Edward Meadham e Benjamin Kirchhoff dicono di non essersi ispirati a niente, lasciando carta bianca al loro estro sovversivo. Ma a guardare la nuova collezione dei motivi identificabili ci sono eccome. Forse una bisnonna primonovecentesca in acido, tutta pizzo sangallo, gonnellona d'ordinanza, e righe alla marinara da nobildonna in villeggiatura- per assoli in bianco e nero con sporadiche aggiunte di carnicino e bronzo metallizzato. Sull'abito in velluto, da cameriera in famiglia altolocata, si aggrappa invece una specie di grembiule a ruches. Altro messaggio chiarissimo, raccolto da molte passerelle londinesi, è il vinile. Qui declinato in coprispalle fin de siècle, pettorine scultoree e pantaloni arricciati alla caviglia. Rétro-punk (molto ma molto rétro).

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