ciocche di lunghezze leggermente diverse, sfumate e modellate per fondersi al meglio con lo sguardo, evitando l’effetto piatto di una frangia uniforme e netta.

Così come la frangia a tendina ha dominato la scena negli ultimi anni - con varianti più leggere o più piene, ma sempre con un taglio morbido che incornicia il volto - la fluffy fringe porta questa tendenza un passo oltre. Il risultato è un effetto vissuto ma elegantissimo, perfetto per chi desidera un look ad alto impatto senza rinunciare alla praticità.

Un trend che sarà destinato a durare

Il contributo di Delevingne a questo trend non va sottovalutato. “New hair”, ha semplicemente scritto la modella su Instagram, accreditando alla hairstylist Mara Roszak la creazione di un look che ha subito catturato l'attenzione. La scelta di un castano profondo - lontano dai biondi luminosi con cui era spesso associata - unita alla frangia soffice, ha contribuito a trasmettere un’immagine nuova, forse più matura ma in linea con lo stile di chi l’ha scelta.

Ma la frangia fluffy rilanciata da Cara Delevingne sarà destinata a durare? Noi scommettiamo di sì per lo stesso motivo per cui i tagli scalati ancora dominano la scena: è versatile e può essere indossata da chi ha i capelli lisci e mossi, lunghi, medi e finanche corti. E, poi, diciamocelo: è un hair cut che guarda con interesse agli anni Settanta con un po’ di anni Novanta e tanta contemporaneità allo stesso tempo e oggi rileggere i look del passato in chiave moderna e personale è diventato il nuovo must. Altro che tagli tutti uguali.

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Perché conoscere la porosità dei capelli è fondamentale per averli sani

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La porosità dei capelli è spesso un aspetto sottovalutato ma affrontarlo nel modo giusto può fare la differenza, come vi raccontiamo in questo articolo

La salute dei capelli è uno dei temi più dibattuti nel mondo della bellezza e lo sarà sempre di più. Non si tratta solo di tendenze e tagli quanto proprio di analisi della forza del fusto, della sua resistenza e del modo in cui evitare doppie punte e rotture. Di sentirsi bene coi propri capelli, insomma - e la porosità dei capelli è un fattore che può avere un’influenza non da poco. Con questo termine facciamo riferimento alla capacità del capello di assorbire e trattenere acqua e nutrienti e per questo motivo conoscerla è il primo passo fondamentale per costruire una routine efficace.

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Porosità dei capelli, cosa significa

La porosità si presente in tre modi diversi. Quando è bassa, allora le cuticole sono compatte e ben chiuse, ma rendono difficile l’assorbimento di trattamenti idratanti o nutrienti. I capelli appaiono lucidi e sani, ma possono risultare rigidi e resistenti ai cambi di styling. Al contrario, i capelli ad alta porosità mostrano cuticole sollevate o danneggiate, frutto di agenti chimici, calore o fattori ambientali. Questa condizione rende la chioma estremamente permeabile, ma anche soggetta a secchezza, sfibratura e doppie punte. Esiste, infine, una categoria intermedia, dove i capelli presentano una porosità moderata e una buona capacità di trattenere idratazione senza risultare fragili.

Riconoscere il proprio tipo di porosità non è sempre immediato. E per capirlo ci si può affidare a un metodo casalingo che è il test del galleggiamento. Ecco come fare. Immergete una ciocca di capelli lavata e asciugata in un bicchiere d’acqua. Se galleggia per lungo tempo, allora vuol dire che la porosità è bassa; se affonda rapidamente, invece, è alta; se rimane a metà, è media. Questo metodo permette di farvi una idea, poi conviene rivolgersi a un professionista del settore per avere una valutazione più accurata.

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Come organizzare l'hair care routine in base alla porosità dei capelli

Una volta capito il proprio livello di porosità, allora possiamo mettere a punto la migliore hair care routine per i propri capelli. Avete i capelli a bassa porosità? Allora utilizzare prodotti leggeri e idratanti, come oli leggeri a base di argan o jojoba, che penetrano senza appesantire. Se amate le maschere nutrienti, applicate su capelli leggermente umidi e lasciate agire con calore moderato, per facilitare l’assorbimento. I prodotti più efficaci per i capelli a bassa porosità sono shampoo delicati privi di solfati, maschere leggere a base di aloe vera e leave-in idratanti. I capelli ad alta porosità, al contrario, richiedono trattamenti ricchi, come burri vegetali e oli densi, che sigillano le cuticole e proteggono la chioma dall’evaporazione dell’acqua. A chi ha capelli ad alta porosità, gli esperti consigliano shampoo nutrienti con proteine idrolizzate, balsami profondi, maschere a base di burro di karité o cocco, e oli più densi come oliva o avocado per chiudere le cuticole. Come scegliere allora i prodotti giusti? Vi diamo una mano noi, suggerendo alcune referenze sempre in base al grado di porosità.

Porosità capelli alta: i migliori prodotti

So!Flow Maschera per Capelli ad Alta Porosità

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Aunt Jackie's Grapeseed Ice Curls Glossy Curling Jelly

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Davines Essential Haircare Nounou Maschera Idratante per Capelli

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L'Oréal Paris Elvive Trattamento Laminazione 5 min

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L'Oréal Professionnel Paris Olio 10 in 1 multiuso

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Porosità bassa: cosa scegliere

So!flow Bassa Porosità Balsamo Idratante

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Wella Elements Renewing Shampoo

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Wella Elements Renewing Leave-In Spray

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Camille Rose Latte idratante Curl Love

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Porosità media, i prodotti jolly

Fanola Wonder Frequent Shampoo

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Shampoo uso frequente con Moringa e Filtri UV Dikson

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Joico Maschera Protettiva Defy Damage

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Cantu Grow Strong Strengthening Treatment

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L'importanza delle buone abitudini

Oltre ai prodotti, anche le abitudini quotidiane giocano un ruolo decisivo. Evitare l’uso eccessivo di calore, proteggere la chioma dai raggi solari e dall’inquinamento, e prediligere lavaggi delicati, contribuisce a mantenere le cuticole integre. Trattamenti chimici frequenti, come colorazioni e stirature, invece, accelerano il livello di porosità e richiedono un’attenzione ancora maggiore.

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Come si usa correttamente la piastra per capelli? I consigli dell’esperto per una piega perfetta

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Come si usa correttamente la piastra per capelli? Lo abbiamo chiesto a Igor Rago, Creative Director di ghd Italia, che ci ha spiegato come ottenere uno styling like a pro

Volete sapere come usare correttamente la piastra per capelli? Ecco come farlo con i consigli di un hairstylist esperto. Se usare la piastra a casa sembra la cosa più semplice del mondo — la accendi, la passi sui capelli e il gioco è fatto — questo gesto può nascondere diverse insidie.

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Infatti, talvolta, andando in automatico, rischiamo di cadere in errori che possono compromettere non solo la riuscita della messa in piega, ma anche — e soprattutto — la salute del capello. È importante sapere che non è la piastra a rovinare i capelli, ma il modo in cui la utilizziamo. Preparazione della chioma, scelta della temperatura, movimento e prodotti fanno la differenza tra uno styling che valorizza il capello e uno che, al contrario, lo stressa inutilmente.

Come usare bene la piastra per capelli

Per sciogliere ogni dubbio sull’utilizzo della piastra, ci siamo rivolte a Igor Rago, Creative Director ghd Italia, uno dei brand simbolo nel mondo dell’hairstyling. Gli abbiamo posto domande dirette e pratiche, quelle che sorgono davanti allo specchio di casa quando si cerca di ottenere una piega perfetta senza rovinare i capelli. Le sue risposte chiariscono errori comuni, falsi miti e svelano piccoli accorgimenti per avere una chioma sana e curata.

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GRAZIA: Qual è l’errore più comune quando si usa la piastra a casa?

IGOR RAGO: L’errore più frequente è utilizzare la piastra su capelli non preparati correttamente: ancora umidi, non ben pettinati o passando più volte sulla stessa ciocca. Anche scorrere troppo velocemente può compromettere il risultato e la salute del capello.

G.: La piastra rovina davvero i capelli o dipende da come la si usa?

I.R.: Dipende soprattutto da come viene utilizzata. La causa principale dei danni è l’uso di temperature superiori ai 190°. A questo si aggiungono cattive abitudini come passare la piastra su capelli umidi, su chiome non pettinate o più volte sulla stessa ciocca.

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G.: I capelli devono essere perfettamente asciutti prima di usare la piastra? E quanto conta il termoprotettore?

I.R.: Sì, i capelli devono essere completamente asciutti. Il termoprotettore è fondamentale perché aiuta a preservare idratazione ed elasticità, protegge dai danni del calore diretto e migliora la superficie del capello, rendendolo più disciplinato e luminoso. In questo modo non solo si ottiene una messa in piega di maggiore durata, ma anche più facile e resistente.

G.: Qual è la temperatura corretta della piastra in base al tipo di capello?

I.R.: 185° è considerata la temperatura cosmeticamente ideale: permette di ottenere risultati duraturi e capelli ordinati, senza causare danni, indipendentemente dal tipo di capello. Naturalmente è possibile adattare la temperatura alle proprie esigenze, a logica, i capelli più sottili e fragili tendono a sopportare meno il calore, ed è dunque consigliabile optare per temperature più basse.

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G.: Quanto devono essere spesse le ciocche e quante volte va passata la piastra sulla stessa sezione?

I.R.: Con la tecnologia ghd è sufficiente una sola passata. Questo riduce i rischi di danneggiare il capello, velocizza lo styling e migliora la durata del look. Lo spessore delle ciocche dipende dallo stile che si vuole ottenere. In generale però è meglio lavorare su piccole ciocche: in questo modo la piastra scivola meglio e si ottiene uno styling più preciso e accurato.

G.: Meglio passare la piastra lentamente o velocemente? E da dove si parte?

I.R.: La velocità ideale di scorrimento è di circa 12–16 secondi su una lunghezza di 40 cm. Si può partire dalla radice o dalle lunghezze in base allo stile desiderato. Durante il passaggio della piastra sui capelli il consiglio è sempre quello di scorrere con calma per evitare rotture e ottenere un risultato migliore.

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G.: Come far durare la piega più a lungo ed evitare il crespo?

I.R.: Per ottenere buoni risultati è necessario scegliere un prodotto specifico in base allo stile e alle esigenze del capello per aumentare la tenuta. In questo senso, oltre al termoprotettore sono essenziali sieri, creme e fluidi leave-in, perfetti per disciplinare ed amplificare la resa della messa in piega. E' inoltre essenziale asciugare i capelli al 100% prima della piastra, (scegliendo la dimensione corretta dello strumento) per poi farla scorrere fino alle punte. Dopo lo styling, è poi essenziale riavvolgere le ciocche con le mani, fissatele con una clip e lasciale raffreddare. In seguito il consiglio è quello di pettinare la chioma con un pettine in carbonio a denti larghi e completare il look con uno spray anti-umidità.

Beautiful woman with red hair

G.: Qual è il movimento giusto per creare onde o boccoli senza segni?

I.R.: I segni non dipendono dal movimento, ma dal posizionamento della piastra. Per evitarli, è necessario portare la ciocca a 90° rispetto alla sezione e inserirla tra le lamelle mantenendo la piastra perpendicolare per poi ruotarla di 180° e farla scorrere con continuità, senza cambiare inclinazione.

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G.: Come usare la piastra sui capelli crespi senza peggiorare il problema?

I.R.: È importante applicare un prodotto che idrati il capello e ne rilassi la fibra. In aggiunta, durante il passaggio della piastra, per ottenere un liscio impeccabile è consigliabile effettuare una tensione medio-alta usando le mani, un pettine a denti stretti o una spazzola.

G.: I capelli sottili o colorati si rovinano più facilmente? Come vanno gestiti?

I.R.: Le piastre di nuova generazione, come ghd, utilizzano un calore controllato e costante, studiato per ridurre lo stress termico sul capello. Le lamelle in ceramica migliorano la scorrevolezza e riducono i danni da tensione e contatto. Al contrario, asciugature aggressive con phon e spazzola possono causare più danni, soprattutto su capelli sottili o trattati, perché le spazzole in ceramica possono surriscaldarsi e le setole tendono a sensibilizzare la struttura del capello.

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G.: Quali sono i falsi miti più diffusi sull’uso della piastra?

I.R.: Sono molti. Tra questi, che la piastra "bruci sempre i capelli", che "idrati il capello", che "più la temperatura è alta migliore sia il risultato". Spesso si tende anche a pensare che "sia meglio passare più volte sulla stessa ciocca", e che "si possa usare sui capelli umidi" o che "serva solo per lisciare" . Tutte queste affermazioni sono scorrette e fuorvianti. La piastra va infatti usata bene per ottenere risultati soddisfacenti senza creare danni. In fatto di stile, con la piastra le possibilità sono davvero infinite.

G.: Quali sono, secondo te, le 5 regole d’oro per usare la piastra senza rovinare i capelli?

I.R.: Eccole:

1 - Asciuga sempre i capelli al 100% prima di usare la piastra;
2 - Usa un termoprotettore adatto al tuo tipo di capello;
3 - Mantieni una temperatura cosmeticamente ideale (185°);
4 - Lavora su ciocche ben pettinate e fai una sola passata;
5 - Fai scorrere la piastra in modo fluido, costante e senza fretta.

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G.: Il consiglio “like a pro” per una piega a casa

I.R.: Prepara bene il capello con i prodotti giusti, asciugalo completamente, scegli lo strumento più adatto allo stile che vuoi ottenere e lavora con precisione: una passata sola, movimento controllato e raffreddamento finale delle ciocche. È la cura dei dettagli che fa davvero la differenza.

Una selezione delle migliori piastre per capelli del momento, selezionate da Grazia.it

Ecco le piastre per capelli su cui puntare adesso, per uno styling impeccabile senza sforzo.

1. ghd chronos styler 26mm

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2. Piastra Dyson Corrale™ Rame senza filo

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3. Remington AIRvive™ Piastra

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4. L'Oréal Professionnel SteamPod 4

come usare la piastra per capelli bene piega liscia consigli parrucchiere piastre migliori 2026 02

5. MERMADE HAIR Straightener 28mm

come usare la piastra per capelli bene piega liscia consigli parrucchiere piastre migliori 2026 03

Credits Ph.: ghd & Getty Images

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