Una collezione in total black, o quasi, quella proposta dallo stilista giapponese Yohji Yamamoto per l'autunno inverno 2013-2014. Le forme sono completamente destrutturate, le silhouette quasi impercettibili sotto a lembi di tessuto che compongono abiti che sembrano cuciti solo a metà, lasciando intravedere lembi di pelle nuda sui fianchi, sulle braccia, sulle spalle. All'opposto, la sfilata prosegue poi con un'offerta di capi lavorati in tre dimensioni: il tessuto è piegato e cucito fino a creare delle piramidi unite, e a volte accavallate una sull'altra, che danno vita ad abiti origami. Tocca poi alle frange, che compaiono sull'orlo di giacche e cappotti leggeri, ad abiti lunghi composti di mille plissettature e intrecci di tessuto. Fino al colore. Che fa la sua comparsa in passerella con una breve, quanto intensa, intrusione: lilla, verde lime, arancione, blu china e fucsia. In un total look di maglia che arriva a coprire persino le scarpe. © Riproduzione riservata