Junya Watanabe sceglie le frange come tema conduttore e intorno a questo costruisce un mondo di possibilità. Si comincia con T-shirt nere e allungate nelle proporzioni dove le frange creano giochi, drappeggi ed effetti stravaganti. Si passa al beige e al grigio, alla pelle scamosciata, ai poncho, che rimandano agli abiti dei nativi americani. Le acconciature sono spettinate, create arruffando e cotonando decine di treccine. Watanabe evoca richiami West, hippie, alla cultura rasta senza che nessuno di questi riferimenti prenda il sopravvento. L'idea è quella di una connessione, di un continuo legame tra passato, presente e futuro. Quello che Watanabe definisce “folclore”.

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