3 viaggi originali per delle vacanze di Natale indimenticabili

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Abbandonate i soliti programmi e scegliete una di queste tre destinazioni per delle vacanze di Natale indimenticabili

Stufi delle solite affollatissime vacanze di Natale in montagna in cui si spende una fortuna, si sta in coda per prendere la seggiovia e si torna a casa più stressati di come si è partiti? È il momento di lanciare il passaporto cuore oltre l'ostacolo e di organizzare un viaggio originale che vi faccia iniziare il 2023 con gli occhi pieni di meraviglia e davvero carichi di nuove energie.

**Il segreto della felicità? Viaggiare: lo conferma anche la psicologia**

E visto che non tutti hanno gli stessi gusti o le stesse esigenze abbiamo selezionato tre mete (con i relativi itinerari) per una vacanza davvero indimenticabile e rigenerante, qualunque sia il vostro stile di viaggio preferito.

Un tour in Ungheria a base di acque termali e vino per chi ha bisogno di rilassarsi con tante coccole, Parigi e Disneyland Paris, per un tuffo nella felicità dell'infanzia: l'ideale per chi ha bisogno di staccare il cervello dalle incombenze del mondo reale e tornare con le preoccupazioni di un bambino almeno per qualche giorno - a colazione meglio i pancakes a forma di Topolino o un croissant al cioccolato? Facciamo prima l'attrazione di Spiderman o quella di Nemo?

E per gli animi più esploratori? Niente di meglio di andare a caccia dell'aurora boreale in Finlandia.

** 5 trucchi per vedere l'aurora boreale senza spendere una fortuna **

Vi abbiamo invogliati abbastanza? Scegliete quello di cui avete bisogno e proseguite nella lettura per trovare tutti i dettagli.

3 viaggi originali per vacanze di Natale indimenticabili

(Continua sotto la foto) 

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A Disneyland Paris col TGV

Non esiste nessun posto felice quanto Disneyland e varcando i suoi cancelli vi sarà letteralmente impossibile non venire investiti dalla gioia più sincera - e dall'urgenza di comprare almeno un paio di orecchie di Topolino con cui girare per il Parco.

Entrare a Disneyland Paris è come entrare in una bolla in cui tutto è curato, felice, sicuro e colorato. Ogni area del Parco ricrea un ambiente - le strade del vecchio west, con l'immancabile casa dei fantasmi e il treno di Big Thunder Mountain; il mondo meraviglioso di Fantasyland, dove i Dumbo volano e le tazze da the girano come matte; Discoveryland, luogo di culto per gli amanti di Starwars e non solo, e Adventureland, dove l'adrenalina sale e si incontrano pirati e Peter Pan.

Per non parlare degli Studios, dove per strada e nei teatri girano i personaggi di ieri e di oggi del mondo Disney e di quello Marvel, e dove assistere a decine di spettacoli e tuffarsi in un altro mondo ancora (quello di Nemo per esempio).

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Qualche consiglio pratico per visitare Disneyland Paris

Il modo migliore per vivere Disneyland Paris è soggiornando in uno degli hotel al suo interno, perché vi permetterà di accedere ai parchi prima dell'apertura al resto del pubblico e di fermarvi fino a che sarete in grado di resistere alle montagne russe.

Non dimenticate poi che la sera è un momento clou, perché al ristorante ci sono le cene con i personaggi (e volete mettere cenare con Pluto che vi passa a salutare al tavolo?) e dopo cena c'è lo spettacolo al Castello (di cui potete avere un piccolo assaggio nella foto qui sopra): musica, luci e spettacoli di fuochi e droni che creano disegni 3D nel cielo ne fanno un'esperienza in grado di emozionare anche i meno romantici. (Si può assistervi ovviamente anche se non si soggiorna all'interno del Parco, ma essere a una manciata di metri da casa è più comodo)

Un altro segreto per riuscire a fare tutto e a non sprecare tempo in coda alle attrazioni è quello di aggiudicarsi un Disney Premier Access, che consente di evitare la fila tradizionale e di accedere ad alcune tra le attrazioni più popolari alla velocità della luce con la via rapida.

Quanto tempo serve per vivere il Parco come si deve? Calcolate un paio di giorni interi se dormite nel Parco, anche tre se arrivate da fuori e non avete il Premier Access.

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Come arrivare a Disneyland Paris

Raggiungere Disneyland Paris è semplice. Gli ingressi dei Parchi infatti si trovano a 30 km da Parigi, a circa un'ora dagli aeroporti di Parigi con la navetta e a soli due minuti a piedi dalla stazione ferroviaria Marne-la-Vallée/Chessy.

** 5 dritte per visitare Parigi **

Disneyland Paris Express propone navette con partenza da 4 luoghi pratici, situati nel cuore di Parigi per chi vuole abbinare al Parco una visita alla città mentre il Magical Shuttle garantisce un servizio regolare tra gli aeroporti di Parigi, gli hotel Disney, gli hotel partner e i Parchi.

Ma la vera novità è che TGV INOUI, il treno francese ad alta velocità che consente di raggiungere Parigi-Gare de Lyon direttamente da Milano (Porta Garibaldi) e Torino (Porta Susa), ha avviato una collaborazione con Disneyland Paris e ha realizzato un treno pellicolato a tema Avengers Campus, per un viaggio immersivo nello spirito e nel mondo fantastico dei Supereroi ancora prima di raggiungere i Parchi Disney. 

Lo speciale treno parte dalla Stazione Garibaldi a Milano alle ore 14.10, con tappa a Porta Susa a Torino, per raggiungere Parigi alle ore 21.19, con uno dei tre treni giornalieri A/R di TGV INOUI che collegano Milano e Torino a Parigi.

Scegliere il treno per raggiungere i Parchi Disney d'altra parte rappresenta non solo una scelta ecologica che contribuisce alla difesa dell’ambiente, consentendo di risparmiare tonnellate di CO2, ma anche un modo per godersi il viaggio a 360°, vivendone da subito la magia. 

Poltrone comode, ampi spazi per sgranchire le gambe e un ottimo servizio di bar e ristorazione, infatti, renderanno il viaggio incredibilmente piacevole, magari facendosi un pieno di film Disney e Marvel approfittando del wifi a bordo.

(Chi viaggia con i bambini dai 4 agli 11 anni può approfittare di uno sconto del 50% sul biglietto, mentre per i bambini che hanno meno di 4 anni è previsto un pacchetto a 9€ o, in alternativa, il viaggio gratuito senza posto assegnato).

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In Ungheria, per vacanze di Natale tra terme e vino

Budapest è sicuramente tra le mete più gettonate dai viaggiatori che si dirigono in Ungheria, ma se quello che cercate sono delle coccole per il corpo e per la mente la località perfetta per passare le vacanze di Natale è la regione di Pécs. 

Situata a sud-est dell’Ungheria, a neanche 3 ore di macchina da Budapest, questa zona ha tutto il necessario per un fantastico viaggio. La sua bellezza risiede nell'atmosfera unica di culture diverse che vivono a braccetto, negli edifici che raccontano migliaia di anni di storia e nella speciale esperienza culinaria che la regione (conosciuta anche come regione del vino) offre.

Ad attirare la maggior parte dei turisti, in qualsiasi periodo dell’anno, è infatti la zona vinicola di Villány, all'interno della regione di Pécs.

Grazie al suo particolare clima sub-mediterraneo, Villány è diventata la storica regione vinicola dell’Ungheria, conosciuta principalmente per i suoi rossi corposi (anche se non mancano di certo vini bianchi di ottima qualità). 

Questa zona, che trova origine nel periodo Romano, è composta da 17 città e villaggi (Villány è la principale) e un totale di 2.400 ettari di vigneti; che si possono ammirare a perdita d’occhio come in un quadro d’autore. 

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Visitare la regione vincola di Pécs-Villány significa visitare le sue cantine e prendere parte a eventi di degustazione di tutti i tipi, e per tutte le tasche.

Ad esempio, chi è alla ricerca di un’esperienza sofisticata può prenotare una degustazione presso Sauska 48, un locale fine-dining che propone vini che provengono dalle vigne che si vedono davanti a sé. Sauska è un'etichetta a conduzione familiare che mira a dare riconoscimento ai vini ungheresi in tutto il mondo, e che per questo propone ai suoi clienti un percorso guidato alla scoperta dei suoi vini. 

Similmente, il ristorante Mandula, all’interno dell’hotel Crocus Gere - Wine & SPA Resort, offre un’esperienza unica. L’approccio è insolito ma molto originale: qui non viene abbinato un vino al pasto ma si crea una portata per il vino. O meglio: si crea un'esperienza culinaria attorno al vino, uscendo così dal cliché della gastronomia.

Per chi invece vuole provare un’esperienza più caratteristica il consiglio è quello di visitare il particolarissimo borgo cantina di Villánykövesd. Piccolo comune nella regione, conta un paio di centinaia di abitanti, ma le sue cantine colorate sono uno dei luoghi più spettacolari dell’Ungheria. È difficile raccomandare una di questa cantine in particolare, poiché tutte aspettano di accogliere i visitatori con il miglior vino possibile. Qui ogni bicchiere di vino ha la sua storia. 

E dopo una giornata di degustazioni, cosa c’è di meglio da fare che rilassarsi e immergersi nell’acqua curativa delle famose terme di questa regione? Le più famose cittadine termali, ai piedi colline Villany, sono Siklós, Magyarhertelend, Sikonda e Harkány. 

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Alla scoperta di Pécs

Una volta qui, ovviamente, non si può non visitare Pécs, la quinta città più grande dell’Ungheria, che nel 2010 è stata nominata Capitale Europea della Cultura.

Una passeggiata per il centro città è un viaggio indietro nel tempo. Qui, infatti, si possono visitare l'eredità romana e medievale, così come i monumenti turchi e anche l’università più antica del paese. 

Ma i veri simboli della città sono tre: la Chiesa della Beata Vergine Maria, precedentemente nota come Moschea di Pasha Qasim durante il periodo di dominazione ottomana; la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, che con le sue quattro torrette è uno dei monumenti più iconici della città; e il quartiere culturale Zsolnay. 

Squisito mix di architettura ungherese vecchia e nuova, il quartiere culturale di Zsolnay è un’attrazione da non perdere.  

Proprio in concomitanza con la nomina come Capitale Europea della Cultura, venne allestito questo distretto culturale e ricreativo intorno agli edifici industriali in precedenza dismessi della famiglia Zsolnay; famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche e fondamentale per capire meglio la vita industriale e artistica di Pécs e di tutta l’Ungheria.

E dopo una visita culturale, di nuovo spazio alle esperienze eno-gastronomiche: le stradine del centro storico di Pécs sono piene di locali e ristoranti di ogni tipo e per tutti i gusti. Dalla cucina tipica della regione balcanica ad hamburger dal taglio moderno, fino a ristoranti di fine dining suggeriti anche nelle guide Michelin, come Almalomb Restaurant, Hosszú Tányér e Morzsa.

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In Lapponia a vedere l’aurora boreale 

Nel profondo Nord della Finlandia, all'ingresso del circolo Polare Artico, si trova la Lapponia, anche nota come la casa ufficiale di Babbo Natale.

** Viaggio in auto in Finlandia: cosa fare e vedere **

In Finlandia tenete presente che si trova davvero di tutto: grandi città, paesini fiabeschi, natura incontaminata e ovviamente posti per avvistare l’aurora boreale, senza contare le fattorie in cui sono presenti renne e husky.

Chiudono il giro, poi, buon ciboattività sportive d’ogni tipo, musei e saune, quindi in base al tempo che avete a disposizione potete allargare o restringere a piacimento il tour, che può partire da Helsinki, da Tampere o da Lappeenranta (a cui si arriva con un low-cost di Ryanair).

Vi diamo comunque qualche indicazione di massima da cui partire per l'organizzazione.

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Immancabile una tappa a Helsinki

È la capitale e non si può non visitare: da scoprire ci sono il Museo Nazionale e quello d’arte (Ateneum) la Cattedrale luterana e quella russo-ortodossa di Uspenski, il parlamento, i giardini botanici, la fortezza di Suomenlinna (che è anche patrimonio Unesco).

Ma anche le boutique d’artigianato e di design, i vicoli pittoreschi, il mercato scoperto davanti al porto e quello coperto proprio accanto: agli ultimi due banchi si degustano pane nero con burro e salmone affumicato.

Da qui affittate un’automobile e dirigetevi a Jyväskylä (se avete più giorni a disposizione potete prima fare tappa a Tampere), importante polo universitario e città del famoso architetto e designer Alvar Aalto.

A 40 minuti da Jyväskylä scoprite il fascino e la magia dell’antica chiesa di Petäjävesi, patrimonio Unesco.

Piccola e completamente in legno, sorge proprio accanto all’acqua: vale la pena, prima di lasciare il sito, passeggiare tra il vecchio cimitero e le rive.

E concludete la giornata con una sauna finlandese.

Panoramic View of Kirkjufell Mountain with Aurora

Dove vedere l'aurora boreale

C’è un punto, in Finlandia centrale, che è tra i più bui della nazione.

Motivo per cui è comunissimo l’avvistamento dell’aurora boreale.

Siamo al lago Iso-Virmas, a circa cinquanta chilometri dalla tappa precedente: all’Holiday Resort Revontuli si dorme in splendidi cottages direttamente sul lago.

Prendetevi una giornata di relax e scoprite, con l’aiuto di una guida, la tradizione della sauna finlandese e le tipologie esistenti, dalla tent sauna a quella affumicata.

Potete cenare al ristorante o cucinare nella vostra casetta in legno, per poi concludere la serata nell’idromassaggio a due metri dal lago, con gli occhi puntati all’insù in attesa che appaia l’aurora boreale.

Ultima tappa, se vi avanza tempo, Lathi, una graziosa cittadina che si snoda tra il Sibelius Hall, con qualche piccolo museo e un porto con barconi-ristorante.

Al Mukkulan Kartano potete prendere lezioni di canoa e scoprire isolotti e rive in tutta tranquillità, mentre chi non teme le temperature fredde può cimentarsi nello stand up paddle.

In alternativa, se amate gli animali, visitate la fattoria di husky.

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Le mete di montagna più tranquille per sfuggire alle folle delle Olimpiadi

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Dalle Dolomiti alla Sila, la montagna italiana offre ancora luoghi autentici dove poter rallentare e sfuggire al turismo di massa

Con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 alle porte, la montagna italiana si prepara a vivere una stagione senza precedenti.

Le stime parlano chiaro: il turismo è destinato a crescere fino al +160%, e le località sciistiche più celebri del Nord Italia sono già oggi tra le più affollate. Un segnale evidente di quanto le vette, la neve e l’aria pulita siano tornate al centro del nostro immaginario di viaggio. Ma anche il punto di partenza di una nuova domanda, sempre più diffusa: esiste ancora una montagna lontana dal rumore e dalle piste affollate?

La risposta è sì. Ci sono luoghi meno esposti, spesso sottovalutati, che oggi si rivelano ideali per chi cerca una pausa autentica, ma senza rinunciare al comfort e alla bellezza.

A individuarli è Fresha, che in uno studio dedicato ha analizzato oltre 30 località di montagna in Italia, valutandole in base a parametri legati al benessere e alla tranquillità: dalla presenza di hotel con spa e strutture per soli adulti alla popolarità su Instagram, passando per la qualità dell’aria e il numero di sentieri per passeggiate. Ne nasce una classifica che racconta un’altra idea di montagna, perfetta per chi vuole davvero staccare.

**Tips & tricks per fare belle foto in montagna (anche se non siete fotografi esperti)**

(Continua sotto la foto)

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Le località di montagna più tranquille in Italia

In cima alla classifica troviamo San Giovanni di Fassa, in Trentino, nel cuore delle Dolomiti di Fassa. Con poco più di 1.600 hashtag su Instagram, resta lontana dai grandi flussi turistici, mantenendo un’atmosfera raccolta e autentica. I suoi borghi, le chiese storiche e i sentieri che attraversano boschi e pascoli la rendono ideale per chi ama camminare senza fretta. Ogni anno ospita anche il Festival delle Tradizioni Ladine, un’occasione per scoprire artigianato e cucina locale, rendendo i giorni di vacanza ancora più immersivi.

Al secondo posto sorprende Spezzano della Sila, in Calabria, a dimostrazione che la montagna non è solo una prerogativa del Nord. Con circa 2.400 hashtag, è un’oasi di pace incastonata tra boschi fitti, laghi e altopiani incontaminati. Qui si trova il Parco Nazionale della Sila, dove non è raro avvistare cervi e caprioli, e dove i giorni di vacanza assumono un ritmo quasi contemplativo, arricchito da una tradizione gastronomica fatta di formaggi silani e funghi porcini.

Terza in classifica Abetone Cutigliano, in Toscana, che unisce la dimensione montana al fascino dei piccoli borghi storici. Con circa 3.800 hashtag, resta una meta apprezzata ma mai sovraffollata. Oltre alle piste da sci, offre itinerari per ciaspolate e trekking. Non tutti sanno che qui nacque una delle prime scuole di sci italiane, agli inizi del Novecento: un dettaglio che aggiunge valore storico all’esperienza.

Seguono Mezzana, Borgo San Dalmazzo e Corvara in Badia, località che, pur registrando un numero più alto di hashtag, riescono a mantenere un buon equilibrio tra tranquillità e servizi di qualità. Spa, hotel per soli adulti e una fitta rete di sentieri rendono queste mete ideali per chi cerca comfort senza rinunciare alla calma.

Chiudono la classifica Rocca di Papa, Sauris, Pedara e la Val di Zoldo, destinazioni accomunate da panorami suggestivi e da un’atmosfera intima, perfetta per una fuga di coppia.

In un momento in cui le grandi mete alpine si preparano a un’ondata di visitatori, scegliere una località alternativa non è solo una questione di tranquillità, ma anche un modo diverso di vivere la montagna: più personale, più sostenibile, decisamente più rigenerante.

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Ecco come ottenere fino a 31 giorni di vacanza con solo 8 giorni di ferie

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Nel 2026 i giorni di vacanza si moltiplicano: ecco tutti i ponti da segnare in agenda per viaggiare di più con meno ferie

Con 8 giorni di ferie, si possono ottenere fino a 31 giorni di vacanza.

Il 2026 si preannuncia così come l’anno dei ponti intelligenti: poche festività che cadono comodamente di lunedì o venerdì, è vero, ma moltissime occasioni per trasformare qualche giorno di permesso in weekend lunghi, fughe rigeneranti e vere e proprie mini-vacanze distribuite lungo l’anno.

A dirlo è un’analisi di WeRoad, che ha passato al setaccio il calendario italiano del 2026 individuando le combinazioni migliori per ottimizzare il monte ferie.

Il dato interessante è proprio questo: se da un lato i giorni festivi “facili” scarseggiano, dall’altro il 2026 è costellato di ponti da tre o quattro giorni, perfetti per spezzare la routine senza prosciugare le ferie annuali. Dalla primavera all’inverno, passando per l’estate, le opportunità per ritagliarsi pause di qualità non mancano.

**Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026**

(Continua sotto la foto) 

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Tutti i ponti del 2026 (e come sfruttarli al meglio per fare il pieno di giorni di vacanza)

L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. Dobbiamo quindi aspettare l'inizio di aprile per avere un paio di giorni di vacanza a disposizione. 

Con Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) arriva la prima pausa. Le due giornate festive consecutive sono perfette per una fuga breve, ma chi decide di prendere anche il venerdì 3 aprile di ferie può contare su un lungo weekend con un solo giorno di permesso: una combinazione ideale per città d’arte, prime escursioni nella natura o mete europee facilmente raggiungibili.

E se il 25 aprile cade di sabato, il calendario è sicuramente più generoso con la Festa dei Lavoratori. Il 1° maggio cade infatti di venerdì, regalando tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di ferie. Un invito esplicito a concedersi una fuga al mare, un city break europeo o un primo assaggio d’estate.

Il vero protagonista della primavera resta però il ponte del 2 giugno. Prendendo un solo giorno di ferie, lunedì 1° giugno, si ottengono quattro giorni consecutivi: abbastanza per organizzare itinerari più articolati, visitare un’isola o scegliere una destinazione che richiede tempi di viaggio più lunghi.

In estate, Ferragosto cade di sabato, quindi niente ponte automatico. Rimane però uno snodo centrale delle ferie estive: perfetto per chi è già in vacanza o per chi preferisce approfittare delle città più vuote per un weekend di relax alternativo.

Il calendario torna a sorridere con l’Immacolata. Tra il 5 e l’8 dicembre, con un solo giorno di ferie (lunedì 7, che a Milano è già festivo), si ottengono quattro giorni ideali per mercatini natalizi, prime settimane bianche o fughe verso mete più miti.

Anche Natale e Santo Stefano, cadendo a ridosso del weekend, creano tre giorni consecutivi di pausa: un formato perfetto sia per viaggi in capitali europee sia per le classiche feste in famiglia.

Infine, Capodanno. Prendendo di ferie il 31 dicembre, si può arrivare fino al 3 gennaio 2027, con quattro giorni consecutivi per salutare l’anno nuovo tra città d’arte, montagna o destinazioni iconiche.

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L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania è questo

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Tra città antiche, canyon rosati e deserti stellati: ecco l'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania in ogni stagione

Ci sono Paesi che entrano subito nel cuore. La Giordania è uno di questi. Tra città antiche, deserto mozzafiato e tesori nascosti, ogni angolo regala emozioni uniche.

Dalla Petra rossa alle dune del Wadi Rum, non si tratta solo di una destinazione, ma di un viaggio che rimane indelebile nella mente, tra storia millenaria e paesaggi da sogno.

Ecco cosa vedere per un viaggio indimenticabile.

L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania

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La capitale Amman

È una capitale sorprendente, dove moderno e antico convivono armoniosamente.

Da non perdere:

La Cittadella: una collina che domina la città, con rovine romane e bizantine e vista panoramica su Amman.

Il Teatro Romano: perfettamente conservato, ospita ancora spettacoli culturali.

Darat al Funun: galleria d’arte contemporanea con mostre e installazioni.

Con lui: passeggiata romantica sul Boulevard, cena elegante al Dara Dining, tramonto dalla Cittadella.

Con le amiche: shopping nei mercati locali, visita ai musei e brunch in Books@Café, tour street art nei quartieri alternativi.

Dove dormire: Sheraton Al Nabil, camere confortevoli e servizio raffinato.

Extra info: gustate il caffè giordano tradizionale, forte e speziato al Habibah Sweets (Downtown)

Salt e Jerash: storia millenaria

La prima è famosa per la sua architettura ottomana, con case dai balconi in legno e vicoli pittoreschi. Jerash, invece, è una delle città romane meglio conservate, con attrazioni come:

Cardo Maximus: la strada principale di epoca romana, fiancheggiata da colonne.

Teatro Sud e Teatro Nord: ancora oggi usati per spettacoli culturali.

Plaza ovale e tempio di Artemide: capolavori dell’ingegneria romana.

Con lui: esplorare le colonne e i teatri di Jerash mano nella mano.

Con le amiche: pranzo con la comunità locale a Beit Khairat Souf, passeggiate tra vicoli e selfie tra edifici storici.

Extra info: partecipate a laboratori di mosaico o degustazioni locali per un’esperienza autentica.

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Azraq e Wadi al Dahek: i deserti sorprendenti della Giordania

Entrambi offrono paesaggi unici: paludi, oasi e formazioni rocciose bianche e dorate. Da non perdere:

Azraq Reserve: per l'osservazione di uccelli e animali locali, trekking tra paludi e dune.

Qusayr Amra: il gioiello omayyade del deserto

Prima di addentrarsi nel candore del Deserto Bianco, vale una sosta a Qusayr Amra, il più famoso dei Castelli del Deserto e patrimonio UNESCO. Dall’esterno sembra un piccolo fortino color miele, ma all’interno custodisce affreschi dell’VIII secolo, un antico hammam e una cupola decorata con una delle rappresentazioni stellari più antiche al mondo.

White Desert: escursione tra rocce scolpite dal vento, panorami lunari e momenti di silenzio assoluto.

Con lui: escursione romantica tra dune e tramonti indimenticabili.

Con le amiche: passeggiate avventurose, picnic e foto creative tra panorami insoliti.

Dove dormire: Azraq Ecolodge, immerso nella natura e con camere eco-sostenibili.

Extra info: l’alba è il momento migliore per fotografare le sfumature della sabbia bianca; portate borraccia e snack locali.

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Petra e Little Petra: la città rosa dei Nabatei

Petra è il gioiello della Giordania.

Da non perdere:

Little Petra: ingresso più tranquillo e meno affollato, con gallerie e tombe scavate nella roccia.

Il Tesoro (Al-Khazneh): simbolo iconico di Petra, da ammirare all’alba o al tramonto.

Monastero (Ad-Deir): più grande e spettacolare, raggiungibile con una camminata panoramica.

Strada delle Facciate e Teatro Nabateo: storia scolpita nella roccia, imperdibile per le foto.

Con lui: passeggiata romantica al tramonto fino al Tesoro e al Monastero, foto memorabili.

Con le amiche: trekking tra Little Petra e Petra, pranzo scenografico al Hyatt Zaman, relax tra le rocce.
Dove dormire: Marriott Petra, comodità e lusso a pochi passi dalla città rosa.

Extra info: portate torcia o lampada per visite al tramonto; le scalinate sono illuminate solo dalla luce naturale creando atmosfere magiche.

Wadi Rum: avventura nel deserto

Deserto spettacolare per avventure e relax sotto le stelle.

Da non perdere:

Safari in jeep: tra canyon, dune e rocce rosse.

Cammellata al tramonto: perfetta per momenti romantici o foto creative.

Notte sotto le stelle: nelle tende UFO Bubble, con vista panoramica sul deserto.

Con lui: safari, cammellata e notte romantica nelle tende, brindisi sotto il cielo stellato.

Con le amiche: foto tra le dune, cena beduina al Zarb Dinner, stargazing e chiacchiere sotto il cielo infinito.

Dove dormire: Luxotel Wadi Rum (UFO Bubble), tende panoramiche nel deserto.

Extra info: il volo in mongolfiera al mattino offre la luce migliore per fotografare le rocce rosse e dorate. Cappello e occhiali da sole indispensabili.

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Mar Morto: relax e benessere

Il luogo perfetto per chiudere il viaggio.

Da non perdere:

Galleggiamento nelle acque salate: esperienza unica e rilassante.

Trattamenti spa e fanghi minerali: rigenerano corpo e mente.

Percorsi di trekking brevi: lungo le colline vicine per chi desidera movimento leggero.

Con lui: galleggiamento e massaggi di coppia in spa.

Con le amiche: fanghi minerali, chiacchiere a bordo piscina e selfie divertenti.

Dove dormire: Mövenpick Dead Sea, lusso e relax totale.

Dove mangiare: Panorama Dead Sea, pranzo con vista mozzafiato.

Extra info: portate costume da bagno e asciugamano extra per fanghi e relax in acqua.

Quando andare in Giordania e altre info pratiche

La Giordania è una meta ideale da ottobre a giugno, quando le temperature sono miti e perfette per visitare Petra, Wadi Rum e Amman senza caldo eccessivo.

Autunno (ottobre-novembre): clima ideale per trekking, visite archeologiche e deserti.

Inverno (dicembre-febbraio): giornate fresche, cieli limpidi, perfetto per chi ama viaggiare senza folla; notti fredde nel deserto.

Primavera (marzo-maggio): fioriture nel nord del Paese, ottimo per escursioni nella natura.

L’estate è possibile, ma molto calda nelle zone desertiche.

Quanto restare: 7-8 giorni permettono di vivere Petra, Wadi Rum, Mar Morto e Amman senza fretta.

Dress code: abiti comodi e strati caldi per escursioni invernali; coprire spalle e ginocchia nei siti religiosi.

Must have: crema solare, scarpe comode, macchina fotografica, borraccia, cappello, spazio in valigia per spezie, tappeti e souvenir locali.

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Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026

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Dal Giappone al Messico, dalla Croazia alle Alpi italiane: ecco le mete più belle mese per mese da visitare nel 2026

C’è chi programma i viaggi con mesi di anticipo e chi aspetta l’ispirazione giusta per partire. Guardando al 2026, però, una cosa è chiara: sempre più viaggiatori scelgono quando e dove andare in base a ciò che rende unico quel momento dell’anno.

Un evento culturale imperdibile, un fenomeno naturale raro, un’atmosfera che esiste solo per poche settimane.

Secondo i dati di Booking.com, il 21% dei viaggiatori italiani decide la meta in base agli eventi culturali, mentre quasi la metà dei viaggiatori europei si lascia guidare da spettacoli naturali e stagionali.

È da questa nuova voglia di viaggi “a tempo giusto” che nasce l’idea di un anno scandito da 12 destinazioni diverse, una per ogni mese. Dall’emozione di osservare l’Aurora Boreale danzare nei cieli invernali dello Yukon a gennaio, fino all’atmosfera incantata dei tradizionali mercatini di Natale di Merano a dicembre, ogni destinazione offre un motivo irresistibile per partire e la promessa di momenti memorabili, in ogni stagione.

Ecco allora un calendario che non è solo una guida, ma un invito a immaginare il prossimo anno come una sequenza di esperienze da ricordare.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

(Continua sotto la foto)

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Gennaio – Yukon, Canada

A caccia dell’Aurora Boreale e avventure invernali

Avvolto da lunghe notti stellate, lo Yukon è una delle destinazioni invernali più affascinanti al mondo. L’oscurità profonda di gennaio crea le condizioni ideali per ammirare l’Aurora Boreale che illumina il paesaggio ghiacciato, ma l’esperienza va ben oltre lo spettacolo del cielo. È possibile esplorare la natura innevata con escursioni guidate con le ciaspole, vivere l’emozione di una slitta trainata da cani o passeggiare tra le vie di Whitehorse per scoprire la cultura e la cucina locale. Tra luci danzanti e attività outdoor, lo Yukon regala ricordi indimenticabili per iniziare l’anno nel modo migliore.

Febbraio – Nanchino, Cina

Il Capodanno Lunare in una città che si accende di colore

Con il Capodanno Lunare che quest’anno cade il 17 febbraio, Nanchino, nella provincia orientale del Jiangsu, si anima di celebrazioni vibranti, fiere nei templi e spettacolari fuochi d’artificio. Durante il celebre Qinhuai Lantern Fair, le rive del fiume brillano di lanterne artistiche mentre danze del leone e del drago animano le strade. I viaggiatori possono assaggiare specialità di street food fumanti, esplorare il quartiere del Tempio di Confucio tra dimostrazioni di calligrafia e spettacoli folkloristici, oppure godersi un momento di quiete passeggiando lungo i viali alberati del Parco del Lago Xuanwu. Per un’esperienza di puro relax, le vicine terme di Tangshan offrono bagni minerali immersi in un paesaggio avvolto dalla nebbia.

Marzo – Nizwa, Oman

Alla scoperta dei paesaggi del deserto

Le temperature miti di marzo rendono questo periodo ideale per esplorare i paesaggi senza tempo dell’Oman. Nizwa, antica capitale del Paese, è famosa per il suo imponente forte e il vivace souq. Qui si può attraversare il deserto in groppa a un cammello, trascorrere notti silenziose in accampamenti beduini e ammirare il contrasto scenografico tra dune dorate e montagne rocciose. Un tour privato del patrimonio storico consente di approfondire il ruolo di Nizwa come centro di commercio, religione, educazione e arte.
Dove soggiornare: Alaqur View Inn, che unisce il fascino tradizionale omanita a una posizione strategica per esplorare il deserto, offrendo viste montane e un’atmosfera autentica a pochi passi dal cuore storico della città.

Aprile – Fukuoka, Giappone

Hanami: la fioritura dei ciliegi

Ad aprile, Fukuoka si trasforma in un delicato paesaggio dai toni pastello grazie alla fioritura dei ciliegi che colora parchi, fiumi e templi storici. I visitatori possono unirsi agli abitanti locali per i tradizionali picnic di Hanami sotto i sakura di Maizuru Park o Nishi Park, con viste panoramiche sulla Baia di Hakata. Oltre ai giardini, un tour giornaliero conduce al Santuario di Dazaifu, al suggestivo Frog Temple e alla cittadina di Yufuin, tra artigianato tradizionale e scenari rurali. Tra passeggiate rilassanti e serate nei vivaci yatai per gustare il celebre ramen Hakata, Fukuoka offre un’esperienza primaverile che intreccia natura, storia e cultura contemporanea.

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Maggio – Thimphu, Bhutan

Festival spirituali e panorami himalayani

Il 1° maggio il Bhutan celebra il Vesak, il compleanno del Buddha. Thimphu, unica capitale al mondo senza semafori, invita a scoprire mercati colorati, musei etnografici e dzong monumentali, monasteri-fortezza che uniscono vita spirituale e amministrativa. Imperdibile la visita al Buddha Dordenma, una statua alta oltre 50 metri che domina la valle. Tra piatti tradizionali come il riso rosso, il formaggio di yak essiccato e le felci fritte, il viaggio diventa un’immersione nella filosofia della Felicità Interna Lorda, cifra distintiva del Paese.

Giugno – Vis, Croazia

Spiagge assolate e l’inizio dell’Euro Summer

Con l’Adriatico nel pieno del suo splendore, giugno è il momento ideale per vivere l’atmosfera dell’Euro Summer sull’isola di Vis, prima dell’alta stagione. Acque cristalline, calette nascoste e caffè sul lungomare scandiscono giornate lente e luminose. Tra borghi in pietra, konobe a conduzione familiare e pesce freschissimo, l’isola conquista con la sua autenticità. Le lunghe giornate e le serate ventilate sono perfette per vela, snorkeling e relax in riva al mare.

Luglio – Mackinac Island, Michigan, USA

Un Independence Day dal fascino d’altri tempi

Senza automobili e con un ritmo che sembra sospeso nel tempo, Mackinac Island è la cornice perfetta per celebrare il 4 luglio. Carrozze trainate da cavalli, bandiere sventolanti e strade fiorite fanno da sfondo a parate, picnic e rievocazioni storiche. Al calar della sera, i fuochi d’artificio illuminano il Lago Huron, riflettendosi sull’acqua. Tra architetture vittoriane e tradizioni senza tempo, è una delle celebrazioni estive più iconiche degli Stati Uniti.

Agosto – Wanaka, Nuova Zelanda

Inverno sulle piste dell’emisfero sud

Mentre nell’emisfero sud è pieno inverno, agosto è il mese ideale per raggiungere Wanaka, tra le Alpi neozelandesi. Affacciata sull’omonimo lago, la cittadina è un punto di riferimento per sci e snowboard, con resort di livello mondiale come Treble Cone e Cardrona. Tra piste innevate, lodge accoglienti e vivaci après-ski, Wanaka offre anche paesaggi alpini spettacolari e un centro vivace, perfetto per rilassarsi e scoprire il lato più autentico dell’inverno neozelandese.

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Settembre – Serengeti Settentrionale, Tanzania

La Grande Migrazione degli gnu

Settembre è il periodo perfetto per assistere alla Grande Migrazione, quando oltre due milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano gli ecosistemi del Serengeti e del Masai Mara. Nell’area settentrionale del parco, nei pressi di Kogatende, gli attraversamenti dei fiumi regalano scene di straordinaria intensità. La zona è ricca di fauna tutto l’anno, con leoni, leopardi, ghepardi ed elefanti, rendendola una meta safari eccezionale anche oltre il periodo della migrazione.

Ottobre – Bodh Gaya, Bihar, India

Diwali: il festival delle luci e della devozione

Con l’avvicinarsi del Diwali, Bodh Gaya si illumina di un’energia intensa e contemplativa. Il complesso del Tempio di Mahabodhi, luogo dell’illuminazione del Buddha, si arricchisce di lampade, fiori e decorazioni. Oltre alla spiritualità, la regione offre un patrimonio storico unico, esplorabile con visite a Nalanda e Rajgir, antichi centri di sapere e potere. I mercati cittadini, ricchi di dolci e artigianato, e il clima più fresco rendono ottobre il momento ideale per scoprire Bodh Gaya in tutta la sua profondità.

Novembre – Sayulita, Nayarit, Messico

El Día de los Muertos in versione costiera

Sayulita offre un’interpretazione unica del Día de los Muertos, mescolando tradizione e spirito bohemien da surf town. Le strade si riempiono di altari colorati, marigold e papel picado, mentre artisti locali espongono opere ispirate alle iconiche calaveras. Parate e musica arrivano fino alla spiaggia, creando un’atmosfera suggestiva e rilassata, perfetta per celebrare la memoria dei propri cari al tramonto sull’Oceano Pacifico.

Dicembre – Merano, Italia

Mercatini di Natale tra le Alpi

Dicembre è il momento perfetto per una fuga europea all’insegna della magia natalizia. A Merano, nel cuore delle Alpi, oltre 80 casette del Mercatino di Natale offrono specialità gastronomiche, bevande calde e creazioni artigianali. Le vie illuminate invitano a passeggiate lente, mentre i dintorni regalano escursioni panoramiche e momenti di benessere nelle celebri terme.