Abiti elaboratissimi, un abbecedario dell’Haute Couture, quelli mandati in passerella da Giambattista Valli. Per la sua seconda volta sotto ai riflettori dell’alta moda francese, lo stilista romano presenta una collezione che ricorda gli abiti delle bambole di porcellana. Gonne di pizzo plissettato, fiori ricamati o applicati, taffettà di seta, corsetti rigidi, trasparenze e finte trasparenze. Attenzione rivolta al punto vita, sempre sottolineato da cinture e ricami. Palette cromatica ridotta all’osso: sfilano più che altro abiti in black and white e le uniche eccezioni sono per il rosa, da quello più pallido di un abitino in pizzo e voile di seta, fino al borgogna acceso delle proposte lunghe. I volumi compaiono appena sotto al punto vita, per evidenziarne la finezza, o sulle spalle, dove evidenti drappeggi incorniciano il viso. In prima fila, tra le altre, la moglie di Colin Firth e Salma Hayek. (Giada Borioli)