Un altro colpo mortale inferto alla passerella vecchio stampo, un tempo inaccessibile se non a ristrette cerchie d'élite. Ad assestarlo come si deve ci pensa Topshop Unique, che ha infilato una serie di trovate tutte internet-friendly: la diretta della sfilata trasmessa su Youtube; la possibilità di comprare online i modelli tre mesi in anticipo rispetto all'arrivo nei negozi; una speciale telecamera che filma quello che vedono gli occhi di Cara Delevingne, per offrire al voyeur fashionista l'esclusivo punto di vista della modella. Ottimo, ma gli abiti? Oh, sfilavano anche quelli e non erano niente male. Tutto il repertorio della socialite cosmopolita s'inietta di sberluccicante pop in salsa londinese, con una riuscita alternanza di bon ton zuccherino (un contributo lo dànno anche i rosa tenui, il celeste pastello, il caramello) e spigliatezza glam. La gonnella scampanata della nonna è in vinile, il cappotto di proporzioni accresciute è in mohair a tinte forti. Il golfino in lana è sì stampato a fiori, ma come se un arazzo fosse stato scomposto in pixel digitali. Riga al mezzo per i pantaloni a sigaretta, recisi alla caviglia, e grande profusione di eco-pelliccia- anche per farci delle bluse. A sera esplodono le paillettes; sul blazer delle grandi occasioni, sulla longuette, sulla tuta nella sua versione più formale e raffinata.

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