È il pretesto per celebrare una ricorrenza importante. 130 anni fa Louis Vuitton apriva la sua prima boutique fuori dalla Francia. E dove, se non Londra? L'omaggio alla città si è tradotto nel recupero di un arista e designer londinese, Christopher Nemeth. Il nome suonerà nuovo a molti, ma il suo ruolo nella moda degli anni '80 è stato di assoluto pioniere. Trapiantato a Tokyo, nel quartiere di Harajuku, la venerazione per la sua opere prosegue ben oltre la sua scomparsa nel 2010. Sua l'idea di usare le tela avanzata dei suoi quadri e dei sacchi postali per confezionari abiti sospesi tra il bricolage e l'arte ready-made. Kim Jones ne ha visitato l'archivio, traendone sopratutto un motivo a corda che ricorre in tutta la collezione. Un grafismo che si sposa al sapiente disegno di felpe e pantaloni slim con ginocchia da motocross, ai cappotti e montgomery dalla silhouette impeccabile e a quel gusto per il dettaglio eccentrico che qui fa la fortuna degli accessori: le tracolline in damier s'indossano incrociate sul collo, gli stivali marciano su fondo tecnico in gomma bianca.

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