Scovare un comun denominatore nei capi delle collezioni di Vivienne Westwood è operazione più complicata di quanto si possa immaginare. Per la primavera estate prossima, quello che sfila in passerella è un potpourri di influenze, rimandi ed estetiche tra loro scostanti che si amalgamano sotto la protezione di madame Westwood. Tra i pezzi degni di nota, le giacche peak-shouldered e la pelle decorata a mo' di pizzo. Tra fiori tropicali, calzini sportivi con simbolo rosso $, tacchi vertiginosi dalle stampe animalier, gattini in versione tumblr su magliette e borse, spuntano abiti lunghi tagliati di sbieco, corone di alloro, archi e frecce come decorazioni. Sono le dee di un tempo remoto che si scontrano con la realtà confusionaria del cyber spazio.

La donna del punk continua il suo approfondimento per il Medioevo, in particolare per questa ultima sfilata, è Canterbury con le sue navate e altari immensi a coglierne l' attenzione. I pellegrini del passato indossano abiti festosi ma restano comunque austeri secondo il principio che li anima: essere più spirito che carne. “Everything is connected” perché anche il rimando all’apparenza più casuale, è collegato con tutto ciò che sta attorno.